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L'OFFENSIVA DI SATANA

1. Dice Baudelaire: «Il capolavoro di Satana è di aver fatto perdere le sue tracce e di aver convinto gli uomini che egli non esiste". Eppure senza la presenza di Satana resta inspiegabile tutto il male che c'è nel mondo, come senza la presenza di Dio resta inspiegabile tutto il bene che c'è.
2. Hanno cominciato col negare Satana gli atei, i positivisti, i razionalisti; hanno finito col negarlo una buona quantità di teologi e, naturalmente, dietro di loro una immensa quantità di cattolici. Una teologia nell'uomo e per l'uomo. Non c'è più posto per i diavoli e per l'inferno. A stento essi, siano atei o cattolici "di comodo", trovano il posto per Dio e per Gesù Cristo. Sembra quasi che Freud e Marx siano stati assunti al rango di quasi Padri della Chiesa.
3. Tra i responsabili di queste. "teorie erronee", un posto di primo piano spetta a P. Herbert Haag, noto teologo e già professore dell'università di Tubinga, e consulente della Conferenza Episcopale Tedesca. Haag, infatti, pubblicò, qualche anno fa, un libro dal titolo Commiato dal diavolo, che gli ha procurato, però, severe sanzioni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede.
"L'uomo moderno ha tolto di mezzo Satana e il suo regno. La cosa avvenne in modo curioso. Si è cominciato col metterlo in ridicolo; poi, a grado a grado, se ne è fatta una figura comica... Alla base sta, originariamente, un sentimento cristiano: l'ironia dell'anima redenta contro il "signore di un tempo".
Senonchè questo ludibrio di credente è divenuto riso nel miscredente; ma questo pure serve alla causa di Satana; in nessun posto, infatti egli domina con maggior sicurezza come là dove gli uomini ridono di lisi. "Satana, quindi, ha paura solo di essere conosciuto, che si sappia chi egli veramente è. Infatti, le epoche in cui riesce a farsi dimenticare, sono proprio quelle in cui lui trionfa con una presenza attivissima" (Chiesa. viva n. 138). L'offensiva di Satana ha questo obiettivo: rovinare il progetto di Dio facendo perdere gli uomini per i quali Dio ha tutto creato, si è fatto uomo e si è fatto crocifiggere.
Ricordiamo che il Nuovo Testamento ci parla della presenza di Satana così spesso, che per negare Satana bisogna negare tutta la Divina Rivelazione.
4. Attualmente siamo nel periodo cruciale della storia, cioè in quello del massimo trionfo di Satana. La Madonna ha detto a Medjugorje: "L'ora è venuta in cui il demonio è autorizzato ad agire con tutta la sua forza e la sua potenza. Questa è l'ora di Satana".  
 
5. In un esorcismo che riporta Domenico Mondrone nel suo libro “A tu per tu col Maligno” Satana gli dice: "Non vedi che il suo regno (di Gesù) si sgretola e il mio si allarga giorno per giorno sulle rovine del suo? Provati a fare il bilancio tra i suoi seguaci.e i miei, tra. quelli che credono nelle sue verità e quelli che seguono le mie dottrine, tra quelli che osservano la sua legge e quelli che abbracciano le mie.
Pensa soltanto al progresso che sto facendo per mezzo dell'ateismo militante, che è il rifiuto totale di Lui. Ancora poco tempo e il mondo cadrà in adorazione dinanzi a me. Sarà completamente mio. Pensa alle devastazioni che sto portando in mezzo a voi servendomi principalmente dei suoi ministri (la luce più è radiosa e più infastidisce Satana; non sono le lampadine spente dei poveri peccatori ad impensierirlo. Egli perciò si scatena contro i ministri di Dio! ).
 
Ho scatenato nel suo gregge uno spirito di confusione e di rivolta che mai finora ero riuscito. di ottenere. Avete quel vostro pecoraro vestito di bianco che tutti i giorni chiacchiera, grida, blatera. Ma chi lo ascolta?
 
Io ho tutto il mondo che ascolta i miei messaggi é 1í applaude e li segue. Ho tutto dalla mia parte. Ho le cattedre con le quali ho dato scacco alla vostra filosofia. Ho con me la politica che vi disgrega. Ho l'odio di classe che vi dilacera. Ho gli interessi terreni, 1'ideale di un paradiso di terra che vi accanisce gli uni contro gli altri. Vi ho messo in corpo una sete di denaro e di piaceri che vi fa impazzire e vi sta riducendo in un'accozzaglia di assassini.
 
Ho scatenato in mezzo a voi una sessualità che sta facendo di voi una sterminata mandria di porci. Ho la droga che presto farà di voi una massa di miserabili larve di folli e di moribondi. Vi ho portati ad ottenere il divorzio per sgretolare le famiglie. Vi ho portati a praticare l'aborto con cui fate stragi di uomini prima che nascano. Tutto quello che può rovinarvi on lo lasco intentato; e ottengo ciò che voglio: ingiustizie a tutti i livelli per tenervi in continuo stato di esasperazione; guerre a catena che devastano tutto e vi portano al macello come pecore; e insieme a questo la disperazione di non potersi liberare dalle sciagure con le quali devo portarvi alla distruzione. Conosco fin dove arriva la stupidità degli uomini, e la sfrutto fino in fondo.
 
Alla redenzione di quello che si è fatto ammazzare per voi bestie ho sostituito quella di governanti massacratori. e voi vi buttate al loro seguito come stupidissime pecore. Con le mie promesse di cose che non avrete mai sono riuscito ad accecarvi, a farvi perdere la testa, fino a portarvi facilmente dove voglio. Ricorda che io vi odio infinitamente, come odio Colui che vi ha creati".
Poi aggiunse: "In un secondo momento mi lavorerò uno per uno i parroci rispetto al loro pastore. Oggi il concetto di autorità non funziona più come una volta. Sono riuscito a dargli uno scossone irreparabile. II mito dell'ubbidienza sta tramontando. Per questa via la Chiesa sarà portata alla polverizzazione. Intanto vado avanti con la decimazione continua dei preti, dei frati e delle suore, fino ad arrivare allo spopolamento totale dei seminari e dei conventi; tolti di mezzo i Suoi "operai della Vigna", subentreranno i miei e avranno via libera nel loro lavoro definitivo".
Quindi rivelò:
1. Quali sono i suoi migliori collaboratori: "A me preme incrementare il numero dei preti che passano dalla mia parte. Sono i migliori collaboratori del mio regno. Molti o non dicono più messe o non credono a ciò che fanno sull'altare. Molti di essi li ho attirati nei miei templi, al servizio dei miei altari, a celebrare le mie messe. Vedi che meravigliose liturgie ho saputo imporre loro a sfregio di quelle che celebrate nelle vostre chiese. Le mie messe nere". 
2. Quali sono i suoi pizi grandi nemici: "Quelli legati alla Sua amicizia, quelli che Egli riesce a conservare sempre suoi. Quelli che lavorano e si consumano per i suoi interessi. che zelano la sua gloria. Un malato che per gli amici soffre e si offre per gli altri. Un prete che si conservi fedele, che preghi molto, che non si sia mai fatto contaminare, che si serve della messa, di quella tremenda maledettissima messa, per farci un male immenso e strapparci una moltitudine di anime. Questi sono per noi gli esseri più odiosi, quelli che maggiormente pregiudicano gli affari del nostro regno".
 
3. Infine Satana, mostrandogli una folla sterminata di giovani in una piazza di città gli disse: "Guarda, guarda che spettacolo meraviglioso!... E' tutta gioventù passata dalla mia parte. E' gioventù mia. Molta l'ho irretita con la lussuria, con la droga, con lo spirito del materialismo ateo. Quasi tutti sono venuti su senza i soliti sciacqui battesimali. Questi giovani sono passati attraverso scuole programmate su ateismo sindacale. Lì hanno imparato che non è stato quello di lassù a creare l'uomo.
Ora sono agguerriti a una lotta attiva contro di lui, che resiste a scomparire. Ma scomparirà. E' fatale! Questi miei giovani hanno imparato a disfarsi di tutte le cosiddette verità­eterne. Per essi esiste solo il mondo materiale e sensibile. E' stato un gigantesco lavaggio al cervello, e ci serviremo di questo per tutti coloro che osassero ancora tenersi aggrappati alle vecchie credenze. Egli deve scomparire in modo assoluto dalla faccia della terra. Presto verrà il giorno che neppure il suo nome verrà più ricordato. Le poche cose di resistenza che non riusciremo ad eliminare con la nostra filosofia, le annienteremo col terrore. Ci sono per i resti decine e decine di lager dove li manderemo a marcire. Così per tutti i paesi della terra. Uno dopo l'altro devono cadere ai miei piedi, abbracciare il mio culto, riconoscere che l'unico signore del mondo sono io..."
 
4. E accora ha dovuto rivelare: "Io copro di rovine il mondo, lo inondo di sangue e di lacrime; io deformo ciò che è bello, rendo sordido ciò che è puro, abbatto ciò che è grande; faccio tutto il male che posso e vorrei poterlo aumentare fino all'infinito. Io sono tutto odio, niente altro che odio.
 
Se conosceste la profondità, l'altezza e la larghezza di quest'odio, avreste un'intelligenza più vasta di tutte le intelligenze che vi furono fin dal principio del mondo, anche se queste intelligenze fossero riunite in una sola. E quanto più odio, tanto più soffro, ma il mio odio e le mie sofferenze sono immortali come me, perché io- non posso non odiare, come non posso non vivere sempre.
 
Ciò che accresce in me questa sofferenza, ciò che moltiplica questo odio è il pensare che io sono stato vinto, che odio inutilmente e che faccio tanto male inutilmente. Ma è che dico, inutilmente? No! Una gioia l'ho, se posso chiamarla tale; è l'unica gioia che io abbia; quella di uccidere le anime per le quali Egli ha versato il Suo Sangue, per le quali è molto, risorto e salito in cielo. Ah, si! Io rendo vana la sua incarnazione, la sua morte; le rendo vane queste cose per le anime che uccido.
 
Capite? UCCIDERE UN’ANIMA !!! Egli la creata a Sua immagine, l'ha amata di un amore infinito; per lei fu crocifisso. Ma io quest'anima gliela prendo, gliela rubo, la uccido e la perdo con me. Io quest'anima non la amo, ma l'odio sommamente eppure essa mi ha preferito a Lui. Come mai io dico queste cose? Vi potreste convertire, anche voi! Potreste scapparmi! Eppure debbo dirle queste cose, pecche Egli mi costringe.
Volete sapere quanto io soffro e quanto odio? Io sono capace di odio e di dolore nella stessa misura con cui ero capace di amore 'e di felicità. Io, Lucifero, sono divenuto Satana, l'avversario. In. questo momento io ho bitta la terra nel mio pensiero, tutti i popoli, tutti i governi, tutte le leggi. Ebbene, io tengo la direzione di tutto il male che si prepara. E, dopo tutto, quale vantaggio me ne viene? Io sono stato vinto già prima! Tuttavia qualche vantaggio l'ho ricavato; io gli uccido delle anime, delle anime immortali, delle anime ché Egli ha pagato sul Calvario". 

 

Satana e il male

L’oblìo che avvolge la malva­gità del peccato morale, è probabilmente il male peg­giore del nostro secolo.
Satana dilaga in Occidente sotto le forme dell'angoscia e della disperazione. Dio dell'Occidente è morente e la potenza occidentale è solo materiale.
Qual è la grande debolezza dell'Occi­dente se non il fatto ch'esso ha perso Gesù Cristo, la Fede nella Vita Eterna, nella Realtà di Dio Salvatore dell'anima immortale, nel Giudizio Finale, nella Re­surrezione?
Quando si rifletta sulla storia dell'umanità, ci si domanda con angoscia perché essa sia in così grande misura una storia di sofferenze, di barbarie e di sangue; per­ché ci sia negli uomini una costante inca­pacità a superare gli egoismi collettivi ed individuali ed a vivere nella concordia e nella pace, a creare un mondo più giusto e più umano, pur riconoscendo essi la ra­gionevolezza ed il valore della giustizia, della solidarietà e della fraternità.
La risposta a questa domanda non sta nella fatalità d'un destino che incomber­ebbe sulla storia umana, ma nel temibile peso che su di essa ha il peccato. Que­sto peso si manifesta talvolta in fenomeni che hanno più del demoniaco che dell'umano; fenomeni, cioè, in cui gli uo­mini appaiono "posseduti dallo spirito del male". Quanto è successo in Europa col comunismo staliniano (ad esempio), porta i segni evidenti del demoniaco nella storia.
Molti pastori della Chiesa Cattolica, inve­ce di dire che la triste condizione di oggi è perché si è abbandonato Dio, si metto­no ad organizzare ed appoggiare incon­tri inter-religiosi nei quali si costruisco­no edifici di carta, fondati sulla sabbia. L'ecumenismo, ontologicamente cosa buona e giusta, per come è inteso e pra­ticato oggi, l'ha inventato il diavolo, per­ché scardina la Verità fondamentale della Religione Cattolica, la quale verrà a ridur­si ad un agglomerato di sètte, destinate a convivere con tante comunità eretiche e scismatiche che si sentiranno appagate come chiese sorelle.
L'odierno ecumenismo mette l'opinione sullo stesso piano della Verità e concede pari dignità alla verità e all'errore.
Si parla solo di Dio; per raggiungere l'ecumenismo si parla solo di Dio e si trascura Gesù Cristo. E una scorciatoia, è un inganno.
Oggi, si invitano tanti preti in televisione per farne delle comparse in un mondo ormai ridotto ad un palcoscenico, dove gli uomini entrano ed escono come tac­chi di scarpe sulla catena di montaggio.
La religione che si esibisce alla fiera delle vanità, la religione che ricerca i segni ap­pariscenti, la religione dei "santoni" e non dei "Santi" non ha nulla a che fare con la via della Croce percorsa da Cristo.
È l'ennesima falsificazione satanica della religione.
«Il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio», diceva Papa Paolo VI, ri­ferendosi alla riforma liturgica, applica­ta in modo autoritario e violento.
Fu un atto di imposizione della gerar­chia sui fedeli che non avevano doman­dato la rivoluzione nella liturgia.
Nessuna obiezione venne ascoltata. Già operava il "principe di questo mondo". Tutto sembrava così innovatore, intelli­gente, comprensibile. Il risultato è che la liturgia della Chiesa postconciliare, è una liturgia morente, priva del sacro, priva di bellezza, di grandezza. La dissacrazione della Messa, è dive­nuta la dissacrazione del prete.
La nuova liturgia non contiene errori, ma taglia parti essenziali della Tradizione. Le nuove formule, opera di liturgisti perfetti della peggior perfezione, quella razionale, sono prive del pathos profondo del dialo­go tra il prete peccatore, rappresentante del popolo, e il Cristo Redentore.
Non hanno sacralità. L'effetto è stato la dissacrazione della liturgia cattolica. La Chiesa del Dio vivente, colonna e fon­damento della Verità, scambiata per una organizzazione benefica, estetica, socia­lizzatrice. Questa è l'insidia mortale che oggi va profilandosi di pari passo con l'indifferenza e l'assuefazione.
Il processo di annientamento della nostra Fede sembra incontrovertibile, ma il Signore ha promesso che le forze dei male non prevarranno. Non ci resta che lottare e pregare affinché sia più lontano possi­bile il momento in cui, per nasconderci, saremo costretti a tornare nelle catacom­be. Tutto lo lascia pensare in questa nuo­va "primavera della Chiesa".
Per quanto riguarda i fenomeni diabolici più appariscenti, come divinazioni, sortilegi, magie nere, incantesimi, pos­sessioni, poltergeist, Woodoo, ma­cumba, messe nere, riti diabolici, case infestate, non sono qui trattati perché, pur fenomeni reali ed esistenti, non rap­presentano il vero pericolo diabolico, quello che si gioca su scala planetaria.
Mi limiterò ad alcune considerazioni di carattere generale.
- Oggi, qualcuno tra i ricercatori moderni della mente, già osa, come il famoso psi­chiatra californiano Van Duren, rifiutare come mistificante la pallida terminologia semiscientifica della psicanalisi, e princi­pia ad esplorare la tragedia della follìa con le precise metafore di un linguaggio tecnico da gran tempo caduto in dimen­ticanza: quello della stregoneria e dell'esorcismo.
- È opportuno rilevare il con­testo più specifico di feno­meni di reale, o presunta possessione diabolica, che ha indotto diversi Vescovi, prima oltre oceano e ormai anche da noi, a riattivare la pratica diventata obsoleta dell'esorcismo. Il che è sinto­mo quantomeno di una certa flessione di fiducia nelle solu­zioni terapeutiche scientifi­che (psichiatria e psicanalisi) e nel riprendere quota di at­tese di salvezza religiosa.
- Scacciare i demoni fece parte dell'attività degli Apostoli.­
- Sono molti i disadattati che entrano nelle sètte. Il mag­gior reclutamento delle sètte, che vengono dall'Oriente, viene operato sui giovani della borghesia medio-alta. Superprotetti dai genitori, vissuti fuori dalla realtà, in­capaci di affrontare i rischi della vita, pieni di paure e di complessi, credono di trovare nelle sètte quella sicu­rezza che non sono riusciti ad acquistare nella vita. Soffrono d'infantilismo, come dimostra la forma di asservimento a cui si assoggettano entrando nelle sètte.
Cosa ha portato Cristo sulla terra, quan­do c'è ancora tanto peccato ed egoi­smo? Per l'esistenza del male che è in noi, essi vi sono. Noi siamo liberi. Dio ci lascia liberi. Ma la venuta di Cristo, pro­prio per questi mali riparatrice, fa sì che sia giusto che questi mali verranno giudi­cati. Quindi, riparazione al male che è an­che giudizio dei male.
Nessuno si illuda. AI termine della vita, nel momento stesso in cui cessa il com­battimento spirituale che ha, nell'agonia, il suo momento più solenne, per ogni ani­ma è già deciso definitivamente dei suo destino eterno.
Così, come una potente calamita attrae un oggetto, che da solo nulla può fare per sottrarsi all'attrazione, così farà l'An­ticristo con gli spiriti che l'avranno servito in vita.
Non vi sarà scampo, né possibilità di di­fesa per loro. Per tutta una vita, celato sotto l'apparenza delle cose visibili, egli si presenterà a reclamare il suo conto.
Non crediate che le mie siano solo paro­le. Questa è una realtà ineluttabile, come la morte!
L'Eternità dell'inferno è una verità di Fe­de che si basa sulle parole di Cristo che parla in più occasioni di "fuoco eterno". La logica dell'iniquità è quella di un ran­core inestinguibile, di cui anche qui sulla terra è possibile fare delle esperienze. La pena è eterna perché il male è un mistero insondabile di odio eterno, quanto l'Amore.
Oggi, si cerca di aggirare le parole di Cri­sto affermando che l'Inferno è vuoto. Si tratta di uno slogan, ad uso degli sciocchi che amano ingannare ed auto-ingannarsi. L'Inferno, infatti, prima di essere un luo­go, è una condizione esistenziale di op­posizione radicale a Dio e di morte spiri­tuale. In questa condizione si trovano i demoni e tutti coloro che muoiono in peccato mortale.
Dio non si lascia deridere e l'eternità dell'Inferno, nella Sacra Scrittura, è certa e chiara (Mt. XXV 40; Mc. IX 42, 43, 44, 45, 47; Lc. XVI 22, 26; Apoc. XX 10, 15). Basta poi scorrere i Salmi, i Libri sa­pienziali, i Profeti, dove si accenna al "tarlo che rode e non muore", al fuoco che non si spegne.
Il verme che non muore nel dannato è la ricerca dei Paradiso perduto. Non è né il rimorso della coscienza, né l'impossibi­lità di tornare indietro.
Sull'evolversi della storia umana, sono proprio i Testi biblici a dirci che la fine dei mondo non avverrà attraverso un trionfo dei cristianesimo, ma vedrà questo scon­tro fra le immani forze dei male da una parte, e il piccolo gregge, il piccolo grup­po dei Credenti, dall'altra.
La conclusione della vita di Gesù ha vi­sto il Suo ingresso nel mistero dell'imma­ne sofferenza, fino alla morte in Croce nell'ignominia e nell'abbandono.
Quando tutto sembrava finito e le forze del male assaporavano la vittoria definiti­va, ecco l'Intervento dell'Onnipotenza Di­vina che sconfigge il potere delle tenebre, ed eleva nel fulgore della Gloria, Colui che il mondo aveva sperato di eliminare. Allo stesso modo, la Chiesa, nella fase conclusiva del suo pellegrinaggio, sarà chiamata a rivivere in se stessa, la Passione di Cristo.
Sarà l'esperienza dell'angoscia del Get­semani, sarà tradita, abbandonata da tanti dei suoi. Schiaffeggiata, derisa, fla­gellata ed infine condannata a morire, e crocifissa.
Quando il mondo penserà di avere rag­giunto lo scopo di eliminarla dalla faccia della terra, quando si appresterà a can­tare vittoria, in quel momento apparirà, sulle nubi del Cielo, il vero padrone del mondo, che introdurrà la Chiesa nella Gloria Divina della Resurrezione.
La prima e fondamentale verità di Fede, con la quale si chiude la Bibbia, riguarda la conclusione della storia umana.
Il cammino dell'uomo sulla terra terminerà con la secon­da venuta di Cristo. Sarà un evento glorioso, improvviso e conclusivo.
Il "Figlio dell'uomo" renderà a ciascuno secondo le sue azioni. La storia umana finirà non per l'esaurimento natu­rale del ciclo della vita, ma per un avvenimento sopran­naturale che chiamerà tutti gli uomini davanti al Tribuna­le di Cristo, per il Giudizio Fi­nale.
Prima della seconda venuta di Cristo, il maligno scate­nerà tutte le sue forze di se­duzione e di distruzione.
Negli avvenimenti immedia­tamente precedenti la fine del mondo, la seconda ve­nuta di Cristo, le potenze in­fernali sferreranno l'estremo e disperato tentativo contro Dio e la Sua Opera di Salvezza.
Si manifesterà l'uomo iniquo, il 666.
Le Scritture insistono su questo spetta­colare successo finale del grande falsa­rio. I tempi della fine, saranno dunque per i credenti, quelli della massima impostura satanica: l'illusione degli uomini di sal­vare se stessi, senza bisogno di Dio. Rimarrà solo un piccolo gregge.
La Chiesa non entrerà nella Gloria del Regno che attraverso quest'Ultima Pa­squa, quando con la seconda venuta di Cristo, Dio dirà: Basta!
Vada la nostra preghiera a Dio Padre Onnipotente ed Eterno, perché ci aiuti sempre più e sempre meglio a servire in Gesù Cristo Suo Figlio, l'Unico Si­gnore del Mondo e della Storia. In Lui la nostra speranza ed a Lui il nostro sempiterno Amore.
 

Come e quando agisce satana


di Don Raul Salvucci - esorcista
 
Il più grande problema che di secolo in secolo ha turbato i sonni di chi intende occuparsi di queste realtà è comunque quello dì
capire come e quando
Si può raggiungere la certezza che ci siano realmente realtà spiritiche o non si tratti invece di autentiche malattie. È questa difficoltà di fondo che induce molti a dubitare dell’esistenza di questa realtà, scaricando ingiustamente tutto sulle malattie mentali o nervose.
Avendo con la mia esperienza di oltre venti anni seguito direttamente, e a volte per lungo tempo, migliaia di casi, ho potuto raccogliere ricorrenti e costanti indicazioni per poter offrire alle persone sofferenti alcuni punti che ritengo validi e sicuri per la diagnosi delle presenze malefiche.
Le mie indagini non sono basate su intuizioni particolari, di cui sono assolutamente dotato, e neppure su particolare sensibilità che consenta, tastando il corpo del paziente, di scoprire la presenza delle negativítà. Uso invece dei test di ricerca che sono accessibili a tutti e che ognuno che lo voglia può fare comodamente su se stesso.
Il “fai da te”
È oggi molto ricercato. I tre capitoli che seguono sono un tentativo, spero utile e positivo, di trasportarlo nel tetro e misterioso mondo dell’occulto, dove sembrano, rari e introvabili, esperti sicuri per il difficile rebus.
Dei “12 sintomi” delle presenze malefiche, di essi i primi tre sono fondamentali, nel senso che se non vi sono tutti e tre, non c’è maleficio; al contrario se ci sono tutti e tre si può avere la certezza che il maleficio vi sia.
Nei tre capitoli che seguiranno riporterò per intero i “tre segni” fondamentali di cui sto parlando, rimandando poi al LIBRO stesso per avere la conoscenza e la spiegazione degli altri dieci segni che qui non vengono riprodotti.
Primo sintomo: l’attacco notturno contro il sonno
La testa viene colpita incessantemente di giorno e di notte. Ma l’attacco fondamentale e più decisivo, per la distruzione della mente (psiche) e di riflesso poi di tutto il corpo, viene inferto nella notte, perché durante la passività del sonno le forze del male possono agire più comodamente.
Strumenti ordinari di tali disturbi sono gli oggetti fatturati che vengono immessi nei cuscini, in modo che il contatto diretto con la testa renda più forte ed efficace la loro radiazione malefica.
I sintomi  nei disturbi del sonno sono: difficoltà ad addormentarsi, risvegliarsi presto e non prendere più sonno, avere incubi, sognare cioè cose brutte e angoscianti che si esprimono con forza nella mente generando spavento, come sensazioni di cadere dall’alto, guidare una macchina che non si riesce a controllare, vivere una situazione paurosa dalla quale non c’è via di scampo. È tale la forza di questi  incubi che  spesso risvegliano il paziente lasciandolo in uno stato di paura e di sconvolgimento.
Questi sintomi possono essere tutti o solo in parte, secondo la costituzione dei vari organismi. 
Quel che conta, per capire se sono fatti naturali o no, è quello di guardare alle conseguenze che si riscontrano quando la notte finisce: quando è ora di alzarsi per affrontare gli impegni della giornata, ci si sente più stanchi e sfiniti di quando si è andati a letto. Il sonno non solo non è stato riposante, ma ha creato un senso di sfinitezza generale su tutto il corpo, per cui non ci si vorrebbe alzare. Alzandosi, diventa difficilissimo affrontare e portare avanti i normali impegni che prima si facevano con una certa soddisfazione, poiché ora diventano una ininterrotta tortura.
 
Perché questo accanimento nella notte?
Nella testa c’è la centralina di tutti i comandi che regolano e ordinano il movimento di tutte le parti del corpo. La funzionalità di questo centro di comando e di controllo è assicurata dal ricambio che avviene durante il periodo del sonno: quando si perde in quantità notevole il sonno, non si ha più la potenza per agire normalmente. Perciò l’attacco sistematico al sonno è il principio di distruzione della vita ed elimina gradualmente nel soggetto colpito la possibilità di ogni resistenza all’azione demolitrice degli spiriti del male. L’attacco all’organo centrale della nostra vita psichica e vegetativa apre la porta al potere di trascinare una persona dove si vuole.
Effetti dei disturbi del sonno. Quando tutte le notti, senza interruzione si subisce una tale violenza, non è soltanto il fisico a subirne le conseguenze, ma anche e soprattutto la resistenza psichica a crollare, con una catena di conseguenze che non è facile catalogare. Provo tuttavia a farne un elenco:
 
- perdita della personalità e della libertà per il proprio comportamento.
Dopo la devastazione del recupero che un buon sonno dovrebbe offrire, si indebolisce la capacità di controllo e di autonomia, cosicché gli influssi spiritici fanno da padroni.
Così si spiega, per esempio, la completa inversione di tendenza del bravo marito che si sente stranamente attratto dalla donna estranea che ricorre a questi mezzi. Un marito ottimo, sereno e affettuoso, attaccatissimo ai figli, molto legato alla moglie, di colpo non si riconosce più. Non ama più, non vede più i figli, soffre di stare in casa, si chiude in se stesso, sembra inebetito, non dorme più i suoi sonni tranquilli, tradisce un interno contrasto. È come se una forza invisibile, di cui lui stesso non capisce la provenienza, lo portasse a fare ciò che non vorrebbe.
Bisogna precisare che, in questi casi, una perdita delle capacità di volere non è totale come nell’ossessione diabolica, ma è talmente forte che, se non c’è un carattere consolidato unito a urla difesa religiosa, non si è capaci di resistere.
Tanta comprensione e tanta delicatezza verso chi attraversa questi traumi è indispensabile per evitare il peggio;
 
- la mente è sconvolta
 
Una continua “suggestione mentale” la tiene continuamente in opera di giorno e nelle ore di insonnia della notte.
Pensieri falsi, interpretazioni distorte, risentimenti, immaginazioni al di fuori di ogni realtà rnartellano la testa per giorni, per mesi, e alla fine riescono a imporre false certezze che al momento opportuno esplodono e diventano dirompenti, con espressioni e comportamenti incomprensibili a chi li recepisce. È un vero martirio che, quando arriva al culmine, scatena atteggiamenti violenti, rabbiosi, asociali soprattutto con i familiari e apre purtroppo la via a ricoveri in reparti di psichiatria o a prescrizioni di forti dosi di psicofarmaci, che in questi casi non risolvono nulla, anzi attenuano la capacità di reagire alle forze del male;
- questa agitazione mentale
crea la “deconcentrazione”, cioè l’incapacità di fermare la mente per concentrarsi sulle cose da fare. Chi lavora in ufficio non é efficiente e commette pericolosi errori. Il ragazzo che va a scuola non riesce ad applicarsi, la mente fugge continuamente dalle pagine del libro e quel poco che si è letto viene subito cancellato dalla forza dei pensieri inutili che tengono banco. In genere in questi casi i genitori dicono inconsapevolmente che non ha voglia di studiare, ma poi aiutati ad approfondire, riconoscono che il ragazzo non riesce ad applicarsi:
 
- la stanchezza mentale
genera un senso di avvilimento che investe la persona: la rende abitualmente triste, la porta a rinchiudersi sempre più in se stessa, le crea la sensazione che tutto stia crollando, che ormai non potrà andare più avanti. Nei momenti più acuti, tutto diventa più nero del nero e la catastrofe totale sembra ormai inevitabile. Questo stato a volte diviene l’anticamera del suicidio;
 
- la mente così turbata
porta indirettamente a un altro fenomeno: la ricerca del letto, chiudendosi in camera anche nelle ore del giorno. Oggi il caso di giovani e ragazzi che gradualmente restringono la loro vita a questa forma solo vegetativa, rifuggendo da ogni impegno e dal frequentare la vita sociale, è sempre più frequente, man mano che dilaga maggiormente il ricorso alle forme dell’occulto. in questi casi il letto attira sempre, Perché nel letto o nel cuscino c’è qualcosa di fatturato che richiama la persona, al fine di poter continuare a sprigionare su di lei la sua azione malefica anche nelle ore in cui normalmente non si dovrebbe stare a letto. Chi è soggetto a queste cose deve tener presente la regola che nel letto e l’ella camera ci deve stare il meno possibile. Deve cercare invece di evadere dalla casa, uscire all’aperto, cambiare ambiente, creare rapporti sociali e di incontro.
Secondo sintomo: gravi disturbi allo stomaco
Degli oggetti fatturati fatti ingerire e che poi rimangono nello stomaco ho già parlato qua e là nelle pagine precedenti, spiegando le tecniche del maleficio e rispondendo alle domande al riguardo.
Qui voglio sottolineare l’importanza fondamentale del fatto. La fattura opera sulla vittima per mezzo di influssi negativi prodotti da soggetti fisici, preparati precedentemente con riti propiziatori nei laboratori dei maghi.
Si comprende facilmente che più l’oggetto fatturato è vicino come distanza e presente come continuità di tempo alla persona, più è efficace l’azione malefica.
Quindi gli oggetti possono essere messi nella casa o nei dintorni immediati di casa, nel laboratorio o nell’ufficio, dentro l’auto, nei cuscini.
Ma in ogni caso dato che la gente si muove, il contatto con queste cose viene continuamente interrotto e a volte per tempi lunghi: in ufficio non ci si sta sempre, nella casa o nell’auto neppure, sul cuscino la testa ci riposa solo nelle ore della notte.
La carica più efficace è quindi quella di piazzare il fatturato all’interno del corpo stesso: così, più che vicino, è al di dentro e la continuità non si interrompe mai neppure per qualche minuto. L’oggetto può essere di minuscole proporzioni, sia di materia solida che liquida e non è difficile creare occasioni per cui una persona possa mangiare o bere qualcosa preparato allo scopo.
Una persona che faceva “manovalanza” per un mago, poi convertitasi, mi ha raccontato di urla delle pratiche che ha visto fare in laboratorio.
Dalla donna che voleva ottenere un legame d’amore con un uomo, si faceva portare il sangue delle mestruazioni.
Lo essiccava e lo fatturava, quindi lo scioglieva in acqua e il liquido veniva iniettato con la siringa dentro i cioccolatini che all’interno hanno la parte molle o contengono liquori; poi in qualche modo finivano per essere offerti all’uomo.
Questa testimonianza è sicura.
Se però non trovano un modo naturale di farli abboccare all’amo, agiscono in modo preternaturale per mezzo di spiriti come ordinariamente fanno con la roba che si trova dentro i cuscini.
L’oggetto nello stomaco agisce ininterrottamente ventiquattro ore su ventiquattro, i sintomi che possono svelarne la presenza sono principalmente:
- difficile digestione, senso di pieno allo stomaco per cui si pensa di non dover mangiare, a volte anche difficoltà o ripugnanza a ingerire cibi (anoressia), dolori e pesantezza, conati di vomito ripetuti e anche violenti a seguito dei quali spesso non esce niente, se non un po’ di saliva, altre volte escono cose strane: questo è segno positivo di liberazione;
- riflessi negativi sul funzionamento dell’intestino provocati dall’azione devastante sulla digestione;
- un sintomo particolare, che può sembrare un po’ strano, è un’ondata di angoscia che parte dallo sterno e sale fino alla gola e alla testa.
Sono molti i pazienti che avvertono come i momenti dì pessimismo più nero, che generano attimi di supremo sconforto, abbiano origine Proprio da qualcosa che parte dallo stomaco e arriva alla testa per via esterna.
In questi casi oltre all’uso di bere acqua santa e di condire i cibi con olio e sale benedetti, giovano anche il mangiare poco e con frequenza e l’uso moderato di farmaci che aiutano la digestione.
Ritorna sempre la domanda di come sia possibile, nel continuo passare del cibo nello stomaco, che queste piccole particelle malefiche rimangano per anni e anni ferme nello stomaco.
 
Un film sulle apparizioni di Lourdes, che ha avuto un gran successo qualche anno fa, si apriva con la solenne affermazione: “Per coloro che credono tutto è possibile, per coloro che non credono nessuna spiegazione è sufficiente”
Cosi è: per chi crede a queste cose, anche per questo fatto è possibile una spiegazione. Se si pensa che queste particelle di cibo ingerite sprigionano potenzialità negative ininterrottamente ventiquattro ore su ventiquattro, come si è detto, si può anche comprendere che parte di questa energia venga utilizzata perché il materiale resti posizionato là dove si trova, mentre l’altro cibo, finita la digestione, passa all’intestino.
Quando l’azione potente della presenza dello Spirito Santo, nella vita del credente che fa un sincero cammino di fede, ridurrà gradualmente la potenza malefica di queste particelle, esse non avranno più neppure la forza per rimanere nello stomaco e usciranno per via intestinale come gli altri cibi.
Il mondo dell’occulto è come l’elettronica: chi non ne conosce i punti base come i bit, i chips, gli input, non potrà mai spiegarsi la multiforme operatività di aggeggi così piccoli.
Il mondo dell’occulto ha alcune realtà fondamentali; una volta comprese e accettate, si spiega tutto.
Per coloro che invece negano tutto a priori e in blocco, con la frasetta degna delle intelligenze più elevate: “Ma che sono queste cretinate!”, nessuna spiegazione è sufficiente. Pastori della Chiesa e laicisti illuminati, copritevi sempre dietro tale espressione: la beatitudine accordata agli ignoranti sarà sempre con voi.
Terzo sintomo: avversione al sacro
“Una volta accettato il principio esposto sopra, che soltanto una barriera religiosa può contrastare il filale con tutte le sue svariate manifestazioni, resta evidente che Satana farà del tutto perché la persona che vuoi colpire si allontani gradualmente da ogni pratica religiosa, sia individuale che collettiva.
Questo è il terzo dei tre segni fondamentali per giudicare se si è colpiti da azioni malefiche; è di grande importanza perché fa comprendere più a fondo come la reale via di liberazione non passa attraverso iniziative esterne alla persona, ricercate negli operatori della magia o anche nei ministri della chiesa. Cercare affannosamente una mano santa, che dall’esterno tolga questo male, è normalmente l’impegno principale di chi si sente colpito da fenomeni preternaturali.
Ho letto da un esposto esteso da un esorcista francese, che il fatto che lo aveva maggiormente sorpreso era che, tra le tante persone che aveva ricevuto, non ce n’era stata una sola che fosse arrivata da lui col pensiero di dover fare lei stessa qualcosa per essere liberata. Tutti avevano la Precisa sensazione che dovevano trovare qualcuno che avesse il potere di spazzare via il male allo stesso modo con cui il dentista strappa via il dente malato.
È così anche in Italia.
È importante perciò che in presenza di questi disturbi, il paziente scopra che ha subito una sottile ma sistematica difficoltà nell’incontro con Dio.
Comincerà allora a rendersi conto che soltanto con un graduale ritorno alla pratica religiosa potrà raggiungere la liberazione.
“Da quanto tempo hai incominciato ad avvertire questi fenomeni strani?”
“Da quanto tempo hai incominciato a distaccarti dalla pratica religiosa?”
Sono queste le due domande che rivolgo successivamente alle persone con cui tratto, per aiutarle a convincersi di questa realtà. Cercando di ricostruire l’inizio dei mali e quello del distacco dalla religione, scoprono con sorpresa che coincidono e comprendono il significato di questa coincidenza. Capire poi che la ripresa della vita religiosa sia la via migliore per difendersi, scaturisce come conseguenza logica.
Esaminiamo ora nei particolari i principali aspetti dell’avversione al sacro:
- distacco graduale per chi in qualche modo è praticante. Si incomincia spesso con pensieri vaghi sulla fede: forse non è vero niente, se Dio È fosse perché c’è tanto male, a che serve pregare e andare in chiesa...
- mille motivi si sommano gradualmente per non far trovare più il tempo per pregare personalmente o per andare in chiesa;
- come ci sì mette a pregare, la testa parte. Si stabilisce, per esempio, alla sera, prima di andare a letto, di recitare alcune preghiere tra le più comuni. Si inizia, ma dopo un po’ ci si accorge che la mente se ne è andata altrove, le preghiere stabilite non sono state dette perché, come un colpo di spugna porta via lo scritto dalla lavagna, così qualcosa di invisibile ha cancellato il programma fissato;
- disagio a stare in chiesae a partecipare comunque a preghiere comunitarie. Dato che la preghiera fatta insieme ad altri è sempre più efficace, è anche perciò la più ostacolata. Stando insieme in chiesa per le celebrazioni liturgiche si possono sentire sensazioni di stanchezza, di nausea, di confusione mentale, di svenimento.
Sentiamo spesso dire ai paziente: “Io in chiesa non propriamente è che non ci vado, ma non mi sento di stare con gli altri, preferisco perciò intrattenermi un po’ quando non c’è nessuno”.
- La stessa difficoltà si trova per le partecipazioni alle preghiere nei gruppi ecclesiali, La prima volta che le persone vengono da me, se avverto che c’è veramente qualcosa di malefico, chiedo l’impegno a partecipare a qualcuna delle diverse riunioni di preghiera che facciamo per queste situazioni, come esporrò più avanti.
L’adesione in genere c’è, ed è anche sincera, in vista di una possibile guarigione. Ma le metto subito in guardia, specialmente quando il caso ha una certa gravità: “Stai attento che da solo, almeno le prime volte, non ce la farai a venire; perciò accordati con qualche persona di famiglia o qualche conoscente per venire insieme”.
Anche il rapporto con il sacerdote esorcista non è bene che sia tenuto completamente segreto; senza l’aiuto di qualche famigliare o di qualche persona amica, il cammino per un avvicinamento maggiore a Dio sarà stroncato da Satana fin dall’inizio, in mille maniere diverse.
Sono quattro i sintomi principali che disturbano la preghiera in questi casi: la mente non riesce a concentrarsi per via di continue distrazioni, una strana voglia di sbadigliare senza interruzione, il bisogno dì ridere, di ridere tanto, una sonnolenza profonda che non si riesce a vincere.
Una volta cercavo di liberare con l’esorcismo una signora colpita da un maleficio. Nonostante fosse molto religiosa, seria e tanto desiderosa di guarigione, non riusciva a trattenersi dal ridermi forte in faccia e se ne scusava con me provando tanta angoscia. Ma noi che siamo del mestiere sappiamo, anche attraverso gli indemoniati, che quello di riderci in faccia è uno degli atteggiamenti più comuni degli spiriti del male. Testoni proprio questi diavoli! Nonostante tutte le legnate che hanno ricevuto in duemila anni da Sacerdoti del Signore Gesù, non hanno ancora imparato il proverbio che dice: “Ride bene chi ride per ultimo”.
Termina qui la lunga descrizione dei tre sintomi fondamentali che svelano la presenza e l’azione delle presenze malefiche. 

Hai pensato che il demonio vuole distruggerti?


di Padre Ángel Peña
 
Cosa fai per difenderti da lui? L’influsso maligno sulle anime può avvenire attraverso le tentazioni con le quali satana le induce al peccato. Può anche avvenire con le ossessioni, che sono impulsi quasi irresistibili o inclinazioni e stimoli, ad esempio, al suicidio, al sesso, alla bestemmia, all’ira, alla disperazione …   
L’ossessione è come una tentazione molto forte, ma non passeggera, bensì permanente. Per contro, l’oppressione diabolica è l’azione di satana sui corpi e sulle cose: ad esempio, certe infermità rare, causati dagli spiriti malvagi come voci, luci che si spengono, rumori strani, eccetera   
Allo stesso modo, in certi casi poco frequenti, si può parlare di possessione diabolica.
Molte volte il diavolo esercita il suo influsso attraverso coloro che lo seguono direttamente, specialmente coloro che lo adorano come un dio. Il suo potere si manifesta, a volte, per mezzo di stregoni o fattucchieri che si sono consegnati a lui in corpo e anima e addirittura hanno fatto un patto diabolico con lui firmato con il proprio sangue.
Ricordo quello che raccontava padre Carlo Alfonso. Un giorno, nei suoi giri missionari, giunse presso alcune grotte della provincia di Chota (Perù) e trovò per terra una carta scritta con il sangue: era proprio un patto con il demonio? Chi lo aveva scritto? Cosa chiedeva in cambio? Questi poveri uomini consegnavano la loro anima per sempre in cambio di alcuni favori che riuscivano ad ottenere durante gli anni della loro vita. Ne valeva la pena?
I consacrati al diavolo come suoi soldati, così come i cresimati sono soldati di Cristo. Molti lavorano in gruppi organizzati, in sette sataniche che si riuniscono durante i fine settimana per adorare satana. Spesso chiedono al diavolo che rechi danno a questeo a quelle persone, ovvero fanno malefici con il potere del demonio.
Alcuni di questi seguaci del maligno gli offrono i loro figli, che fin dalla loro più tenera infanzia restano sotto il suo influsso malefico. Purtuttavia non si deve dimenticare che satana è una creatura di Dio e che il suo potere è limitato, per cui opera solamente dove Dio lo permette; non fosse così, ucciderebbe tutti i buoni del mondo.
Noi abbiamo mezzi sufficienti per difenderci dal maligno e vivere nella tranquillità e nella pace. Tuttavia dobbiamo riconoscere che tutti i mali e le sofferenze dell’umanità hanno in qualche modo la loro origine nel potere del maligno, dal tempo dei nostri progenitori fino alle guerre e ai conflitti familiari o personali.
Alcuni anni fa, sette delinquenti ben armati assaltarono la nostra Casa Noviziato di Pachacàmac e legarono i sette novizi, i due sacerdoti e il cuoco per varie ore. Il loro capo, quando entrò nella cappella e vide il grande crocifisso che vi è esposto, gli disse ad alta voce: “ Tu sei buono, ma io sono cattivo”. Possiamo chiederci: perché non voleva essere buono? Perché proseguiva nel suo cammino malvagio? Perché seguiva le istigazioni perverse del maligno? Mistero della libertà umana.
Di fatto, l’influenza reale e occulta avviene ad ogni livello: nelle nazioni, nelle istituzioni, nelle famiglie … a livello nazionale ed internazionale. In politica vediamo quanta menzogna e quanta sete di potere, che non vengono proprio da Dio.
Nell’arte, vediamo ugualmente l’influsso del maligno nei nudi diffusi, nelle manifestazioni immorali e pornografiche su riviste, video, televisione, cinema …e non parliamo di certe musiche rock o balli indecenti; la stessa cosa avviene nella moda. Quanta indecenza nel vestire! Quanta menzogna, violenza e immoralità nella società!
I mezzi di comunicazione, spesso, fomentano attitudini anticristiane come l’omossessualità, l’adulterio o le relazioni prematrimoniali come se fossero cose accettabili e normali, eccetera.
D’altra parte, siamo circondati da un’infinità di sette che, ovunque, confondono il bene con il male, la verità con l’errore. Molte persone incaute cadono facilmente nelle loro reti. E non diciamo con quanta facilità si crede nell’oroscopo, nella divinazione, nello spiritismo o nelle famose profezie di Nostradamus o di san Malachia, come se fossero Parola di Dio. In realtà, tutti i peccati personali sono, in qualche modo, una porta d’ingresso al potere del diavolo nella nostra vita.
Vi sono certi peccati come l’odio, la superbia, la disperazione ….che ci proiettano e ci immergono fra le braccia di satana.
Ci sono stati uomini che sono stati influenzati da satana in modo particolare. Ad esempio, Stalin, del quale la figlia Svetlana diceva: “Mio padre era posseduto da un terribile demonio, Lui considerava la bontà e la misericordia peggiori di un grande delitto”. Il generale Jodl, al processo di Norimberga, disse di Hitler: “Era un grand’uomo, ma un grande uomo infernale”.
Le purghe di Stalin, l’olocausto di sei milioni di ebrei organizzato da Hitler e dai suoi seguaci, l’olocausto di sessanta milioni di aborti all’anno, gli assassinati di Pol Pot, Mao Tse Tung o Lenin … le pulizie etniche, i narcotrafficanti o i terroristi che uccidono senza pietà … sono chiari esempi dell’influsso del maligno nel mondo.
Lotti contro il potere del male nel mondo?
 

Il fumo di satana nella casa del Signore


Sono trascorsi 29 anni da quel 29 giugno del 1972, festa degli apostoli Pietro e Paolo, quando papa Montini parlò del nemico di Dio per antonomasia: “Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. E oggi? Beh, quel fumo si diffonde in stanze insospettate...
 
di Stefano Maria Paci
Sono trascorsi 32 anni da quel 29 giugno dei 1972. Era la festa di San Pietro, principe degli Apostoli. Era la festa di San Paolo, colui che ha portato il Vangelo di Cristo fino all’estremo Occidente. E in quel 29 giugno, festa dei santi protettori di Roma, il successore di Pietro che aveva preso il nome di Paolo lanciò un grido drammatico. Paolo VI parlò dei nemico di Dio per antonomasia, di quel nemico dell’uomo che si chiama Satana. Il nemicodella Chiesa. “Attraverso qualche fessura” denunciò Paolo VI “il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. Un grido angoscioso, che lasciò stupiti e scandalizzò molti, anche all’interno del mondo cattolico.
E oggi, 32 anni dopo? Quel fumo è stato allontanato, o ha invaso altre stanze? Siamo andati a chiederlo a uno che con Satana e le sue astuzie ha a che fare tutti i giorni. Quasi per professione. E l’esorcista più famoso del mondo: padre Gabriele Amorth, fondatore e presidente ad honorem dell’Associazione internazionale degli esorcisti. Siamo andati da lui anche perché poche settima ne fa, il 15 maggio, è stata approvata dalla Cei la traduzione italiana del nuovo Rituale degli esorcismi. Per entrare in uso attende solo il placet della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Una nuova arma che ha la Chiesa per combattere il Nemico? Per scacciare, se ancora non è stato fatto, quel fumo penetrato nel tempio del Signore? Macché! Sentite cosa racconta padre Amorth. Scoprirete che la guerra, in corso da millenni, infuria più furibonda che mai. Che la battaglia adesso si è spostata soprattutto all’interno della casa del Signore. E quel fumo... beh, quel fumo si diffonde in stanze insospettate.
 
Lei ha un osservatorio privilegiato: ha la sensazione che il satanismo si stia diffondendo?
AMORTH: Sì. Tantissimo. Quando cala la fede aumenta la superstizione. Se uso il linguaggio biblico, dico che si abbandona Dio e ci si dà all’idolatria, se uso un linguaggio moderno, dico che si abbandona Dio per darsi all’occultismo. Lo spaventoso calo della fede in tutta l’Europa cattolica fa sì che la gente si getti tra le mani di maghi e cartomanti, mentre prosperano le sette sataniche. Il culto del demonio viene reclamizzato a masse intere attraverso il rock satanico di personaggi come Marilyn Manson, e viene dato l’assalto anche ai bambini: giornali a fumetti insegnano la magia e il satanismo.
Diffusissime le sedute spiritiche, in cui si evocano morti per averne risposte. Ora si insegna a fare sedute spiritiche con il computer, con il telefono, con il televisore, con il registratore ma soprattutto con la scrittura automatica. Non c’è più nemmeno bisogno del medium: è uno spiritismo “fai da te”. Secondo i sondaggi, il 37 per cento degli studenti ha fatto almeno una volta il gioco del cartellone o del bicchierino, che è una vera seduta spiritica. In una scuola in cui mi avevano invitato a parlare, i ragazzi hanno detto che la facevano durante l’ora di religione sotto gli occhi compiaciuti dell’insegnante.
 
E funzionano?
AMORTH: Non esiste distinzione tra magia bianca e magia nera. Quando la magia funziona, è sempre opera del demonio. Tutte le forme di occultismo, come questo grande ricorso verso le religioni d’Oriente, con le loro suggestioni esoteriche, sono porte aperte per il demonio. E il diavolo entra. Subito.
lo non ho esitato a dire immediatamente, nel caso della suora uccisa a Chiavenna e in quello di Erika e Omar, i due ragazzi di Novi Ligure, che c’era stato un intervento diretto del demonio perché quei ragazzi erano dediti al satanismo. Proseguendo l’indagine la polizia ha poi scoperto, in entrambi i casi, che questi ragazzi seguivano Satana, avevano libri satanici.
 
Su cosa fa leva il demonio per sedurre l’uomo?
AMORTH: Ha una strategia monotona. Glielo ho detto, e lui lo riconosce... Fa credere che l’inferno non c’è, che il peccato non esiste ma è solo un’esperienza in più da fare. Concupiscenza, successo e potere sono le tre grandi passioni su cui Satana insiste.
 
Quanti casi di possessione demoniaca ha incontrato?
AMORTH: Dopo i primi cento ho smesso di contarli.
 
Cento? Ma sono tantissimi. Lei nei suoi libri dice che i casi di possessione sono rari.
AMORTH: E lo sono davvero. Molti esorcisti hanno incontrato solo casi di mali diabolici. Ma io ho ereditato la “clientela” di un esorcista famoso come padre Candido, e quindi i casi che lui non aveva ancora risolto. Inoltre, gli altri esorcisti mandano da me i casi più resistenti.
 
Il caso più difficile che ha incontrato?
AMORTH: Ce l’ho “in cura” adesso, e da due anni. È la stessa ragazza che è stata benedetta - non è stato un vero esorcismo - dal Papa a ottobre in Vaticano e che ha creato scalpore sui giornali. È colpita 24 ore su 24, con tormenti indicibili. 1 medici e gli psichiatri non riuscivano a capirci nulla. è pienamente lucida e intelligentissima. Un caso davvero doloroso.
 
Come si cade vittime dei demonio?
AMORTH: Si può incappare nei mali straordinari inviati dal demonio per quattro motivi. 0 perché questo costituisce un bene per la persona (è il caso di molti santi), o per la persistenza nel peccato in modo irreversibile, o per un maleficio che qualcuno lancia per mezzo del demonio, o quando ci si dedica a pratiche di occultismo.
 
Durante l’esorcismo di posseduti, che tipo di fenomeni si manifestano?
AMORTH: Ricordo un contadino analfabeta che durante l’esorcismo mi parlava solo in inglese, e io avevo bisogno di un interprete. C’è chi mostra una forza sovrumana, chi si solleva completamente da terra e varie persone non riescono a tenerlo seduto sulla poltrona. Ma è solo per il contesto in cui si svolgono, che parliamo di presenza demoniaca.
 
A lei il demonio non ha mai fatto del male?
AMORTH: Quando il cardinale Poletti mi chiese di fare l’esorcista io mi raccomandai alla Madonna: “Avvolgimi nel tuo manto e io sarò sicurissimo”. Di minacce il demonio me ne ha fatte tante, ma non mi ha mai fatto nessun danno.
 
Lei non ha mai paura del demonio?
AMORTH -. lo paura di quella bestia? È lui che deve avere paura di me: io opero in nome del Signore del mondo. E lui è solo la scimmia di Dio.
 
Padre Amorth, il satanismo si diffonde sempre di più. Il nuovo Rituale rende difficile fare esorcismi. Agli esorcisti si impedisce di partecipare a una udienza con il Papa a piazza San Pietro. Mi dica sinceramente: cosa sta accadendo?
AMORTH: il fumo di Satana entra dappertutto. Dappertutto! Forse siamo stati esclusi dall’udienza del Papa perché avevano paura che tanti esorcisti riuscissero a cacciare via le legioni di demoni che si sono insediate in Vaticano.
 
Sta scherzando, vero?
AMORTH: Può sembrare una battuta, ma io credo che non lo sia. Non ho nessun dubbio che il demonio tenti soprattutto i vertici della Chiesa, come tenta tutti i vertici, quelli politici e quelli industriali.
 
Sta dicendo che anche qui, come in ogni guerra, Satana vuole conquistare i generali avversari?
AMORTH: è una strategia vincente. Si tenta sempre di attuarla. Soprattutto quando le difese dell’avversario sono deboli. E anche Satana ci prova. Ma grazie al cielo c’è lo Spirito Santo che regge la Chiesa: “Le porte dell’inferno non prevarranno”. Nonostante le defezioni. E nonostante i tradimenti. Che non devono meravigliare. Il primo traditore fu uno degli apostoli più vicini a Gesù: Giuda Iscariota. Però nonostante questo la Chiesa continua nel suo cammino. È tenuta in piedi dallo Spirito Santo e quindi tutte le lotte di Satana possono avere solo dei risultati parziali. Certo, il demonio può vincere delle battaglie. Anche importanti. Ma mai la guerra.
 

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Bisogna credere al diavolo

Sac. Enzo Boninsegna


IL MOMENTANEO TRIONFO DEL DIAVOLO. Luce e tenebre si fanno concorrenza, ma non su un piano di parità, perché la luce è più forte delle tenebre: la luce può scacciare le tenebre, ma le tenebre non possono spegnere la luce.
Anche Gesù e il diavolo si fanno concorrenza e anche in questo caso i due rivali non sono su un piano di parità: Gesù, Figlio eterno dell’eterno Padre, è più forte del suo nemico; Gesù può sconfiggere il diavolo, ma il diavolo non può nulla contro di Lui.
Il vangelo ci testimonia che Gesù in molte occasioni ha scacciato il diavolo e che ha trasmesso questo potere alla sua Chiesa:”Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni” (Mt 10, 8).
 
La Chiesa, dunque, non solo può, ma deve continuare la battaglia iniziata dal suo Signore contro il potere del demonio.
 
Lo fa con la predicazione del vangelo, lo fa con l’amministrazione dei sacramenti, lo fa con la sua azione pastorale e lo deve fare, quando occorre, anche con gli esorcismi.
Nulla di nuovo fin qui. Ma ciò che può sorprendere in queste pagine è che il diavolo, su comando di un esorcista, si sia messo a dire la verità. Ma il diavolo non è definito da Gesù il “padre della menzogna” (Gv 8,44)? Certo, tale era e tale resta! Ma Gesù è “la Verità” (Gv 14, 6) e Gesù -Verità può costringere il diavolo-menzogna a collaborare alla riscoperta di un vangelo da tanti oggi purtroppo dimenticato o rifiutato.
In questa nostra epoca il diavolo sta cantando vittoria a squarciagola: le sue strade sono molto più battute di quelle del Signore; trova le porte spalancate in tutti i campi, mentre per Gesù troppi cuori sono chiusi; ha quasi tutte le leve del potere in mano, mentre il vangelo sta sempre più perdendo terreno; la menzogna e il vizio dilagano, mentre la verità e la virtù sembrano morte e sepolte.
 
Mai l’umanità è scesa tanto in basso. Già nel ‘52 il Papa Pio XII affermava: “II mondo di oggi corre verso la propria rovina ... è tutto un mondo che bisogna rifare dalle fondamenta”. E sei anni prima, con lucida analisi, si era così espresso: “L’oggetto contro il quale l’avversario dirige oggi i suoi assalti, aperti o dissimulati, non è più, come ordinariamente nel passato, l’uno o l’altro punto particolare della dottrina o della disciplina, ma piuttosto l’insieme della dottrina e della morale cristiana fino alle estreme conseguenze. In altri termini, si tratta di un assalto totale”.
 
Ma con profondo dolore bisogna aggiungere che se in passato gli assalti alla Chiesa provenivano prevalentemente dall’esterno, oggi sempre più spesso vengono anche dal suo interno. Il diavolo che ieri ha fatto crocifiggere il Cristo, cerca oggi di crocifiggere la Chiesa e lo fa in buona parte per mezzo di nuovi Giuda: figli e ministri della stessa Chiesa. Durante un esorcismo il diavolo ha svelato la sua terrificante strategia: “Ci saranno molti apostati e io mi servirò di molti preti per costruire la mia chiesa”.
Parola di diavolo? Sì, certo, ma anche parola di Papa.
 
Paolo VI, in un primo tempo così ben disposto verso il dialogo col mondo e verso la riforma della Chiesa, nel ‘68 ha dovuto amaramente riconoscere: “La Chiesa si trova in un’ora inquieta di autocritica, si direbbe meglio di autodemolizione. È come un rivolgimento acuto e complesso che nessuno si sarebbe atteso dopo il Concilio. La Chiesa quasi viene a colpire se stessa”. E quattro anni dopo ha confessato di avere la sensazione “che da qualche parte sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”.
 
Nel 1981 Giovanni Paolo II con altrettanto coraggio ha riconosciuto il baratro in cui la Chiesa è stata precipitata da alcuni suoi figli e ministri: “Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani, oggi, in gran parte, si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi; si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la verità rivelata e da sempre insegnata; si sono propagate vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni, ribellioni; si è manomessa la liturgia; immersi nel relativismo intellettuale e morale, e perciò nel permissivismo, i cristiani sono tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente moralistico, da un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva”.
Certo, il diavolo non è l’unico responsabile di questo disastro, ma ne è il primo e principale istigatore, colui che disturba le menti degli uomini e le porta a confondere la verità con l’errore il bene col male; colui che inaridisce i cuori e indebolisce le volontà.
E così, per l’azione corrosiva e martellante di questo nemico invisibile, anche molti cristiani, da figli di Dio quali erano, si ritrovano ad essere povere larve di umanità, vermi striscianti, impantanati nel fango di una vita senza Dio e contro Dio.
E la risposta di molti pastori di anime davanti a questo disastro è solo quella del silenzio sull’esistenza e sull’azione nefasta del diavolo. Alcuni altri poi, pastori rinnegati, traditori del Si-gnore e della loro missione, assassini di anime e nemici della verità, più ostinati nel demolire il regno di Dio che impegnati a edificarlo ... del diavolo negano perfino l’esistenza ... con sua grande soddisfazione.
 
Dunque, tace (o nega) chi dovrebbe parlare. Ma Gesù ci assicura: “Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre” (Lc 19, 40). Parafrasando queste parole si sente affiorare una promessa ancora più sconcertante: “Vi dico che, se molti miei discepoli, se molti pastori che io vi ho dato taceranno, grideranno i demoni”.
È la rivincita di Gesù che obbliga il diavolo a parlare di se stesso e contro se stesso, a svelare le sue perfide strategie, a metterci in guardia contro il pericolo che corriamo, a predicare il vangelo, soprattutto ciò che del vangelo è oggi taciuto o travisato.
 
È una strategia dell’amore di Gesù che si serve anche del diavolo per mantenere fede alla sua promessa: “Le porte dell’inferno non prevarranno contro la mia Chiesa” (cfr.: Mt 16,18). In un esorcismo il diavolo ha dichiarato: “Sappiamo che non riusciremo mai a eliminare la Chiesa, ma non lasceremo nulla di intentato per procurarle tutto il male possibile “.
Sì, il diavolo sogna per la Chiesa tutto il male possibile, ma il Signore, che nella sua infinita e misteriosa sapienza sa trarre il bene anche dal male, lo obbliga a parlare e a gettare la maschera, lo costringe a svelare dove e quali trappole ha nascosto sul nostro cammino.
Ci sono state e ci sono perfino anime sante a cui il Signore ha riservato una sorte, umanamente parlando, sventurata: tormentate per anni o per decenni dalla presenza diabolica, hanno sopportato per la gloria di Dio e per la redenzione dell’umanità sofferenze fisiche e spirituali inaudite. Vittime di una tormentosa ossessione diabolica furono ad esempio la beata Mjriam von Abellin (suora carmelitana). Marie des Vallées (1590-1656), il beato Nikiaus Wolf, Antoine Gay (1790-1871) e Suor Maria Maddalena della Passione (1845-1921), fondatrice delle Suore Compassioniste e morta in concetto di santità.
Furono anime ripiene di un Dio che spesso sembrava ostile, indifferente, o lontano da loro e contemporaneamente tormentate dalla presenza straziante del demonio. Dalla loro bocca il diavolo è stato costretto a parlare e a fare il gioco di Dio: dire quelle verità che mai avrebbe voluto ricordarci.
In queste pagine abbiamo appunto una testimonianza di questo genere: Heinrich Kreuzer ha raccolto e ci ha riportato quanto il diavolo, con infinita rabbia, ha dovuto dire in diversi esorcismi per il nostro bene.
Perché non approfittarne? Perché non meditare attentamente le parole di questo insolito predicatore?                 
 
Mi auguro che questo scritto trovi ampia divulgazione per offrire al più largo numero possibile di persone delle riflessioni che… vengono dall’inferno, ma… possono guidare al Paradiso.