Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

La Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria

SPEC 16 NYEV 003
Padre Nicholas Gruner
New York, New York Event 2013
Shoot Date: December 7 2013

Trans-hub: 12/16/13
System Entry/format: LH 12/16/13
Re-listen/Edits typed: LH 2/12/14
To AF: 2/12/14
Time: 53:29

[1 voce maschile – Padre Nicholas Gruner]
FRG: Prima di cominciare, come di consueto, inizierò rivolgendo un Ave o Maria alla Beata Vergine,
perché so di non essere all’altezza di chi mi ha preceduto e quindi Le chiedo ausilio affinché possa
sopperire alle mie mancanze. Preghiamo…
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen.
Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto
del Tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre, di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra
morte, amen.
Nostra Signora di Fatima: “Prega per noi”.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen.

In genere preferisco recitare almeno una decina del Santo Rosario, ma oggi non abbiamo molto tempo
quindi andiamo un po’ di fretta. Un’altra cosa, prima di iniziare, voglio dirla in relazione al discorso
pronunciato poco fa da Christopher Ferrara. Questo che vedete è il nuovo libro scritto dall’avvocato
Ferrara, un “epilogo” alle vicende descritte ne Il Segreto ancora nascosto. In esso parliamo delle
eccezionali rivelazioni (probabilmente involontarie) fatte da Giuseppe de Carli in merito alle tesi del
Cardinale Bertone sul Terzo Segreto. Vi invito ad ordinare il libro di Ferrara ai nostri uffici perché è
una lettura molto importante per comprendere le vicende che circondano Fatima ed il Terzo Segreto, mi
raccomando!
A questo proposito devo correggere una cosa che ha detto l’avvocato Ferrara poco fa, e
cioè che Paolo VI non avrebbe mai consacrato il mondo. Non è così, lo fece nel 1964 – ma in Vaticano
e non a Fatima, come afferma invece il Cardinale Bertone citando la famigerata “lettera al Signore
Noelker” attribuita a Suor Lucia ma in realtà rivelatasi un falso.
Bene, inizio finalmente il mio discorso su Fatima citando proprio una dichiarazione di Giovanni Paolo
II risalente all’anno 2000, e cioè che il Messaggio di Fatima è oggi più rilevante e importante che mai.
È ancora così, e più passa il tempo più mi rendo conto di quanto Fatima sia unica nella storia delle
profezie, almeno sin dalla morte dell’ultimo Apostolo. Come ho già affermato in altri miei discorsi,
ritengo che Fatima sia stata predetta dalle Sacre Scritture!
2
Il grande storico e studioso di Fatima, Hamish Fraser, disse che Fatima è l’evento più significativo degli
ultimi 500 anni
, almeno dai tempi della controriforma… ebbene, io vado ancora oltre e affermo che è
l’evento più importante sin dalla Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo! Potete non credermi in
quello che vi dico, perché non è ancora una verità dogmatica della Chiesa, ma più ci penso più sono
convinto che sia così. Come disse il Cardinale Ciappi, che fu teologo personale di tutta una serie di
Papi, a partire da Pio XII per finire con Giovanni Paolo II, il Messaggio di Fatima, ed il terzo Segreto
in particolare parlano della “grande apostasia”… e chiunque abbia studiato teologia sa che esiste
un’unica grande apostasia profetizzata nelle Sacre Scritture.
Per questo posso affermare con certezza morale che, poiché quella in cui stiamo vivendo è un’epoca
predetta dal Terzo Segreto, allora ci troviamo nel periodo della grande apostasia predetta da San Paolo
nella seconda lettera ai Tessalonicesi, Capitolo 2. Quest’epoca di grande apostasia precede l’arrivo
dell’anticristo, la cui venuta infatti non può avverrà a meno che prima non si verifichi tale apostasia. Ma
come mai si è diffusa l’apostasia tra i cattolici? È facile, perché essi hanno smesso di amare la verità… i
Cristiani, i Cattolici hanno perso il proprio sapore: perché essi sono il sale della terra e quando il sale
avrà perso il proprio sapore, a cosa servirà? A niente, esso verrà gettato via e calpestato… dobbiamo
riconquistare il nostro sapore, dobbiamo ritrovare la verità alla quale per decenni abbiamo voltato le
spalle!
Ogni singolo fedele ha in se un grande potere, e sbagliano coloro che ritengono che a contare qualcosa
siano solo i vescovi o i cardinali, perché non è così: ognuno di noi, dal più umile dei sacerdoti di
campagna al più semplice dei fedeli, può fare davvero la differenza, se lo vuole… tutto sta nel seguire
la volontà di Dio, nel cercare la verità e, una volta trovata, di difenderla e trasmetterla ad altri il più
possibile! Vedete, in una vicenda divina come quella relativa alle apparizioni di Fatima e al Messaggio
ad esse collegato, al centro vi sono sicuramente Dio e la Beata Vergine, così come i 3 piccoli veggenti,
Lucia, Francesco e Giacinta… ma io ho sempre considerato importantissime anche quelle 50 persone
che assistettero per la prima volta all’apparizione del 13 giugno 1917. Furono loro a spargere la voce tra
i paesi limitrofi e fu grazie al loro intervento se il Messaggio divenne di dominio pubblico.
Se il 13 maggio, infatti alla prima apparizione della Madonna, avevano assistito solamente i 3 fanciulli,
il 13 giugno 50 persone si erano presentate sul luogo delle apparizioni, spinte da curiosità e
devozione…avevano deciso di vedere coi propri occhi quel che stava accadendo in quel piccolo
villaggio portoghese… fu l’amore nei confronti della verità che li spinse a compiere quel passo, un
amore instillato nei loro cuori da Dio… amare la verità significa cercarla e quelle 50 persone (della
maggior parte delle quali non conosciamo il nome) cercarono la verità andando a Fatima. Ecco, il
risultato del loro amore nei confronti della verità fu che il messaggio cominciò a diffondersi a macchia
d’olio: a luglio si presentarono 5 mila persone, le quali a loro volta ne parlarono coi propri familiari e
amici, tanto che il numero di persone aumentò progressivamente durante le seguenti apparizioni: 15
mila ad agosto, 30 mila a settembre e infine 70 mila a ottobre. Tra queste persone c’erano anche diversi
giornalisti anticlericali, uno tra tutti Avelino de Almeida, del quotidiano di Lisbona “O Seculo”.
Almeida si era recato a Fatima solo per prendersi gioco del fanatismo religioso di quei “poveri
3
contadini”, salvo poi ricredersi e attestare la verità di ciò che accadde quel 13 ottobre, il giorno del
grande miracolo del sole.
L’esempio di questi primi fedeli ci dimostra quanto sia importante l’amore per la verità! In primo luogo
dobbiamo amare Dio, perché come ci disse Gesù “io Sono la verità!”… quindi dobbiamo amare Dio, la
sacra umanità di Nostro Signore Gesù Cristo e la Beata Vergine Maria, ma questo non significa che
l’amore per la verità venga al secondo posto, perché Nostro Signore è verità, e quindi amare Gesù
significa amare la verità! Ancora non mi capacito di come tanti fedeli (e anche tanti sacerdoti o
vescovi) scelgano di non appoggiare le verità di Fatima che provengono così chiaramente da Nostro
Signore! È una verità che non lascia alternative: Fatima è l’unica soluzione per salvare il mondo da una
fine orrenda, quindi non capisco come ci si possa permettere il lusso (o meglio, la follia!) di ignorare
tale messaggio! E questo non perché ve lo dice Padre Gruner, perché io sono solo un messaggero, non
conto nulla, ciò che conta è la verità! La Consacrazione della Russia richiesta dalla Madonna di Fatima
non è stata compiuta, è un fatto, è una verità, e affermare il contrario può portare soltanto a risultati
disastrosi!
Alcuni centri, come l’Armata Azzurra o l’Apostolato Mondiale di Fatima sostengono da anni
che la consacrazione della Russia sarebbe stata compiuta, ma che ciò non sia vero è un fatto, e contro i
fatti non esistono argomentazioni! Lo Stesso Socci dovette riconoscerlo quando scrisse un libro –
teoricamente per confutare le nostre tesi – intitolato “Il Quarto Segreto di Fatima”. Dopo aver indagato
sulla vicenda, tuttavia, si rese conto che avevamo ragione noi e che la consacrazione della Russia non è
stata ancora compiuta come voluto dalla Madonna! Se lo fosse, infatti, avremmo già la pace nel mondo,
e questo non si è ancora verificato!
L’ex direttore dell’Apostolato Mondiale di Fatima, Padre Fox, è un tipico esempio di queste persone, di
questi prelati di oggi che difendono Fatima a parole ma che in realtà non credono nelle sue promesse.
Dopo aver affermato per anni che la consacrazione della Russia era stata compiuta, Padre Fox in varie
interviste continuava a dire di essere “preoccupato per le guerre”… ma come? Se la Madonna ha
promesso che con la consacrazione della Russia avremmo avuto un periodo di pace, come puoi
continuare a sostenere di aver paura delle guerre se ritieni che la consacrazione sia avvenuta? Come
disse Don Gobbi, questo significa dare della bugiarda alla Madonna! Ecco con chi avete a che fare,
signori miei, ecco chi sono i “falsi amici di Fatima” che catturano la vostra attenzione con gli aspetti
più semplici e devozionali del Messaggio di Fatima ma che in realtà disprezzano, ignorano o
contestano apertamente gli elementi intrinsecamente cattolici e profetici di quel Messaggio! Statene
alla larga, se potete, non lasciatevi ingannare!
In tanti ci accusano di non essere “leali nei confronti del Santo Padre “(e di recente una donna, una
simpatizzante dell’Armata Azzurra, mi ha apostrofato pesantemente in tal senso proprio a Piazza San
Pietro, accusandomi d’essere “sleale nei confronti del Papa perché continuerei ad affermare che la
consacrazione della Russia non è stata fatta”). A parte la sgradevolezza di questi attacchi personali,
essere leali al Papa non significa dover tacere su di una verità, e neppure accettare un ordine che ci
imponga di odiarla o disprezzala: nessun prelato al mondo, nemmeno un Papa, potrebbe emanare un
ordine del genere, quindi il discorso della lealtà non regge e non c’entra nulla con quello di cui stiamo
discutendo.
4
Certi cattolici (a cominciare da quella signora) dovrebbero ristudiarsi la priorità delle virtù e delle
verità: amare la verità significa cercarla, abbracciarla, difenderla e diffonderla. Quando Gesù Cristo
venne crocifisso, Egli disse d’essere giunto tra noi per “testimoniare la verità”… e fu per questo che
venne martirizzato, proprio perché difese la verità fino alle estreme conseguenze…. L’amore per la
verità deve guidare ogni nostra azione e se un apostolato come l’Armata Azzurra o qualsiasi altro ci
dicono il contrario, ebbene non dovremmo seguirli. Lo stesso vale anche per qualsiasi sacerdote o
vescovo che non ponga la verità come valore principale. Se non abbiamo ottenuto ancora la pace nel
mondo (un fatto ovvio, basta guardarsi attorno per rendersene conto, non servono lauree o dottorati in
teologia!), dicevo se non abbiamo ancora ottenuto la pace nel mondo il motivo è che la consacrazione
della Russia non è stata ancora compiuta. È un fatto proprio come la mancanza di pace: l’ex capo di
stato maggiore delle forze statunitensi, il generale Petraeus, ha affermato che resteremo in Afghanistan
ed in Iraq per le prossime due generazioni… questo significa almeno 50 anni di guerre… e doveva
essere il rimedio per porre fine al terrorismo! Ma se torniamo indietro nel tempo, anche la Prima e la
Seconda guerra mondiale avevano lo stesso fine: guerre che avrebbero dovuto porre fine a tutte le
guerre, e invece sappiamo benissimo a cosa ci hanno portato! Pensate che solo nel 2000 i paesi del
terzo mondo spendevano quasi 800 miliardi di dollari in armamenti… e questo contando soltanto i
paesi in via di sviluppo, escludendo quindi quelli del G 20!
Davanti a noi abbiamo una soluzione che può porre fine a tutte le guerre e a darci la pace nel mondo,
una soluzione che non cosa nulla e che ci è stata offerta dal cielo ma che continua ad essere rifiutata!
Anche solo da un punto di vista economico pensate alle risorse che potrebbero essere impiegate in cibo,
medicine e infrastrutture e che invece ogni anno vengono spese in armamenti… circa il 25% del pil
mondiale viene speso in strumenti di guerra, vi rendete conto? Insistete, fatevi sentire, ricordatevi che
avete un potere che forse nemmeno vi immaginate: supplicate il Santo Padre affinché compia la
consacrazione della Russia, è un vostro diritto sancito in maniera ufficiale dal Secondo Concilio
Laterano del 1274: ogni cattolico ha il diritto di appellarsi al Papa in materia ecclesiastica. Nessuno può
ordinare alcunché al Papa, questo è ovvio, ma potete certamente appellarvi a Lui per ottenere giustizia!

È un vostro SACROSANTO diritto!
Un pastore, di qualsiasi rango egli sia (quindi anche un Papa) ha l’obbligo di proteggere l’anima dei
fedeli posti sotto la sua tutela, e pertanto di seguire le verità della Fede Cattolica. Lo stesso accade a
livello professionale (ovviamente in modo assai meno importante) con un avvocato, o con un dottore:
se hanno preso l’impegno di difenderci in tribunale o di curarci al meglio delle proprie capacità, essi
hanno il dovere di portare a termine ciò su cui si sono impegnati. Lo stesso avviene con i sacerdoti o
con i vescovi. Il Papa, essendo una carica elettiva, ha la facoltà di rifiutare tale elezione, se lo
vuole…ma una volta accettata, quindi una volta diventato Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo in
terra, egli ha il dovere di proteggerci e di ascoltare le nostre suppliche, e noi abbiamo il diritto di
rivolgergliele (sempre con il dovuto rispetto, si intende!)
Il Papa infatti ha più autorità e più potere di qualsiasi altra persona su questa terra, ma ha anche doveri
ben precisi che derivano dalla sua carica. Tra questi, quello di rispondere alle suppliche che gli
5
vengono sottoposte dai fedeli di Santa Romana Chiesa. Se rinunciate a questo vostro diritto per falsa
umiltà o per un distorto senso di “obbedienza” (che non è tale e non deve essere preso mai in
considerazione se alla base non v’è un ordine legittimo o a favore del bene comune della chiesa),
dicevo se rinunciate a questo vostro sacrosanto diritto di supplicare il Santo Padre affinché compia il
proprio dovere, allora state rinunciando ad un grande potere: se a supplicare il Papa sono 10 persone
questo non porterà a niente, è ovvio, ma se cominciano ad essere 10 milioni, vedrete che egli
risponderà e al più presto! Mi rendo conto che non tutti sono a conoscenza del fatto che la
consacrazione della Russia non è stata compiuta, ma anche per questo motivo il nostro apostolato
pubblica e distribuisce milioni di lettere e opuscoli ogni anno, proprio per informare chi non è ancora a
conoscenza della verità. Purtroppo siamo seduti su di una vera e propria polveriera pronta ad esplodere
e se non faremo qualcosa allora tutti noi (anche chi si crogiola in un falso senso di sicurezza) ne
pagheremo le conseguenze. Esistono persone malvagie, molto più di quanto possiate immaginare, che
sono pronte ad usare armi di distruzione di massa e a sterminare i 9/10 della popolazione mondiale pur
di portare a termine i propri scopi (che poi sono quelli del diavolo, il quale inganna per prima cosa
proprio i suoi servitori – saranno loro infatti i primi a soccombere nella loro stoltezza). Ma abbiamo una
soluzione a nostra disposizione – l’unica che possa davvero funzionare. Vorrei che ve ne fossero altre,
davvero, ma ogni soluzione umana che abbiamo tentato ha fallito. Non ci sono piani alternativi,
purtroppo, e non sono certo io a dirlo, ma la Madonna in persona.
Ripercorriamo per un attimo ciò che venne detto dalla Beata Vergine a Lucia nel 1917. Durante
l’apparizione del 13 luglio, secondo le memorie manoscritte da Lucia, la Madonna disse che: “la guerra
finirà ” (si riferiva alla Prima guerra mondiale), però poi, continuando, aggiunse: “Ma se non si cessa di
offendere Dio allora sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Per impedirlo verrò a
chiedere la conversione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi
sabati del mese. Se si darà ascolto alle mie richieste allora la Russia si convertirà e ci sarà la pace,
altrimenti la Russia diffonderà i suoi errori per tutto il mondo, provocando guerre e persecuzioni contro
la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, varie nazioni saranno
annientate.”

Quindi è chiaro che la nostra salvezza dipende da questo singolo atto compiuto dal Papa in comunione
con tutti i vescovi del mondo, ma per ottenerlo dobbiamo fare tutti la nostra parte: dobbiamo chiedere
al Santo Padre di fare il proprio dovere. Vedete, il punto è che l’umanità non si merita la pace, questo lo
ripeto sempre quando parlo di Fatima: noi CI MERITIAMO questi castighi! Non parlo di voi, in
particolare, ma dell’umanità in generale – che però include anche tutti coloro che sono seduti in questa
sala. Il Messaggio di Fatima afferma chiaramente che l’umanità si merita questo castigo, proprio a
causa dei 4 peccati che gridano vendetta al cielo, uno dei quali è il peccato della sodomia. Sodoma e
Gomorra sarebbero state salvate se il profeta vi avesse trovato solo 5 persone degne d’essere salvate,
ma non riuscì a trovarle, e Dio le punì per i loro peccati, distruggendole.
Un altro dei 4 peccati che gridano vendetta al cielo è lo spargimento di sangue innocente. Sin dal 1984,
cioè dalla data della presunta “consacrazione della Russia” (che invece fu solo una consacrazione del
mondo) invece di ottenere la pace nel mondo abbiamo avuto un miliardo di bambini sterminati mentre
6
si trovano ancora nel grembo delle loro madri! Un eccidio spaventoso! Già di per sé un singolo aborto è
un peccato abominevole, ma qui stiamo parlando di un miliardo di bambini uccisi, il 15% della
popolazione mondiale… e la nostra generazione che cosa ha fatto? Non tutti, certo, ma la maggior parte
di noi è rimasta inerme dinanzi a questo massacro mostruoso, e per questo si merita un castigo
altrettanto terribile!
Nell’apparizioni di Akita, in Giappone (i cui contenuti sono stati approvati dalle
autorità della Chiesa), la Madonna disse a Suor Agnese Sasagawa che l’umanità avrebbe ricevuto un
castigo tale che i vivi avrebbero invidiato i morti.
Ovviamente la Madonna non è solo latrice di profezie terribili, ma porta con se un messaggio di
speranza dal valore incalcolabile per tutta l’umanità. Se solo tutti i sacerdoti ed i vescovi cattolici
potessero comprendere davvero la sua grandezza, che è superiore a quella di qualsiasi altro essere
umano…. Come insegnava Sant’Alfonso nel suo Le Glorie di Maria, è già un grande risultato, per un
qualsiasi essere umano, riuscire a condurre una vita retta e santa al punto da salvare la propria anima
(lo stesso santo riconosce che sono davvero poche le persone che ci riescono, purtroppo)… ma ancor
più grande è il risultato di coloro che, per mezzo di una vita davvero santa, riescono a salvare non solo
se stessi, ma anche altre persone. Questo, secondo Sant’Alfonso, è ciò che sono riusciti a fare i santi
della Chiesa. Tuttavia, il risultato più grande di tutti è quello di ottenere meriti sufficienti per salvare
tutte le anime del mondo… e questo, secondo Sant’Alfonso, è riuscito solo alla Beata Vergine Maria. In
questo risiede il “segreto” di Fatima, ciò che Dio voleva rivelare davvero al mondo, ovvero la grazia e
la grandezza della Beata Vergine Maria che sono così grandi da poter cambiare le sorti dell’umanità
intera! Se ci affidiamo interamente a Lei riusciremo a salvarci molto più facilmente! Questa è la
sostanza del grande Segreto di Fatima, diviso in tre parti.
Nella prima la Madonna mostrò una visione dell’inferno ai 3 fanciulli. Essi videro “un oceano di fuoco,
e Immersi in quel fuoco” (come racconta Suor Lucia), “vedevamo i demoni e le anime dannate. Queste
erano come bragia trasparente, nera o bronzea, e avevano forma umana. Erano come sospese in questo
incendio, sollevate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nubi di fumo. E poi ricadevano
da ogni parte, come le scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, in mezzo a grida e gemiti di
dolore e di disperazione che facevano orrore e tremare di paura.
Dopo quella visione, ai 3 fanciulli
terrorizzati, la Madonna disse: “Avete visto l’Inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori.” (e qui
c’è da ricordare, come ha fatto giustamente notare Chris Ferrara, che anche dopo una visione così
chiara ed intuitiva come quella dell’inferno, la Madonna si prese comunque la briga di spiegar loro che
“avevano appena visto l’inferno”… ma se spiegò una cosa così evidente, perché non lo fece per i
contenuti di un visione così ambigua come quella del vescovo vestito di bianco? Ma di questo
parleremo tra poco. Dicevo, la Madonna disse: “avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri
peccatori. Per salvarli Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si fa
quello che vi dico molte anime si salveranno e ci sarà la pace.”
Quindi per salvare le anime Dio desidera che si diffonda nel mondo la devozione al Cuore Immacolato
di Maria, altrimenti vi sarebbero stati castighi ed una guerra peggiore della Prima. Nella seconda parte
del Segreto, infatti, vengono descritti questi castighi e cioè la seconda guerra mondiale e la diffusione
del comunismo e degli errori della Russia (che sono molteplici, non sono solo il comunismo). Il punto è
7
che Dio desidera che nel mondo si diffonda la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Questo
progetto divino prevede la diffusione della devozione delle comunioni di riparazione nei primi sabati
(una devozione quindi fondamentale per il Messaggio di Fatima)
, ma anche e soprattutto la
consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria. Mi rendo conto che chi non conosce a fondo
il Messaggio di Fatima e le sue profezie, tutti questi elementi possano risultare bizzarri o poco
importanti, ma le vie del Signore sono infinite e soprattutto Egli guida l’essere umano, di per sé fallace
e pieno di distrazioni, ad una comprensione maggiore per mezzo di rivelazioni successive sempre più
importanti… in altre parole, l’uomo tende a peccare e a commettere errori, perché è nella sua natura, e
soprattutto fatica a comprendere certe questioni… ma Dio ci conduce sul cammino della verità, pian
piano, ed è per questo che – come nel caso del Messaggio di Fatima – la sua verità si è palesata via via
col tempo in modo sempre più evidente e soprannaturale! Ecco perché il Messaggio di Fatima è oggi
più urgente e vitale che mai ed il suo significato si è allargato fino ad abbracciare eventi e significati

che sino a 20 anni fa non erano nemmeno concepibili! Questo perché Dio ha un progetto ben preciso, e
cioè la diffusione nel mondo della devozione al Cuore Immacolato di Maria. Questa devozione (e
l’obbedienza di Santa romana Chiesa all’ordine divino di consacrare la Russia) porterà all’umanità una
grazia meravigliosa quanto immeritata, ovvero la pace nel mondo. Saranno i meriti della Beata Vergine
a salvare l’umanità dagli orrori di quei castighi divini predetti dal Messaggio di Fatima (castighi che
incombono ancora su di noi, visto che sino ad oggi non abbiamo obbedito alle richieste del Cielo!).

Come insegnava Sant’Agostino nelle sue Confessioni, “Dio è infinitamente buono e misericordioso ed
Egli desidera concederci grazie meravigliose. Ma sa anche che non ce le meritiamo, e che a causa della
nostra natura diventeremmo orgogliosi e penseremmo di meritarcele. Insomma, Dio vuole concederci
queste grazie ma, così facendo, esse ci renderebbero superbi… come fare quindi per superare
quest’ostacolo, questo…”dilemma” … se vogliamo? Ebbene, per mezzo dell’intercessione dei Santi: le
grazie arrivano all’uomo grazie ai meriti e all’intercessione dei santi. Nel caso della pace nel mondo per
la nostra epoca (una grazia che ci eviterà di subire un castigo simile se non peggiore a quello del
Diluvio Universale, come disse Pio XII in una sua enciclica del 1951
), essa avverrà solamente per
mezzo dei meriti della Beata Vergine Maria. Ecco perché il nostro apostolato insiste così tanto sulla
consacrazione della Russia: perché quell’atto, che porterà alla conversione della Russia e alla pace nel
mondo, sarà la conferma della grandezza della Beata Vergine e contribuirà alla diffusione nel mondo
della devozione al Suo Cuore Immacolato, adempiendo così al progetto di Dio.
Ma rileggiamo cosa chiesero a Lucia Nostro Signore e la Madonna nel 1929. 12 anni prima, il 13 luglio
1917, la Madonna le aveva detto che sarebbe tornata per chiedere la consacrazione della Russia al
Cuore Immacolato. Se non lo sapeste, le apparizioni della Beata Vergine non avvennero soltanto a
Fatima, ma anche in altri luoghi, e quella accaduta a Tuy, nel 1929, è sicuramente una delle più solenni
apparizioni nella storia dell’umanità. Lucia infatti assistette ad un’apparizione della Santissima Trinità,
cioè una manifestazione delle Tre persone Divine, Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo
(quest’ultimo sotto forma di colomba). Fu in quell’occasione, alla solenne presenza delle Tre Persone
della Santissima Trinità, che la Beata Vergine disse a Lucia che era giunto il momento in cui il Santo
Padre avrebbe dovuto compiere la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato, ordinando a tutti i
8
vescovi del mondo di fare altrettanto. Se a pronunciare quelle parole fu la Madonna, l’ordine quindi
avvenne alla presenza di Dio. Si tratta pertanto della volontà di Dio, è un dato di fatto incontrovertibile.
Ora, riguardo all’atto di consacrazione in se e per sé, Suor Lucia aveva messo per iscritto il contenuto di
quell’apparizione e l’aveva inviato in una lettera al suo confessore, il quale rese nota tale richiesta alle
autorità del Vaticano. Tuttavia, Padre Gonçalves (il confessore di Lucia) aveva perso il manoscritto
originale della suora e nelle sue comunicazioni con il Vaticano introdusse un piccolo ma significativo
cambiamento, che sarebbe stato foriero di tanti fraintendimenti in futuro: secondo la versione di Suor
Lucia (che venne finalmente ritrovata nel 1984 e pubblicata da Frere Michel de la Sainte Trinitè nel suo
libro “Tutta la verità su Fatima”, il Papa doveva ordinare a tutti i vescovi del mondo di unirsi a lui nel
consacrare la Russia, mentre la versione riportata da Padre Gonçalves riportava un generico “di farlo
assieme a tutti i vescovi del mondo”. C’è un enorme differenza, perché uno degli errori principali della
religione scismatica ortodossa è proprio il rifiuto dell’autorità del Papa sugli altri vescovi (autorità che
invece la Madonna ha ribadito chiaramente, sulla falsariga di ciò che venne insegnato infallibilmente
dal Concilio Vaticano Primo: il Papa ha infatti il potere e l’autorità di ordinare a qualsiasi altro vescovo
su questioni relative alla fede e alla chiesa – e la consacrazione della Russia ricade ovviamente in
quest’ambito! La consacrazione della Russia, quindi, deve essere un atto pubblico e solenne al quale
TUTTI I VESCOVI sono tenuti a partecipare, nessuno escluso. Non può trattarsi di una consacrazione
fatta privatamente, all’interno di una cappella, ad esempio… no, dev’essere una cerimonia pubblica e
solenne e l’ordine di partecipavi deve partire dal Santo Padre, il quale deve fissare l’ora e il giorno in
cui tutti i vescovi del mondo si uniranno a lui in tale consacrazione.

Quando questa consacrazione verrà compiuta (e sappiamo che “il Santo Padre la farà, ma sarà tardi“,
come disse la Madonna) allora il mondo riceverà la grazia della pace nel mondo e l’attribuirà ai meriti
della Beata Vergine; inoltre il clero cattolico – obbedendo ad un ordine del Cielo – dimostrerà a tutto il
mondo che, grazie a Dio e alla potenza della Madonna, è capace di cambiare le sorti dell’umanità.
Nostro Signore e la Madonna rivelarono tutto questo a Lucia nel 1929, ma 2 anni dopo, nel 1931, la
consacrazione non era ancora stata compiuta. Quell’anno Dio apparve nuovamente a Lucia.
Quest’ultima (come racconterà successivamente in una sua lettera inviata sempre al suo confessore,
Padre Gonçalves), stava pregando per la salvezza della Russia, della Spagna, del Portogallo,
dell’Europa e del mondo intero. Era raccolta in preghiera all’interno della Chiesa della Madonna di
Guadalupe, a Rianjo – una cittadina sulle coste della spagna a nord di Pontevedra e a circa un’ora e
mezzo di distanza da Santiago di Compostela.
Lucia si trovava in quella cittadina perché vi era stata mandata in incognito dalla sua madre superiora:
era sempre più difficile per Lucia sfuggire alle domande dei tanti curiosi che volevano avere notizie sul
Terzo Segreto e la Sua superiora pensò che fosse il caso di mandarla a riposarsi dove nessuno avrebbe
saputo della sua identità. Un giorno, mentre pregava per la conversione del Portogallo, della Spagna,
della Russia e dell’Europa, Nostro Signore le apparve, dicendole: “Tu mi consoli molto domandandomi
la conversione di queste povere nazioni. Domandala anche a mia Madre dicendole sovente: Dolce
Cuore di Maria siate la salvezza della Russia, della Spagna e del Portogallo, dell’Europa e del mondo
intero’ (si tratta della sesta Preghiera di Fatima, mentre la settima fu rivelata subito dopo: “Per la vostra
9
concezione pura ed immacolata, o Maria, ottenetemi la conversione della Russia, della Spagna, del
Portogallo, dell’Europa e del mondo intero. È interessante notare l’uso dell’espressione “Dolce Cuore di
Maria” rivolto da Nostro Signore a Sua Madre Maria… ed è inoltre molto interessante il fatto che ad
essere citati siano un po’ tutti i paesi del mondo, non solo la Russia: non è quest’ultima infatti ad essere
“più malvagia” di altre nazioni! Il punto è che essa è stata scelta come strumento divino per ottenere la
conversione di tutto il mondo… ma senza la conversione della Russia (e quindi senza la sua
consacrazione) tutto ciò non avverrà! Non sono io a dirlo, ma Nostro Signore in persona! Nel 1931
tutto questo venne rivelato a Suor Lucia da Nostro Signore… ma passati alcuni anni dalla richiesta
della consacrazione, Pio XI continuava ad ignorare gli appelli del confessore di Suor Lucia, Padre
Gonçalves, il quale – scoraggiato – si rivolse alla religiosa chiedendole se avesse dovuto continuare ad
insistere sulla consacrazione della Russia oppure se si poteva cambiare qualcosa… a questo proposito è
illuminante la risposta che gli dette Lucia per lettera, datata 18 maggio 1936 (la religiosa si trovava in
Spagna, in quel periodo, e di lì a poco sarebbe scoppiata la guerra civile spagnola che avrebbe
insanguinato la penisola iberica per quasi 3 anni). Ecco cosa rispose Suor Lucia al suo padre
confessore: “Interiormente, ho parlato del problema a Nostro Signore e poco tempo fa gli chiedevo
perché non convertisse la Russia senza che Sua Santità facesse questa consacrazione. E Gesù mi
rispose: ‘Perché voglio che tutta la mia Chiesa riconosca questa consacrazione come un trionfo del
Cuore Immacolato di Maria, per poi estendere il suo culto e porre la devozione a questo Cuore
Immacolato accanto alla devozione al mio divino Cuore”.
Ecco il motivo! Se non era chiaro a sufficienza nel 1917 lo sarebbe diventato dopo le apparizioni del
1929 e del 1931: Dio desidera questa consacrazione perché i suoi risultati vengano collegati
all’importanza della devozione alla Beata Vergine, e la pace nel mondo è riservata esclusivamente ai
meriti e all’intercessione delle Madonna! Ora, per aggiungere confusione alla questione intervenne un
vescovo, nel 1940, che aveva avuto modo di ascoltare le profezie della mistica Portoghese Alexandrina
da Costa, alla quale Dio aveva richiesto la consacrazione del mondo (con promesse differenti rispetto a
quelle di Fatima).
Quel vescovo chiese a Lucia di scrivere al Santo Padre chiedendogli non più la
consacrazione della Russia (che nel frattempo era diventata alleata delle truppe ostili alla Germania di
Hitler) ma solo del mondo, in continuità con quanto affermato, appunto, dalla Beata Alexandrina da
Costa. Lucia era dubbiosa e triste perché sapeva che la Madonna aveva chiesto solo la consacrazione
della Russia, ma adesso i suoi confessori (e persino un vescovo!) le stavano chiedendo di chiedere al
Santo Padre una consacrazione del mondo…. lungi dal giudicarli (e ci verrebbe da affermare che questa
loro richiesta fosse motivata più da riflessioni di carattere “diplomatico” che teologico…), Lucia
accettò di buon grado le richieste dei suoi superiori. Chiese però lumi a Nostro Signore, ed in una
comunicazione interiore di quel periodo, come si legge in una missiva di Suor Lucia datata marzo
1943, Nostro Signore le rispose. Ora, l’anno prima, per l’esattezza il 31 ottobre e l’8 dicembre 1942,
Papa Pio XII aveva consacrato il mondo al Cuore Immacolato, e Dio, nella comunicazione interiore a
Suor Lucia del 1943, le disse che quelle consacrazioni avrebbero accorciato i giorni della seconda
guerra mondiale. Tuttavia, la grazia della pace nel mondo non sarebbe venuta se non attraverso la
consacrazione della Russia.
10
È quindi chiaro che per Dio le due cose sono separate: una cosa è la consacrazione del mondo intero,
un’altra è la consacrazione della Russia.
Sono tanti gli articoli che abbiamo pubblicato che dimostrano
come la consacrazione del mondo non può e non potrà mai essere una consacrazione della Russia!
Certo, anche quest’ultima fa parte del mondo, ma quando si parla di consacrazione di un paese (o di un
oggetto o di un edificio, se è per questo) per ottenerla bisogna consacrare quell’oggetto, quell’edificio o
quel paese in modo specifico, menzionandoli per nome… non si può consacrare una cattedrale o un
cimitero dicendo “oggi consacro tutte le cattedrali o tutti i cimiteri del mondo!”. Anche nella bibbia,
quando veniva consacrato qualcuno o qualcosa al Signore, si trattava sempre di qualcosa di ben
definito. Prendiamo Davide, ad esempio: Dio aveva istruito il profeta Samuele a consacrare uno degli
otto figli di Iesse. Non si mise certo a consacrarli tutti e 8 sperando di azzeccare quello che voleva
Dio… Il profeta li esaminò uno ad uno, scartandoli tutti. Solo alla fine gli venne detto che esisteva il più
piccolo dei fratelli, Davide, che all’inizio sembrava indegno d’essere consacrato e che non era stato
nemmeno preso in considerazione da suo padre. Ebbene il profeta scelse proprio lui e lo consacrò
specificamente al Signore. Fu quindi una consacrazione specifica, e non generica!
Ecco, nel Messaggio di Fatima Dio ha specificato che ad essere consacrata deve essere solo e
unicamente la Russia. Si tratta quindi di una consacrazione specifica e non generica… Che cosa
accadde a Davide dopo la sua consacrazione? Lo sappiamo tutti: malgrado non fosse un guerriero riuscì
a sconfiggere un leone ed un orso a mani nude, cosa che impressionò il re d’Israele al punto da dargli il
compito di sconfiggere il più possente tra i nemici d’Israele, quel gigante Golia che seminava il terrore
tra le fila del suo esercito, anche tra i soldati più coraggiosi. Solo Davide si fece avanti e sconfisse quel
temibile guerriero.
Se ci riuscì, tuttavia, fu solo grazie alla consacrazione che aveva ricevuto dal profeta! Davide era
protetto dal Signore ed è per questo che tutti noi (a prescindere dalla consacrazione della Russia)
dovremmo dedicarci, cioè consacrarci interamente alla Beata Vergine – proprio per ricevere da Lei
protezione e aiuto nei momenti più difficili! Ma a maggior ragione un paese come la Russia, una volta
consacrato a Maria, diventerà uno strumento di pace e di nuova evangelizzazione nelle mani di Dio, e
porterà alla conversione tutto il mondo. Possiamo forse metterci ad arguire su ciò che è chiaramente il
volere di Dio?
Ma torniamo un attimo a ciò che disse la Madonna alla fine del Secondo Segreto: “Alla fine, il Mio
Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, ed un periodo di
pace verrà concesso all’umanità…
ecco, concentriamoci proprio su quest’ultima frase: “un periodo di
pace verrà concesso all’umanità”… come farà il mondo ad avere davvero la pace se non riconoscendo
prima il principe della pace, cioè Nostro Signore Gesù Cristo?
Non è possibile avere la pace senza vivere il vangelo ed i 10 comandamenti, ma ciò è possibile
solamente per mezzo della grazia, che a sua volta possiamo ottenere solamente se ci convertiremo
all’unica vera Fede, la Fede Cattolica, ricevendone i sacramenti. Quando nel Messaggio di Fatima si
parla di “pace nel mondo”, pertanto, il significato più profondo di quell’espressione è in realtà “la
conversione del mondo “. Me lo sto inventando io? No, perché mi rifaccio alla profezia di Isaia,
Capitolo 2, quando viene predetto che le nazioni “saliranno sul monte del Signore”, cioè la casa di Dio
11
che è la Chiesa Cattolica, dove conosceranno ed abbracceranno le vie del Signore. Ma tutto ciò avverrà
solo dopo la consacrazione della Russia.
Purtroppo non v’è altro modo di ottenere la consacrazione della Russia se non attraverso un atto
specifico, pubblico e solenne, compiuto dal Papa in comunione con tutti i vescovi del mondo. Ed è
stata la Madonna in persona ad averlo detto a Suor Lucia nel 1952 (lo possiamo leggere in un libro
pubblicato dalla Cei intitolato “Il pellegrinaggio delle Meraviglie”): “Di al Santo Padre che sto ancora
aspettando la consacrazione della Russia. Senza quella consacrazione la Russia non può convertirsi e il
mondo non potrà avere la pace
“. Insomma, non vi sono alternative ed esiste un unico modo per
ottenerla. Non ce lo siamo certo inventati noi del Centro di Fatima, perché sono parole della Madonna
rivolte più e più volte a Suor Lucia e fatte conoscere da quest’ultima a tutto il mondo. Noi ci siamo
limitati a pubblicare tali parole e a diffonderle ovunque potessimo, ma voi potete fare altrettanto, anzi
sicuramente potete fare molto meglio di noi: leggete, informatevi e diffondete questa verità a quante
più persone possibili! Cercate di porre Fatima al centro delle vostre vite, perché non esiste messaggio
più importante per la nostra epoca
.
Se non lo farete allora avrete solo voi stessi da rimproverare, perché non avrete fatto abbastanza: quelle
50 persone che parteciparono all’apparizione del 13 luglio divennero 70 mila in soli 5 mesi… certo,
assistettero a miracoli eccezionali ma anche noi conosciamo ciò che è accaduto e dobbiamo fare la
nostra parte, per quanto piccola. Sin dal 1917 si sono succeduti ben 8 papi e Papa Francesco ha deciso
di inaugurare il proprio pontificato facendolo consacrare proprio alla Madonna di Fatima – e tra tutti i
giorni ha scelto proprio il 13 agosto per annunciarlo! Tuttavia, di lì a poco, il 13 ottobre 2013 ha
compiuto una mezza consacrazione del mondo (e non la Russia), anche se poi all’atto pratico non ha
fatto nemmeno questo, limitandosi ad un generico “atto d’affidamento”.
Alcuni, come la nostra collaboratrice Catherine Pearson, vedono in questi comportamenti ambigui da
parte degli ultimi Pontefici (soprattutto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) la riprova dell’esistenza di
una seria minaccia nei confronti del papa (diretta o indiretta, si tratterebbe comunque di una minaccia
dagli esiti terribili). La Pearson ha scritto un articolo molto interessante sull’argomento, che abbiamo
pubblicato nel numero 96 del Crociato di Fatima e che potete trovare sul nostro sito internet, che è stato
poi elaborato e riproposto in altre conferenza da noi organizzate. In sostanza, nel suo articolo la
Pearson smonta le 6 più plausibili scuse che sono state addotte nel corso degli anni per la mancata
consacrazione della Russia. L’unica rimasta (cioè l’unica plausibile) è appunto una minaccia terribile di
cui sarebbe a conoscenza il Papa e che gli impedirebbe di consacrare la Russia.
Ricordiamo cosa rivelò il prigioniero politico Josep Terelya, incarcerato nelle prigioni sovietiche dal
1963 al 1987. Era destinato ad essere giustiziato e per questo, in prigione, un colonnello del KGB –
sicuro di parlare ad un uomo che di lì a poco sarebbe morto – gli rivelò che Chernobyl non era stato
affatto un incidente… vi ricorderete tutti ciò che accadde alla centrale nucleare di Chernobyl il 26
aprile 1986… ebbene, Terelya scoprì che i Russi avevano deliberatamente fatto scoppiare
quell’incidente proprio per dimostrare all’occidente che non avrebbero avuto scrupoli nell’usare centrali
12
nucleari come arma di rappresaglia. Lo so… sono affermazioni terribili, mostruose, che implicano una
malvagità che va al di là della comprensione umana – e che infatti ha origini diaboliche.
Una cosa simile fu fatta da Fidel Castro, lo potete leggere nel libro “Contro ogni speranza” di Armando
Valladares, un prigioniero politico Cubano che rivelò come Castro, dopo il fallito sbarco alla Baia dei
Porci da parte degli americani, avesse minato tutte le prigioni del proprio paese con il tritolo, pronto a
farle saltare in caso gli Stati Uniti avessero provato nuovamente ad invadere Cuba… con tutta
probabilità, una minaccia simile – relativa alla Polonia – è ciò che avrebbe frenato Giovanni Paolo II dal
consacrare la Russia nel 1984… ma la verità è che la Madonna è molto più potente di qualsiasi arma
umana, persino delle armi atomiche. Lo dimostrò in Giappone, quando salvò da morte certa 8 gesuiti
che si trovavano a meno di 800 metri di distanza dal luogo in cui scoppiò la bomba di Nagasaki: quei
gesuiti vennero feriti dalle schegge di vetro, ma non subirono alcun danno dalle radiazioni e vissero
tutti per diversi decenni …
La Madonna è molto più potente di tutte queste minacce, tuttavia queste ultime sono sicuramente un
ostacolo per la consacrazione della Russia. Tra l’altro ritengo che con la “non consacrazione” del 13
ottobre Papa Francesco abbia lanciato un segnale ben preciso in tal senso, e cioè: “non consacro
alcunché perché sono minacciato e non posso fare nulla
; posso solamente celebrare un generico atto
d’affidamento…” almeno è ciò che mi è sembrato, quel giorno…
Dobbiamo renderci conto al più presto che non esistono alternative alla consacrazione della Russia e
che quindi essa è necessaria così come la pubblicazione integrale del Terzo Segreto. Non dobbiamo
scordarci infatti che senza il vero Terzo Segreto, con tutta probabilità la consacrazione non avverrà
mai. Ne era certo Frere Michele de la Sainte Trinitè, che ebbi modo di conoscere durante la nostra
prima conferenza in Vaticano, nel lontano 1985. Per chi non lo conoscesse Frere Michele è l’autore di
un’opera magistrale su Fatima, intitolata Tutta La verità su Fatima.
Ecco, secondo questo grande
esperto di Fatima Dio non ci concederà la grazia di consacrare la Russia fino a quando non avremo
riparato all’offesa che il Vaticano arrecò a Dio e alla Madonna quando decise di non pubblicare il Terzo
Segreto nel 1960, come invece avrebbe dovuto.
Sono tutti buoni motivi per chiedere, com’è nostro diritto, la pubblicazione integrale del Terzo Segreto
di Fatima. Come abbiamo abbondantemente dimostrato, il Vaticano afferma di aver pubblicato
integralmente quel segreto, quando in realtà manca un secondo testo, quello contenente le parole della
Vergine a spiegazione della visione del vescovo vestito di bianco. In Vaticano, figure come l’ex
segretario di Stato Bertone hanno potuto affermare per anni, con una certa faccia tosta, di aver rivelato
“tutto il Terzo Segreto” perché secondo loro il secondo testo di quel segreto “non sarebbe autentico” e
sarebbe solo un’invenzione di Suor Lucia… non sarebbe autentico, badate bene, perché andrebbe
contro tutto ciò che avrebbe fatto la chiesa a partire dal Concilio Vaticano Secondo… in pratica, poiché
la Madonna avrebbe parlato anche di un “concilio malvagio”, quel testo non potrebbe assolutamente
provenire dalla Vergine Maria perché “ella non attaccherebbe mai la Chiesa” (sono parole del Cardinal
Bertone..). Insomma, pensano di essere più saggi della Madonna e tutto quel che stanno facendo in
nome di questa loro “prudenza umana” non ha fatto altro che peggiorare le cose! Hanno alterato la
13
liturgia della chiesa, hanno attaccato dogmi definiti infallibilmente da secoli… lo stesso Cardinale
Ratzinger rivelò ad un suo conoscente che il Terzo Segreto in realtà parla appunto di un “concilio
malvagio” che avrebbe avuto inizio attorno al 1960 (cioè l’anno in cui la Chiesa doveva pubblicare il
Terzo Segreto). Questo testo del Segreto (che non ha nulla a che vedere con quello pubblicato nel 2000
dal Vaticano) parla di apostasia, di chiese svuotate, del “suicidio nell’alterare la fede nella propria
liturgia (come disse Pio XII quand’era ancora Cardinale Pacelli). Perché la fede sta morendo e le chiese
si stanno svuotando? Perché i Cristiani hanno cominciato ad ignorare la Madonna, ecco perché! Fatevi
sentire, cercate di ottenere il testo integrale del Terzo Segreto perché quei contenuti, è bene ricordarlo,
non erano rivolti solo al Papa, ma a tutta l’umanità, cioè ad ogni singolo uomo, donna e bambino nella
Chiesa Cattolica (e anche al di fuori di essa!), e quindi abbiamo TUTTI il diritto di conoscerlo e di
chiederlo alle autorità della chiesa!
Così come avete il diritto di chiedere al vostro dottore di curare il vostro corpo, se state male, allo
stesso modo avete il diritto di chiedere al vostro pastore di curare la vostra anima, e per questo motivo
potete rivolgervi al Santo Padre affinché vi faccia conoscere l’unica cosa che può davvero salvarci in
quest’ora così tarda. Non dovete pensare che chiedendo una cosa del genere al Santo Padre pecchereste
di superbia o di slealtà nei suoi confronti, nient’affatto: stareste solo esercitando un vostro diritto
sacrosanto, sancito da concili della Chiesa e dal Codice di Diritto Canonico! Vedete, ogni autorità
discende da Dio, e nessuna autorità può impartire un ordine dannoso al bene della Chiesa o che
contraddica una verità definita dogmaticamente. Nemmeno un Papa può affermare che da oggi le
persone della Trinità sono 4 invece che 3, perché la verità non può essere contraddetta! Né l’autorità
concessa da Dio può essere usata per ordinarci di commettere un peccato, perché si tratterebbe di un
chiaro abuso! Nemmeno un Papa può ordinarci di peccare, e se lo fa abbiamo il diritto ed il dovere di
resistergli! Con questo non voglio dire che il Papa non abbia autorità, anzi … è la persona con più
autorità al mondo, ma anche la sua autorità è limitata dalle leggi di Dio e della Fede alle quali tutti i
fedeli sono tenuti a credere, sempre e comunque. Se non lo facessimo, se non ci ergessimo in difesa
della verità e dei dogmi, se non esercitassimo questo nostro sacrosanto diritto di venire informati su
questioni vitali per la nostra salvezza, allora saremmo solo noi i colpevoli di questa situazione!
Secondo San Paolo l’anticristo giungerà proprio quando i cristiani avranno smesso di amare e difendere
la verità… per San Paolo bisogna amare la verità al di sopra di qualunque cosa, amici, famiglia e
persino il papa se necessario: non che non si debbano amare i nostri amici o la nostra famiglia o che
non si debba rimanere leali al Santo Padre, assolutamente no, ma l’amore nei confronti della verità
viene prima di ogni altra cosa, e Fatima è vera in quanto un miracolo grandioso come quello del Sole
ne testimonia l’indiscutibile origine divina.
Ricordiamoci cosa disse Dio per mezzo del profeta agli abitanti di quelle città che non prestavano
attenzione ai suoi miracoli: “se a Tiro e a Sidóne fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in
mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. Ebbene io ve lo
dico: Tiro e Sidóne nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. E tu, Cafàrnao,
“sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!”. Perché, se in Sòdoma fossero
avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! Ebbene io vi dico: Nel giorno del
giudizio avrà una sorte meno dura della tua”.
14
Abbiamo avuto un miracolo come quello del Sole, eppure continuiamo a non prestare attenzione a
Fatima e al suo messaggio di speranza per la nostra epoca… se continueremo a farlo e verremo
castigati, com’è giusto che sia, allora la responsabilità sarà solo la nostra! No, dobbiamo fare la nostra
parte, dobbiamo ascoltare la verità e trasmetterla agli altri! Non lamentiamoci se siamo nati in
quest’epoca, perché non spetta a noi decidere, tutto ciò che dobbiamo fare è ascoltare la Beata Vergine

Maria, vivere il Suo Messaggio e invocarla per mezzo della preghiera, supplicando il Santo Padre
affinché riveli il Terzo Segreto nella sua integralità e consacri alfine la Russia al Cuore Immacolato di
Maria.

Grazie per la vostra attenzione.

La denuncia del comunismo non è un aspetto secondario del messaggio di Fatima. Suor Lucia dichiarò che il terzo segreto «si riferisce alla parte del secondo, in cui si parla degli errori della Russia». Allora perché non venne rivelato nel 1960, come richiesto dalla Madonna stessa? Perché il Concilio Vaticano II non condannò il comunismo? Perché ci si ostinò con l’Ostpolitik, mentre il comunismo distruggeva la Chiesa?

Per approfondimenti visita: Il Centro di Fatima

Fatima e la Consacrazione della Russia video n°1

Suor Lucia scrisse che il 13 luglio 1917 la Madonna le disse: “Se daranno retta alle mie richieste (riguardo la Consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato), la Russia si convertirà e ci sarà pace. Se no, diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, causando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, molte nazioni saranno annientate.” Nella sua intervista a Padre Fuentes, Suor Lucia affermò: “molte volte la Santissima Vergine ha detto, ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me, che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra. Ella ha detto che la Russia sarà lo strumento di castigo scelto da Dio per punire il mondo intero, se prima non otterremo la conversione di quella povera nazione. …” Il messaggio della Madonna di Fatima continua poi : Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace” … “In Portogallo il dogma della fede sarà sempre custodito”. Questa ultima frase implica in tutta chiarezza lo stato di crisi della Fede che avverrà nelle altre nazioni prima del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Vi sarà quindi una crisi della Fede, mentre il Portogallo la salverà. Se ‘In Portogallo i dogmi della Fede saranno sempre custoditi’ si può dedurre con assoluta chiarezza che in altre parti della Chiesa questi dogmi stanno diventando oscuri o potranno persino andare perduti”. il Cardinale Ratzinger stesso, prima di diventare Papa, parlò in tal senso a Vittorio Messori, affermando che il Terzo Segreto riguarda “i pericoli che minacciano la Fede e la vita dei Cristiani”. Il 13 maggio 2010 davanti a 500.000 fedeli raccolti nella piazza della vecchia Basilica di Fatima, Papa Benedetto XVI ha affermato: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima si sia conclusa.”

Fatima e la Consacrazione della Russia video n°2

In una lettera del 29 maggio 1930 al suo confessore padre Josè Bernardo Goncalves S.J., suor Lucia scrisse: “Se non mi inganno, il buon Dio promette di porre termine alla persecuzione in Russia se il Santo Padre si degnerà di fare, e di ordinare che lo facciano anche i vescovi del mondo cattolico, un atto solenne e pubblico di riparazione e di consacrazione della Russia ai santissimi Cuori di Gesù e Maria, promettendo, con la fine di questa persecuzione, di approvare e raccomandare la pratica della già indicata devozione riparatrice (al Cuore Immacolato di Maria – pratica di devozione dei primi 5 sabati del mese). Successivamente, Nostro Signore Gesù si lamentò con suor Lucia perchè la consacrazione della Russia non era stata fatta ! E le disse: ” Non hanno voluto ascoltare la mia richiesta. Come il Re di Francia (prima della Rivoluzione Francese) se ne pentiranno, e la faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già sparso i suoi errori nel mondo provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa: il santo Padre dovrà soffrire molto”. Nel 1936 suor Lucia chiese a Nostro Signore perchè non convertiva la Russia senza che Sua Santità (il Papa) facesse questa consacrazione. La risposta fu: “Perchè voglio che tutta la mia Chiesa riconosca questa consacrazione come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria, per poi estendere il suo culto e porre la devozione a questo Cuore Immacolato accanto alla devozione al mio Divin Cuore. …Prega molto per il Santo Padre. Egli la farà ma sarà tardi. Tuttavia il Cuore Immacolato di Maria salverà la Russia. Le è affidata”.

Fatima e la Consacrazione della Russia video n°3

Esiste una chiave per ottenere la Pace nel mondo ? Il tempo che stiamo vivendo è quello descritto dall’Apocalisse di San Giovanni ? Padre Malachi Martin, morto da pochi anni, affermò nella sua ultima intervista all’Art Bell Show (1998) che il Terzo Segreto di Fatima conteneva qualcosa di terrificante ed orrendo. Non si trattava solo dell’annientamento di nazioni, di una guerra nucleare o della persecuzione sanguinosa della Chiesa. Era qualcosa di molto più grave. Papa Pio XII si riferiva a questo quando affermò nel 1945 che “il mondo è sull’orlo di un abisso spaventoso… gli uomini devono prepararsi a soffrire cose che l’umanità non ha mai visto prima”. Il Terzo Segreto ha un contenuto apocalittico e corrisponde, pertanto, ai testi escatologici delle Sacre Scritture. E’ questo ciò di cui parlava il Cardinal Ratzinger quando rivelò che il Segreto riguardava i “novissimi” – ovvero le “ultime cose”, e corrisponde a ciò che è rivelato nelle Sacre Scritture.

Padre Amorth: “La Consacrazione della Russia non è stata compiuta”

Intervista del Centro di Fatima a Padre Gabriele Amorth nella quale il grande esorcista rivela i retroscena della consacrazione compiuta da Giovanni Paolo II nel 1984. Secondo don Amorth, è chiaro che Giovanni Paolo II non compì una Consacrazione della Russia ma solo del mondo, non ottemperando quindi – come viene invece affermato da anni dal Vaticano – alle richieste della Beata Vergine di Fatima!

Vedi anche:

La divina volontà primo quaderno

La divina volontà secondo quaderno

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Il tempo passa e l'Eternità si avvicina

La salvezza dell'anima

La Madonna apparve a Fatima per ricordarci soprattutto la necessità della salvezza dell’anima. Perciò Ella raccomandò con insistenza ai tre pastorelli di pregare e fare sacrifici per la conversione dei peccatori: «Molte anime vanno all’Inferno perché non c’è chi preghi e si sacrifichi per loro».
Prima di ogni altra cosa, la Madonna ha a cuore le nostre anime da salvare. È vero che Ella si preoccupa maternamente anche dei nostri bisogni temporali; ma la grazia che Ella vuole concederci più di tutte le altre è certamente la grazia della salvezza dell’anima.
Questa è senza alcun dubbio la grazia delle grazie, la grazia che vale l’eternità del Paradiso. L’apostolo san Pietro scriveva ai cristiani: «Conseguite la meta della vostra fede, cioè la salvezza delle vostre anime» (1 Pt 1,9). Ma noi che conto facciamo della salvezza della nostra anima? Ci sta veramente a cuore? Ci preoccupiamo sul serio Come è triste, purtroppo, dover rispondere che spesso noi facciamo come quei figlioli ammalati, i quali anziché pensare a far la debita cura per riacquistare la salute, sono insofferenti della cura e pensano soltanto a divertirsi e a godere.
«Che giova all’uomo... ». Possibile che non comprendiamo come sia di primaria importanza lavorare anzitutto alla salvezza dell’anima? Guadagno, studio, lavoro, divertimenti, commercio, famiglia, carriera, sono cose del tutto secondarie rispetto alla salvezza dell’anima. «Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde l’anima sua?» (Mt 16,26). E ancora, in parabola: «Le terre di un ricco avevano dato abbondante raccolto.
Ed egli, fra sé, così andava ragionando: come farò che non ho posto dove ammassare i molti raccolti? Ecco, disse, farò così: demolirò i miei granai, ne costruirò dei più grandi, vi ammasserò tutto il mio raccolto e tutti i miei beni; poi dirò all’anima mia: O anima, tu hai una gran riserva di beni per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti! Ma Dio gli disse: Stolto! Questa notte stessa ti verrà richiesta la vita; e quello che hai preparato per chi sarà? Così avverrà pure a chi accumula tesori per sé, ma non si cura di avere ciò che vale per Iddio» (Lc 12,16-21).
Poteva parlare più chiaro Gesù nel suo Vangelo? Perché lo dimentichiamo o non ci badiamo come si dovrebbe?
La cosa più necessaria
Chi si prende cura della salvezza dell’anima somiglia a Maria di Betania che sta ai piedi di Gesù, attenta alle sue parole di vita eterna. Marta, invece, che «si affanna dietro molte cose», è immagine di quelli che si preoccupano delle cose terrene e secondarie, e non hanno mai tempo di badare all’anima. Eppure, la salvezza dell’anima resta sempre «l’unica cosa necessaria» (Lc 10,42).
Quanta stoltezza nella nostra vita se fra i pericoli del mondo trascuriamo quest’unica cosa necessaria! C’è una lettera scritta da san Gabriele dell’Addolorata a un suo compagno di liceo, in cui tra l’altro è scritto: «Hai ragione di dire che il mondo è pieno di pericoli e d’inciampi, e che è molto difficile salvarsi l’unica anima nostra; per questo, però, non devi perderti di coraggio...
Ami la salvezza? Fuggi i compagni cattivi, i teatri dove spesso si entra in grazia di Dio, e se n’esce dopo averla perduta o messa in gran pericolo.
Ami la salvezza? Fuggi le conversazioni troppo libere, i libri cattivi che possono fare un male indicibile a tutti... ». Diamo ascolto ai santi! Adoperiamo i mezzi di salvaguardia per non rovinarci l’anima. Non c’è niente che possa valere la salvezza della nostra anima. «Che cosa potrà dare l’uomo in cambio della sua anima? (Mt 16,26). «Coloro che presumono di non aver bisogno di salvezza, - dice il Catechismo della Chiesa Cattolica - sono ciechi sul proprio conto» (n. 588).
La scala bianca
Un giorno, mentre il beato Pio da Pietrelcina passava lentamente tra una folla di uomini, un giovane gli gridò da lontano: «Padre, mi dica una parola decisiva, che cosa debbo fare?». Padre Pio lo guardò di uno sguardo profondo e gli rispose subito: «Salvarti l’anima!». Ecco l’essenziale. Tutto il resto passa. La salvezza dell’anima dura in eterno. E la Madonna vuole assicurarci la salvezza con la nostra collaborazione nell’uso dei mezzi di salvezza: la preghiera, i sacramenti, la penitenza, le opere buone, e particolarmente la devozione mariana.
Anche san Francesco d’Assisi nella celebre visione di frate Leone sulla scala bianca e la scala rossa, ci assicura che la devozione alla Madonna è garanzia di salvezza. Difatti, tutti coloro che salivano sulla scala bianca in cima alla quale c’era la Beata Vergine, arrivavano in Paradiso; quelli della scala rossa, invece, quanti sforzi a vuoto!
Tratto da Padre stefano Manelli