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Lettera d'amore del Padre

 

Figlio  mio…


Forse tu non mi conosci, ma Io conosco tutto di te…Salmo 139:1
So quando ti siedi e quando ti alzi…Salmo 139:2
Conosco a fondo tutte le tue vie…Salmo 139:3
Perfino i capelli del tuo capo sono tutti contati…Matteo 10:29-31
Ti ho creato a mia immagine…Genesi 1:27
In me vivi, ti muovi, e sei…Atti 17:28
Poichè sei anche mia progenie….Atti 17,28
T’ho conosciuto ancora prima che fossi concepito…Geremia 1:4-5
Ti ho scelto quando ho programmato la creazione…Efesini 1:11-12
Non eri un sbaglio…Salmi 139:15-16
Poichè tutti i tuoi giorni sono scritti nel mio libro…Salmi 139:15-16
Ho determinato esattamente il tempo della tua nascita e dove avresti abitato…Atti 17:26
Sei fatto in modo meraviglioso, stupendo…Salmi 139:14
Ti ho intessuto nel seno di tua madre…Salmi 139:13
E t’ho tratto fuori il giorno della tua nascita…Salmi 71:6
Ed è mio desiderio amarti in pieno…1 Giovanni 3:1
Semplicemente perchè sei mio figlio, ed Io sono tuo padre…1 Giovanni 3:1
Ti offro più di quel che il tuo padre terreno può mai offrirti…Matteo 7:11
Perchè sono il padre perfetto…Matteo 5:48

Ogni dono perfetto che ricevi viene dalla mia mano…Giacomo 1:17
Perchè provvedo tutto ciò di cui hai bisogno…Matteo 6:31-33
Il mio programma per il tuo futuro è sempre stato pieno di speranza…Geremia 29:11
Perchè ti amo con un amore eterno…Geremia 31:3
I miei pensieri per te sono più numerosi dei granelli della sabbia…Salmi 139:117-18
Mi rallegrerò per te, con gridi di gioia…Sofonia 3:17
Non cesserò mai di farti del bene…Geremia 32:40
Perchè tu appartieni a me, e sei mio tesoro…Esodo 19:5
Desidero stabilirti con tutto il mio cuore e tutta l’anima mia…Geremia 32:41
E voglio mostrarti cose grandi ed impenetrabili…Geremia 33:3
Se mi cercherai con tutto il tuo cuore, mi troverai…Deuteronomio 4:29
Gioisci in me ed Io ti darò quel che il tuo cuore desidera…Salmi 37:4
Perché sono Io che t’ho dato quei desideri…Filippesi 2:13
Sono capace di fare infinitamente al di là di quel che puoi immaginare…Efesini 3:20
Io sono il tuo più grande confortatore…2Tessalonicesi 22:16-17
Sono pure il padre che ti consola in ogni tua afflizione…2Corinzi 1:3-4
Quando hai il cuore rotto, ti sono vicino…Salmi 34:18
Come un pastore porta un agnello, ti porto vicino al mio cuore…Isaia 40:11
Un giorno asciugherò ogni lagrima dai tuoi occhi…Apocalisse 21:3-4
Sono tuo padre, e ti amo pure come amo il mio figliuolo Gesù…Giovanni 17:23
Perchè in Gesù è realizzato il mio amore per te…Giovanni 17:26
Lui è l’impronta esatta della mia essenza…Ebrei 1:3
Lui venne a mostrare che io sono a favore tuo, non contro di te…Romani 8:31
E di dirti che non imputo I tuoi peccati…2Corinzi 5:18-19
Gesù morì così che noi possiamo riconciliarci…2Corinzi 5:18-19
La sua morte fu l’espressione ultima del mio amore per te…1Giovanni 4:10
Ho dato tutto ciò che amo per guadagnare il tuo amore…Romani 8:31-32
Se ricevi il dono del mio figliuolo Gesù, ricevi anche me…1Giovanni 2:23
E nulla ti separerà mai più dal mio amore…Romani 8:38-39
Vieni a casa e farò la più grande festa mai vista in cielo…Luca 15:7
Sono sempre stato Padre e sarò sempre Padre…Efesini 3:14-15
La mia domanda è…sarai il mio bambino?…Giovanni 1:12-13
Ti aspetto…Luca 15:11-32

                                                …Con Amore, Tuo Papà, Dio Onnipotente

Il Valore del Silenzio

 

Questa riflessione sul Silenzio e sul suo valore biblico psicologico è nata  per coloro che affrontano una vocazione religiosa ed in modo particolare monastico.

Tuttavia la maggioranza delle indicazioni, pur nella differenza vocazionale, come insegnerebbe S. Francesco di Sales,  è ottima anche per lo stato di vita laicale e coniugale.

 

Introduzione

L'anima che cerca Dio è chiamata a fare il salto vero di uscire fuori da se stessa, solo così si ritroverà.

L'esitazione è una grande nemica, perché spesso non è frutto di prudenza ma di poco amore e di poca fiducia.

Dio ci attende con slancio generoso; Egli ha dato tutto e chiede tutto, quel tutto che noi possiamo.

Se ti tenta l’abisso, domanda al Signore di circondarti di solitudine, di immergerti nel silenzio da Lui abitato, colmato, dove Egli si manifesta. Da parte tua, cerca di vivere così.

Per quanto possibile, nella puntuale obbedienza e nella carità perfetta, cercherai di evitare quattro cose, che sono il maggior ostacolo al silenzio interiore e che impediscono l’abituale contemplazione:

il mormorare interiore; le critiche interne; le ossessioni/fantasmi; la preoccupazione di te sé.

Superati questi ostacoli, la Cristificazione è più radicale.

  

1 - Soffocare il mormorio interiore

L'anima creata e ricreata con il Battesimo è stata avvolta da un silenzio che è pudore e creazione.

Il Silenzio è musica, è danza estetica in cui Dio colma l'anima vergine della Sua presenza.

Man mano il mondo vi irrompe con il suo "rumore" e con il suo mormorio.. cercando di soffocare la voce di Dio. Ecco perché urge un ritorno al Silenzio Battesimale.

La disciplina del Silenzio compie, congiuntamente alla Grazia, quello che i sedimenti del tempo hanno accumulato sulla nostra anima confusa, obnubilata, disturbata dal rumore esterno ed interno.

Porre le condizioni esterne del Silenzio sono le prime condizioni per un silenzio interno che spegne la fuga da sé e fa ritornare alla consapevolezza battesimale con un cuore da adulti e da bambini allo stesso tempo. Ecco perché Gesù ci dice "se non ritornerete come bambini.." non parla di ritornare infantili, ma bambini. 

 

a. Il Mormorio dei ricordi.

Il peccato originale ci ha ferito al punto tale da cristallizzarci sul ricordo del male. Non solo ciò è controproducente ai fini di una crescita ma ci fa perdere una quantità smisurata di tempo ed energia.

Il male è un “nulla”: perché ricordarsene? Occorre pensare solo alla grazia che ci ha salvato, alla Sua eterna giovinezza e fioritura. Dio ha distrutto tutto: Lui non fa collezione di “nulla”!


Serbare per Lui un cuore finalmente contrito, pacifico e tenero: questa è la compunzione.

Altro aspetto significativo è la destabilizzazione dai ricordi. Siamo ancorati come amebe ai ricordi, mentre essi vanno totalmente ridimensionati in Dio. Quel tale ci ha fatto così... mio padre era inesistente.. mia madre mi ha abbandonato.. quel compagno/a mi ha tradito... quei compagni di scuola mi hanno preso in giro... lo stato mi ha tolto tutto...

I ricordi pian piano diventano idolatria, un culto costante delle nostre paure e ansie.. però così facendo dimentichiamo che tutto può essere cambiato dalla Grazia e che, solo se noi viviamo nella Grazia, possiamo cambiare il passato in un futuro fecondo. C'è una forma sottile di lussuria nel coltivare i ricordi, una sensualità disordinata che ci impedisce di aderire al reale e ci incatena per il futuro. “Fa silenzio, taci” -  dobbiamo dire a questi ricordi – “ taci nel nome di Cristo”. Come Egli, il Maestro diceva a satana. Questo è lavoro e fatica, ma è prima ancora scelta, scelta di essere liberi e di fissarci solo in Dio. Come S. Paolo, non guardare a quanto ti sta dietro, ma a ciò che hai davanti: Gesù Cristo.

Fuggi - nei limiti del possibile - i contatti vivi con quanto ti fa presente ciò che hai lasciato: visite, conversazioni, lettere che ti ravvivano l’immagine di un mondo che si fa tanta fatica a dimenticare! La memoria è un accumulatore terribile; conserva tesori per future distrazioni. Quanto più il tuo spirito sarà libero da immagini mondane, tanto più risplenderà in te la luce del volto di Dio.

Consegnare nella tenerezza ogni relazione terrena nel cuore di Dio, anche quella significativa, è l'unico modo di amare con passione e rispetto. Amare tutti e ciascuno in Lui. E’ un amore infinitamente più profondo e più efficace. Augura ai tuoi amici l’amore di Dio: è l’unico vero bene. Glielo otterrà la fedeltà alla tua sequela Christi; il compromesso invece impedirà a Dio di donarsi a coloro che ami. Gesù per salvarci ha abbandonato sua madre. Di fatto, separandosene se l’è unita più strettamente. Si stava bene presso il focolare di Nazaret, e l’andarsene ha spezzato i cuori e fatto scorrere le lacrime. La morte del cuore di Cristo che lascia la propria famiglia per servire il Regno è il continuum scelto e necessario che il Verbo del Padre ha cominciato con l'incarnazione (Fil. 2)..

b. Disciplina la curiosità   

La Curiosità, il sapere e la conoscenza sono cosa buona ma bisogna stare attenti al morbo della concupiscenza che le può inquinare. Dietro il sapere si può nascondere una sottile lussuria "originale" che non pilota la ricerca verso la vita contemplativa, che è il fine  e il principio di ogni battezzato. Conoscere, adorare e amare e lodare Dio è l'alfa e l'omega di ogni Cristiano prostrandosi dinanzi al trono di Dio cantando, con la voce o con il silenzio: “Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza sono il nostro Dio per i secoli dei secoli”.


Sono da tener lontane soprattutto tre curiosità:

·   quella delle “novità”

·   del comportamento altrui

·  infine, forse la più temibile, la curiosità intellettuale, che si ammanta di apparenti  pretesti e indurisce nell’orgoglio.

Conosci il mondo ma per pregare per esso, “senza voltarti indietro”. L’amore di Dio (che abbraccia quello del prossimo) è la sola realtà che ti può trascinare alla sequela di Gesù, e con te il mondo. A questa azione efficace nulla aggiunge quanto sai di esso. Pochi però sono capaci di capirlo. Tra i mali peggiori dell'uomo vi è la mormorazione che nasce da una "lussuriosa" curiosità, dal gossip salottiero; dinamica deviante delle relazioni su cui, purtroppo, si imposta buona parte della televisione e dei mass-media. Quello che ascolti circa una persona, le sue entrate o uscite, risveglia in te immagini, riflessioni, critiche, valutazioni interiori: è questo che Dio non ama.

Fissare lo sguardo sull’eterno, o su quanto ti riflette automaticamente la sua bellezza: la natura e le anime nelle quali si riflette. Ti basta sapere che Dio ama tanto gli uomini, che tiene nelle sue mani il loro cuore e ha effuso su di loro il frutto dei meriti dei santi. I contemplativi "salvano" il mondo proprio perché lo portano costantemente a Dio e lasciano a Lui il potere della storia. Potere che è sempre attivo ma che desidera l'assenso del contemplativo e del non-mormoratore per operare efficacemente in tante micro e macro situazioni.

Prega per chi ne ha incarico. Servi chi serve; prima di criticare o di aver coscienza critica abbi coscienza orante e adorante verso Colui che tutto può e tutto sa. Se Dio è la tua unica preoccupazione (Mt. 6,24-34) tu ti occupi del mondo e servi fratelli e le sorelle.

Avere la brama delle confidenze con la scusa di servire nasconde la lussuria di porsi al posto di Dio. Servi con il silenzio e quando Dio vuole con l'ascolto, impara da Maria che è l'immagine della perfetta silente adoratrice di Cristo.

Chi ha servito Cristo meglio di Maria? Chi ha cambiato la storia meglio di Maria discepola silente di Cristo? Chi ha lodato e restituito il potere al Padre meglio di Maria silente alla Passione?

Se vuoi conservare limpido lo specchio della tua anima, non permettere che lo turbi il pensiero inutile del prossimo. Se non sei incaricato del comportamento altrui, non cercare di sapere come fanno; non formulare giudizi interiori nei loro confronti, soprattutto circa i loro difetti o le loro colpe. Prega perché Dio sia amato e servito da tutti.  Sta in pace quando gli altri non fossero quel che devono essere: fa’ in modo di esserlo tu. Sii specchio di Dio e null'altro. Solo Dio basta (S. Teresa).

Il tuo libro preferito sarà la sacra Scrittura. Lì sarai illuminato dal Verbo. E’ cibo prelibato. Leggila con cuore umile - come ti comunichi -, con lo stesso scopo: trovare Dio. Assaggiala, assaporala, versetto per versetto, come avviene in clima di preghiera. Ogni lettera dettata da Dio è colma di Lui. Adoralo nella lettera. Gusterai l’ebbrezza della comunione alla Luce, al Verbo che Dio ha pronunciato nel tempo con parole dalle risonanze eterne. Lì troverai la scienza dei santi; l’altra scienza vale solo se sorretta da questa. Lo scientismo svanirà e rimarrà solo la scienza che è adorazione di Colui che tutto può e sa e che tutto governa con le Sue mani di Padre amoroso.

 

c. Non dare spazio alle Preoccupazioni


Gesù che conosce bene il nostro cuore ci invita a non caricarci della preoccupazione (Mt. 6,24-34).

Egli sa bene come la preoccupazione ci avvolge come una morse e inquina tutta la nostra esistenza. Essa non dipende solo da una predisposizione psicologica e da ferite del nostro passato affettivo-genitoriale ma anche da una poca fiducia in Dio. La preoccupazione è legata strettamente allo scrupolo e al bisogno di perfezione e tranquillità che ci portiamo dentro e pertanto spesso essa è una reale mancanza di fede e di abbandono in Dio. I santi, cultori dell'Infanzia spirituale, hanno ben compreso che la chiave della crescita è legata al silenzio delle preoccupazioni, all'abbandono confidente nelle mani di Dio. Tutto accade per ché Dio o lo vuole o lo permette.. solo nel silenzio possiamo comprendere quando Dio ci chiama ad accogliere e quando invece ci chiama ad agire per trasformare la realtà che ci ha consegnato. Se non c'è il silenzio ci sono mostri deformi nati dalla preoccupazione che alimentano la preoccupazione.

Dal silenzio c'è l'ascolto della voce di Dio: “Dum medium silentium tenerent omnia, et nox in suo cursu medium iter haberet, omnipotens sermo tuus, Domine, de coelis a regalibus sedibus venit: Mentre un profondo silenzio avvolgeva ogni cosa e la notte era a metà del suo percorso, la tua onnipotente parola venne dai cieli, dal trono regale”.

Dio viene quando dorme ciò che appartiene alla terra.

2 - Evita le critiche e i giudizi interni

Osserva, anche per un solo giorno, il corso dei tuoi pensieri: ti sorprenderà la frequenza e la vivacità delle tue critiche interne con immaginari interlocutori, se non altro con quelli che ti stanno vicino. Qual è di solito la loro origine?

Questo: lo scontento a causa dei vicini più stretti che non ci vogliono bene, non ci stimano, non ci capiscono; sono severi, ingiusti o troppo gretti con noi o con altri “oppressi”. Siamo scontenti dei nostri fratelli soprattutto dei più vicini: la Famiglia, gli amici, i conoscenti, i colleghi di lavoro, ecc.

Allora nel nostro spirito si crea un tribunale, nel quale siamo procuratore, presidente, giudice e giuria; raramente avvocato, se non a nostro favore. Si espongono i torti; si pesano le ragioni; ci si difende; ci si giustifica; si condanna l’assente. Da qui nasce  la vendetta, il rancore, la rabbia, con un enorme spreco di forze e, cosa peggiore, il declino totale della nostra maturazione.

Solo chi si radica in Dio nel silenzio capisce il vantaggio dell'essere disprezzati  e derisi non per passività civile o morale ma per fortezza interiore. Dal tuo tribunale interiore purtroppo non esce mai nulla di buono; si falsifica la capacità di giudizio di te stesso e degli altri e, cosa disdicevole, non camminerai nella verità con i tuoi fratelli.

L'atteggiamento di Gesù in questo è esemplare, Egli, nel pretorio, taceva. Quando il turbine della tua indignazione irrompe, ripeti con tranquilla dolcezza: “Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito santo”. Sprofondati nell’amore, nella gloria e nella gioia delle Persone divine; non pensare a te stesso. Nulla turba la radiosa e impassibile felicità della santissima Trinità. Non ha valore né importanza quello che pensano gli uomini: sei quello che Dio vede, nulla più.

Il dovere contemplativo è un dovere che nasce dallo Spirito. Dalla tua contemplazione nascono le tue ragioni e la tua capacità di convincere; la Verità compie la Sua strada sia attraverso te che oltre te stesso. Sarà lo Spirito che ti dirà di tacere o di parlare ma solo se dai priorità al Silenzio. Lo zelo per la casa del Signore è cosa seria ma nasce dall'adorazione e dal silenzio prima che dall'orgoglio ferito.

Magari fosse così anche la vita politica; magari il sociale nascesse dal silenzio e non da una gara di parole ci sarebbe un vero progresso etico e collettivo invece di una babele delle passioni.

 

3 - Combatti le ossessioni e i fantasmi del cuore

Le idee e le immagini che affiorano alla mente sono spesso fantasmi che prendono corpo da un guazzabuglio interiore. Per questo esse vanno filtrate alla luce di Dio. Ridimensionate , evangelizzate, purificate, collocate nella Sua Luce. Altrimenti esse ti divorano portandoti alla dissociazione del sé.

Fissarsi nel "credere" poco amato, detestato, perseguitato, incompreso; essere geloso, invidioso o ribelle nei confronti di qualcuno reale o immaginario che ci fa ombra spiritualmente, dal punto di vista estetico, del tatto o della virtù; preoccuparsi dei propri parenti, del loro avvenire o del nostro; turbarsi, indignarsi dell’imperfezione altrui; lasciarsi prendere dalla preoccupazione d’intervenire presso persone che non sono soggette alla nostra giurisdizione e alla nostra autorità. Tutto questo propone sclerosi del cuore: la Sclerocardia.

 

Un Certosino propone questa terapia, che mi sembra buona.

Primo: l’ossessione non ha generalmente un reale fondamento. L’ossessione è una chimera generata dall’esuberanza della nostra immaginazione, della nostra ipersensibilità, della mancanza dell’oblio di sé, o del poco disprezzo per noi stessi. Questo monaco pensa che sia fondamentale rettificare la stessa facoltà di giudizio (ritenendola falsa), perché non vede le cose come sono realmente. E’ possibile una rettifica? Almeno - egli scrive - prendi un tempo per riflettere. Prima di ragionare, aspetta che i tuoi nervi e l’effervescenza della tua immaginazione si calmino. Prendi le distanze: qualche giorno di pazienza. Con il distacco e la pace le cose riprenderanno le loro esatte proporzioni. Quando sei agitato, non discutere, non decidere, non agire. L’emozione turba la ragione; la passione sconvolge il giudizio; l’amor proprio rende ingiusti.

Sii umile, almeno per sottoporre il tuo giudizio a un’altra persona che non è toccata da quanto ti preoccupa, magari a un sacerdote, che ha la grazia di stato per discernere.

E così conclude il nostro certosino: “Un’anima che non abbia lumi naturali, ma lo riconosca e si sottometta al giudizio di un direttore (anche se questi non avesse che un giudizio medio), per questo solo fatto sarebbe liberata da scrupoli e pensieri vani da cui sarebbe colpita un’altra anima. Rimanere mite, aperto, docile: ecco i grandi rimedi contro le idee sbagliate, la cui insistenza rischia di rendere infelice la vita del solitario e di togliergli la sua dignità”.

Secondo: l’ossessione ha un fondamento reale. Può accadere. Chi non è ammalato qualche volta, affaticato, incompreso, perseguitato? E oggettivamente. La vita dei santi è ricca di simili esempi. La Provvidenza pota, scalpella, leviga, martella le anime servendosi di chi sta vicino. La persecuzione da parte delle persone buone è anche una prova. L’idea lancinante, tirannica può essere giusta e fondata; ma eccessiva diventa l’importanza che riveste nella nostra vita. Non è vero che non si possa vivere felici, amare Dio nella pace, santificarci nella gioia. Difetti, passioni, errori, ingiustizie degli altri ti purificano e ti liberano dall’amor proprio. Nella fede e nell’umiltà, esponiti ai colpi di Dio e ama i suoi strumenti. Piegarsi e battere in ritirata quando si ha torto è di tutti. Con Gesù Cristo, accetta pacificamente e nel silenzio di essere molestato ingiustamente. Tutto il tuo essere si rivolta; la tua fierezza si irrigidisce; la tua sensibilità freme. Ma al di sopra della tempesta brilla la luce di Gesù: il servo non è di più del Maestro. Sugli elementi sconvolti imponi ciò che ti dettano la fede e l’amore: lì è la croce, e nella croce c’è la salvezza. Offriti come vittima, tenendo lo sguardo fisso su Cristo che sanguina, umiliato dai carnefici, dal sudore, dagli sputi... Nella preghiera fa tuo lo spirito delle Beatitudini. Ti troverai a giudicare tutto come il tuo Maestro, e ogni pena diverrà diletto.

“Chi vuole venire dietro a Me, rinneghi sé stesso: prenda la sua croce e mi segua”. Questa è l'unica strada sicura dove Cammina Cristo.. e tu?

4 - Non preoccuparti di te stesso

Non parlare di te con te stesso in maniera morbosa e insistente. I momenti di esame di coscienza vanno fatti alla Luce di Dio, la quale non giudica mai ma ti accoglie e ti da l'esatta dimensione della realtà che sei e in cui vivi.

Tre cose ne inquinano la trasparenza, ed è bene evitarle.

a. Non trarre conclusioni sulle difficoltà della tua vita


Non sai che la vita è una lotta?

Se bisogna rinnegare sé stessi, prendere la propria croce, seguire Gesù al Calvario, perché stupirsi che occorra lottare, soffrire, sanguinare, piangere? Le tue difficoltà nascono da che ti sta intorno, dal tuo lavoro, dalle tue miserie fisiche e morali; forse dalle tre cose contemporaneamente. Tu tuffati nel Signore e nella Sua Grazia: ".. senza di Te non ho alcun bene... per i santi uomini nobili è tutto il mio amore"(Sl. 16); "tu sei il mio pastore, in Te non manco di nulla" (Sl 26).

Non è questione di auto-convinzione ma di presa di coscienza del reale. Dio è con te e veglia la tua vita e il tuo sonno. Abbi fiducia.

 

b. Non sopravvalutare le tue pene e i tuoi sacrifici

Al momento del tuo battesimo o della tua Confermazione non hai acconsentito a tutto? “Accoglimi, Signore...”. Ogni giorno, nell’Eucarestia, la Chiesa ti offre come vittima pura, santa, immacolata con Gesù e tu vi acconsenti. Se capisci il mistero della croce e il senso della vita cristiana, non ti impietosirai di te stesso. Dio ama chi dona con gioia.

Lascia che Cristo soffra in te; offrigli il tuo corpo e il tuo cuore, perché possa “portare a compimento nel Suo corpo mistico quanto ha iniziato sul Calvario”. Sia che tu sia laico o religioso, questa è la vita, vivere i misteri di Cristo nella tua carne!

 

c. Non avere un “amore ambizioso” della tua anima

Impara a cogliere la Grazia dell'istante. Solo chi cerca e vive il silenzio la coglie; solo così si può aderire a ciò che Dio ti dice, momento per momento. Cerca di piacere a Dio, ora, e nulla più.

Non affliggerti per quello che non puoi fare, e neppure, in un certo senso, per le tue miserie morali. Ti vorresti bello, irreprensibile. E’ una chimera, forse orgoglio. Fino alla fine rimarremo peccatori, oggetto dell’infinita misericordia, prediletta da Dio. Non venire a patti con il male; ma nello stesso tempo prendi le distanze dalla tua perfezione morale. Lo scrupolo che alimenta il perfezionismo è figlio della perdizione. La santità è innanzitutto teologale, ed è lo Spirito che la effonde nei nostri cuori; non siamo noi a crearla.

Non confrontare il tuo cammino con altri. Vi sono santi di ogni tipo. La tua santità è un segreto di Dio, e non te lo rivelerà. Fa’ quanto puoi. Tu sei membro del corpo mistico di Cristo, forse il meno nobile, ma non inutile. Di’ dal profondo ma sereno: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per me, povero peccatore”. E vivi in pace, sotto la protettrice ala di Dio che ti ama.

 

Conclusione 

Cerca il silenzio in Dio

cerca il silenzio per Dio

vivi il silenzio in Dio

Egli scenderà presso di te

e troverà dimora come nel seno di Maria

e dal quel silenzio gravido e fecondo

Dio rinnoverà ogni cosa

dentro di te e fuori di te..

Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio

Santa Madre di Dio

non disprezzare le suppliche di noi

che siamo nella prova

ma liberaci da ogni male

o Vergine gloriosa e benedetta. 

GLORIA AL PADRE, AL FIGLIO, ALLO SPIRITO SANTO.

AMEN!   

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Il Credo di chi soffre

 

Credo, o Dio mio Padre, che soffrendo con pazienza, completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo (Colossesi 1,24).

Credo che non abbiamo qui, sulla terra, una dimora stabile, ma andiamo in cerca di una patria migliore, quella celeste ed eterna (Ebrei 11,16).

Credo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio (Romani 8,28).

Credo che le sofferenze del momento presente non sono assolutamente paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, d’un momento, ma su quelle invisibili, eterne (Roma 8,18; 2 Corinzi 4,18).

Credo che ora la nostra visione è confusa come in uno specchio, ma un giorno saremo faccia a faccia, dinanzi a Dio. Ora lo conosco solo in parte,ma un giorno lo conoscerò come Lui mi conosce (1 Corinzi 13,12).

Credo che nessuno di noi vive per se stesso né muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore: sia che viviamo, sia che moriamo, apparteniamo dunque al Signore (Romani 14,7-9).

Credo sia necessario che il nostro corpo mortale si vesta di immortalità e che la morte venga ingoiata per la vittoria (1 Corinzi 15,53-54).

Credo che Dio tergerà le lacrime dagli occhi dei giusti, e che per loro non ci sarà più ne lutto, né lamento, né affanno, perché il mondo di prima sarà scomparso (Apocalisse 21,4)

Credo che io fin d’ora sono figlio di Dio e che quando Egli si sarà manifestato, sarò simile a Lui, perché lo vedrò così come Egli è;  io stesso con i miei occhi contemplerò il mio Salvatore (1 Giovanni 3,2; Giobbe 19,27).

HO SETE DI TE

 

E' vero.

Sto alla porta del tuo cuore, giorno e notte. Anche quando tu non stai ascoltando, anche quando tu dubiti che possa essere Io, Io sono lì. Aspetto anche il più piccolo segno di una tua risposta, anche l'invito sussurrato nel modo più lieve che Mi permetta di entrare.

E voglio che tu sappia che, ogni volta che Mi inviti, Io vengo – sempre, non c’è dubbio. Vengo in silenzio e senza essere visto, ma con potere e amore infinito, e portando i frutti abbondanti del Mio Spirito, Vengo con la Mia misericordia, con il Mio desiderio di perdonarti e guarirti, e con un amore per te ben oltre quello che puoi comprendere – un amore grande come quello che ho ricevuto dal Padre ("Come il Padre ha amato me, cosi anch’io ho amato voi". Gv 15, 9).

Io vengo – con il desiderio ardente di consolarti e di darti forza, di risollevarti e di fasciare tutte le tue ferite. Ti porto la Mia luce, per dissolvere le tue tenebre e tutti i tuoi dubbi.

Vengo con il Mio potere, cosi che Io possa portare te ed ogni tuo fardello; con la Mia grazia, per toccare il tuo cuore e trasformare la tua vita; ed offro la Mia pace per placare la tua anima.

Io ti conosco in pienezza – conosco tutto ciò che ti riguarda. Tutti i capelli del tuo capo ho contato. Niente della tua vita è privo d’importanza ai Miei occhi, Io ti ho seguito attraverso gli anni, e ti ho sempre amato – anche nei tuoi smarrimenti. Conosco ogni tuo problema. Conosco tutte le tue necessità e le tue preoccupazioni. E certo, conosco tutti i tuoi peccati. Ma ti dico ancora che Io ti amo – non per ció che hai fatto o non hai fatto – ti amo per te stesso, per la tua bellezza e la dignità che il Padre Mio ti ha donato creandoti a sua immagine. È una dignità che hai spesso dimenticato, una bellezza che hai offuscato con il peccato. Ma Io ti amo così come sei, e ho versato il Mio Sangue per riconquistarti. Se soltanto Me lo chiederai con fede, la Mia grazia raggiungerà tutto ciò che nella tua vita ha bisogno di cambiare; e Io ti darò la forza di liberarti dal peccato e dal suo potere distruttivo.

Io so cosa c’è nel tuo cuore – conosco la tua solitudine e tutte le tue ferite – il rifiuto, i giudizi, le umiliazioni. Ho portato su di Me tutto questo prima di te. Ho portato su di Me tutto questo per te, cosi che tu potessi condividere la Mia forza e la Mia vittoria. Conosco soprattutto il tuo bisogno d’amore – conosco quanta sete tu abbia di essere amato e di essere amato con tenerezza. Ma quante volte hai avuto sete invano, cercando egoisticamente quell’ amore, sforzandoti di riempire quel vuoto che avevi dentro con piaceri effimeri – con il vuoto ancor più grande del peccato.... Hai sete d’amore? "Chi ha sete, venga a me e beva". (Gv 7, 37).

Ti darò da bere fino a sazietà. Hai sete di essere amato con tenerezza? Io ti amo teneramente più di quanto tu possa immaginare – fino al punto di morire per te su una croce.

Ho sete di te. Si, è questo l’unico modo di cominciare a mostrarti il Mio amore per te: HO SETE DI TE. Ho sete di amarti e di essere amato da te – questo ti dice quanto sei prezioso per Me. HO SETE DI TE. Vieni a Me, ed Io riempirò il tuo cuore e guarirò le tue ferite. Farò di te una nuova creatura, e ti darò la pace, pure in mezzo a tutte le tue prove. HO SETE DI TE. Non devi mai dubitare della Mia misericordia, mai dubitare che Io ti accetti, che Io desideri perdonarti, benedirti e vivere in te la Mia vita. HO SETE DI TE. Se ti senti senza importanza agli occhi del mondo, non importa affatto. Per Me non c’è nessun altro in tutto il mondo più importante di te. HO SETE DI TE.

ApriMi, vieni a Me, voglio che tu abbia sete di Me, donaMi la tua vita – ed Io ti mostrerò quanto sei importante per il Mio cuore.

Non ti accorgi che il Padre mio ha già un perfetto disegno per trasformare la tua vita, proprio da questo momento?

Abbi fiducia in Me. ChiediMi ogni giorno di entrare nella tua vita e di prendermene cura – ed Io lo farò.

Ti prometto di fronte al Padre Mio nel cielo che opererò miracoli nella tua vita. Perché dovrei farlo? Perché HO SETE DI TE. Tutto ciò che ti chiedo è che tu ti affidi completamente a Me. Io farò il resto.

Anche adesso custodisco il posto che il Padre Mio ha preparato per te nel Mio Regno. Ricordati che sei un pellegrino in questa vita, in viaggio verso casa. Il peccato non potrà mai soddisfarti né portarti la pace che cerchi. Tutto ciò che hai cercato fuori di Me, ti ha soltanto lasciato ancor più vuoto, per questo non attaccarti alle cose di questa vita. Soprattutto, non andartene via da Me quando cadi. Vieni a Me senza indugio. Quando Mi offri i tuoi peccati, Mi dai la gioia di essere il tuo Salvatore. Non c’è nulla che Io non possa perdonare e guarire; cosi vieni ora, e deponi il peso che è nella tua anima.

Non importa quanto lontano tu sia andato vagando, non importa quante volte ti dimentichi di Me, non importa quante croci potrai portare in questa vita; c’è una cosa che voglio tu ricordi sempre, una cosa che non cambierà mai; HO SETE DI TE – cosi come tu sei. Non c’è bisogno che tu cambi per credere nel Mio amore, perché sarà la fiducia nel Mio amore che cambierà te. Tu ti dimentichi di Me, eppure Io ti cerco in ogni momento – sto alla porta del tuo cuore e busso. Lo trovi difficile da credere? Allora guarda alla croce, guarde al Mio Cuore che è stato trafitto per te. Non hai capito la Mia Croce? Allora ascolta di nuovo le parole che ho detto da lì – ti dicono chiaramente perché ho sofferto tutto questo per te: "HO SETE" (Gv 19, 28).

Si ho sete di te – come dice di Me il resto del Salmo che stavo pregando: "Ho atteso compassione, ma invano, consolatori, ma non ne ho trovati" (Sal 69, 21). Per tutta la tua vita ho cercato il tuo amore – non ho mai smesso di cercare di amarti e di essere amato da te. Hai provato tante altre cose alla ricerca della felicità; perché non cerchi di aprirMi il tuo cuore, proprio adesso, più di quanto tu abbia mai fatto prima d’ora? Ogni volta che aprirai la porta del tuo cuore, ogni volta che sarai abbastanza vicino, Mi sentirai ripeterti senza posa, non in parole puramente umane, ma in spirito: "Non importa quello che hai fatto, Io ti amo per te stesso. Vieni a Me con la tua miseria ed i tuoi peccati, con le tue preoccupazioni e le tue necessità, e con tutto il tuo ardente desiderio di essere amato. Sto alla porta del tuo cuore e busso…. ApriMi, perché HO SETE DI TE…

Gesù, pensaci Tu!

 

Perché vi confondete agitandovi?

Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, è cambiare l’agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero della tribolazione e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: "pensaci tu". Contro l’abbandono: la preoccupazione, l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto.

È come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro.

Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione. Riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro per il mio amore che, dicendomi, con queste disposizioni "pensaci tu", io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco. E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che volete voi, io vi addestro, vi porto nelle braccia, vi faccio trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, dall’altra riva.

Quello che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere a voi a ciò che vi affligge.

Quante cose io opero quando l’anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me dicendomi "pensaci tu", chiude gli occhi e riposa!

Avete poche grazie quando vi assillate voi per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me.

Voi nel dolore pregate non perché io operi, ma perché io operi come voi credete… Non vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee, non siete infermi che domandano al medico la cura, ma gliela suggeriscono.

Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: "sia santificato il Tuo nome", cioè sii glorificato in questa mia necessità, "venga il Tuo regno", cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo, "sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra", cioè disponi tu in questa necessità come meglio ti pare per la vita nostra eterna e temporale.

Se mi dite davvero "sia fatta la Tua volontà", che è lo stesso che dire: "pensaci tu", io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse.

Ti accorgi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "sia fatta la Tua volontà pensaci tu!". Ti dico che io ci penso e che intervengo come medico e compio anche un miracolo quando occorre. Vedi che la situazione peggiora? Non ti sconvolgere chiudi gli occhi e ripeti: "pensaci tu!". Ti dico che ci penso e che non c’è medicina più potente di un mio intervento d’amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi

Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi abbandonate così alle forze umane o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. È questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi quest’abbandono per beneficiarvi e come mi addoloro nel vedervi agitati!

Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda alle iniziative umane: confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto. Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in me e del nessun pensiero di voi. Io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà. Se avete vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale e seguite quindi il percorso naturale delle cose che spesso è intralciato da Satana. Nessun ragionatore ha fatto miracoli, neppure tra i santi. Opera divinamente chi si abbandona in Dio.

Quando vedi che le cose si complicano, di con gli occhi dell’anima chiusi: "Gesù pensaci tu!". Fa così per tutte le tue necessità. Fate così tutti e vedrete i grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore!

(Sac. Dolindo Ruotolo)

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ABBI FIDUCIA DI ME

 

Lascia fare a Me. Avrai tutte le illuminazioni e gli aiuti necessari, se renderai intensa l tua fusione di volontà con Me. Non aver mai paura. Ti ispirerò in tempo utile le soluzioni secondo il mio Cuore e ti accorderò anche i mezzi temporali per realizzarle.

Devi lavorare ancora molto per Me, ma Io sarò la tua ispirazione, il tuo sostegno, la tua luce e la tua gioia. Abbi solo un desiderio: che Io mi serva di te come intendo, senza conti da renderti né spiegazioni da darti. Dammi fiducia e ripeti spesso: “Gesù, ho fiducia di te. Ho piena fiducia di Te”.

Non turbarti né per contraddizioni, opposizioni, incomprensioni, calunnie, né per oscurità, nebbie, incertezze: sono cose che arrivano e passano, ma servono a fortificare la tua fede. Ti sono vicino e non ti abbandono mai.

Io sono Colui che non delude mai e dona sempre più di quanto promette. Voglio che la tua vita sia una testimonianza di fiducia. Ricorda che ti sono sempre vicino, sempre ascolto le tue preghiere e non ti abbandono. Perché sono l’Amore e se tu sapessi fin dove puoi essere amato! Poi perché mi servo di te molto di più di quanto non pensi. Rimani vicino a Me, trova riposo nel mio Cuore.

Non contare su di te, conta su di Me. Non contare sulla tua preghiera, ma prega unendoti alla mia preghiera, che è l’unica che valga. Non contare sulla tua azione, né sulla tua influenza: conta sulla mia azione e sulla mia influenza. Non aver paura. Dammi solo fiducia. Quando sei debole, povero, nella notte spirituale, in agonia sulla croce..…offri la mia offerta essenziale, universale al Padre.

Unisci la tua preghiera alla mia preghiera. Prega con la mia preghiera. Io conosco le tue intenzioni meglio di te. Confidamele tutte insieme. Non ti impedisco di avere delle intenzioni e di farmele conoscere, ma partecipa soprattutto alle mie.

Unisci il tuo lavoro ai miei lavori, le tue gioie alla mia gioia, le tue pene, le tue lacrime, le tue sofferenze alle mie. Tu devi scomparire progressivamente in Me.

Adesso per te molte cose sono mistero, ma saranno luce e rendimento di grazie nella gloria.

Desidera che tutti mi amino. I tuoi atti di desiderio valgono tutti gli apostolati.

Sii sempre più disponibile. Abbi fiducia.  Ti ho condotto per strade apparentemente sconcertanti, ma non ti ho mai abbandonato e mi sono servito di te, a modo mio, per realizzare uno stupendo disegno d’amore.

Convinciti che io sono la dolcezza e la bontà perfette, poiché vedo le cose in profondità, nella loro dimensione esatta, e posso misurare bene fino a qual punto i vostri sforzi, per quanto piccoli, sono meritori. Per questo sono anche mite e umile di Cuore, pieno di tenerezza e di misericordia.

Nessuno abbia paura di Me, perché l’eccessivo timore rattrista e chiude. Nulla mi fa soffrire quanto lo scoprire un residuo di sfiducia in un cuore che vorrebbe amarmi. Dunque, non tormentare troppo la tua coscienza. Rischi di scorticarla. Chiedi umilmente al mio Spirito di illuminarti e di aiutarti ad eliminare tutte le arie malsane che ti avvelenano.

Non sai forse con certezza che ti amo? E questo non dovrebbe bastarti?

La gioia fiduciosa apre e dilata. La fiducia è l’espressione d’amore che più mi onora e mi commuove. In ogni attimo ho delle attenzioni per te. Tu te ne accorgi solo qualche volta, ma il mio affetto per te è costante e se vedessi che cosa faccio per te ne rimarresti meravigliato….

Non hai nulla da temere, anche quando sei nella sofferenza: Io sono sempre presente e la mia Grazia ti sostiene, perché tu la faccia valere a profitto dei tuoi fratelli e sorelle.

E poi,  ci sono tutte le benedizioni di cui ti ricolmo durante la giornata, la protezione di cui ti circondo, le idee che faccio germogliare nel tuo spirito, i sentimenti di bontà che ti ispiro, la simpatia e la fiducia che effondo intorno a te e molte altre cosa ancora che tu neppure immagini.

Non ottieni di più perché non riponi abbastanza la tua fiducia nella mia misericordia e nella mia tenerezza per te.  La fiducia che non si rinnova si indebolisce e svanisce. Sotto l’influsso del mio Spirito fai crescere sia la fiducia nella mia potenza misericordiosa, sia il desiderio di invocarla in tuo aiuto e in aiuto della Chiesa.

Chiedi con Fede, con forza, perfino con fiduciosa insistenza. Se non sei esaudito subito, secondo le tue attese, lo sarai un giorno non lontano e nel modo che tu stesso avresti desiderato, se vedessi le cose come le vedo Io.

Chiedi per te, ma anche per gli altri. Fai trascorrere nell’intensità delle tue invocazioni il mare delle miserie umane. Assumile in te e portale alla mia presenza.

Chiedi  per la Chiesa, per le Missioni, per le Vocazioni.

Chiedi per coloro che hanno tutto e per coloro che non hanno niente, per coloro che sono tutto e per coloro che non sono niente, per coloro che credono di fare tutto e per coloro che non fanno niente. O credono di non fare niente.

Prega per i sani che non si rendono conto del privilegio della integrità del loro corpo e del loro spirito, e per gli infermi, i deboli, i poveri anziani che sono assillati da ciò che non và.

Prega soprattutto per coloro che muoiono o stanno per morire. Invoca la mia Misericordia.

Affidati a Me fiduciosamente. Non cercare neppure di sapere dove ti conduco.

Tieniti stretto a Me e procedi senza esitare, a occhi chiusi, abbandonato a Me.  La storia dimostra fino a qual punto Io sappia far scaturire il bene dal male. Non bisogna giudicare dalle apparenze. Il mio Spirito agisce nei cuori in modo invisibile.

Dammi sempre più fiducia. La tua luce, sono Io; la tua forza, sono Io; la tua potenza, sono Io.

Senza di Me saresti soltanto tenebra, debolezza e sterilità. Con Me non c’è nessuna difficoltà in cui tu non possa riuscire vincitore, ma non per trarne gloria o vanità. Ti attribuiresti in modo indebito ciò che non ti appartiene. Dammi solo fiducia.

Se talvolta ho bisogno della tua sofferenza per compensare molte ambiguità e resistenze umane, non dimenticare che non sarai mai provato oltre le tue forze corroborate dalla mia Grazia. E’ per amore, a te e al mondo, che ti associo alla mia Redenzione; ma Io sono più che tutto tenerezza, delicatezza, bontà. Ti darò sempre gli aiuti materiali e spirituali se rimarrai unito a Me. E tutto ciò giorno dopo giorno, in dipendenza da me, l’Unico che rende feconda la tua attività e le tue sofferenze.

Se le anime avessero più fiducia in Me e mi trattassero con affetto fiducioso e profondo, come si sentirebbero più aiutate e al tempo stesso più amate. Io vivo nell’intimo di ciascuna di esse, ma sono poche quelle che si preoccupano di me, della mia presenza, dei miei desideri, dei miei aiuti.

Io sono Colui che dona e vuole donare sempre di più, ma è necessario che mi si desideri  e si faccia affidamento su di Me.

Ti ho guidato sempre e la mia mano misteriosa ti ha sostenuto e molto spesso, a tua insaputa, ti ho impedito di vacillare. Concedimi dunque tutta la tua fiducia, con grande umiltà e lucida coscienza della tua debolezza, ma con grande Fede nella mia potenza.

Ripetimi: Gesù ho piena fiducia di Te.

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I dieci Comandamenti

 

Io sono il Signore Dio tuo!

1. Non avrai altro Dio all'infuori di me

2. Non nominare il Nome di Dio invano

3. Ricordati di santificare le feste

4. Onora il padre e la madre

5. Non uccidere

6. Non commettere adulterio

7. Non rubare

8. Non dire falsa testimonianza

9. Non desiderare la donna d'altri

10. Non desiderare la roba d'altri

1. Non avrai altro Dio all’infuori di me!

È facile trattare il Padre non come Dio, ma come servo, o come padrone,  o come cieco, o come sordo  o come muto!

Facile avere altri dei: denaro, dominio sugli altri, divertimento, (tre d come diavolo!) e ricorrere a forme magiche per non adoperare la fede!Chi si fida dell’uomo invece che di Dio si affida in realtà a Satana, il Nemico!

Non voglio fare come se Dio non ci fosse per vivere come mi pare e piace! Cerco la parola di Dio! Non mi rivolgo alle stelle, ai pendoli, a chi dice di leggere o di vedere bene e male o futuro o colpe in carte o cristalli! Non cerco i medium, chi interroga i morti e chi seduce con parole e locuzioni che non si possono verificare!  

Tu sei il mio Signore, eccomi, fa’ di me ciò che vuoi

È peccato: Ritenere qualche persona più importante di Dio Padre. Ascoltare con maggior attenzione gli uomini invece di Dio. Avere qualche cosa per cui impegnarsi anche a costo di disubbidire a Dio. Ritenere Dio come servo dei propri bisogni ed istinti. Ritenere Dio padrone cattivo e interessato.  Evitare la Parola di Dio o non cercarla.

Non pregare Dio con fiducia. Non pregare o pregare solo per domandare. Aver vergogna di farsi vedere a pregare o di pregare insieme in famiglia o alla comunità cristiana. Deridere coloro che pregano. Distogliere i figli o altri dalla preghiera e dall’ascolto del Vangelo. Ribellarsi alla volontà di Dio Continuare a piangere o rimpiangere il passato. Non affidare a Dio il proprio futuro, ma volerlo scoprire interrogando le carte, (cartomanti), le mani (chiromanti), astrologi, cristalli, pendoli, medium, morti, sedute spiritiche: peccato grave e pericoloso.

Voler intervenire sulla propria vita o su quella altrui tramite magie. Chiedere a maghi o streghe di fare qualcosa per legare a sé delle persone, o per farle ammalare o morire o per farle guarire: equivale a chiedere aiuto al diavolo, che chiederà molto in cambio.

Vivere come se Dio non esistesse, come se non fosse capace di parlare. Arrabbiarsi. Tenere nel cuore pensieri superbi o di orgoglio, oppure manifestarli con atteggiamenti o azioni di superiorità. Adorare uomini, piante, animali, cose... Portare amuleti o portafortuna. Aderire ad altre religioni, sette, movimenti religiosi alternativi, sette sataniche. Accettare iniziazioni a società segrete (massoneria ecc.), partecipare a Messe nere. Ascoltare musiche inneggianti a Satana, ecc. Rinnegare la propria fede cristiana

2. Non nominare il nome di Dio invano

Chi non nomina mai Dio  per lodarlo, benedirlo, glorificarlo,  quando lo nomina  lo fa per disprezzarlo, o per vantare se stesso!  Lodo e ringrazio Dio per quello che lui è oltre che per quello che fa! Cerco le parole più belle per parlare di Lui!  Attribuisco a Dio il bene, e tutto il bene, sia quello che faccio io che quello che fanno gli altri!

Non dò la colpa a Dio del male che capita, del peccato degli uomini, delle mie incapacità di vivere obbediente a lui.  Non penso e non dico che Dio dovrebbe fare, … non voglio insegnargli! Non lo nomino per scherzo, come protagonista di barzellette…

Padre, ti benedico! Gesù, ti adoro! Spirito Santo, vieni

 

3. Ricordati di santificare le feste

Il giorno del Signore: lo riempio di opere di carità,  in esso mi dedico alla serenità della famiglia,  alla comunione del paese, partecipo all’assemblea del popolo di Dio, Non lo considero un giorno,  come tutti gli altri giorni, utile per il mio guadagno, o giorno di divertimento, adatto per dileguarmi dalla società! 

La festa è un dono per non dimenticare la meta, anzi, per goderne già Se in quel giorno pensi solo a te stesso hai dimenticato il tuo Dio,  sei già fuori strada. Se la tua vita è in attesa di Dio e lo apprezzi,  celebri la festa con amore, con gioia, con pace!

È peccato: di domenica o nelle solennità lavorare anche se si potrebbe evitarlo, pensare solo a divertirsi,non frequentare l’assemblea eucaristica,frequentare la Messa svogliatamente, senza impegno a collaborare, come se si assistesse ad uno spettacolo,non curarsi della propria famiglia,ignorare le persone sole, sofferenti o malate,partecipare alla Comunione in maniera sacrilega, cioè senza essersi confessati dei peccati gravi o continuando la convivenza senza il Sacramento del matrimonio

4.Onora il padre e la madre

Da Dio viene la vita: coloro che me l’hanno comunicata sono suo strumento.  Amo Dio amando i miei! Onoro i miei amando Dio!   Mi considero debitore a genitori, a nonni, a fratelli: essi sono stati, sono e saranno segno dell’amore di Dio per me! Cerco di essere anch’io dono di Dio per loro!

Non ignoro le loro necessità spirituali e materiali!

Cerco prima di tutto la comunione fraterna, la pace, la concordia!

"Chi fa la volontà del Padre, questi è per me fratello, sorella e madre!"

È peccato:

per i figli ancora giovani:

non obbedire ai genitori, far di testa propria senza interrogare i genitori, soprattutto se si vive con loro,non occuparsi di loro, pretendere da loro denaro, l’eredità, di farsi servire, litigare con i fratelli per questioni materiali, lasciare che i propri fratelli sbaglino nelle scelte di vita.

per i genitori: disinteressarsi dei figli piccoli e giovani,accontentare tutti i loro capricci,dar loro denaro senza assicurarsi che lo sappiano usare,non istruirsi in vista della loro educazione e dei loro problemi, non farsi aiutare per comprenderli nei problemi del loro sviluppo.

5. Non uccidere

Le armi per uccidere  sono costruite dalla disobbedienza a Dio!  Ogni volta che disubbidisci a Dio stai iniziando a rovinare la vita al tuo prossimo, a rendergliela difficile, a procurargli sofferenza.  Non giudicare nessuno: faresti ciò che non sei capace di fare, sbaglieresti di sicuro!  Il mio prossimo è immagine di Dio: lo onoro e lo rispetto, anche se non contraccambia!  Tengo il sorriso pronto per ogni persona!

Cerco di istruirmi e formarmi perché io sia benedizione per molti! Non approvo e non proteggo chi fa il male: sarei peggiore di lui! Non tolgo l’onore, la stima, il buon nome, la salute a nessuno!

Non giustifico l’aborto come rimedio alla salute, all’economia, alla reputazione…! Non cedo al mio sconforto disperandomi e pensando di togliermi la vita.

Amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amato

È peccato: ritenersi e farsi padroni della vita propria o altruieoperare in questa direzione, togliendo spazio vitale al prossimo, ritenersi migliori degli altri con orgoglio o superbia, offendere con parole o con gesti che nuocciano alla salute, parlare male di qualcuno, pensare il male o augurare il male o la morte, maledire, pensare o tentare il suicidio, pensare all’omicidio, consigliare o favorire l’aborto (vero omicidio, con gravi conseguenze alla salute psichica della madre), consigliare o aiutare l’eutanasia (vero suicidio)

 

6. Non commettere atti impuri

La purezza degli occhi, del cuore e delle azioni  è grande dono di Dio, è libertà interiore, aumenta la capacità di donarsi. Il piacere sessuale ricercato rende il cuore insensibile, inganna il ragionamento, procura sofferenze a se stessi e agli altri.

Non sei capace di mantenerti puro? “Chiedete e otterrete.”

Considero il matrimonio come missione che rivela la fedeltà e la fecondità di Dio,  il celibato come profezia del Regno dei cieli,  l’essere uomo o donna dono di Dio,  fonte di un amore capace di servire,  carisma per la trasmissione della vita fisica e spirituale.

Non seguo tutte le inclinazioni: il piacere sessuale con chiunque, per finto amore o per amore di un giorno, a costo di adulterio, o di rapporti omosessuali o di divertimenti con letture o immagini eccitanti.

Frutto dello Spirito è... dominio di sé

6. Non commettere atti impuri

9. Non desiderare la donna d’altri.

È peccato: avere rapporti sessuali con chiunque, per finto amore o per amore di un giorno, al di fuori del matrimonio o prima di esso, commettere adulterio, cioè rapporti sessuali con persona diversa dal proprio coniuge;  se tu sei libero, con persona già impegnata nel matrimonio, anche se divorziata, cercare divertimenti con letture o immagini immorali, acquistare riviste pornografiche, frequentare film immorali, navigare in internet su siti porno, seguire programmi televisivi osceni, vestire in maniera da eccitare coloro che ti vedono, ricercare il piacere sensuale con il proprio corpo, guardare bambini e ragazzi con sguardo desideroso di piacere sensuale, avere rapporti omosessuali ...non dominare i propri pensieri e desideri di tipo sessuale

7. Non rubare

Chi ruba non considera Dio suo Padre  e non si ritiene fratello degli uomini:  si isola e rimane ingannato.

Impara ad essere generoso e non ruberai più.

Considero le ricchezze proprietà di Dio; egli elegge l’uomo amministratore dei suoi beni; glieli affida con fiducia, come strumento per rivelare il suo amore!

Mi accontento del necessario, sono generoso con i poveri e con le opere di cui la Chiesa si serve per far conoscere il Salvatore agli uomini!  Non adopero il denaro per accontentare gola e vanità, piaceri e prepotenze, né per comprare l’amore dei figli o degli amici. Non considero il denaro sicurezza del mio futuro, garanzia della vecchiaia, più sicura della Parola del mio Dio!

“Non fatevi tesori sulla terra.”

 

7. Non rubare

10. Non desiderare la roba d’altri.

E’ peccato: Tenere nel cuore invidia per quanto posseggono gli altri. essere avari, non accorgersi del bisogno dei poveri vicini o lontani. Non impegnarsi nel proprio lavoro retribuito. Non retribuire adeguatamente i propri dipendenti. Ingannare negli acquisti e nelle vendite. Desiderare la ricchezza materiale. Appropriarsi ci ciò che appartiene agli altri. Evadere costantemente il fisco

 

8.Non testimoniare il falso

Mentire…… è caratteristica del padre della menzogna.

Quando menti rinunci ad avere Dio per Padre  e scegli come padre della tua vita il padre delle tenebre.

Non puoi dire la verità? Taci, ma non mentire. Sapendo che gli altri sono figli di Dio, non mi permetto di ingannarli, anzi, mi presento loro limpido come l’acqua di sorgente! Sapendo che io sono figlio di Dio, non imparo dal padre della menzogna!

Considero la mia parola strumento della Parola di Dio, verità e luce!  Non voglio che gli altri perdano la fiducia in me. Con la mia vita voglio essere testimone che Dio è amore paziente e misericordioso! Non voglio che la mia vita faccia pensare ad un Dio senza cuore e antipatico.

“Sia il vostro dire: si, si, no, no.  Il di più viene dal maligno.”

È peccato: mentire, mentire per farsi approvare, mentire per danneggiare gli altri,testimoniare il falso in qualsiasi tribunale,  dire il falso o nascondere peccati durante la confessione, giurare per farsi credere, ingannare.

 

9.Non desiderare la donna d’altri.

I desideri non sono manifestazione della psiche,  da seguire per realizzarsi o per essere felici.  Essi possono essere tentazione,  che porta a rovinare se stessi e gli altri,  che può portare fuori della strada di Dio.

Hai desideri? Confrontali con la Parola di Dio e ubbidisci a lui. Ti piace una donna?  Interroga Dio prima di seguire il desiderio.

Sto attento a discernere tra i pensieri e i desideri. Tra di essi promuovo quelli che vengono dal mio Dio, fedele e santo.

Confronto i miei desideri con la parola di Gesù e accolgo solo quelli che mi realizzano come figlio di Dio!  Custodisco il mio cuore nella fedeltà alla mia missione in famiglia e faccio il possibile che anche le altre famiglie siano unite e stabili!

"Chi guarda una donna per desiderarla

ha commesso adulterio nel suo cuore!"

 

10. Non desiderare la roba d’altri.

Bramosia,  invidia e gelosia : forme tipiche del cuore  che non si sa accontentare.

Chi le segue non si considera più figlio di Dio amato e accompagnato da lui!  È idolatria.

Quanto io possiedo è strumento per la mia missione nel mondo. Se un altro adopera le mie cose per il Regno di Dio, ecco, le adoperi pure! 

Domino l’invidia: è desiderio che toglie la pace, rende diffidenti, fa perdere la stima degli altri e non permette di godere la comunione e l’armonia! L’invidia rende avari, chiude gli occhi alle necessità dei fratelli, fa litigare e odiare.

“L’uomo non può avere tutto.”

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Quindici minuti…Con Gesù

 

VOCE DI GESÙ:

Non è necessario, figlio mio, sapere molto per farmi piacere.  Basta che tu abbia fede e che ami con fervore.

Se vuoi farmi piacere ancora di più, confida in me di più, se vuoi farmi piacere immensamente, confida in me immensamente.

Allora parlami come parleresti con il più intimo dei tuoi amici, come parleresti con tua madre o tuo fratello.

VUOI FARMI UNA SUPPLICA IN FAVORE DI QUALCUNO?

Dimmi il suo nome, sia quello dei tuoi genitori, dei tuoi fratelli o amici, o di qualche persona a te raccomandata... Dimmi subito cosa vuoi che faccia adesso per loro. L'ho promesso: “chiedete e vi sarà dato. Chi chiede ottiene” Chiedi molto, molto. Non esitare nel chiedere. Ma chiedi con fede perché io ho dato la mia parola: “Se aveste fede quanto un granellino di senape potreste dire al monte: levati e gettati nel mare ed esso ascolterebbe. Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”.

Mi piacciono i cuori generosi che in certi momenti sono capaci di dimenticare se stessi per pensare alle necessità degli altri. Così fece mia Madre a Cana in favore degli sposi quando nella festa dello sposalizio è venuto a mancare il vino. Mi chiese un miracolo e l'ottenne. Così fece anche quella donna cananea che mi chiese di liberare la figlia dal demonio, ed ottenne questa grazia specialissima.

Parlami dunque, con la semplicità dei poveri, di chi vuoi consolare, dei malati che vedi soffrire, dei traviati che vorresti tornassero sulla retta via, degli amici che si sono allontanati e che vorresti vedere ancora accanto a te, dei matrimoni disuniti per i quali vorresti la pace.

Ricorda Marta e Maria quando mi supplicarono per il fratello Lazzaro ed ottennero la sua risurrezione. Ricorda Santa Monica che, dopo avermi pregato durante trent'anni per la conversione del figlio, grande peccatore, ottenne la sua conversione e diventò il grande Sant'Agostino. Non dimenticare Tobia e sua moglie che con le loro preghiere ottennero fosse loro inviato l‘Arcangelo Raffaele per difendere il figlio in viaggio, liberandolo dai pericoli e dal demonio, per poi farlo ritornare ricco e felice affianco dei suoi familiari.

Dimmi anche una sola parola per molte persone, ma che sia una parola d'amico, una parola del cuore e fervente. Ricordami che ho promesso: “Tutto è possibile per chi crede. Il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano! Tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo concederà “.

E PER TE HAI BISOGNO DI QUALCHE GRAZIA?

Se vuoi farmi una lista delle tue necessità e vieni a leggerle in mia presenza; ricorda il caso del mio servo Salomone, mi chiese la saggezza e gli fu concessa in abbondanza. Non dimenticare Giuditta che implorò grande coraggio e l'ottenne. Tieni presente Giacobbe che mi chiese prosperità (promettendomi di dare in opere buone la decima parte di quanto avesse avuto) e gli fu concesso molto, generosamente, tutto quello che desiderava e ancor di più. Sara mi pregò ed io allontanai il demonio che la tormentava. Magdalena pregò con fede e la liberai dalle brutte abitudini. Zaccheo con la preghiera si liberò dal dannoso attaccamento al denaro e si trasformò in uomo generosa E tu. . . cosa vuoi che ti conceda?

Dimmi sinceramente se sei orgoglioso, se ami la sensualità e la pigrizia, Che sei egoista, incostante. Che trascuri i tuoi doveri. Che giudichi severamente il tuo prossimo, dimenticando la mia proibizione: “non giudicate per non essere giudicati; non con dannate e non sarete condannati”

Dimmi se parli senza carità degli altri. Che ti preoccupi di più di quello che pensano gli altri di te che di quello che “pensa Dio”. Che ti lasci dominare dalla tristezza e dal malumore. Che rifiuti la tua vita, la tua povertà, i tuoi mali, il tuo lavoro, il modo come ti trattano, dimenticando quello che dice il Libro Santo: “Dio dispone tutte le cose per il bene di quelli che lo amano”.

Dimmi se hai l'abitudine di dire bugie, che non domini il tuo sguardo ne la tua immaginazione, che preghi poco senza fervore, che le tue confessioni sono fatte senza dolore e senza l'intenzione di evitare poi le occasioni di peccato, e per questo cadi sempre nelle stesse mancanze. Che la messa la segui male e le comunioni le fai senza preparazione e con poche azioni di grazia. Che sei pigro ed hai paura dell'apostolato. Che qualche volta passi alcuni giorni senza leggere neanche una pagina della Bibbia...

Ed io ti ricorderò i miei insegnamenti che porteranno una trasformazione totale nella tua vita. Ti dirò ancora: “Dio umilia gli orgogliosi ma gli umili colma di grazie... “. “Se trascuri i piccoli doveri trascurerai anche quelli grandi. Di ogni parola dannosa che uscirà dalla vostra bocca dovrete renderne conto il giorno del giudizio. Beati quelli che ascoltano la parola del Signore e la mettono in pratica “.

Non ti vergognare, povera anima! Ci sono in cielo molti giusti e tanti santi di prim'ordine che hanno avuto gli stessi tuoi difetti. Ma pregarono con umiltà e poco a poco si sono liberati di essi. Perché “non sone venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori” e perché “Dio non rifiuta mai un cuore umiliato e pentito. Il miglior dono per Dio è un cuore pentito”.

E non esitare neanche nel chiedermi beni spirituali e materiali, Salute, memoria, simpatia, successo nel lavoro, negli studi e negli affari. Andare d'accordo con tutte le persone. Nuove idee per i tuoi affari, amicizie che ti siano utili, buon carattere, pazienza, allegria, generosità, amore per Dio, odio al peccato... Tutto questo posso darti e ti dà, e desidero che tu mi chieda, sempre e quando favorisca ed aiuti la tua santità e non si opponga ad essa. Ma in tutto devi sempre ripetere la mia preghiera nell'orto: il Padre, non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi Tu Perché molte volte quel che chiede una persona non conviene per la sua salvezza, ed allora nostro Padre gli concede altri doni che gli faranno maggior bene.

E PER OGGI?

Che ti occorre?  Cosa posso fare per il tuo bene?

Se tu sapessi il desiderio che ho di favorirti. Ho dato da mangiare a cinquemila persone con solo cinque pani, perché ho visto che ne avevano bisogno. Ho calmato la tempesta quando gli apostoli mi svegliarono. Ho risuscitato la figlia di Giairo quando suo padre mi chiese di farlo. Anche tu dovrai ripetere col profeta: “Chi si è rivolto al Signore e non è stato ascoltato?'.

HAI ADESSO FRA LE MANI QUALCHE PROGETTO?

Raccontami nei dettagli. Cosa ti preoccupa? Cosa pensi di fare? Cosa vuoi? Come posso aiutarti? Magari ricordi sempre la frase del salmista: “Quel che ci porta al successo non sono i nostri affanni. Quel che ci porta al successo è la benedizione di Dio. Raccomandati a Dio nelle tue preoccupazioni e vedrai realizzarsi i tuoi buoni desideri” Gli israeliti desideravano occupare a terra pro messa. Mi supplicarono e lo concessi; David voleva vincere Golia, Mi pregò e l'ottenne; i miei apostoli volevano che aumentassi la loro fede, Mi chiesero questo favore e lo concessi con enorme generosità. E tu..,cosa vuoi che ti conceda?

COSA POSSO FARE PER I TUOI AMICI?

Cosa posso fare per i tuoi superiori, per le persone che vivono nella tua casa, nel tuo quartiere, che trovi nel tuo cammino, per le persone delle quali dovrai rendere conto il giorno del giudizio?

Geremia pregò per la città di Gerusalemme e Dio la colmò di benedizioni, Daniele pregava per i suoi connazionali ed ottenne che diminuissero molte loro pene.  E tu, cosa mi chiedi per i tuoi vicini di casa, per il tuo quartiere, per la tua regione, per la tua patria.

E PER I TUOI GENITORI?

Se sono già morti ricorda che “è una opera santa e buona pregare Dio per i morti, perché riposino dalle loro pene”.

E se sono ancora viventi, cosa vuoi per loro? Più pazienza nelle loro pene, nei loro  problemi di salute? Un carattere piacevole? Comprensione in famiglia? Le preghiere di un figlio non possono essere respinte da chi, a Nazareth, per trent'anni è stato esempio di amore filiale.

C'È QUALCHE FAMILIARE CHE HA BISOGNO DI QUALCHE FAVORE?

Prega per lui o per lei e io farò della tua famiglia un tempio d'amore e conforto, e verserò a mani piene sui tuoi familiari le grazie e gli aiuti necessari per essere felici nel tempo e nell'eternità.

E PER ME?

Non desideri da me grazia e amicizia?

Non vorresti fare del bene al tuo prossimo, ai tuoi amici, a chi ami forse molto, ma che vivono lontani dalla religione o non la praticano nel modo giusto?

Sono padrone dei cuori che, rispettando la loro libertà, porto dolcemente verso la santità e l'amore di Dio. Ma ho bisogno di persone che preghino per loro.

Nel Vangelo ho lasciato questa promessa:

“Il Padre vostro celeste darà lo spirito santo a coloro che glielo chiedono” Chiedimi per i tuoi familiari quel buon spirito, che si ricordino dell'eternità che li aspetta, di prepararsi un buon tesoro in cielo facendo in questa vita moltissime opere buone e pregando ininterrottamente,

Lavorando per la salvezza della tua famiglia e degli altri non dimenticare mai la stupenda promessa del profeta: “coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre”.

SEI FORSE TRISTE O DI MALUMORE?

Raccontami. Raccontami, anima sconsolata, le tue tristezze in ogni dettaglio. Chi ti ha ferito? Chi ha ferito il tuo amor proprio? Chi ti ha disprezzato? Dimmi se ti va male nel tuo lavoro e io ti dirò le cause del tuo insuccesso. Non vorresti che mi occupassi di qualcosa per te?

Avvicinati al mio cuore che ha un balsamo efficace per tutte le ferite del tuo. Raccontami tutto e in breve mi dirai che, come Me, tutto perdoni e tutto dimentichi, perché “le pene di questa vita non sono comparabili con l'immensa gioia che ci attende quale premio nell'eternità”.

Senti l'indifferenza di persone che prima ti hanno voluto bene ma che ora ti dimenticano e si allontanano da te senza motivo? Prega per loro, Il mio amico Giobbe pregò per quelli che con lui sono stati ingrati, e la bontà divina li perdonò, e li fece tornare alla sua amicizia.

VUOI RACCONTARMI QUALCHE GIOIA?

Perché non mi fai partecipe di essa, come buon amico? Raccontami quello che da ieri o dalla tua ultima visita a Me ha consolato e ha fatto sorridere il tuo cuore. Forse hai avuto gradevoli sorprese. Magari sono sparite certe angosce o paure per il futuro. Hai superato qualche ostacolo, oppure, sei uscito da qualche difficoltà impellente? Tutto questo è opera mia, lo ti ho procurato tutto questo.

Quanto mi rallegrano i cuori grati che, come il lebbroso guarito, tornano per ringraziare, ma molto mi rattristano gli ingrati che, come i nove lebbrosi del Vangelo, non tornano per ringraziare per i benefici ricevuti.

Ricorda che “chi ringrazia per un beneficio ottiene che gli si concedano degli altri”.

Dimmi sempre un “grazie” con tutto il cuore.

E POI... NON HAI QUALCHE PROMESSA DA FARMI?

Già lo sai che leggo nel fondo del tuo cuore. Gli umani si ingannano facilmente. Dio no. Parlami allora con sincerità. Hai il fermo proposito di non esporti più a quella occasione di peccato? Di privarti di quel giornale, rivista, film, programma televisivo che danneggia la tua anima? Di non leggere quel libro che ha eccitato la tua immaginazione? Di non trattare quella persona che ha turbato la pace della tua anima? Di stare in silenzio quando senti che arriva la collera? Perché “gli imprudenti dicono quello che sentono dentro di se quando sono di malumore, ma i prudenti rimangono sempre in silenzio quando sono di malumore, e sanno dissimulare le offese ricevute”.

Vuoi fare il buon proposito di non parlare male di nessuno, anche quando credi che quel che dici è verità? Di non lamentarti perché è dura la vita? Di offrirmi le tue sofferenze in silenzio invece di andare in giro rinnegando le tue pene? Di lasciare ogni giorno un piccolo spazio per leggere qualche cosa che ti sia di profitto, specialmente la Bibbia? Così diranno anche dite: “ascolta la parola di Dio e la mette in pratica, sarà come una casa costruita sulla roccia, non crollerà “.  Sarai ancora amabile con le persone che ti hanno trattato male?Avrai da ora in poi un volto allegro ed un sorriso amabile? Anche con quelli che non hanno molta simpatia per te?

Ricorda le mie parole: “Se saluti solo quelli che ti amano, che merito ne hai? Anche i cattivi fanno così. Perdona e sarai perdonato. Un volto amabile rallegra i cuori degli altri”

E ADESSO RITORNA ALLE TUE OCCUPAZIONI...

Ma non dimenticare questi quindici minuti di gradevole conversazione che abbiamo avuto qui nella solitudine del santuario.

Conserva più che puoi il silenzio, la modestia e la carità con il prossimo.

Ama mia Madre, che è anche Madre tua. Ricorda che essere buon devoto della Vergine Maria è segno di sicura salvezza.

CONSOLARE GESÙ

Il fine di tutto il cammino della vita spirituale è giungere all'intimità profonda con Gesù e condividere con lui le gioie e i dolori che Egli prova.

Gesù ha bisogno di consolatori, ma ne trova pochi. Consolare Gesù è il modo più raffinato di amarlo. Alla fine di tutto che cosa conta veramente? Non sono le grandi opere che posso fare, gli atti di eroismo che posso realizzare per tanti poveri bisognosi, ma consolare Gesù.

È Lui il centro di tutta la vita della Chiesa.

Quando amo Gesù e lo consolo, sono già in tutte le parti del mondo, sono già al letto dei morenti, nelle carceri, nei lebbrosari, a consolare i moribondi, ad alleviare le sofferenze del purgatorio.

Perchè se è vero che dove c'è uno che soffre là c'è Gesù, è anche altrettanto vero che consolare Gesù è già sconfiggere la tristezza del mondo, Vocazione questa molto difficile da capire e da vivere: occorre aver raggiunto un alto grado di santità.

GESÙ AD ALEXANDRINA MARIA DA COSTA

Non hai compassione di Me? Sono nei tabernacoli tutto solo. Tanto schernito, abbandonato e tanto offeso.

Và a consolarmi ed a riparare: ripara tanto abbandono. Visitare i carcerati e consolarli è opera buona. lo sono carcerato per Amore. lo sono il carcerato dei carcerati.

 


PREGHIERA

Dolce Madre di Gesù, Tu sei LA PRIMA ADORATRICE di Lui e della Santissima Trinità, Tu sei la MADRE DELL'ADORAZIONE, la Madre di tutte le anime adoratrici, la Madre mia...

Sotto la Tua protezione metto la mia vita. Con immensa riconoscenza Ti ringrazio perchè mi aprì gli occhi per contemplare Colui che si immola sul Santo Altare e mi apre la via dell'Adorazione Eucaristica. Mi conduci sempre al cospetto del Tuo Figlio nel Tabernacolo.

Custodisci l'anima mia e santifica la mia vocazione adoratrice, per la Gloria del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen

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PERCHE’ MI TURBO E MI COMPLICO? PERCHE’ TEMO IO?

 

Gesù all'anima:

« Quando crederai il mondo abbandonato ai prepotenti e ai tiranni, e tutto schierato contro la Chiesa, allora sappi che il trono del mostro è minato e che si dissolve in un baleno per una pietruzza dal monte che lo percuote.

Lasciami fare perché io armonizzo la libertà e le esigenze della divina gloria, e lascio il corso agli uomini cattivi per poi trarne la divina gloria. Anche nel piccolo lo vedrai, perché certi violenti spariranno dalla sera al mattino e le famiglie riacquisteranno la pace e la prosperità.

Adora Dio e lascia a Lui, che tutto vede e dispone e permette, la cura del pacifico ordine dei mondo. Lasciati dunque portare anche tu dalle misteriose vie della sua Provvidenza e prega..

Oh la preghiera! Prega, prega, prega e sii certo di operare pregando, perché la più potente delle azioni è la preghiera.

La scala dei Cielo è la mia Volontà. La via per raggiungere la mia Volontà è l'abbandono e la fiducia nelle piccole cose; la via della fiducia è il pensare poco a quello che è successo e a quello che può succedere.

A che scopo pensare al passato che non è più? A che scopo pensare al futuro che non dipende da voi?

Riposate in me compiendo fedelmente ogni proprio dovere, facendo tutto quello che dipende da voi nel momento nel quale dovete operare: ecco il segreto della pace interna e quindi dei fervore dell'anima.

Non vi è fervore senza calma e non vi è calma senza pieno abbandono in me...

 

L’anima a Gesù:

Tu mi reggi, mio Dio, tu mi guidi, tu mi aiuti, io lo so, io lo tocco con mano. Dunque io non mi preoccupo di nulla, e come la bimba tua piccina piccina ti seguo, e mi attacco alle tue vesti, o Papà mio bello e caro, e mi sento sicura con te!

Quando mi vedrò turbata per un timore improvviso, per un affanno, per una preoccupazione umana, io chiuderò gli occhi semplicemente, e dirò a te con piena fiducia: «Gesù mio, pensaci tu!».

All'anima mia, nel principio dei suo turbamento, prima che le venga desiderio di appoggiarsi alle trovate della politica umana, dirò con energia: .

O mio Gesù, tutto è nulla davanti a te, io dunque non trovo che te solo in tutto; e perché mi turbo e mi complico? Perché temo io?

Se gli uomini mi giudicano male, io mi traquillizzerò in questo semplice pensiero di fiducia che mi fa considerare solo il tuo giudizio e dirò: «Gesù buono sa tutto!». E passerò oltre distraendomi da quei pensieri noiosi che sono la vera fonte della mia doppiezza e della mia umanità con te, Gesù caro.

Se gli uomini mi riguardano male e mi hanno in antipatia, non mi preoccuperò dei loro sguardo, li riguarderò come piccole creature tue, e dirò a te, mio Dio: « Tu sei il mio unico tutto, io non debbo piacere  che a te solo!».

Se mi sembrerà tutto tenebre, e non scorgerò più nulla in me, fino al punto da sentirmi smarrita, da sentirmi senza vita, io ti seguirò, Gesù mio, come una bambina segue la mamma nella stanza oscura. Mi attaccherò semplicemente a te e dirò: «Gesù è la mia guida, è la mia salvezza, è ‘la mia Mamma’!».

Se tutto mi dovesse sembrare perduto, io guarderò semplicemente te, e spererò contro ogni speranza, perché tu sei mio unico bene, perché tu non hai lasciati delusi quelli che sperano in te!

Oh, quale pace, Gesù mio caro, quale pace mi darà questa semplicità!

Per carità, liberami dalla schiavitù dei mio povero essere, rendimi tu semplice con te, in modo che io ti sia come figlia affettuosa!

Anche nelle relazioni con te debbo essere semplice: la mia pietà deve essere pura, senza tanti fronzoli, senza tante cerimonie esterne, senza tante complicazioni! Una figlia che sta in soggezione dinanzi al papà è incapace di amarlo davvero, e le sue cerimonie sono precisamente il segno dei poco amore vero!

Io vengo a te, mio Gesù, con tutta la familiarità che tu mi ispiri, familiarità che è frutto di semplicità

Vengo a te cercandoti ardentemente, perché tu solo sei l'unico bene e l'unica vita, e tutto il resto è vano, è ombra che si dilegua...

Passano gli uomini, passano le cose, passano le fantasie, passano e si dileguano senza eco i giudizi umani, le ingiurie, le invettive, le contraddizioni... tutto,

Nel silenzio universale rimani tu solo!

Ah, mio Gesù, senza aspettare che gli eventi facciano questa selezione, io la faccio da me: non mi curo di nulla all'infuori di te; guardo tutto semplicemente in te, ma in modo che nulla mi turbi, che tutto invece mi serva di scalino a te che sei unica vita!.(.. . )

 

Gesù alle anime:

Figlie mie, quante sorprese può darvi la mia compagnia, e quanta vita vi verrà nel cuore se saprete dimenticarvi! Quello che vi inaridisce e la serietà... Pensate e ragionate troppo! Piccine mie, siate piccine sul mio Cuore, e giocate con me piccino sul vostro.

Non mi son fatto per voi Ostia silenziosa ed inerte? Eppure sono vita. Fatevi ostie di amore e dimenticatevi. Vorrei parlare a ciascuna di voi, e specialmente a qualcuna di voi. Ma non voglio che vi perdiate poi in vani ragionamenti. Vi voglio piccole, piccole, piccole. Intendetelo!

Dalla semplicità piccolina nasce la fede luminosa, la speranza sicura, l'amore vivo. Dalla piccolezza viene la grandezza, come dal piccolo seme si sviluppa l'albero grandioso.

Confidate! Fate come i piccoli, che rimettono al babbo ogni cosa. Non vi assillate. Vivete di me, vivete con me! Il tragitto è breve, finisce tutto, rimane l'eterna vita, e là sarete piene d'ineffabile gaudio. Amen.

(Don Dolindo Ruotolo)

NUMERI TELEFONICI D'EMERGENZA - S.O.S. Spirituale   

 

 

       Quando sei nel dolore                                            

Giovanni 14

Quando gli uomini ti abbandonano   

Salmo 27

 

Se vuoi essere utile

Giovanni 15

Quando hai peccato

Salmo 51

 

Quando sei preoccupato

Mat 6,19-34

Quando sei in pericolo

Salmo 91

 

Quando Dio ti sembra lontano

Salmo 139

Quando la tua fede vacilla

Ebrei 11

 

Quando sei solo e timoroso

Salmo 23

Quando provi amarezza

1 Corinzi 13

 

Se cerchi il segreto della felicità

Col 3,12-17

Per la comprensione del Cristianesimo

2 Cor 5,15-19

 

Quando ti senti giù e a disagio

Romani 8,31

Quando vuoi pace e riposo

Mat 11,25-30

 

Se cerchi rifugio dal mondo

Salmo 90

Quando vuoi certezza cristiana

Rom 8,1-30

 

Quando sei lontano da casa

Salmo 121

Quando la tua preghiera è arida

Salmo 67

 

Per una grande opportunità/invenzione

Isaia 55

Quando vuoi coraggio per un incarico

Giosuè 1

 

Per andare d'accordo con gli altri

Romani 12

Se ti preoccupi per i tuoi affari

Marco 10,23-27

 

Se sei depresso

Salmo 27

Se il tuo portafoglio è vuoto

Salmo 37

 

Se perdi la fiducia nelle persone

1 Corinzi 13

Se le persone sembrano scortesi

Giovanni 15

 

Se sei scoraggiato per il lavoro

Salmo 126

Se il mondo è troppo piccolo per te

Salmo 19

 

 

Numeri Alternativi:

 

Per affrontare la paura

Salmo 34,7

 

Per avere sicurezza

Salmo 121,3

Per avere certezza

Marco 8,35

 

Per avere rassicurazione

Salmo 145,18


N.B. I numeri d'emergenza possono essere composti direttamente. Non è necessario nessun prefisso e assistenza. Tutte le linee per il Paradiso sono aperte 24 ore al giorno


EMERGENZA GRAVE

Per chiamate urgenti:

FILO DIRETTO CON DIO


GEREMIA 33,3  INVOCAMI ! e io ti risponderò.
 

DIECI MINUTI DAVANTI ALLA MADONNA

 

Caro figliolo, se tu sapessi il bel regalo che ti fa la Provviden­za nel condurti davanti a me!... Io sono la tua madre, e posseggo tesori innumerevoli uniti al desiderio ardentissimo di riversarli sopra di te.. Sta dunque allegro e fatti coraggio!

Che hai?,. Non mi sembri rivestito di quella letizia che tanto mi pace... Qual fronte può non essere serena dinanzi a me?. Deh! sveglia il tuo fervore, accendi il tuo zelo... Perché vuoi mortificarmi col non mostrarti tutto allegro ai miei piedi?'

Siano pur gravi le angustie di un povero infermo; esso però si copre di gioia, quando vede al suo fianco un. medico che può guarirlo... Figlio, io sono la medicina di tutti i mali.

In mezzo a una burrasca di mare i passeggeri non temono, quando ha con sé un bravo pilota che li rassicuri, sian pur grandi i tuoi pericoli: di che temi se nella tua navicella vi son io?

Ma voglio che tu mi parli delle tue miserie, se vuoi che io sia la tua salute: voglio che tu mi riveli i tuoi pericoli, se brami che io te ne scampi.

Abbi confidenza in me, oh figliolo: il mio cuore non si apre davanti a quelli che non si slanciano fra le mie braccia, come tu pargoletto, usavi con ]a tua genitrice.

Io sono tutta soavità e dolcezza: io mi appello la Madre della Pietà e della Misericordia. Nessuno si è mai pentito d' avermi messo a parte de' suoi segreti, d'avermi ragionato delle sue sventure, di avermi scoperto le sue piaghe, d'avermi rivelata la sua povertà.

Rammentati: nelle nozze di Cana il mio cuore non poté resi­stere dinanzi a quella nube di confusione, che per mancanza del vino stava per cadere sopra i due sposi; e vuoi che non mi inte­nerisca dinanzi ad affari di più grande importanza e allo spetta­colo di vere disgrazie? Apri il tuo cuore davanti a me, e lasciati beneficare da chi ti ama.

Lo  so che vivi in un mondo pieno purtroppo di fallaci lusin­ghe, che notti e giorni ti insidiano... Lo so che le tue passioni sono vive ed ardenti... Lo so, che è grande la tua debolezza...

che spesso ti lasci illudere, e commetti mancanze di fedeltà al mio Figliuolo... ma eccomi qui: sono pronta ad aiutarti, purché tu sii pronto a ricevere i miei doni.

Mostrami la tua mente... Oh! perchè quei pensieri di orgo­glio, di invidia, di gelosia, di vanità, di carne?.. Dammi il tuo intelletto e lo purificherò come l'oro.

Apri il tuo cuore... Di che temi? Perchè tanta ritrosia? Corag­gio... Ah, povero cuore! Quanti affetti lo lacerano!,.. Quanta pol­vere lo deturpa...quante ombre lo oscurano!...Quante piaghe lo vestono!... Dallo a me... il mio Gesù pose nelle mie mani il Cuor suo, e tu dubiterai di farlo?.. Eleggimi, o caro, regina del tuo cuore, e lo vedrai cambiato in una sorgente di felicità per te.

Dimmi adesso: il tuo esterno, come lo  regoli?.. Come vegli sui tuoi sguardi?.. Come sei parco e giusto nelle tue parole?. Come custodisci le tue orecchie?…Come ti regoli nel tutto insieme della tua persona?.. Cotesto rossore, che ti compare sul volto, è una ri­sposta eloquentissima. Non ti scoraggiare, o figliuolo: se il tuo in­terno sarà nelle mie mani, il tuo esterno diventerà Santo e prezioso.

Mi prometti di metterne mani all' opera?.. Che rispondi?.. Deh, non darmi una negativa che mi riuscirebbe troppo amara!... Non volerti avvilire!... Io sarò sempre con te...ti spianerò ogni via... ti renderò facile quello che è difficile...

Su, da bravo alzati e cammi­na con me nel  nobile sentiero delle cristiane virtù.

Torna spesso ai miei piedi, o figliuolo... innamorati delle mie lezioni... lasciati guidare da me, e non. avverrà mai, che tu metta il piede in fallo, e che tu perda il regno dei cieli.

Santa Madre di Dio, noi ci rifugiamo sotto il manto della vostra protezione, non disdegnate le nostre preghiere in qualsivoglia bisogno, ma liberate ci sempre da tutti i pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta».

 

Con permissione del Superiore Ecclesiastico Santuario Basilica Madonna della Bozzola GARLASCO (PV) (è il foglietto che troverete davanti al simulacro della Madonna, in Santuario, per pregare quando si è soli davanti a Lei)

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Salmo per l’uomo moderno

 

C’è qualcosa di peggio

che avere un’anima cattiva

e anche di farsi un’anima cattiva:

è avere un’anima bell’e fatta.

C’è qualcosa di peggio

che avere un’anima perversa:

è avere un’anima di tutti i giorni.

Chi non è più in grado di provare

né stupore né sorpresa

è, per così dire, morto:

i suoi occhi sono spenti.

 

Ciò che maggiormente ostacola la nostra salvezza

non è il peccato, ma l’abitudine.

Mi piacciono gli uomini che cercano,

quelli che indagano,

gli uomini che non si accontentano

delle cose comuni, che gridano verso Dio.

 

Diffido di coloro che non hanno mai provato

difficoltà a credere.

La maniera migliore per trovare la verità

è andare fino in fondo al vero,

a qualunque rischio.

Dappertutto c’è rischio,

bisogna accettarlo umilmente.

Se non rischiamo mai nulla,

non guadagneremo mai nulla.

 

Il conservatore che desidera

essere sempre al riparo, al sicuro,

è un essere inaridito.

 

Se non sappiamo rinnovare ogni mattina

la fede nostra,

noi ci stanchiamo

nel calore della lotta e del tumulto.

Bisognerebbe tutti i giorni

avere una fede stupefatta.