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Le profezie di Padre Pio

Messaggi di Gesù a Padre Pio


L'ora dei castighi è vicina, ma manifesterò la Mia Misericordia.

La vostra epoca sarà testimone di un terribile castigo.

I Miei Angeli prenderanno cura spirituale di annientare tutti coloro che si burlano di Me e che non crederanno alle Mie profezie.

Uragani di fuoco saranno scagliati dalle nuvole, e si estenderanno su tutta la terra. Temporali, tempeste, tuoni e piogge ininterrotte, terremoti copriranno la terra durante tre giorni. Seguirà allora una pioggia di fuoco ininterrotta, per dimostrare che Dio è Signore della Creazione.

Coloro che sperano e credono nella Mia Parola non dovranno temere, nè dovranno temere nulla coloro che divulgheranno il Mio messaggio, perchè non li abbandonerò. Nessun male sarà fatto a coloro che sono nelle Mie Grazie, e che cercheranno la protezione della Madre Mia. Per prepararvi a questa prova, vi darò dei segni e delle istruzioni. La notte sarà freddissima, il vento spunterà, il tuono si farà sentire. Chiudete tutte le porte e tutte le finestre. Non parlate con nessuno di fuori. Inginocchiatevi davanti al vostro Crocifisso; pentitevi dei vostri peccati; pregate Mia Madre di ottenere la Sua protezione.

Non guardate fuori durante il terremoto, perchè l'ira del Padre Mio è santa, non sopportereste la vista della Sua ira...

Nella terza notte cesseranno i terremoti ed il fuoco, ed il giorno dopo il sole risplenderà di nuovo. Gli Angeli scenderanno dal Cielo e porteranno sulla Terra lo spirito della pace. Un terzo dell' umanità perirà...

 

Messaggi profetici di Padre Pio

(Tratti dal libro "I grandi Profeti" di Renzo Baschera)

1° Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza... Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell'umiltà, della carità e dell'amore, sarà la catastrofe.

2° Verranno cose tremende. Io non riesco più a intercedere per gli uomini. La pietà divina sta per finire. L'uomo era stato creato per amare la vita, ed è finito per distruggere la vita...

3° Quando il mondo è stato affidato all'uomo era un giardino. L'uomo lo ha trasformato in un rovaio pieno di veleni. Nulla serve ormai per purificare la casa dell'uomo. È necessaria un'opera profonda, che può venire solo dal Cielo.

4° Preparatevi a vivere tre giorni al buio totale. Questi tre giorni sono molto vicini... E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere. Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.

5° Molta gente scapperà sconvolta. Ma correrà senza avere una meta. Diranno che a oriente c'è la salvezza e la gente correrà verso oriente, ma cadrà in un dirupo. Diranno che a occidente c'è la salvezza e la gente correrà verso occidente, ma cadrà in una fornace.

6° La terra tremerà e il panico sarà grande... La terra è malata. Il terremoto sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le parti. E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno.

7° Siete come formiche, perchè verrà il tempo in cui gli uomini si toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno saccheggiati, i magazzini saranno presi d'assalto e distrutti. Povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una brocca d'acqua e senza il necessario per tre mesi.

8° Scomparirà una terra... una grande terra. Un paese sarà cancellato per sempre dalle carte geografiche... E con lui verrà trascinata nel fango la storia, la ricchezza e gli uomini.

9° L'amore dell'uomo per l'uomo è diventato una vuota parola. Come potete pretendere che Gesù vi ami, se voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano alla stessa vostra tavola?... Dall'ira di Dio non saranno risparmiati gli uomini di scienza, ma gli uomini di cuore.

10° Sono disperato... non so più che cosa fare perchè l'umanità si ravveda. Se continuerà su questa strada, l'ira tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo.

11° Una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro, molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno dei segni...

12° Gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti del fiume, molti verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti dai veleni... Ma io rimarrò vicino ai puri di cuore. Maggio sarà un mese tragico.

L'Arcangelo Michele e l'Arcangelo Gabriele sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo, Padre Pio...

Eccomi qui, care sorelle, in questa casa dove non ero mai venuto prima d'ora... Sono lieto di essere qui, fra voi. Vedete, per me il tempo non esiste. Tenete però presente che tutto quello che vi ho detto si realizzerà; chiedo a tutti di pregare per il Mondo intero... Avrete dei momenti tragici... State attenti al mese di maggio.

Vedo ancora dei terremoti, delle alluvioni... Vedo del sangue. Povera Italia... sta andando verso una brutta violenza.

Pregate, pregate, affinché la pietà di Dio risparmi qualcosa.

Pregate per i tre giorni di buio che vivrete... Ma non lasciatevi smarrire.

Vi saluto e vi benedico...

Che il Signore vi aiuti, perchè di aiuto ne avrete molto bisogno.

 

Tutto si fermerà per tre mesi.

L'Arcangelo Michele e l'Arcangelo Gabriele sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo, Padre Pio... Sono giunto tra voi per darvi un messaggio di speranza... ma è anche un messaggio tragico.

Gli avvenimenti che ho annunciato da tempo stanno precipitando. Il mondo va ormai verso la rovina totale. Ci saranno enormi cataclismi.

Vedo dall'alto la terra come una enorme palla avvolta da nubi infuocate... Sono disperato... Non so più come fare... Pregate, pregate, pregate e preparatevi.

Vi ho già detto che verranno a mancare le cose più essenziali. Fate delle provviste, almeno per tre mesi... Tutto precipiterà in pochissimo tempo. Quando ve ne renderete conto, avrete già la valanga addosso.

L'umanità è vicina al baratro... Cercate di stare vicini, di aiutarvi, perchè avrete bisogno l'un l'altro di aiuto.

Il ritorno di Cristo non è vicino... ma manca poco. Preparatevi...

Sono angosciato. Molti uomini hanno davanti il precipizio e non lo vedono.

Parla Padre Pio (Messaggio ricevuto dalla carismatica A.S).

Non ci sono mezzi termini per annunciare il Castigo che avverrà. Tu, piccola A., ascolta bene: non ti crucciare troppo per questo e per quello e redigi gli scritti importantissimi che Dio ti darà.

Ogni colpa sarà lavata, ogni peccato purificato e presto, molto presto, arriverà l'Armata Rossa. Ma voi non giudicate, accoglieteli come fratelli, figli dell'unico Dio. Essi verranno armati di molte parole da spargere per spegnere il sentimento della fede nel cuore umano. Ma voi direte sempre questo ritornello: "Siamo figli di Dio, e tali vogliamo rimanere. Nessuno ci strapperà la fede dal nostro cuore, perché siamo stati rigenerati dal Sangue di Gesù Cristo Dio e con Lui, per Lui e in Lui riporteremo vittoria". E queste frasi le dovrete ripetere anche migliaia di volte, fino a stancarli, fino a deluderli, fino a reprimerli, così che snervati, fidati, ritorneranno nelle loro case. Hanno paura di una sola cosa, questi uomini: della Fede di Colui che guida il popolo italiano nella Chiesa, il Santo Padre. Vestito di bianco appare loro come una figura temibile e certamente inopportuna per il loro piano diabolico.

Essi non sanno come eliminarlo. Perciò ricordatevi: fedeltà a tutta prova al Santo Padre, pietà profonda per coloro che sono inviati a strappare la fede, ma non ci riusciranno! Le porte dell'Inferno giammai prevarranno contro la Chiesa di Cristo Dio! Risolviti, piccina cara A., a dire molte serie parole di preparazione, perchè il Castigo è pronto e principalmente sarà questo: che coloro che hanno fatto del Sacerdozio una comoda poltrona per i propri gusti e comodi, gli sarà tolta, e in malo modo.

Non vi conturbate, però, voi anime semplici e pure che Dio vi farà agire in modo meraviglioso, opererete portenti, e stabilirete così un accordo con i vostri persecutori che, donandovi la loro attenzione, porterete indietro dalle loro posizioni sbagliate.

Essi riprenderanno il cammino giusto della vita e diranno: "Abbiamo cercato di ottenebrarli, ma loro, con la loro luce, ci hanno umiliati". Ed ecco che così si riporterà una grande vittoria spirituale e gli animi esulcerati saranno curati.

Essi ritorneranno nella loro Patria ma cambiati e, nello stesso tempo, molti, qui, si saranno purificati. giacché la Gerarchia corrotta e insolente deve pur purgarsi, mentre i buoni sacerdoti diventeranno Angeli di luce che rischiarano le tenebre.

Pace a voi, figli del mio cuore, e un abbraccio da Padre Pio da Pietrelcina.

Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine.

 

Una dolorosa apparizione.

Mio carissimo padre, venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo delle vesti sacre.

La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandarGli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n'ebbi. Però il Suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che Gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: "Macellai!".

E rivolto a me disse: "Figlio mio, non credere che la Mia agonia sia stata di tre ore, no; Io sarò, per cagione delle anime da me più beneficate, in agonia sino alla fine del Mondo. Durante il tempo della Mia agonia, figlio Mio, non bisogna dormire.

L'anima Mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma, ohimè, Mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza.

L'ingratitudine ed il sonno dei Miei ministri Mi rendono più gravosa l'agonia.

Ohimè come corrispondono male al Mio Amore!

Ciò che più Mi affligge è che costoro, al loro indifferentismo, aggiungono il disprezzo, l'incredulità.

Quante volte ero lì lì per ‘fulminarli’, se non fossi stato trattenuto dagli Angeli e dalle anime di Me innamorate...

Scrivi al tuo padre e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da Me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale...".

Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò giammai rivelarlo a creatura alcuna di questo Mondo.

Questa apparizione mi cagionò tale dolore nel corpo, ma più ancora nell'anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne, se il dolcissimo Gesù non mi avesse già rivelato... (…).

Gesù, purtroppo, ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine! Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all'amore di Gesù, con il buttarsi a braccia aperte nell'infame setta della massoneria!

Preghiamo per costoro, affinché il Signore illumini le loro menti e tocchi il loro cuore.

Fate coraggio al nostro padre provinciale, che copioso soccorso di Celesti favori ne riceverà dal Signore.

Salutatemi il padre provinciale e ringraziatelo per me dell'applicazioni.

 

Fra Pio Pietralcina, 7 Aprile 1913

 

I TRE GIORNI DI BUIO

 

AVVERTENZA

Prima di accettare per buona ogni profezia,

ogni previsione ed altro,

occorre considerare che

Dio e’ imprevedibile !

Per cui tutto e’ discutibile e mutabile,

in tempi brevi o lungi,

in rapporto anche alla nostra conversione,

alla costante preghiera e, soprattutto,

a saper accettare umilmente, nella prova,

la Sua Volontà,

 

«La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il Padrone della messe, che mandi operai nella Sua messe»

(Mt 9,37-38).


INTRODUZIONE

ALLE PROFEZIE


Da circa cento anni, Gesù ha dato al Mondo milioni di segni, con straordinarie apparizioni, pubbliche e private, ed importanti rivelazioni su un futuro inquietante, qualora l’umanità non si dovesse convertire.

Desideriamo iniziare la serie di riflessioni sull’argomento, citando alcune profezie di Gesù e della Madonna rivelate alla Beata Elena Aiello, profezie riconosciute dalla Chiesa:

(1949) “L'uomo si è ribellato contro Dio, vi è un'epidemia d'immoralità che porterà nel mondo rovina e morte, non solo nell'anima degli adulti, ma persino dei FANCIULLI... Il fetore dei loro vizi è salito al Mio cospetto... QUANTA IMPURITÀ!”.

(1952) “Il peccato d'impurità è reso arte seducente, diabolica: la maggior parte degli uomini vive nel fango”.

(8 Aprile 1954): “Giorni oscuri e spaventosi si avvicinano... I governatori dei popoli si agitano, parlano di pace, ma il mondo invece sarà tutto in guerra”.

(16 Aprile 1954): “Il mondo è sprofondato in una corruzione strabocchevole... i governanti dei popoli si sono resi veri demoni incarnati e, mentre parlano di pace, preparano le armi più micidiali... per distruggere Popoli e Nazioni... La corruzione della gioventù ha varcato ogni limite e l'assillo sfrenato per i godimenti della Terra ha degradato lo Spirito... Ma il flagello è vicino e le ore delle tenebre sono prossime. Il gregge sta per disperdersi. Molti segni mai visti verranno sul mondo ad ammonire gli uomini che la misura è colma”.

 

Profezie, rivelate in altri documenti riservati.

"Gli uomini offendono troppo Dio. Se Io (parla Gesù - N.d.R) ti facessi vedere il numero dei peccati che si commettono in un sol giorno, ne moriresti dal dolore.

I tempi sono gravi. Il mondo è tutto sconvolto perché è diventato peggiore che ai tempi del diluvio. Il materialismo si avanza e continua la sua marcia segnata di sangue, in lotte fratricide. Vi sono segni evidenti e pericolosi per la pace. Il flagello sta passando sul mondo come l'ombra di una nube minacciosa, per testimoniare agli uomini che la giustizia di Dio preme sull'umanità e che la mia potenza di Madre di Dio contiene ancora lo scoppio dell'uragano. Tutto è sospeso come ad un filo: quando questo filo si spezzerà, la Giustizia divina piomberà sul mondo e compirà il suo terribile corso purificatore. Tutte le nazioni saranno punite perché molti sono i peccati che, come una marea di fango, ha ricoperto la terra. Le ‘forze del male’ sono preparate a scatenarsi in ogni parte del mondo, con aspra violenza. Tremendo sarà lo sconvolgimento per quello che avverrà.

Già da tempo Ho avvisato gli uomini, in tanti modi. I Governatori dei popoli avvertono il pericolo gravissimo; ma non vogliono riconoscere che, per evitare il flagello, è necessario far ritornare la società ad una vita veramente cristiana. Quanto strazio sente il Mio Cuore nel vedere che gli uomini a tutto pensano meno che a ritornare a Dio.

Ma il tempo non è lontano e tutto il mondo sarà sconvolto. Molto sangue sarà versato: di giusti, di innocenti, di santi sacerdoti e la Chiesa soffrirà molto. L'odio arriverà al colmo.

L'Italia sarà umiliata, purificata nel sangue e dovrà molto soffrire, perché molti sono i peccati in questa nazione prediletta, sede del Vicario di Cristo.

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Non puoi immaginare quello che accadrà! Si svilupperà una grande rivoluzione e le vie saranno arrossate di sangue. Il Papa soffrirà molto e tutto questo soffrire sarà per lui come un'agonia che abbrevierà il suo pellegrinaggio terreno. Il suo Successore guiderà la nave nella tempesta.

Ma non tarderà la punizione degli empi. Quel giorno sarà spaventoso, nel modo più terribile: la terra tremerà e scuoterà tutta l'umanità.

I malvagi periranno nei tremendi rigori della giustizia di Dio.

Lanciate un messaggio per avvisare subito, possibilmente, tutti gli uomini della terra, perché ritornino a Dio con preghiere e penitenze".

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“Non permettete

che vi abbagli la ‘falsa luce’

che vi circonda e che vi si offre!”


“Il 2 Ottobre 2003, mentre la Madonna dava questo messaggio, nei suoi occhi apparvero le lacrime per tutto il tempo che Lei parlava ad una delle ragazze di Medjugorje. Già nel 2003 era addolorata per la corruzione nel mondo e le eresie nella Chiesa di Suo Figlio, quella Cattolica, diventata poco amata da una schiera al suo interno per la perdita della fede. L’apostasia, infatti, era già contenuta nel 3° Segreto di Fatima, dove era stata predetta la perdita della Fede.

Leggiamo le parole dette dalla Madonna alla veggente mentre piangeva: “Cari figli, datemi il vostro cuore totalmente. Lasciate che vi guidi verso Mio Figlio che vi dà la vera pace e la vera felicità. Non permettete che vi abbagli la ‘falsa luce’ che vi circonda e che vi si offre! Non permettete che ‘satana’ vi domini con la ‘falsa luce’ e felicità. Venite da Me. Io sono con voi”. Un Messaggio adeguato al tempo di sbandamento che la società sta vivendo, alla perdita della fede di molti uomini di Chiesa, come ha detto Papa Benedetto XVI, appropriato per coloro che nel mondo seguono quella ‘falsa luce’ della ‘falsa felicità’.

Miliardi di uomini e donne sono ingannati dai tanti messaggi e dai primi pensieri che si formano nella mente; tutti concepiscono la vita come il soddisfacimento di ogni desiderio, senza capire che esistono le tentazioni dei ‘diavoli’ ed esistono le cattive inclinazioni personali che, se assecondate, diventano perversioni.

Il mondo corrotto e i piaceri licenziosi, che oggigiorno si diffondono sempre più, non potranno mai dare la vera felicità; anche i più potenti ricchi non riescono a trovare la pace interiore, cercando freneticamente di guadagnare altro denaro, spesso ricorrendo a manipolazioni ingannevoli, o macchinazioni e cospirazioni che inducono ad attuare, fra l’altro, delle truffe miserabili a scapito dei più deboli e dei poveri. Qual è, alla fine, il risultato se chi vive una vita inappagata, prima o poi, cade nell’avvilimento e nella demoralizzazione, per finire nella depressione?

Il ‘demone danaro’, che grida dentro tali soggetti, non può appagare che per qualche tempo, poiché non è in grado di colmare l’agitata frenesia di coloro che rincorrono le futili ricchezze, né può soddisfare l’essenza spirituale presente nella natura umana, in quanto solo la vera conoscenza del Vangelo, ossia l’Amore di Gesù, è Fonte di serenità e di pace interiore.

Molti, per distogliersi dall’insoddisfazione della propria vita, pur non arrivando alla completa disperazione, si rifugiano in varie forme di peccato, che vanno dalla sfrenata lussuria, ai tradimenti, alle droghe, all’alcool, all’evasione da tutto ciò che li circonda e che appare loro come una gabbia di infelicità, perdendosi nel buio delle tenebre e della perdizione!”

Per questo, una mente non formata moralmente e spiritualmente si lascia andare ai peccati più immorali ed indecenti, con la falsa illusione di trovare la ‘vera felicità’. Non tutto ciò che si pensa è buono o viene da Dio.

Molti cristiani spesso finiscono per rinnegare e tradire Gesù, andando incontro al Suo più acerrimo ‘nemico’, come è indicato nel Vangelo: “Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, state nel luogo santo; chi legge comprenda” (Mt 24,15). Gesù disse questa profezia nel contesto dei segni che avverranno quando “vi sarà una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati” (Mt 24,21-22).

Il Profeta Malachia

“ Non permettete che vi abbagli la ‘falsa luce’ che vi circonda e che vi si offre!”

In questi ultimi decenni abbiamo assistito al proliferare di migliaia di falsi veggenti e di falsi profeti, come è stato detto da Gesù nel Capitolo 24 di San Matteo, come si può osservare nel quadro degli attuali avvenimenti: “Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel Mio Nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. (…) Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. (…) Allora se qualcuno vi dirà <<Ecco, il Cristo è qui, (o) È là>>, non credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore persino gli eletti. Ecco, Io ve l'ho predetto. Se dunque vi diranno <<Ecco, è nel deserto, non andate; (o) È in casa>>, non credete” (Mt 24,4-5.11-13.23-26). Gesù ripete più volte tali parole in questo capitolo, quasi preannunciando che i ‘falsi profeti’ faranno molti danni spirituali tra gli stessi cristiani. Vediamo, infatti, come molti cattolici seguono apparizioni di falsi veggenti o ciarlatani, le quali si sono rivelate particolarmente ‘diaboliche’. Coloro che non sanno cosa significa pregare o che non hanno mai pregato bene non possono ritenersi veri cattolici; i bravi credenti, invece, attraverso la devota Preghiera del Rosario e l’Adorazione della Santa Eucaristia, non si lasciano ingannare dalle falsità e dall’ ‘eterno mistificatore’!

L’Eucaristia e il Santo Rosario sono le due colonne che proteggono i credenti e che potranno salvare la Chiesa dalle persecuzioni e dai vari tradimenti che dovrà subire. (Tratto da un commento di Padre Giulio Maria Scozzaro).

("Come sarà il Sole fra 'cinque miliardi di anni'?"

Le 'domande inutili' a cui la Scienza non sa dare risposte!)

SULLE PROFEZIE


Le profezie, che spesso hanno anticipato molti eventi, servono a far comprendere quali realtà si possono verificare nel futuro del mondo e della vita dell’uomo.

Con la Preghiera, l’Amore e la Carità si può scongiurare, però, qualsiasi evento nefasto e calamità, per l’intervento soprannaturale della Divina Misericordia.

Pertanto, malgrado la crisi in cui ci si può trovare immersi, si potrà trovare sicurezza solo in Cristo Gesù, Fonte di vera Luce, di Verità e di Amore.

La nostra vita affonda le sue radici nell’Amore, quello vero, che si migliora sempre più nel paziente dialogo, nel reciproco rispetto, nel premuroso scambio. La comune fede, alimentata dalla preghiera, ne rafforza la vicendevole comprensione e la tenerezza nei rapporti.

Herman Hesse sosteneva che “come il tenero è più forte del duro, come l’acqua è più forte della roccia, così l’Amore è più forte della violenza”.

La Luce della Verità, è necessaria per tutti, poiché è una necessità dell’esistenza non solo materiale ma anche morale dell’uomo.

Il Santo Padre, Benedetto XVI -all’Angelus del 18 Novembre 2012- ha sostenuto, con profonda convinzione teologica, che troppo spesso ci si ferma a considerare la descrizione apocalittica del Nuovo Testamento, che San Marco riporta nel capitolo 13, assieme ai versetti biblici di Isaia ed Ezechiele. Il Papa ha fatto riemergere che “La Terra può sconvolgersi fino alla sua distruzione, il cielo stellato <<riavvolgersi come un rotolo di papiro>> (Isaia, 34,4), ma la Buona Novella <<La Mia Parola>> rimarrà salda ed insensibile agli ‘insulti’ del kronos cosmico.

La cultura astronomica dei “maya” poggiava essenzialmente sulla dimensione ripetitiva dei cicli temporali che, ovviamente, condizionavano la funzione della politica e della religione. A nulla serve, quindi, che media senza scrupoli, a scopi prettamente di lucro, affliggano l’opinione pubblica con previsioni catastrofiche. Per i cattolici vale essenzialmente la Parola di Dio, per cui il terrore si trasforma in speranza, mentre la conversione alla quale Gesù invitava i primi discepoli ci permette di affrontare con serenità qualsiasi mutamento del mondo in cui viviamo, sia quelli riconducibili a violenze prodotte dall’uomo, sia quelli dovuti ad imprevedibili cataclismi naturali.

(Da una fonte dell’Osservatore Romano).

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Le rivelazioni della Madonna

sulla grande tribolazione

e su

‘I tre giorni di buio’,

raccontati da

Fra' David Lopez.
 

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Fra’ David Lopez è un frate francescano, vive negli Stati Uniti e da molti anni dirige un piccolo ricovero nella cittadina di Weslaco, nel Texas, dove viene data ospitalità e assistenza agli immigrati clandestini. Fra’ David si prende cura personalmente di queste persone pur soffrendo di una paralisi cerebrale che gli provoca qualche difficoltà nel parlare.

Il 14 agosto 1987 mentre si trova in pellegrinaggio a Medjugorje riceve un messaggio della Madonna nel quale gli viene preannunciato un periodo di tribolazione e tre giorni di buio. Quella che segue è la traduzione dall’inglese di un articolo pubblicato nella "Medjugorje Newsletter del Weible Columns" nell’Agosto 1992. L’articolo è una traduzione dallo spagnolo del resoconto degli avvenimenti scritto personalmente da Fra’ David Lopez.

 

Come Fra’ David Lopez

arrivò alla decisione

di pubblicare il

Messaggio della Madonna.


Scrissi il messaggio della Madonna l’11 Settembre 1987, evitai di farlo per quasi un mese. Cercavo persone che mi scoraggiassero dal rendere pubblico questo messaggio ma nessuno lo fece. Così andai dal mio direttore spirituale e lui mi disse di scriverlo ma io non lo scrissi.

L’11 Settembre andai a San Antonio, in Texas. Ero andato pochi giorni prima per organizzare i preparativi per la visita di Papa Giovanni Paolo II. I miei amici mi portarono al Santuario di Czestochowa, dove pregai davanti al SS. Sacramento esposto nella cappella. Alle 11.40 ebbi come la sensazione che il Signore mi stesse dicendo di andare via da lì per recarmi nella parte principale della chiesa (la cappella per il SS. Sacramento è a fianco della parte principale della chiesa).

Così andai ed iniziai a pregare il Rosario davanti alla statua della Vergine di Guadalupe. Erano le 11.45 quando, senza una ragione particolare, sollevai gli occhi e mi accorsi che la statua si stava animando. La statua mi rivelò alcune cose private sui miei amici e richiamò la mia attenzione sul fatto che non avevo ancora fatto quello che mi era stato chiesto. Allora mi disse: "Desidero che scrivi il messaggio che ti ho dato a Medjugorje, prima che lo dimentichi, e desidero che lo porti al Vescovo per avere la sua autorizzazione". Così pensai: "Se quello che mi ha detto a proposito dei miei amici è vero scriverò il messaggio altrimenti rimarrò in silenzio". Parlai ai miei amici di ciò che la Madonna mi aveva rivelato su loro conto ed era tutto vero. Quindi non avevo più scuse: decisi di scrivere il messaggio.

Due settimane più tardi mi recai dal Vescovo (il Vescovo John Joseph Fitzpatrick - ora non più in carica - della Diocesi di Brownsville, Texas) e gli mostrai ciò che avevo scritto, con la speranza che non mi avrebbe creduto e che non avrebbe dato la sua autorizzazione, ma questo non avvenne. Egli mi disse: "David, queste parole non sono nuove. Questo messaggio non è tuo e non devi tenerlo per te. E’ per il mondo intero e io non ti impedirò di pubblicare queste parole, ma sii prudente perché non tutti vogliono accettare e comprendere. Certamente non c’è alcun errore di tipo dottrinale, spirituale o morale". (Fra’ David ci chiede espressamente di tener presente che il Vescovo Fitzpatrick non ha dato la sua approvazione ufficiale a questo messaggio).

 

Il resoconto degli eventi di cui fu protagonista

Il 14 Agosto 1987, quando ero a Medjugorje, ho avuto il privilegio di essere nella stanza delle apparizioni nello stesso momento in cui la Madonna stava apparendo ai veggenti e ho avuto il piacere di consegnare ai veggenti le richieste di preghiera e gli articoli religiosi che molte persone mi avevano affidato. Nonostante questo privilegio fosse grande non era tanto importante se paragonato alla rivelazione che la Madonna mi diede più tardi.

Dopo l’apparizione i veggenti accennarono al fatto che la Vergine quella sera intendeva parlare con loro sul Monte Krizevac. Più tardi quella sera molte persone li seguirono mentre salivano alla montagna. Io non ci andai fino […] alle 2.00 del mattino, mi accompagnò il mio amico Don Edward Villa. Nella salita sulla montagna arrivai solo a metà strada perché l’arrampicata era troppo difficile per me. Mentre ero lì pregavo le 15 decine del Rosario […] e parlavo con le persone che passavano lì. Il mio amico, Don Villa, continuò da solo. Rimasi lì per due ore.

Quando il mio amico tornò giù ci recammo per assistere alla Santa Messa in inglese (nella Chiesa di San Giacomo) e quindi ritornai alla casa della famiglia che ci ospitava. Più tardi il mio amico tornò sulla montagna e io rimasi a casa da solo.

Quando quella mattina ero sulla montagna avevo sentito dire che la Madonna aveva annunciato ai veggenti che, poiché la Festa dell’Assunzione era un giorno molto speciale, le persone che fossero state vicine alla stanza delle apparizioni avrebbero ricevuto dei doni e delle grazie speciali. Mentre mi trovavo nella mia stanza meditavo su questa voce e nello stesso tempo pensavo che avevo detto le mie 15 decine del Rosario, che ero andato a Messa e che non era necessario uscire di nuovo per andare in canonica a pregare un altro Rosario e che, comunque, forse la Madonna non voleva che ci andassi. Allora dentro di me sentì una voce che mi disse: ‘E che ragione avrei per non volerti vedere?’.

Con la famiglia che ci ospitava a Medjugorje c’era un tassista che divenne mio amico e che mi disse: ‘Non prenda nessun altro taxi; la porterò io dovunque vuole e non voglio essere pagato’. Così dissi alla Madonna: ‘Se il tassista ritorna in tempo ci vado, altrimenti non ci vado’.

Il taxi arrivò in tempo e il tassista mi chiese se volevo andare nella canonica. Io dissi di sì. Quando arrivai alcuni amici mi diedero una sedia pieghevole; io mi sedetti vicino alla finestra della stanza delle apparizioni e iniziai a pregare il Santo Rosario con la gente. Alle 18.00 vidi i veggenti entrare nella canonica.

Avevamo iniziato a pregare il quarto Mistero Doloroso, quando persi conoscenza; non riuscivo a vedere né a sentire nessuno. La sola cosa che ricordo è che sentii la presenza della Madonna. Sentivo la Sua voce, la dolce voce di una Donna saggia e comprensiva che mi parlava in inglese ma io non La vedevo […]. Le parole del messaggio e l’impressione che ebbi mi spaventarono, ma non per ciò che stavo sentendo, non per le parole in sé, ma per la responsabilità che la Madonna mi stava imponendo di accettare; perché sapevo che il messaggio che mi stava comunicando comportava l’obbligo della divulgazione ed io non volevo vivere la vita di persecuzioni che vivono alcuni ‘profeti’. Così rifiutai di ascoltare e ritornai al mio Rosario; ma Lei continuava a parlare e non mi permetteva di pregare.

Quando ebbe finito mi alzai più in fretta che potei. Trovai il tassista ed egli mi riaccompagnò nella mia stanza. Allora iniziai a pregare ad alta voce perché non volevo ascoltare la voce interiore, anche se sapevo che l’esperienza era reale. Mezz’ora più tardi arrivò il mio amico, Don Villa; gli raccontai gli eventi che si erano verificati e gli riferii il messaggio che avevo ricevuto. Lui mi chiese se avevo letto il libro ‘The Three Days Darkness’ [‘I Tre Giorni di Buio’; N.d.T.], un libro di cui non avevo mai sentito parlare. Quindi mi disse: ‘Stai descrivendo esattamente ciò che è scritto in quel libro’.

Devo spiegare che le parole che ho scritto per prime sono le parole esatte del messaggio datomi dalla Madonna, mentre il secondo resoconto che segue il messaggio contiene le mie impressioni e anche ulteriori informazioni datemi dalla Beata Vergine Maria su ciò che accadrà".


Le impressioni di Fra’ David

e altre informazioni

che ha ricevuto

dalla Madonna


Durante questi tre giorni di buio non verrà lasciato all’inferno nemmeno un demone. Tutti saranno sulla terra. Quei tre giorni saranno talmente bui che non riusciremo a vedere neanche le mani davanti alla faccia.

In quei giorni quelli che non sono in stato di grazia moriranno di terrore a causa dei terribili demoni che vedranno. La Madonna mi disse di chiudere tutte le porte e le finestre e di non rispondere a nessuno che chiami da fuori. La più grande tentazione che avremo sarà dovuta al diavolo che imiterà la voce dei nostri cari. Mi disse: "Vi prego non prestategli ascolto perché quelli non sono i vostri cari; sono i demoni che cercano di attirarvi fuori di casa".

Per quanto riguarda il luogo dove risiedo: all’inizio di quei tre giorni ci saranno persone che cercheranno di attraversare il fiume (il Rio Grande)  ma non ci riusciranno perché non saranno in grado di vedere e annegheranno. Saranno così terrorizzate che si uccideranno a vicenda; moriranno in stato di peccato.

La Madonna mi ha detto che Dio ha scelto alcune persone che saranno martiri all’inizio dei tre giorni di buio, ma esse non dovranno aver paura, Dio darà loro perseveranza e, dopo il martirio, gli Angeli le porteranno in Cielo in anima e corpo.

Lei insiste sul fatto che preghiamo il Signore che quei giorni non vengano in inverno e che non ci siano donne incinte sul punto di partorire; perché se accadranno in inverno il freddo sarà intenso, non ci sarà nessun mezzo di riscaldamento artificiale e le donne che stanno per partorire non avranno alcuna assistenza medica.

Mi diede due Grazie che non posso rivelare a nessuno. Mi disse anche: "La gente non dovrebbe andare in cerca di segni e non dovrebbe perdere tempo cercando di individuare la data". Mi suggerì questo perché disse che c’era un uomo che prediceva la data esatta dei tre giorni buio. Quando chiesi alla Madonna di questa profezia Lei disse solo: "Attento a quelli che danno date. Se si conoscessero le date la gente vivrebbe solo attendendo la data e non si convertirebbe per amore di Dio".

Mi disse che le ore di buio saranno esattamente 72 e il solo mezzo per contarle saranno gli orologi meccanici, perché non ci sarà elettricità.

Dopo questa purificazione sarà primavera. Tutto sarà verde e tutto sarà pulito. L’acqua sarà cristallina, anche l’acqua nei rubinetti delle case. Non ci sarà contaminazione nell’acqua, né nell’aria, né nei fiumi. La cosa più bella è che le persone vivranno nella natura e non lavoreranno per sopravvivere ma per amore e sostegno reciproco.

La maniera più importante per attuare questo cambiamento è quello di convertirsi e vivere in maniera caritatevole oggi. Vivete in stato di grazia. E’ molto importante costituire comunità di alleanza fraterna dove potrete avere sostegno dai vostri fratelli. I giorni di buio saranno molto difficili per le persone sole e per i genitori in famiglie dove ci sono figli adulti, perché fuori sentiranno le loro voci.

I genitori, specialmente i padri, devono insegnare ai figli e alle figlie a pregare. Durante le ore del buio la preghiera dei bambini sarà miracolosa.
 

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Un messaggio per i Sacerdoti

Voglio aggiungere il messaggio per i Sacerdoti. Essi hanno la responsabilità di parlare di questi eventi a tutti i loro parrocchiani, di dargli forza e conversione e di dire loro di non aver paura. Essi hanno l’obbligo di trasmettere questo messaggio e di non aver paura di comunicarlo, perché in passato il messaggio è stato rivelato a molti santi e noi non possiamo perdere altro tempo ignorandolo. Essi dovrebbero mettere il massimo impegno nell’insegnare alla gente a convertirsi e a pregare […]. Dovrebbero anche insegnargli a non legarsi ai beni materiali, come il danaro, il potere, il lavoro, ecc., poiché essi sono tutti beni effimeri e temporanei.

Allo stesso modo dovrebbero predicare come prepararsi alla morte. E’ importante predicare sulle cose finali per gli esseri umani: Morte, Giudizio, Paradiso e Inferno. Predicate esplicitamente sulla coscienza del peccato e specialmente del 'peccato mortale' con le sue conseguenze mortali.

Il Signore preferisce che ci convertiamo per amore ma se necessario anche per paura del castigo. Accetterà comunque la conversione e ci accoglierà, perché Egli ci ama e vuole la nostra salvezza. Per amore o per paura, la sola cosa che conta è che ci doniamo a Lui.

I Sacerdoti hanno l’obbligo di guidare le persone, specialmente attraverso l’esempio della loro vita di assoluta dedizione a Cristo.

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«Allora vedranno il Figlio dell’Uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli Angeli e radunerà i Suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della Terra fino all’estremità del Cielo». Gli “eletti " sono i cristiani rimasti fedeli a Gesù, nei tempi in cui quasi nessuno vorrà seguire la Chiesa Cattolica e si crederà che il vero Gesù è ‘un altro uomo’, che sarà individuato, però, come un ’anticristo’.

 

“Il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla Terra?” (Lc 18, 8).

+ Dal Vangelo secondo Marco. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’Uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli Angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli Angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre» (Mc 13, 24-32).

Gesù parla chiaramente di una Sua seconda venuta; dalle indicazioni che dà non si può trattare della fine del Mondo, intende senza dubbio una venuta intermedia, un ritorno nella gloria per riportare l’umanità alla condizione spirituale che aveva prefigurata nella Sua prima venuta, quando duemila anni fa predicò per tre anni e poi si lasciò crocifiggere, per riscattare l’umanità e riparare il peccato originale.

Gesù allora compì la missione che il Padre Gli aveva affidato in modo perfetto, invece la risposta degli uomini, in questi duemila anni di Cristianesimo, non è stata perfetta, tantomeno adeguata.

Se uomini e donne esistono, perché creati da Dio e hanno avuto in dono la vita; se non corrispondono all’amore elargito gratuitamente da Lui, Creatore e Signore della Storia; se addirittura si rivoltano contro di Lui, negandoLo, bestemmiandoLo, tradendoLo, rifiutandoLo e tramando contro la Sua Chiesa, allora questo Dio Amore pretende dal Mondo un chiarimento, un ritorno a Lui.

Come ai tempi di Noè (che trovò grazia agli Occhi del Signore - Gn 6, 4-8 -), il popolo creato da Dio pensava solo ai piaceri carnali, a mangiare e bere, senza più ringraziare Dio con adeguate lodi, lo stesso succede ai giorni nostri, in cui quasi tutta l’umanità è presa da una fortissima irrequietezza verso qualsiasi forma di piacere, soprattutto immorale, abusando del sesso, dell’alcool e delle droghe.

L’apostasia, o perdita della Fede, diventerà generalizzata, lo afferma il 3° segreto di Fatima e, per un certo periodo, saranno pochi i cristiani che continueranno a credere in Gesù e ad andare a Messa. E’ sufficiente osservare già adesso in che stato spirituale si trovano molte parrocchie, senza l’Adorazione Eucaristica, senza la presenza di Dio nella vita parrocchiale e nei cuori dei presenti.

Il paganesimo ha invaso le case degli uomini, offuscando molti cuori che prima pregavano; è entrato nelle ‘sacrestie’ ed ha distrutto quella Fede insegnata da Gesù; ha manipolato il Vangelo secondo le convenienze personali e non c’è più una vera Preghiera di Adorazione e di Ringraziamento a Dio. Quel Dio, Che ha creato dal nulla questo pianeta e l’umanità, viene tradito volgarmente e, ogni giorno, aumenta in ogni angolo della Terra il disprezzo del Suo Nome, anche con la bestemmia.

Moltissimi cristiani non riescono a praticare le Virtù e non osservano i Comandamenti, perché abbracciati ai piaceri del mondo e, attratti dalla vita pagana, si illudono di seguire Gesù. È vero che questi cristiani hanno la possibilità di ricominciare un cammino forte e di salvarsi, ma occorre ricercare con perseveranza la Grazia di Dio per compiere questo mutamento.

San Paolo, ispirato dallo Spirito Santo, già parlava dei nostri tempi: “Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di ‘maestri’ secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla Verità per volgersi alle favole” (2 Tess 4,3-4).

Gesù, ma anche la Madonna, ci vuole aprire gli occhi dalla cecità, per farci vedere con nitidezza gli eventi, i segni dei tempi. La corsa giornaliera tra mille cose da fare, svuota anche molti cristiani di ciò che hanno di buono, perché l’agitazione, il nervosismo, l’ira, il mancato controllo dei pensieri, che diventano negativi e opposti al bene, sono oramai abituali e regnanti.

Molti passi biblici ci indicano una venuta intermedia di Gesù, per fermare l’ondata spaventosa di corruzione e di immoralità oramai presente ovunque, impossibile da eliminare senza l’intervento di Dio. Il pervertimento della società è sotto gli occhi di tutti, c’è un decadimento morale paragonabile all’istinto degli animali, i quali non hanno l’autocoscienza e vivono senza rendersi conto di vivere! (Sconvolgente è l’aumento del fenomeno della ‘zoorastia’).

Il 99,9% dell’umanità oggi vive senza Dio; ciò vale anche per molti cristiani che credono in Gesù, ma che non osservano la Sua Parola; vale anche per coloro che per il fatto che vanno a Messa si illudono di avere compiuto tutto il loro dovere di cristiani, mentre è solo il primo gradino del cammino spirituale; vale anche per quei Vescovi e Sacerdoti che celebrano la Santa Messa, ma non credono più nel Sacrificio Eucaristico, non si immedesimano in ciò che avviene veramente e misticamente sull’Altare. C’è molta premura e distrazione nel celebrare una Messa, non vi è Amore né partecipazione, poiché non c’è più tempo da dedicare a Gesù, mentre tutto il tempo viene dedicato ad ogni forma di piacere pagano.

Questo è il mondo di oggi, dominato dal paganesimo e dall’odio; tracce di odio si trovano ovunque, anche tra familiari, figurarsi se, in un mondo senza più amore, non devono aumentare le lotte tra i popoli. L’egoismo e la cattiveria, poi, rendono le persone meno umane, perdono la somiglianza con Dio ed i loro pensieri, spesso, sono determinati dagli impulsi violenti e sanguinari. Così pensano sempre il male degli altri ed auspicano le cose peggiori; è sufficiente guardarsi attorno per accorgersene.

Per questo, si rende necessario l’intervento di Gesù per riportare l’umanità come nei primi tempi cristiani, quando tutti pregavano Dio, si amavano e vivevano davvero come una sola famiglia.

Si parla di fine di questi tempi dominati da ‘satana’, non di “fine del Mondo”, poiché chi afferma questo è animato dallo ‘spirito di satana’. Dio non vuole la morte neanche del peccatore, poiché Egli vuole salvare tutti i Suoi figli!

Cosa deve fare, allora, un Padre pieno di Amore eterno quando vede i Suoi figli dannarsi ed incamminarsi verso l’inferno?

Necessariamente deve intervenire, deve completare l’opera iniziata duemila anni fa da Gesù, ora quasi distrutta da una umanità impazzita e senza più limiti nella perversione. Ma non sarà un intervento tranciante, poiché Egli non vuole la sofferenza dei Suoi figli, sicuramente deve fermare soprattutto la ‘furia satanica’ presente in molti potenti che governano i popoli.

Quando si manifesterà il Figlio dell’Eterno a questa generazione che ha rifiutato Dio?

Ci viene indicato che quando si avvererà questo tragico evento, saranno risparmiati quelli che adorano il Cuore di Gesù e recitano ogni giorno il Santo Rosario, consacrandosi alla Madonna.

Quindi la Terra subirà questa purificazione; folte nubi eclisseranno il sole; un buio mai visto sarà il segno della grande prova.

Preghiamo che il buio indicato da Gesù nel Vangelo non avvenga in inverno:“Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte” (Mt 24,29). “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti” (Lc 21,25). “Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e splendido” (Ap 2,20).

(Da un commento di Padre Giulio Maria Scozzaro)

 

Il Grande Segno che precederà

l’ora della tribolazione

Prima della grande tribolazione ci sarà un segno. Vedremo nel cielo una grande Croce rossa in una giornata di cielo sereno, senza nuvole. Il colore rosso rappresenta il Sangue di Gesù Che ci ha redenti ed il sangue dei martiri scelti da Dio nei giorni di buio. Questa Croce verrà vista da tutti: cristiani, pagani, atei, ecc. ed anche da tutti coloro che sono "preparati" (ci sono persone che, pur non avendo mai sentito parlare del Vangelo, hanno la Voce di Dio impressa nel santuario delle loro coscienze) i quali saranno guidati da Dio verso Cristo. Essi riceveranno la Grazia di interpretare il significato della Croce. (...)
 

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Il messaggio

della Beata Vergine Maria

"Non abbiate paura dei tre giorni di buio che verranno sulla terra, perché quelli che vivono il Mio messaggio e seguono una vita di preghiera interiore saranno avvertiti da una voce interiore, da tre giorni a una settimana prima che si verifichino.

I Miei figli devono continuare a pentirsi dei loro peccati e devono pregare di più come Io ho raccomandato. Dovrebbero procurarsi dell’Acqua Santa, articoli religiosi benedetti ed avere una speciale devozione al Sacro Cuore di Gesù, lasciando sempre un "lume della Vigilia" acceso davanti a Lui.

Devono accontentarsi di soddisfare le necessità essenziali della vita ed essere meno dipendenti dai beni materiali. I sacerdoti devono occuparsi non solo della loro vita di preghiera interiore ma anche di sviluppare la vita di preghiera interiore dei loro parrocchiani. Allo stesso modo dovrebbero evitare tutti quelli che parlano di rivoluzioni e ribellioni. Coloro che parlano di rivoluzioni e ribellioni sono i discepoli dell’anticristo.

Sono triste per i religiosi dell’Occidente che hanno rinunciato ai loro segni di consacrazione. Specialmente loro saranno tentati da Satana e non saranno capaci di resistere agli attacchi spirituali e fisici. Devono ritornare a una vita di santità e di obbedienza a Cristo, Mio Figlio.

Non abbiate paura di niente e di nessuno. Ricolmatevi dell’amore di Dio con la Preghiera, la lettura della Sacra Scrittura e ricevendo i Sacramenti. Io sarò con voi durante il tempo dell’angoscia e i Miei figli possono invocare Me per trovare un sicuro rifugio.

Quelli che stanno lottando per vincere i peccati personali ricorrenti non devono disperare perché Dio terrà conto dei loro desideri e dei loro sforzi per vincere i loro peccati.

Andate nella pace di Dio".

 

 

Le confutazioni degli studiosi

degli antichi Maya


Il 21 Dicembre 2012 sarebbe stata la data del calendario gregoriano nella quale, secondo alcune profezie (che, da cristiani e per correttezza intellettuale, non possiamo appurare, poiché Gesù ha confermato che solo il Padre Celeste conosce quando e come avverrà tutto questo, compresa la venuta di Cristo Gesù, per giudicare i vivi e i morti.  -N.d.r.-), si sarebbe dovuto verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale, oppure la fine del mondo (che non va intesa secondo la nostra visione umana). L'evento atteso verrebbe collegato temporalmente alla fine di uno dei cicli (b'ak'tun) del calendario Maya. La fine di un ciclo del calendario era infatti vista dal popolo Maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni, per festeggiare l'ingresso nella nuova epoca, in questo caso il 14º b'ak'tun.

La credenza di catastrofi per tale giorno, o in vicinanza ad esso, è una previsione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure è stata comunemente citata nei mezzi di comunicazione di cultura popolare come un problema, che, in considerazione di tanti episodi drammatici, poteva essere ricollegabile ad eventi di varia natura.

Secondo Sandra Noble, executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida, «Considerare il 21 dicembre 2012 come un giorno del Giudizio, o un momento di cambiamento cosmico, è un'invenzione assoluta ed un'opportunità per molte persone di fare profitto (come ben è stato dimostrato)».

Nessuna di queste profezie pare abbia alcun fondamento scientifico e sono state più volte smentite dalla comunità geofisica e astronomica; anche la maggioranza degli studiosi di storia Maya confuta queste affermazioni.

In sostanza, nella nostra epoca, stiamo però assistendo a profondi e radicali cambiamenti, che comunque ci devono far meditare.

Per esempio, nel contesto della vita politica, sociale e religiosa, ogni evento, ogni iniziativa ed ogni attività, sembra sia priva di quelle basi etiche e morali, che conducono inevitabilmente ad un profondo cambiamento sociale, culturale e religioso, dai contorni incerti ed imprevedibili. La mancanza di coscienza del bene comune, l'avidità del potere economico e politico, devono far riflettere sulla opportunità di un avvicinamento alla spiritualità religiosa, con parametri di chiara trasparenza e di convinta testimonianza.

Se infatti osserviamo da vicino alcuni elementi della vita politica, molti facilmente oggi vengono plagiati dalla ‘divinizzazione’ dell’ideologia, esaltandosi nell’illusoria convinzione di poter dominare il prossimo. Tutto ciò porta ad un incontrollato scompiglio psichico, cadendo nel completo vuoto spirituale.

Questo stadio interiore allontana sempre più dalla Verità, Quella che ha donato ed infuso il Divino Maestro. Tale situazione esistenziale diviene sempre più motivo di divisione tra coloro che sono con Dio da coloro che Lo rifiutano.

La coscienza virtuosa si edifica con l’amore verso il prossimo (anche di coloro che non meritano).

Oggi l'uomo può salvare la sua coscienza rivalutando la sua appartenenza a Dio.

Per il cattolico, ma anche per qualunque cristiano, la sua vera ascesa al miglioramento sociale, intellettuale e spirituale, può avvenire riprendendo l’amore per la Preghiera, accostandosi al Sacramento della Confessione e, di conseguenza, partecipando con zelo alla Santa Eucaristia. Solo così potrà crescere e consolidarsi la viva Fede, che conduce alla vera santificazione, per la salvezza ed il raggiungimento della Grande Speranza, nel Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, finalità preannunciate nelle varie Apparizione della Madonna.

Alla luce di quanto sopra, pur con la dovuta prudenza, è lecito soffermarsi su quanto esposto nell’articolo che di seguito viene proposto, per una visione più ampia sull’argomento tanto discusso delle Profezie (e dei Maya).

 

IN CONCOMITANZA CON LE PROFEZIE SOPRA ESPOSTE SUI “TRE GIORNI DI BUIO”, SI AGGIUNGONO DI SEGUITO ULTERIORI CITAZIONI  DI RICERCATORI CHE, PER ALTRO, ALCUNE SI RIFERISCONO AD ANTICHE PREVISIONI (Trasmissione TV “MISTERI” del 23 Giugno 2008).

Foto orizzontale e,

la stessa foto,

vista in verticale !

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La 'profezia dei Maya', (che, ovviamente, nessuno può prevedere,  come sopra è stato espresso -N.d.r.-), ha comunque moltissimi punti di contatto con le profezie di altri, o meglio, con le visioni del Monaco Basilio. Se è vero, come è vero, che la scienza, pur con la dovuta e scontata prudenza, non nega la possibilità che vi possa essere uno sconvolgimento futuro, come l’inversione della polarità magnetica terrestre, od altri cataclismi, di cui se ne avvertono molto cautamente i segni, non va trascurato un altro capitolo sconcertante che riguarda le 'profezia Maya'... e queste sono solo considerazioni o curiosità che, comunque, si possono allacciare ad altre fonti di più attendibilità scientifica.

Alcune profezie cristiane, per esempio, concorderebbero con quanto previsto dai Maya, ma, come dimostrato per alcune date risultate 'nulle', non vi può essere alcuna sicura attendibilità, ma solo  alcuni motivi di riferimento approssimativo con i dati della scienza ufficiale o dei ricercatori.

Ad esempio proviamo a leggere S. Gaspare del Bufalo che parla di TRE GIORNI DI BUIO sulla terra in cui i sopravvissuti si vedranno come soli, poichè la terra sarà coperta da cadaveri.

Una stigmatizzata che vive in Spagna, Amparo Cuevas, asserisce di aver ricevuto una rivelazione mistica che parla di tre giorni di buio sulla terra e in cui niente sarà visibile e l’aria sarà pestilenziale.

Ancora nelle locuzioni interne di don Stefano Gobbi del 1983 la Madonna avrebbe comunicato al sacerdote di un imminente castigo della durata di tre giorni in cui vi sarà buio e invitando i fedeli in questo “venerdì santo” di guardare a Colui che hanno trafitto.

Ancora la Benedetta Maria Taigi parla di tre giorni di buio che si abbatteranno sulla terra, con l’aria pestilenziale e irrespirabili in cui chiunque aprirà la finestra perirà.

Ma sono centinaia le rivelazioni di mistici, stigmatizzati che parlano di un evento prossimo che colpirà l’umanità sotto forma di tre giorni di buio.

Ma le caratteristiche comuni a queste “profezie” sono ben tre: tutte parlano di un castigo, tutte parlano di TRE giorni di buio e di aria pestilenziale, ed infine  tutte o quasi parlano che la sola luce ad ardere sarà quella data dalle candele benedette.

Tutte queste “profezie” hanno convinto decine di studiosi a cercare le relazioni tra loro fino a farne anche un libro come nel caso di  Herbert  Albert che ne ha fatto una sorprendente raccolta nel libro “I tre giorni di buio, profezie di santi e veggenti” (ed. Segno).

Dunque nel mondo cristiano si profetizzano “tre giorni di buio”, tre giorni di sconvolgimenti. Sconvolgimenti che potrebbero seguire a un inversione della polarità magnetica del nostro pianeta, magari aiutata e facilitata dalla caduta di un meteorite?!.

I Maya quindi non avrebbero previsto solo gli effetti (fine dell’Era dell’Oro) ma anche la causa. Nei molti documenti distrutti forse potrebbe esserci la causa individuata dai Maya migliaia di anni fa allo stesso modo come avevano previsto l’eclissi solare del 21 agosto 1998 con un errore di soli 33 secondi.

E’ forse proprio in questi documenti ormai andati persi che c’è l’altra chiave che ci manca.

La scienza tace intorno a questo argomento. E’ impensabile del resto che gli scienziati, certi di una probabile catastrofe, l’annuncino. Possiamo immaginare le conseguenze di un annuncio simile.

 

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Ma qualcosa trapela. Ad esempio oltre la diminuzione del 10 % del campo magnetico, gli scienziati stanno registrando un incremento vertiginoso negli ultimi anni dei terremoti mondiali.

Non a caso gli scienziati giapponesi prevedevano per questi anni e quelli futuri un incremento esponenziale dei terremoti. Segno che sotto la crosta terrestre, nel così detto “mantello”, si stanno verificando fenomeni particolari, fenomeni che generalmente precedono un inversione di campo magnetico dell’asse terrestre.

A confortare questa tesi vi è una notizia emblematica e sconvolgente, taciuta o poco diffusa.

Durante l’eruzione dell’Etna nel 2001 l’analisi chimica del magma fuoriuscito ha stabilito la presenza di minerali particolari che mancavano da circa 15.000 anni. Qualcosa li sotto si muove e anche velocemente.

Ma la scienza tace o fa passare inosservata anche un altra notizia: il 2012 vedrà il pianeta Venere più vicino alla terra, che significa maggiori vibrazioni, aumento di velocità della mutazione dei campi magnetici e... chissà quali altre varianti?!.

Insomma gli elementi si concatenano: ma non aspettiamoci che gli scienziati corrano a dirci l’imminenza di un cataclisma. Questo provocherebbe solo un anticipo del cataclisma, se davvero dovesse esserci.

Ma ancora con la profezia Maya ci viene incontro quella cristiana, questa volta con S. Malachìa, un vescovo santo vissuto intorno all’anno 1074.

San Malachìa aveva previsto una sequenza nella successione alla cattedra di S. Pietro elencando ben 112 motti simboli che avrebbero distinto i loro papati (... chi vivrà vedrà !?).

La straordinarietà sta nel fatto che non solo i 112 motti simbolici si adattano perfettamente ed effettivamente ai Papi che si sono succeduti, ma che dopo Karol Woytila, Papa Ratzinger sarebbe il papa “de gloria olivae”, quindi l’ultimo Papa prima di uno sconvolgimento dell’umanità!

A surrogare le profezie di Malachìa sono soprattutto gli ultimi Pontefici, come ad esempio Papa Giovanni Paolo I che Malachìa descrive come il “De medietate lunae”, cioè che dura una luna, e il pontificato di Giovanni Paolo I durò una lunazione, oppure la definizione del Papa successivo, Karol Woytila, definito con “De labore solis”, cioè dal travaglio del sole, ossia dalla nascita del sole, cioè da Est dove nasce il sole. E ancora Papa Benedetto XVI, Papa Ratzinger, che Malachìa definisce come “de gloria olivae”, ossia la gloria degli olivi, degli olivetani, e i benedettini sono definiti olivetani. E Papa Ratzinger si è imposto il nome di Benedetto.

Quindi anche questa profezia cristiana, di un santo cristiano come S. Malachìa, con straordinaria precisione elenca i Pontefici e ci dice che quello attuale potrebbe essere l’ultimo che chiude una era, per farne seguire un'altra, della quale, ovviamente, non possiamo fare alcuna previsione.

Ma c’è ancora da valutare un evento: l’avvicinamento di qualche meteorite alla Terra che faciliterebbe tutto questo e che i Maya avevano previsto con la stessa precisione con cui hanno previsto l’eclissi solare di pochi anni fa.  Molti scienziani americani stanno studiando tali circostanze, anche per prendere con largo anticipo tutte le precauzioni di tali casualità.
 

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L’Obiettività degli scienziati.

 

Roma, 12 Dic. (TMNews) - Un asteroide gigante, una pandemia virale, i cambiamenti climatici, una guerra nucleare. L'apocalisse può avere molte facce, ma la profezia Maya non ammette repliche: la fine del mondo arriverà. Anzi, è già cominciata. Per l'umanità non c'è scampo. Solo una magra consolazione: l'agonia, a quanto pare, sarà molto lenta... ma, per altri, lontanissima: si parla di migliardi di anni!

"L'idea di una fine improvvisa del mondo per una causa qualsiasi è assurda", ha detto David Morrison, scienziato della Nasa e specialista della vita nello spazio. "La Terra esiste da più di 4 miliardi di anni, e andrà avanti fino a quando il Sole non renderà il nostro pianeta inabitabile", ha insistito lo scienziato, negando ogni possibilità della fine del Mondo per il 21 Dicembre 2012 (così come in realtà non è avvenuto, anche se, per curiosità od altro, continuiamo a ricercare, immaginare od approfondire, legando il tutto alle capacità creative offerte, per alcuni versi, dalla stessa 'scienza' umana!).

In 5 miliardi di anni, il Sole si trasformerà in "un gigante rosso", il suo crescente calore provocherà l'evaporazione degli oceani e la scomparsa dell'atmosfera terrestre. Poi, si raffredderà fino alla morte, ma questo non dovrebbe proprio riguardarci. "Fino ad allora, nessuna minaccia astronomica o geologica nota potrebbe distruggere la Terra", ha assicurato David Morrison.

Bene, non sarà dunque il sole a mandare in bianco le nostre notti tranquille. La minaccia arriverà certamente dal cielo, da un asteroide gigantesco che entrerà in collisione con la Terra. Una catastrofe, che avrà la sua origine nello Yucatan, in Messico, e sarà simile a quella che circa 65 milioni di anni fa provocò l'estinzione dei dinosauri. Eh no, "non è possibile", fanno sapere dalla Nasa. "Abbiamo già stabilito che nessun asteroide così grande come quello che ha provocato l'estinzione dei dinosauri possa minacciare la Terra a breve termine".

Dunque, niente sole e niente asteroide. La fine del mondo sarà provocata da una pandemia mondiale provocata da un virus mutante (?!), come l'H5N1 responsabile dell'influenza aviaria. "Ma una pandemia, anche quelle estremamente pericolose, non possono provocare la fine dell'umanità", ha dichiarato Jean-Claude Manuguerra, virologo presso l'Istituto Pasteur. "La diversità dei sistemi immunitari è tale, oggi, che almeno l'uno per cento della popolazione resiste naturalmente a un'infezione", ha assicurato l'esperto.

E così anche la pandemia è esclusa. Magra consolazione, ci sarà di certo una guerra nucleare che distruggerà ogni forma di vita sulla Terra. Oppure i cambiamenti climatici provocheranno una tale scarsità delle precipitazioni da rendere l'agricoltura impossibile, provocando una 'fame' generalizzata dalle conclusioni assai prevedibili: la fine del Mondo. E’ inutile cominciare a fare scorte alimentari; concedendo alla ‘profezia maya’ un margine di errore di pochi giorni, nella migliore delle ipotesi, saranno esaurite con il cenone della notte di Capodanno (così come volevasi dimostrare).

Quando, nel Mondo, ci sarà sì la fine, non lo sapremo, come non è stata certamente quella che tmolti hanno atteso (nel 2012). Non sarà nemmeno quella prevista da alcun scienziato, poiché, come abbiamo sottolineato all'inizio di questo articolo, solo Dio, l'Onnipotente Creatore di ogni cosa lo può decidere! Quindi...


... nessuno può prevedere niente, lo Sa solo DIO!

Affidiamoci alla Sua Volontà… e così sia!

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Né falsi allarmismi, né fatue attese:

la Madonna a Fatima

parla di un futuro periodo di pace?

 

Domanda a Padre Amorth:

Caro Padre, si sentono continuamente profezie di castighi e poi si parla di un periodo di trionfo per la Chiesa. C’è chi annuncia addirittura una venuta del Signore, preparata dal trionfo dal Cuore Immacolato di Maria. Cosa dobbiamo attenderci per il prossimo futuro? Mi sembra utile far riflettere te e chi si pone gli stessi interrogativi su alcune considerazioni, per non prendere abbagli e non giudicare novità dei nostri tempi alcuni aspetti del messaggio evangelico, che sono comuni a tutti i tempi.

1. Incomincio con i testi evangelici che parlano della seconda venuta di Cristo, la Parusia. Non c’è dubbio che il Maestro Divino vuole che il nostro sguardo sia costantemente rivolto ai fini ultimi, alla conclusione della storia umana e della storia di ciascuno di noi. Siate sempre pronti perché il Figlio dell’Uomo verrà quando non ve l’aspettate (Lc 12,40). Non importa se questa attesa ha dato luogo, sia nei primi cristiani sia un pò in tutte le epoche della storia, alla convinzione che la Parusia fosse imminente. Ciò che importa al Signore è che la conversione dell’uomo abbia una priorità che non ammette dilazioni: Se non vi convertite, perirete tutti (Lc 13,5).

2. La storia biblica ci presente un’alternanza di periodi in cui il popolo si rivolse a Dio con più fervore e periodi di rilassatezza, di crisi di fede. Forse il momento più esaltante della storia di Israele è stato quello dell’alleanza del Sinai: Tutto quello che Jahvè ha detto noi lo faremo (Esodo 19,8). Ma anche le altre volte in cui il popolo, dopo una sbandata, ha deciso di ritornare a Dio e ha rinnovato l’alleanza. Ad ogni sbandata hanno corrisposto i continui richiami dei profeti, la minaccia dei castighi che sempre hanno tardato a giungere (Dio è paziente, in attesa della conversione!); ma poi c’è stata la prima deportazione, la seconda deportazione... E tutto questo è significativo anche per noi, che stiamo attraversando una robusta crisi di fede.

3. Possiamo vedere in questa prospettiva gli avvertimenti e i richiami della Madonna di Fatima, in cui è detto chiaramente che la guerra è una punizione per i peccati e vengono indicate le vie della pace. In tale contesto, è stata annunciata una promessa finale in questi termini: Se ascolteranno le mie richieste la Russia si convertirà e ci sarà pace, altrimenti essa spargerà i suoi errori nel mondo, suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà. Così sarà concesso al mondo qualche tempo di pace (o una pausa di pace: questo è ben diverso dal dire: poi ci sarà la pace -ndr-).

4. Mi pare che talvolta, o troppe volte, noi ragioniamo umanamente, riducendo il messaggio evangelico al successo sul piano umano o a quieto vivere, senza più il pericolo del male. Gesù è chiaro: Chi vuol venire dietro di Me, prenda la sua croce e Mi segua (Mt 16,24). Contro ogni modo umano di ragionare, Egli ci parla della Sua Passione e Morte e della Sua Glorificazione (Giov 13,31). L’esperienza degli apostoli è chiara: quando Paolo e Barnaba concludono il primo grande viaggio apostolico, fanno una breve visita alle comunità appena fondate, esortandole a perseverare nella Fede, dicendo che solo attraverso molte tribolazioni si può entrare nel Regno di Dio (At 14,22).

5. E’ questo il faticoso cammino della Chiesa, che ha sempre avuto il sostegno del Suo Signore, ma non conforme alla mentalità degli umani successi. Si pensi ad esempio al più grande avvenimento ecclesiastico del nostro secolo, al Concilio Vaticano II. Non bisogna guardare ad esso come ad una conquista umanamente intesa, lo afferma chiaramente Paolo VI, quando dice: “Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la Chiesa. E’ venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza” (29.6.72). Eppure è stato un grande balzo in avanti. La Chiesa procede, guidata dallo Spirito Santo, in estensione (Rendete mie discepole tutte le genti) e in profondità (le guiderà alla Verità tutta intera), senza mai trionfalismi umani, anzi, quando il Vangelo ci parla degli ultimi tempi, quelli che precederanno la Parusia, ce ne parla di tempi di estrema difficoltà al punto da dire: Quando verrà il Figlio dell’Uomo, troverà fede sulla terra? (Dunque non troverà la pace universale!)

Per il cristiano non c’è posto per falsi allarmismi o per la fame di attese; c’è posto, invece, per una Fede viva, per una gioiosa Speranza, per un animo distaccato dalle cose della Terra che periscono, teso alla mèta definitiva che il Signore gli ha preparato.

Don Gabriele Amorth

 

Al termine di questo articolo, il 'dubbio' rimane sempre un'ancora nella mente dei più scettici... ma non va dimenticato che la 'storia' di Sodoma e Gomorra è un evento storico biblico che non può essere confutato, tanto meno dimenticato, specie alla luce del nuovo aberrante progetto che sta avvenendo nella nostra società, in cui si tende a far conquistare l'illusoria frontiera del processo di omosessualizzazione (e non solo), per la distruzione della famiglia naturale!

John Martin

IL GIUSTO VIVRA’ IN FORZA DELLA FEDE

 

(Una riflessione che fa riflettere)

« Infatti l’ira di Dio si manifesta dal cielo sopra ogni empietà e malvagità di quegli uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia. (…) Così essi sono inescusabili, poiché, avendo conosciuto Dio, non Lo glorificano come Dio, né Gli resero grazie, ma i loro ragionamenti divennero vuoti e la loro coscienza stolta si ottenebrò. Ritenendosi sapienti, divennero sciocchi e scambiarono la gloria di Dio incorruttibile con le sembianze di uomo corruttibile, di volatili, di quadrupedi, di serpenti.

Perciò Dio li ha lasciati in balìa dei desideri sfrenati dei loro cuori, fino all’immondezza che è consistita nel disonorare il loro corpo tra di loro; essi che scambiarono la verità di Dio con la menzogna ed adorarono e prestarono un culto alle creature invece che al Creatore, Che è benedetto nei secoli: Amen!

Per questo Dio li ha dati in balia di passioni ignominiose: le loro donne scambiarono il rapporto sessuale naturale con quello contro natura; ugualmente gli uomini, lasciato il rapporto naturale con la donna, bruciarono di desiderio gli uni verso gli altri, compiendo turpitudini uomini con uomini, ricevendo in se stessi la debita ricompensa della loro aberrazione. Poiché non stimarono saggio possedere la vera conoscenza di Dio, Dio li abbandonò in balia di una mente insipiente, in modo da compiere ciò che non conviene, ripieni di ogni genere di malvagità, cattiveria, cupidigia, malizia, invidia, omicidio, lite, frode, malignità, maldicenti in segreto, calunniatori, odiatori di Dio, insolenti, superbi, orgogliosi, ideatori di male, ribelli ai genitori, senza intelligenza, senza lealtà, senza amore, senza misericordia; essi, pur conoscendo bene il decreto di Dio, compiendo tali azioni, sono degni di morte, in quanto non solo le fanno, ma danno il loro consenso, approvando chi le compie.» (S. Paolo. Lettera ai Romani: 1, 18-19/21-24/26-32).

«Non c’è peggiore disordine dello spirito che il guardare alla realtà non come essa è, ma come si vorrebbe che fosse» Bossuet.


 

Dio è Buono e Misericordioso...

ma è anche Giustizia irrevocabile.
 

I DIECI COMANDAMENTI

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I Dieci Comandamenti stanno bene su dieci dita, ma quanti sono che li osservano? Basterebbe ricordarsi ogni volta che utilizziamo le nostre mani, per rendere la coscienza libera, pura, integerrima, in maniera tale da poter affrontare con coraggio e serenità il Giudizio Eterno!

Queste dieci Parole date scritte da DIO, cioè scolpite perché non andassero smarrite, furono consegnate a Israele sul Sinai, per mano di Mosè. Esse sono l’Eco di altre dieci Parole di identità che Dio pronunciò «in principio», quando assieme ad esse Creò il Mondo.

Esse non sono una imposizione, ma una libera scelta, per avere ‘un binario-guida’, per vivere liberi ma coscienti.

Solo dopo averle osservate nella loro pienezza, si può gustare il senso e la validità della Parola stessa, evitando il pericolo di scivolare nel ‘baratro’ della rovina materiale e spirituale.

PURIFICAZIONE, FEDE, SPERANZA.

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Una regola di Sant’Agostino:

“Odiare l’errore ed amare gli erranti”.


“La coscienza è il nucleo più segreto

e il sacrario dell’uomo,

dove egli è solo con Dio”.

Gudium et spes

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Gesù pronuncia Parole di Vita, che svelano la Verità del Padre, che donano la vera Luce, che schiariscono le tenebre dei cuori, quando a voce alta scandisce: «Chi crede in Me non crede, in verità, in Me, ma in Colui che Mi ha mandato, e chi vede Me vede Colui Che Mi ha mandato e, bene, questo Colui è il Dio d’Israele! Perché non c’è altro Dio fuor che Lui. Per questo dico: se non potete credere a Me come a colui che è detto figlio di Giuseppe di Davide ed è figlio di Maria, della stirpe di Davide, della Vergine vista dal profeta, nato a Betlemme, come è detto dalle profezie, precorso dal Battista, ancor come è detto da secoli, credete almeno alla Voce del vostro Dio Che vi ha parlato dal Cielo. Credete in Me come Figlio di questo Dio d’Israele. Ché, se non credete a Chi vi ha parlato dal Cielo, non Me offendete, ma il Dio vostro di Cui sono Figlio.

Non vogliate rimanere nelle tenebre! Io sono venuto Luce al Mondo affinché chi crede in Me non resti nelle tenebre. Non vogliate crearvi dei rimorsi, che non potreste più placare quando Io fossi tornato là donde sono venuto, e che sarebbero un ben duro castigo di Dio sulla vostra pervicacia. Io sono pronto a perdonare sinché sono fra voi, sinché il giudizio non è fatto, e per quanto sta a Me ho desiderio di perdonare. Ma diverso è il pensiero del Padre Mio. Perché Io sono la Misericordia ed Egli è la Giustizia. In verità vi dico che, se uno ascolta le Mie parole e non le osserva poi, Io non lo giudico. Non sono venuto nel Mondo per giudicare, ma per salvare il Mondo. Ma anche se Io non giudico, in verità vi dico che vi è Chi vi giudica per le vostre azioni. Il Padre Mio, Che Mi ha mandato, giudica coloro che respingono la Sua Parola. Sì, chi Mi disprezza e non riconosce la Parola di Dio e non riceve le parole del Verbo, ecco che ha Chi lo giudica: la stessa Parola che Io ho annunziata, quella lo giudicherà nel giorno estremo. Dio non si irride, è detto. E il Dio irriso sarà terribile a coloro che Lo giudicarono pazzo e mentitore. Ricordate tutti che le parole che Mi avete sentito dire sono di Dio. Perché Io non ho parlato di Mio, ma il Padre Che Mi ha mandato, Egli stesso Mi ha prescritto quello che debbo dire e di che devo parlare. E Io ubbidisco al Suo comando perché Io so che il Suo Comandamento è giusto. Vita Eterna è ogni Comando di Dio. Ed Io, vostro Maestro, vi do l’esempio di ubbidienza ad ogni Comando di Dio. Perciò siate certi che le cose che vi ho dette e vi dico, le ho dette e le dico così come Mi ha detto il Padre Mio di dirvele. E il Padre Mio è il Dio di Abramo, Isacco, Giacobbe; il Dio di Mosè, dei patriarchi e dei profeti, il Dio d’Israele, il Dio vostro».

 

CONSIDERAZIONI SU

IL TERZO SEGRETO DI FATIMA

 

(…) vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai c’è stata dall’origine del Mondo fino ad ora, né sarà. Se non fossero abbreviati quei giorni, nessuno si salverebbe; ma quei giorni saranno abbreviati per amor degli eletti” (ib. 15-16; 21-22).

Gesù dice: “Quando il Figlio dell’uomo tornerà, incontrerà ancora la Fede?” (Lc 18, 8).

« “Badate che nessuno vi seduca! Poiché molti verranno nel Mio Nome dicendo: “Io sono il Cristo”, e molti saranno ingannati. Non vi turbate se sentirete di guerre o voci di guerre; è necessario che tutte queste cose avvengano; ma non è la fine. Infatti, si vedrà popolo contro popolo e regno contro regno: e vi saranno carestie, pestilenze e terremoti in vari luoghi; tutto ciò non è che l’inizio delle tribolazioni. Allora vi consegneranno ai boia e vi uccideranno; sarete odiati da tutte le genti a causa del Mio Nome” (Mt 24, 4-9).

“E allora molti soccomberanno; si tradiranno l’un l’altro odiandosi a vicenda. Sorgeranno molti falsi profeti, i quali inganneranno moltitudini.” - “Per il dilagare dell’iniquità, la carità dei più si raffredderà.” - “Ma chi avrà perseverato sino alla fine si salverà.” - “Quando questo Vangelo del Regno sarà predicato in tutto il Mondo, quale testimonianza a tutte le genti, allora verrà la fine” (ib. 10-14).

“Allora se uno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui!”, oppure: “E’ là“, non gli credete, perché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti, che faranno grandi miracoli e prodigi, tanto da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco ve l’ho predetto. Se vi diranno: “Ecco, è nel deserto!”, non andate; oppure: “Ecco, è nell’interno della casa!”, non credete; poiché come la folgore esce dall’oriente e brilla in occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Dove sta il cadavere là si raccolgono gli avvoltoi. Subito, dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non più darà luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze celesti saranno sconvolte” (ib. 23-29). »

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Quali sono i falsi Cristi ed i falsi profeti?

 

La Fede che oggi vediamo professare non è la stessa dei 260 Papi e dei Concili. Papa Pio VI, nella «Auctorem Fidei», descrive l’uso dell’ambiguità da parte degli eretici, nel sinodo di Pistoia; San Pio X, citando nella «Pascendi» il Concilio di Costantinopoli, si riferisce agli eretici contrari a una sola delle tradizioni, non solo apostoliche, ma ecclesiastiche; Pio XI accusa coloro legati all’operazione del «pancristianesimo» ecumenista di allontanarsi dalla religione rivelata da Dio.

Le persecuzioni esterne alla Chiesa avvengono sin dall’inizio, ma ora sono in atto anche con l’inganno interno; “chi vi caccerà e ucciderà penserà di rendere culto a Dio… Ciò vi dico affinché, quando verrà l’ora, sappiate che ve l’avevo detto” (Gv 16, 2-3).

“Il Magistero della Chiesa, assistito dallo Spirito Santo, fu istituito da Cristo Signore per custodire ed interpretare le Verità rivelate da Dio”. Tutta la questione del Magistero Cattolico si riassume, quindi, nella certezza che procede dall’Autorità Divina attraverso la Sua Chiesa, senza il rischio d’essere adulterato da perfidi «aggiornamenti» di falsi maestri.

La Dottrina Sacra, o della Fede, è rivelata divinamente e viene annunziata attraverso il vero Magistero della Chiesa. Si tratta di un’unica Dottrina Divina, che non può soccombere ad un processo di aggiornamento continuo ed  imperversante, alimentato spesso da un clero che, per giustificare personali frustrazioni, in nome della «legalità concessa dal proprio stato», tende ad imporre ogni personale interpretazione. Quindi occorre stare attenti al quel «magistero vivo della chiesa» che, in nome dell’”ecumenismo”, vuole aggiornare il «magistero pastorale», abbracciando ogni nuova ‘filosofia teologica’ come «dottrina rivelata»!

“Cristo illumina tutta la sua Chiesa, come dimostrano innumerevoli passi della Sacra Scrittura e dei Santi Padri. «Nessuno ha mai veduto Dio: il Figlio Unigenito, Che è nel seno del Padre, ce l’ha fatto conoscere» (Gv 1, 18)” (Mystici Corporis Christi).

È il Signore stesso ad insegnare: «La mia dottrina non è mia, ma di Colui che Mi ha mandato» (Gv 7, 16); il Magistero di Gesù è quello ricevuto dal Padre, come il Magistero della Chiesa è quello ricevuto dal Signore, Che è la Fonte dalla quale sgorga la Vita.

E’ bene, quindi, invocare il «Commonitorium» di San Vincenzo da Lerino, nel quale, in sintesi, si ribadisce che “occorre soprattutto occuparsi affinché sia conservato ciò che in ogni luogo, sempre e da tutti, è stato sempre creduto. Credere secondo la Fede non può e né deve cambiare, poiché è cosa vera e giusta rivolta a Dio. Darsi da fare per la difesa della Fede, invece, spetta alla sfera umana, la quale deve adeguarsi alle forme degli attacchi d’ogni ora. E’ lo stesso Magistero dei Papi d’ogni tempo, fedele a Gesù, che avverte: “Badate che nessuno vi seduca”.

Purtroppo, oggi, tutto questo si sta perdendo, in quanto non si «spiega» come l’«autorità» dei nuovi pastori, per aggiornare e trasformare la Liturgia, quindi la Fede, «secondo i tempi», stia mutando le sue tradizioni e, quindi, le basi che sostengono le Verità di Fede, come aveva previsto Pio XII. Si sta realizzando, infatti, uno ‘scempio religioso’, con la profanazione di tutto ciò che è Sacro. Ciò fa prevedere una avanzata dei ‘poteri occulti’, per impiantare un nuovo ordine mondiale, che tende a minare il Magistero della Chiesa e la figura stessa del Vicario di Cristo, Che rappresenta in Terra l’Autorità di Dio.

A monte di tutto il problema, non vi è solo l’attacco anticristico, che vuole riconoscere come legale l’inversione del «nuovo magistero», ma anche la mancata resistenza del mondo cattolico, di fronte al prodigioso inganno suscitato dal ‘nemico’, nel Luogo Santo della stessa Chiesa.

Che il Signore ci aiuti a superare le perfidie e le iniquità, origine di ogni inganno e disordine, flagelli che da sempre fanno parte della Passione della Sua Chiesa!

 


E’ alla luce di queste iniquità

che si può interpretare

il “Terzo Segreto di Fatima”,

a conferma di quanto descritto

nella seconda Lettera di San Paolo

ai Tessalonicesi (2, 6-7).
 

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" Non abbiate paura..."

 

Qualsiasi forma di male,

qualsiasi peccato,

qualsiasi cataclisma

può essere

rivoluzionatamente attenuato,

o debellato,

con le opere buone,

con la carità e la giustizia,

facendo trionfare il bene,

avvicinandosi con umiltà a Dio

con la perseverante Preghiera,

testimoniando coerentemente

la propria Fede.

 

"Signore mio Dio,

in Te mi rifugio..."

(Salmo 7)

 

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Il Diluvio Universale (Gen., VI, 5 – IX, 17). «Vedendo Dio come era grande la malvagità degli uomini sopra la terra e come tutti i pensieri del loro spirito erano intesi a malfare continuamente» la sua Giustizia decretò il Diluvio Universale (Gen., VI, 5-7).

Viviamo in una situazione che é “paragonabile alla condizione dell’umanità ai tempi di Noè” (Genesi, VII, 11 ss.). “Historia magistra vitae. - La Storia è maestra di vita”, specialmente la “Storia Sacra”, che è una “Santa Maestra”, ma molto poco ascoltata dagli uomini.

IL DILUVIO UNIVERSALE

(Gen., VI, 5 – IX, 17)

 

 


 

L’uomo d’oggi

rischia di ricadere

nell’antico egocentrismo.

<< Piccola Torre di Babele >>

di Pieter Bruegel il Vecchio -1563-
 

"Chi sei tu uomo che,

con ogni mezzo,

vuoi scoprire i Confini imperscrutabili

del Tuo Onnipotente Creatore?”

 

Meditiamo sul valore e

sull'importanza dell'Eternità,

per poter conoscere,

dopo le bellezze del creato,

l'Immensità del Creatore...

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... rifiutando le effimere lusinghe

che offre il mondo,

lontane dalla concretezza

e dalla vera essenza della vita!

 


Occorre essere purificati

per essere fedeli testimoni

dei Dieci Comandamenti,

per essere preparati

e saper accogliere

qualsiasi prova della vita!

 


Cerchiamo esclusivamente Dio,

abbandoniamoci nelle Sue Mani,

accettando la Sua Volontà,

contemplando la Sua Parola di Verità.

 

 

Signore, nella Tua ira non mi riprendere,

nel Tuo sdegno non mi punire.

Abbi pietà di me, Signore, poiché sono affranto;

guariscimi, o Signore,

poiché inaridite sono le mie ossa.

(Salmo 6)

 


O Signore nostro Dio,

quanto mirabile è il Tuo Nome

su tutta la Terra! (…)

Quando contemplo i cieli,

opera delle Tue Mani,

la Luna e le stelle che Tu hai fissate,

che cos’è l’uomo perché Ti ricordi di lui?

Che cos’è il figlio d’uomo,

che di lui Ti prendi cura?

Sì, di poco l’Hai fatto inferiore ai celesti

e di gloria e di onori Tu lo circondi;

qual signore l’Hai costituito

sulle opere delle Tue Mani;

tutto hai posto sotto i suoi piedi: (…).

O Signore nostro Dio,

quanto mirabile è il Tuo Nome

su tutta la Terra!

(Salmo 8)

 


(…) Ecco: il Signore, Che siede per sempre,

per il giudizio Ha eretto il Suo Trono.

E’ Lui Che giudica il Mondo con Giustizia,

Che governa i popoli con equità.

Una Rocca sia il Signore per l’oppresso,

una Rocca in tempi di angustia;

si rifugino in Te quanti conoscono il Tuo Nome.

Poiché non Hai mai abbandonato,

o Signore,

coloro che Ti cercano.

(…) il Signore Ha avuto pietà di me,

il Suo sguardo Ha rivolto sulla mia afflizione,

che mi hanno inflitto quelli che mi odiano;

Egli mi strappa dalle porte della morte.

Per questo narrerò tutte le Sue lodi (…).

Sprofondarono le genti nella fossa che fecero,

nella rete che tesero

s’impigliò il loro piede. (…).

Scendano i malvagi negli inferi,

tutte le genti dimentiche di Dio.

Poiché non si scorda del misero per sempre,

non perisce in eterno l’attesa dei poveri.

Sorgi, o Signore, perché l’uomo non si esalti;

al Tuo Cospetto siano giudicate le genti.

Il Tuo terrore, o Signore, poni su di loro.

Sappiano le genti che sono esseri umani.

(Salmo 9-10)

 


Perché, o Signore, Te ne stai lontano,

Ti tieni nascosto in tempi di angustia?

Con arroganza l’empio opprime il misero:

siano presi nei piani che hanno tramato.

Poiché si gloriò il malvagio

per i desideri della sua anima

e l’avaro si proclamò beato.

Il malvagio disprezzò il Signore

nella sua arroganza:

<<Egli non investigherà: non c’è Dio!>>

Questi sono tutti i suoi pensieri.

(…) d’imprecazione è piena la sua bocca,

di frodi e vessazioni;

sotto la sua lingua oppressione e iniquità.

(…) A Te s’abbandona il debole:

il protettore dell’orfano Tu sei. (…)

il clamore dei poveri Tu odi,

o Signore,

Tu rinfranchi il loro cuore,

Tu protendi il Tuo orecchio.

Se Tu difendi l’orfano e l’oppresso,

mai più avverrà che incuta timore

un uomo della terra.

(Salmo 10)

 


(…) Tutti hanno deviato, insieme si sono corrotti.

Non c’è chi faccia il bene,

non c’è neppure uno!

(…) Non hanno invocato il Signore,

ed ecco li ha presi un grande spavento,

poiché Dio sta con la generazione dei giusti. (…)

(Salmo 14)

 

Custodiscimi, o Dio: in Te mi rifugio.

Ho detto al Signore:

<<Il mio Signore sei Tu,

al sopra di Te non ho alcun bene>>. (…).

(Salmo 16)

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Il Signore è il mio Pastore:

nulla mi mancherà.

In pascoli verdeggianti mi fa riposare,

ad acque di ristoro Egli mi conduce.

Egli rinfranca l’anima mia,

in sentieri di giustizia Egli mi guida

in grazia del Suo Nome.

Anche se camminassi in una valle oscura,

non temerei alcun male,

poiché Tu sei con me;

il Tuo bastone e il Tuo vincastro

sono essi la mia difesa. (…).

(Salmo 23)

 


(…) Quanto è grande, Signore, la Tua bontà

che Hai posto in serbo per quelli che Ti temono,

che Hai preparato per coloro che si rifugiano in Te!

(…) (Salmo 31)

 


Dal Signore dipendono i passi dell’uomo,

Egli rafforza l’uomo la cui via gli è gradita.

Se egli cade non rimarrà prostrato,

poiché il Signore sorregge la sua mano. (…).

(Salmo 37)

 


(…) Si rallegrino e gioiscano in Te

tutti quelli che Ti cercano,

e quanti amano la Tua salvezza

dicano sempre: <<Sia magnificato il Signore!>>.

Io sono povero e misero,

ma il Signore si prende cura di me.

Mia difesa e mio scampo sei Tu:

non tardare, Mio Dio!

(Salmo 40)

 


Solo in Dio riposa l’anima mia,

da Lui proviene la mia salvezza.

Solo Lui è mia rupe e mia salvezza;

è mia Rocca di difesa:

non vacillerò giammai. (…)

Sì, Tu ripaghi ciascuno

secondo le sue opere.

(Salmo 61)

 


Salvaci Signore nostro Dio,

e radunaci dalle Nazioni,

perché possiamo lodare il Tuo Santo Nome

e allietarci nella Tua lode.

(Salmo 106)

Voglio esaltarTi, o Re mio Dio,

voglio benedire il Tuo Nome,

in eterno e per sempre. (…)

(Salmo 145)

 

Loda il Signore, anima mia.

Loderò il Signore finché avrò vita,

inneggerò al mio Dio

per tutta la mia esistenza.

(...)

(Salmo 146)

Lodate il Signore dai cieli,

lodateLo dalle altezze.

LodateLo, voi tutti Suoi Angeli,

lodateLo voi tutte Sue schiere.

lodateLo, sole e luna.

(...)

(Salmo 148)

Lodate Dio nel Suo Santuario,

lodateLo nel firmamento della Sua Potenza.

(…) LodateLo per l’Immensa Sua Grandezza (…)

(Salmo 150)


<<… Non troverete gioia in un mondo triste, dove c’è angoscia e timore. Figli cari, continuate a rimanere con Colui Che Ha vinto il Mondo. Lui Sia con voi e ciò vi basti! – Ringraziamo, Adoriamo e Glorifichiamo il Signore. … >>.
 

La Santissima Vergine Maria,

Nostra Madre Celeste,


Regina del Cielo e della Terra,

Regina del Mondo,

Regina del SS. Rosario.

UN ULTERIORE ED INTERESSANTE

CONTRIBUTO EDITORIALE
 

Il terremoto di Messina

fu un castigo divino?
 

di Domenico Bonvegna su

Miradouro

Tra gli argomenti più scomodi da trattare sicuramente c’è quello del "mistero del dolore" e del "male nel mondo".

Il 16 marzo dell’anno scorso, durante una trasmissione a Radio Maria, il professore Roberto De Mattei svolgeva una riflessione teologica e spirituale sul mistero del male, prendendo spunto dell’allora recente terremoto-maremoto che aveva colpito il nord del Giappone e dall’assassinio del ministro pakistano Shahbaz Bhatti.

Qualche giorno dopo, per iniziativa dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), partiva una campagna di aggressione mediatica, amplificata nelle settimane successive, dai principali organi di stampa italiana. L’obiettivo era di screditare ogni cattolico che osi ricordare pubblicamente le verità “scomode” della nostra fede. Si arrivò, addirittura, a raccogliere firme per chiedere le dimissioni del prof. De Mattei da vice-presidente del CNR, a causa di una presunta incompatibilità tra le sue affermazioni e il suo ruolo nel maggior ente di ricerca scientifica in Italia.

Il professore De Mattei veniva attaccato (anche da parte cattolica) per i suoi giudizi sul castigo divino e trascurando completamente la questione delle persecuzioni dei cristiani nel mondo. Riprendo l’argomento dopo aver letto l’agile libretto edito dalla casa editrice Fede & Cultura di Verona, Il Mistero del male e i castighi di Dio (93 pp., euro 10,00)

Pertanto di fronte al terremoto e all’assassinio di Bhatti, De Mattei cerca di rispondere al mistero del dolore e del male nel mondo:“In entrambi i casi ci troviamo di fronte al problema del dolore e del male. Ma con una fondamentale differenza: La sofferenza che consegue alle catastrofi naturali, come in Giappone, è indipendente dalla volontà dell’uomo, costui la subisce non la sceglie”. Mentre le sofferenze di chi viene perseguitato sono danni fisici, voluti da altri uomini, sono atti terroristici deliberati, catalogabili come male morale.

Il prof. De Mattei ricorda che, di fronte alle persecuzioni, oggi c’è la tendenza ad assuefarsi, in quanto queste vengono considerate quasi come “(…) eventi naturali ineluttabili ” e, al contrario, quando accadono le catastrofi naturali, se ne rifiuta l’imponderabilità, cercando sempre i responsabili, rifiutando l’idea che qualche cosa possa sfuggire al controllo dell’uomo”.

De Mattei, riferendosi ai terribili terremoti di Lisbona del 1755 e a quello di Messina del 1908, afferma che a volte “la Grandezza della Divina Provvidenza si manifesta soprattutto nella Capacità di Dio di trarre anche del bene dal male fisico e morale dell’Universo, quel male che Egli non causa, ma che permette per un fine superiore”. Certo chi nega Dio, come gli atei e i laicisti militanti, ma anche quelli che vivono un ateismo pratico e certi cristiani tiepidi, non possono capire il ragionamento di De Mattei; ma attenzione, De Mattei ha ricordato ciò che le Sacre Scritture e la Chiesa hanno sempre detto.

Visto che scrivo con vista sullo Stretto, faccio riferimento alle citazioni del professore in merito al terremoto del 28 Dicembre a Messina.

La prima è di Mons. Orazio Mazzella (1860-1939), arcivescovo di Rossano Calabro, all’indomani della tragedia fece una serie di riflessioni. “Le grandi catastrofi sono la Voce di Dio, Che ci sveglia dal sonno letale e ci fa pensare alla Patria lontana (…)”. Monsignor Mazzella scrive che varie sono le ragioni per cui Dio può permettere le catastrofi. In primo luogo esse ci distaccano dalla vita terrena e ci richiamano con il pensiero al fine ultimo della nostra vita, che è immortale. In secondo luogo esse possono essere un castigo che ci purifica dalle nostre colpe individuali o collettive. “Fu il terremoto di Messina un castigo di Dio? Chi potrebbe dirlo?” Commenta monsignor Mazzella. “E’ possibile fare delle congetture, non è possibile affermare alcuna cosa con certezza. Intanto per noi, al nostro scopo, basta la sicurezza, che le catastrofi possono essere, talora sono, esigenza della Giustizia di Dio”.

Addirittura monsignor Mazzella scrive che il terremoto può essere stato un “battesimo di sofferenza che ha toccato il cuore di molte vittime, unendole a Dio”. Naturalmente con ciò non si intende compiacersi per le sofferenze, ma, al contrario, nelle parole del vescovo si cerca di consolare gli uomini e le donne colpite dal dolore. “Sapere che i miei dolori sono ordinati ad un fine superiore è certamente più consolante di sapere che sono frutto delle cieche forze del caso”.

La parola castigo nella Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, appare in 73 versetti e, al plurale, in 18 versetti. “Dio purifica o ‘castiga’ l’uomo, – scrive Cristina Siccardi – come avvenne con le dieci piaghe d’Egitto, oppure a Sodoma e Gomorra, attraverso le conseguenze funeste del peccato”. Tra le preghiere che i cristiani recitano c’è l’Atto di Dolore, dove si afferma: “Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Vostri castighi”.

Del resto l’aspetto misericordioso di Dio non si scontra minimamente con quello di Giustizia, “anzi, il castigo è un Atto di Misericordia di Dio, Che vuole la nostra salvezza, a tutti i costi, non una vendetta per il nostro comportamento”. Inoltre la stessa Madonna a La Salette (1846) e a Fatima (1917), Ha ampiamente parlato di castighi che si sarebbero verificati se non ci fosse stata la conversione.

Le altre due citazioni del professore de Mattei, a sostegno della sua tesi, sono quelle di don Luigi Orione e padre Annibale di Francia, due sacerdoti poi canonizzati dalla Chiesa, che, tra l’altro, furono tra quelli che si prodigarono per aiutare le vittime del terremoto. “Questi due sacerdoti, che nessuno oserebbe accusare di mancanza di cuore e di carità, erano convinti che il terremoto di Messina fosse stato un castigo divino”.

Sant’Annibale Maria di Francia, in una predica di qualche anno prima del terremoto a Messina, così si esprimeva: “Senza mezzi termini, senza reticenze e timori, io vi dico, o miei concittadini, che Messina è sotto la minaccia dei castighi di Dio: essa non è meno colpevole di tante altre città del mondo che sono state distrutte dal fuoco o dalle guerre o dai terremoti: deve dunque aspettarsi da un momento all’altro di subire anch’essa la stessa sorte… Ecco il terribile argomento del mio lacrimevole discorso. Io comincio a farvi una enumerazione di tutti quei motivi pei quali i castighi del Signore su questa città appariscono alla mia atterrita fantasia quasi inevitabili”. Poi il discorso di Sant’Annibale si fa più dettagliato, con un elenco dei peccati che commettono i messinesi: omicidi, furti, usura, cattiva stampa, insegnamento ateo, superstizioni, spiritismo, ecc. .

Tutti peccati che gridano al Signore: “Signore, affrettati, punisci!” Il sacerdote conclude dicendo che il terremoto è un gran missionario, perché apporta una conversione generale. Sono parole troppo dure? Prive di carità e di pietà? Si domanda De Mattei. Intanto “queste sono le parole di un uomo che dedicò la sua vita ai poveri e agli afflitti, l’uomo più santo che viveva a Messina, tanto che don Orione, scavando tra le rovine, ripeteva una frase rimasta nella memoria collettiva: ‘Ma voi sapete quale grande santo avete in Messina?”

Sono parole dure, è il linguaggio dei santi, rifiutato dai tiepidi, dai pavidi, da coloro che rifiutano il Dio Giusto e non si rendono conto che con ciò rifiutano anche il Dio Misericordioso.

A sostegno della tesi di un possibile castigo, leggo dal libro, edito da Fede & Cultura, che nella mattinata del 27 dicembre 1908 erano apparse, nella città di Messina, strisce con la scritta: “Gesù Cristo non è mai esistito”. Mentre la sera, dopo un pubblico dibattito, si svolgeva una processione blasfema che, giunta fino alla spiaggia, i manifestanti buttavano a mare, tra lazzi e oscenità, un Crocifisso. Intanto il circolo Giordano Bruno si riuniva per decretare la distruzione della religione a Messina.

S. Teresa di Riva, 15 Agosto 2012
Festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria
Domenico Bonvegna

 

Preghiera di Offerta

 

Ricevi, O Signore,

la mia solitudine

e trasformala in contemplazione.

Ricevi le mie paure

e trasformale in conforto.

Ricevi le mie delusioni

e trasformale in fiducia.

Ricevi le mie titubanze

e trasformale in Fede.

Ricevi le mie attese

e trasformale in Speranza.

Ricevi il mio pentimento

e trasformalo in sollievo.

Ricevi le mie lacrime

e trasformale in salvezza.

Ricevi la mia sofferenza

e trasformala in Preghiera.

Ricevi i miei dolori

e trasformali in offerta.

Ricevi la mia vita,

e trasformala in Adorazione.Ricevi la mia morte

e trasformala in Risurrezione.


Amen
 

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