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MARIA DI NAZARETH
 

COMPIACENZA DI DIO NEL CREARE MARIA

Dio per formare Maria, raccolse il meglio che si trova negli Angeli, nei Santi e nel creato adornando­La di ciò che mai occhio vide e mai orecchio udì.

Mirabile Creatura è Maria, in cui la Grazia in Lei è andata sempre crescendo dall'Immacolata Conce­zione all'Incarnazione, dai nove mesi di gestazione Divina alla Gloriosa Assunzione. Bellissima Maria, in cui la Santissima Trinità pose gli splendori della Bellezza Divina per attrarre i cuori di tutti i redenti.

Se Dio ha arricchito come più non poteva di inef­fabile Grazia Maria, Ella però, ha corrisposto alle Grazie in modo adeguato. La somma generosità di Maria è inenarrabile, in quanto Ella ricambiò quanto Dio aveva operato in Lei. Sant'Ireneo dice che "Maria obbedendo, divenne causa di salvezza per Sé e per tutto il genere umano ".

Seguendo una pia Tradizione si conosce qualco­sa dell'infanzia di Maria Santissima. Nata dai Santi genitori Gioacchino ed Anna, l'Altissima Bambina lasciava tutti meravigliati per la Sua ineffabile bellez­za e la Sua Grazia. Concepita senza macchia del peccato originale, il Suo splendore fisico e spirituale incantava tutta Nazareth. Chi La guardava rimaneva incantato e senza parole ma ricolmo di gaudio, per­ché la Bambina era già la Piena di Grazia. Sant'An­na era stata ricolmata e adornata di grandi qualità per accudire la Bambina con riguardi dovuti alla futura Madre del Re Universale. Sostiene Riccardo di San Vittore, che "i Serafini e i Cherubini potevano scen­dere dal Cielo per imparare l'amor di Dio nel Cuore di quest'umile Bambina ".

Maria era ricolma di una immensa Grazia, e que­sta Sua santità emanava dal Suo Corpo uno splendo­re tanto indefinibile, che suscitava amore in coloro che solo La guardavano. Guardare Maria significava innalzare la mente alle realtà del Cielo per cercare le cose di lassù.

A tre anni, avendo avuto prestissimo l'uso della ragione, la piccola Maria consacrò la Sua Verginità a Dio. Per ben undici anni visse nel Tempio, come una Colomba in un nido d'amore, dato che Lei era il Tala­mo del Signore. A quattordici anni, uscì dal Tempio di Gerusalemme ed essendo orfana, saputo la Volontà di Dio che doveva sposarsi, Si lasciò consigliare dal Santo Simeone, e il bastone dell'umilissimo Giusep­pe fiorì, come segno che era scelto quale casto Spo­so della Sposa dello Spirito Santo. Andati a vivere a Nazareth, poco tempo dopo, un Angelo apparve a Maria per comunicare l'Incarnazione di Dio. Maria non Si sorprese perché era abituata a vedere gli Angeli, ma questo splendeva particolarmente, in quanto portava il messaggio di Dio. "Per riverenza, l'Angelo tace il Nome di Maria", dice San Lorenzo da Brindisi. Piena di Grazia e non Maria, La chiamò l'Arcangelo Gabriele, venuto dal Cielo a Lei per chiederLe il permesso da parte di Dio, di fare Incar­nare in Lei, il Figlio di Dio che esisteva da sempre insieme al Padre: il Verbo eterno. Maria Si turbò, per­ché era umilissima e temeva di perdere la Verginità.

San Bernardo sussurra: "Hai sentito, o Vergine, che partorirai un Figlio... per opera dello Spirito Santo? L'Angelo aspetta la Tua risposta. Anche noi siamo in attesa. Se Tu acconsenti saremo liberati. Te lo chiedono supplichevoli Adamo, Davide e gli altri Santi Padri. Tutto il mondo, prostrato ai Tuoi piedi, attende il Tuo consenso. Dalla Tua bocca dipende la consolazione dei miseri, la salvezza di tutti i figli di Adamo. Rispondi in fretta, o Vergine, pronunzia le parole che la terra e il Cielo attendono. Il desiderato da tutte le genti batte alla porta. Alzati, corri, apri! ".

"Dio Si fa Uomo, l'uomo diventa Dio -dice Cor­nelio A Lapide-; il Cielo si abbassa, la terra s'innal­za; Dio ha una Madre, una Vergine ha Dio per Figlio; gli Angeli stupiscono, la terra esulta, freme l'Inferno. Tutto è salvo... Un fiat di Dio crea il mon­do;, un Fiat di Adamo lo perde; un Fiat di Maria per­mette l'Incarnazione del Verbo Eterno e salva l'uni­verso ". "O Maria, il Figlio di Dio aspettava alla por­ta della Tua Volontà che Tu Gli aprissi -dice. Santa

Caterina da Siena-. Bussava alla Tua porta il Dio Eterno; ma se Tu non avessi aperto, Dio non Si sarebbe Incarnato in Te ".

San Bernardino da Siena sostiene che "col Suo `Sì ', la Vergine meritò il primato su tutte le cose, il dominio sull'universo; lo scettro di un Regno eterno ".

Gibieuf osserva: "L'Arcangelo Gabriele non scende a Roma la trionfàle, ad Atene la saggia, a Babilonia l'orgogliosa. No, Egli va in un angolo del­la Galilea, in un villaggio sconosciuto, a Nazareth. Qui trova una casetta che ospita il Tesoro del Cielo e della terra, il segreto Amore dell'Eterno Padre: una Vergine. Il Suo nome è Maria: Ella è un abisso di Grazie, un oceano di grandezze, un mondo di mera­viglie ".

 IL CONTINUO SI' DI MARIA ALLA VOLON­TA' DI DIO

Dal momento dell'Annunciazione, dall'istante in cui Dio entrò nel Sacro Grembo di Maria, Gesù e Maria rimasero sempre uniti nell'Amore, nei pensie­ri, nella Volontà Divina. Maria viveva per Dio e Dio era adorato convenientemente da Maria. Una sola Creatura mise in pratica pienamente il Comandamen­to dell'amore: `Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza "(Me 12,30). Solo Maria amò Dio come vuole Dio. Solo Maria fu Tutta di Dio. "Il Divino Amore -afferma San Bernardo- ferì tal­mente l'Anima di Maria, da non lasciarvi alcuna par­te non ferita di Amore; affinchè Ella amasse con tutto il Cuore, con tutta la Mente, con tutte le forze e fosse Piena di Grazia". A ragione San Francesco di Sales La chiama: "Regina dell'Amore". Continua San Ber­nardino da Siena, dicendo che "Maria amò Dio tanto, quanto stimava di doverLo amare; perciò fece solo ciò che la Divina Sapienza Le manifestava ".

Il "Sì" di Maria è stato libero e consapevole, ma Dio già conosceva la risposta della Madonna, perché aveva preparato bene il Suo Cuore, la Sua Mente e il Suo Corpo. Però Dio voleva sentire il "Sì" di Maria, da quella bocca -pura come gemma- che si apriva solo per amare, lodare ed adorare Dio. Come se Dio Le avesse chiesto: "Vuoi Tu Maria, collaborare al Mio disegno d'amore sull'umanità? ". Questa la pro­posta di Dio, e la risposta di Maria fu: "Sì", dolce, delicato e ricolmo d'amore, come di Colomba libera e beata.

Maria sapeva cosa avrebbe comportato il Suo "Sì"? Ella conosceva bene le Sacre Scritture, per cui, sapeva che il "Sì" prospettava la Gloria di diventare Madre del Messia atteso, ma anche di ricevere tutti i dolori riservati alla Madre del Redentore. Aveva stu­diato dal Profeta Isaia la sorte attesa al Messia, al Servo Sofferente, di Colui che doveva essere "disprezzato e reietto dagli uomini, Uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne aveva­mo alcuna stima "(Is 53,3).

Nell'Annunciazione, Maria ha visto nella Sua Mente cosa Le era preparato diventando Madre del Messia, ma ha visto anche tutti coloro che sarebbero stati riscattati dal Sangue del Figlio. L'amore a Dio e all'umanità ha dato a Maria la spinta per dire "Si", e diventare già da quel momento l'Addolorata, la Madre del Crocifisso (Gv 19,23).

Nell'Incarnazione del Figlio di Dio, il ruolo di Maria è unico, irripetibile, grandioso. Lei, una Crea­tura Figlia di creature dà alla luce il Figlio del Crea­tore. Colui che i Cieli non possono contenere, Si rac­chiude in Lei, l'Infinito Si fa finito, Dio-Spirito diventa in Maria Dio-Uomo. Dio Si fa Bambino in Maria, e Lei era pronta e capace ad accogliere questo unico evento. Altra madre avrebbe trattato il Bambi­no senza l'immenso amore di Maria, senza le dovute premure ed accortezze che meritava un Dio-Bambi­no. Per questa ragione, la Madre del Figlio di Dio doveva per necessità di causa essere ripiena in modo sublime dell'Amore e della Grazia di Dio, ed essere già Tutta di Dio e Tutta Santa. Tutta bella sei, o Maria, e in Te non c'è ombra di macchia.

 MARIA È L'ARCA CHE PORTA GESU'

Dopo l'Incarnazione di Dio in Lei, l'umilissima Maria volle subito metterSi a servire ed aiutare la Santa cugina. La sollecitudine di Maria nel visitare Elisabetta fu commovente e la Sua umiltà stupefa­cente. Visita la cugina per servirla, scegliendo di compiere i lavori più umili. San Bernardo osserva: "Si meravigliava Elisabetta che Maria fosse venuta da Lei spontaneamente, ma ben più recherà meravi­glia ch'Ella sia venuta non per essere servita, ma per servire ". Per tutta la Sua vita, Maria praticò la gene­rosità e lo spirito di servizio in modo divino e per noi incomprensibile.

Maria aveva nel Grembo Gesù, la Grazia, e non appena arrivò dalla cugina dispensò subito Grazie. Maria inizia subito il Suo ruolo di Dispensiera di Grazie. Maria apre appena la santa ed immacolata bocca, dice solo alcune parole e il Figlio di Elisabet­ta, Giovanni Battista, esulta di gioia e viene santifi­cato prima ancora di nascere. Disse la cugina: 'Appe­na la voce del Tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il Bambino ha esultato di gioia nel mio grembo " (Lc 1,44). Quale mirabile potenza nascondeva già una semplice parola di Maria! La Santissima Trinità non aspettava altro che compiere meraviglie e portenti per mezzo dell'umilissima Maria. Sant'Agostino affer­ma: "O Maria, la Tua umiltà è veramente beata, la quale partorì Dio agli uomini, aprì il Paradiso e liberò le anime dall 'Infèrno ".

Durante i nove mesi di gestazione e nelle ore precedenti il meraviglioso parto, Maria era annienta­ta nell'abbandono in Dio. Adorava Dio nel Suo Grembo, contemplava dentro di Sè il Figlio dell'Al­tissimo e Suo. Maria portava nel Grembo un Figlio che era anche Figlio naturale di Dio... è una verità che lascia meravigliati, sbalorditi, attoniti... e senza parole.

FEDE INCOMPARABILE DI MARIA

Quante volte Maria avrà ripetuto il dolce Nome di Gesù, conosciuto per bocca dell'Arcangelo San Gabriele, che aveva detto: "Concepirai un Figlio Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù "(Lc 1,31)? A queste parole Maria credette per Fede, perchè era sta­to un Messaggero di Dio a pronunciarle. La Fede di Maria non fu solo eroica, ma prudente e feconda. A Maria si prospettava un mistero enorme: diventare Madre di Dio rimanendo Vergine, e Lei, ad appena quindici anni circa credette prontamente e semplice­mente e solo per prudenza volle sapere "in che modo avverrà questo "(Le 1,34). Grande Fede di Maria, e cosa fu in confronto la Fede di Abramo? Poca cosa dinanzi al "Sì" incondizionato di Maria, dinanzi alla Fede della Madre di Dio.

"Beata Te che hai creduto "(Lc 1,45), dirà poco

tempo dopo Santa Elisabetta a Maria. "Beati quelli che pur non avendo visto, crederanno "(Gv 20,29), affermerà Gesù, e la prima beata è Maria. Se Abramo viene chiamato Padre nella Fede, cosa si deve dire del­la Fede di Maria? San Pietro Canisio chiama Maria: `Maestra della Fede". Col Suo "Sì", Maria aprì le porte del Paradiso e San Cirillo Alessandrino La chia­ma: "Regina della Fede ". "La Fede di Maria superò quella di tutti gli Angeli e di tutti gli uomini ", afferma Sant'Alfonso. Sì, perchè per tutta la vita di Gesù, Ella mai dubitò minimamente che non fosse Uomo-Dio.

Per nove mesi Dio rimase nel Grembo immaco­lato di Maria, che Lo adorava incessantemente, nutrendoLo con il Suo stesso Sangue e la Sua stessa Carne. Lo vide Bambino nella grotta povera, Lo con­templò immersa nell'adorazione e credeva che era Dio Creatore di tutto il creato; Lo adorò Bambino che Si sviluppava, Giovane che lavorava come fale­gname, Messia che annunciava la Buona Novella e quando era rifiutato, respinto, abbandonato dai Suoi e rinnegato; Lo adorò nella Settimana Santa, quando tradito fu arrestato, condannato, disprezzato e umi­liato; Lo adorò quando fu incoronato di spine, flagel­lato, sputato, considerato pazzo e rivoluzionario, ma per Maria era sempre e sM Dio; Lo adorò quando saliva il Calvario carico della Croce, poi inchiodato e Morto Crocifisso. Maria guardando Gesù, vedeva un Uomo, ma adorava sempre Dio-Uomo. Sant'Antonino commenta: "Stava Maria sotto la Croce con tutta la pienezza della Sua Fede nella Divinità di Cristo ". San Metodio La chiama: "Fiac­cola dei fedeli". E Sant'Ireneo afferma: "Quel danno che fece Eva con la sua incredulità, Maria lo riparò con la Sua fede ".

Maria ha avuto ininterrottamente Fede nella Divinità di Suo Figlio, e non solo per quello che sen­tiva da Lui, ma più, per il Suo abbandono in Dio. "Beata Te che hai creduto "(Le 1,45), non beata per la Tua Verginità o Maternità Divina, ma perchè hai creduto, per la Tua Fede. Beata Maria, Donna Piena di Grazia.

DA MARIA NASCE UN BAMBINO, CHE È DIO...

Questa la Fede di Maria, tuttavia ripr do il discorso della gravidanza di Maria. Indetto il censi­mento da Cesare Augusto, Imperatore romano Maria e Giuseppe, stanchissimi e poverissimi, Si av icina­no a Betlemme per farsi registrare. Nonost nte il freddo e la sfinitezza, nessun lamento usciv dalla bocca di Maria. Le bastava pensare al Suo sù, al Bambino che avrebbe redento l'uomo dal pec ato di Adamo ed Eva. Rifletteva su Colui che doveva asce­re, sul colore degli occhi, i capelli, le manine i pie­dini, il peso, la lunghezza, pensava ed adorava. Ma di più, Maria non poteva quasi più resistere dal eside­

rio di vedere il Suo Dio, però rimaneva calma, padro­na di Se stessa, perché rispettava il tempo in cui il Bambino voleva uscire dal Suo Paradiso, da Maria. E se il Bambino non fosse stato mandato sulla terra per redimere l'uomo fatto di terra, Gesù avrebbe chiesto al Padre di rimanere per sempre nel Grembo di Maria...

Nessuna preoccupazione umana aveva Maria nell'avvicinarsi al parto, solo temeva il freddo per il Bambino. Lo avrebbe riscaldato il Suo purissimo Amore. In una squallida grotta, nasce da Maria il Redentore e Signore. Il Creatore nasce Uomo da una Creatura. Lo Spirito Divino ha ricevuto un Corpo dalla Donna. Maria ha dato alla luce un Uomo-Dio, Lo guarda, Lo stringe al petto, Lo adora più di prima, Lo depone nella mangiatoia e Si inginocchia, Si pro­stra davanti a Colui che aveva sempre adorato e cer­cato attraverso la Sacra Scrittura. Quel Dio adesso Lo vede, è Suo Figlio, è davanti a Lei, indifeso e Picco­lo. Ha un Corpo, il Suo Sangue e la Sua Carne, Maria Lo contempla e Si annienta nella Sua umiltà.

 MARIA CONSAPEVOLE MAESTRA DI GESU', UOMO-DIO

Maria è più che consapevole dell'eccezionale evento, infatti, Dio ha dato a Lei l'incarico di essere Madre e Maestra dell'Infante Gesù. Dovrà dare il Suo latte a Dio fatto Bambino, dovrà allattarLo, curarLo e guidarLo; ha una responsabilità unica. In Cielo tutti gli Angeli hanno una invidia Santa, vor­rebbero anche Loro tenere nelle braccia il Loro Dio, ma si consolano presto, nel vedere che la Madre è la Loro Regina: è Maria. Comprendono, che non sareb­bero capaci di adorare Dio fatto Bambino, alla maniera di Maria, perché in Lei, Dio ha riposto tutte. le Sue Grazie.

L'Amore di Dio verso Maria era grande e la fidu­cia immensa, perché manda nel mondo il Suo Figlio Bambino e Lo affida alle cure e all'insegnamento di Lei. Per questo motivo, Maria, doveva avere virtù non comuni per accogliere un Dio nel Suo Grembo e per dare a questo Dio tutta l'adorazione che Gli era dovu­ta. Maria come Lampada che brilla, Arca dell'Al­leanza nuova e della Legge evangelica, Albero mae­stoso e frondoso e Albero della vera Vita, genera dal­le Sue immacolate viscere il Messia atteso da millen­ni, Colui che Adamo sentì promesso e Noè, i Patriar­chi, Abramo, Mosè, Davide e i re di Israele attende­vano. Maria è il Tesoro ineffabile di Dio, l'Acque­dotto dell'acqua della Vita.

Il Verbo Eterno è entrato nel mondo attraverso Maria, forse non vuol dirci che dobbiamo andare a Lui sempre attraverso Maria? Lo stesso Sangue cir­cola in Gesù e in Maria e, prima del parto, lo stesso respiro dava vita a Loro Due. Sotto l'aspetto umano Gesù aveva l'Immagine di Maria, e Maria accettava sotto l'aspetto spirituale di essere - in qualche modo­l'Immagine di Gesù.

Se durante la gravidanza, Maria aveva fatto di ogni istante un atto d'amore verso Dio che aveva in Sé, dopo la nascita, Ella non Si stancava, né si allon­tanava da Dio che vedeva, toccava, baciava, stringeva al Petto e che soprattutto pasceva col Suo immacola­to latte. Maria ha allattato Dio fatto Uomo, ha fatto tutto ciò che compie una mamma buona e premurosa verso il suo bambino. Ma Maria non era una donna qualsiasi, bensì la Madre di Dio. E il Neonato non era un semplice ebreo, ma il Dio degli ebrei.

Chi potrà mai comprendere, come Maria teneva in braccio il Bambinello, quanti bacetti Gli dava, che pannolini speciali confezionava per Lui, quanta sol­lecitudine nel dar da mangiare a Colui che ha creato il cibo, quanta delicatezza quando Lo pettinava, qua­le grande gioia La pervase quando il Bambino cominciò a parlare e La chiamava Mamma... Quale dolore se pensava alle profezie di Isaia sul Servo sof­ferente, che a causa dei flagelli sarebbe diventato come un lebbroso e quelle tenere e deboli manine e i piedini, sarebbero stati spaccati? Quante estasi d'a­more godeva Maria nel guardare ed adorare ininter­rottamente Dio fatto Bambino; quante notti senza dormire per adorare e vegliare sul Bambino, per coprirLo bene, per sentire se tossiva, per ascoltare il Suo Cuoricino che batteva di Amore infinito. Come gioiva nel vedere Gesù muovere i primi passi, quanti insegnamenti ascoltava da Gesù, dalla Sapienza Incarnata, sì, perchè Maria - nella casetta di Nazareth­dal Figlio conobbe tutti quei misteri divini che men­te umana non conosce e non immagina.

MARIA ADORAVA INCESSANTEMENTE DIO

Maria ha portato dentro di Sé Dio, Colui che ave­va creato Lei. E rimanendo così unita continuamente con lo Spirito di Dio, accrebbe in modo elevatissimo in tutte le virtù. Tutta la Persona di Maria era impe­gnata ad adorare Dio, solo e sempre adorare Dio. Pra­ticamente, non ci fu momento in cui Maria non adorò Dio, perché, anche quando era impegnata nei lavori, la Mente e il Cuore erano immersi nella contempla­zione di Dio.

Maria amava Gesù come Figlio, ma soprattutto come Dio. In Gesù vedeva il Figlio, il Suo Creatore e il Suo Redentore. Maria conosceva bene Gesù, in Lui tutto era Divino, perché era dotato di poteri infiniti, era il Creatore di tutto, la Sapienza incarnata, eppu­re... davanti a Lei era un Bambino e anche Suo Figlio. L'amore di Maria consolava Gesù, ma pur essendo un amore puro e perfetto che superava quello di tutti i Santi e di tutti gli Angeli, Gesù non rimane mai appa­gato, vuole che ogni cuore Lo ami con l'amore di cui è capace questo cuore.

A dodici anni Gesù Fanciullo volle rimanere tre giorni nel Tempio per istruire i dottori dell'antica Legge. Maria cominciò a sperimentare come la spa­da Le penetrava l'Anima e causava dolori che mente umana non potrà mai capire.

Un'anima innamorata di Maria scrive: "Il dolo­re che hanno avuto e sofferto tutti i Martiri non giun­se a quello che Maria SS. sentì in questa occasione. Nè la pazienza, la conformità e la sofferenza di que­sta Signora ebbero uguali, nè possono averli".

 MORTIFICAZIONI DI MARIA

Cosa dire poi della vita di penitenza che condu­ceva Maria? Eppure, solo Lei non aveva bisogno di fare penitenza, in quanto era l'Immacolata. Sant'Am­brogio è a conoscenza della mortificazione di Maria nel cibo: "Che dire della Sua moderazione nei cibi?... Ella concedeva al Suo Corpo appena il necessario... Moltiplicava i digiuni. Quando Si nutri­va, il Suo cibo era dei più ordinari, appena sufficien­te per tener lontana la morte, mai bastevole a colma­re l'appetito ".

Maria è la Vergine dell'equilibrio, perchè il Suo Cuore era completamente diktaccato dai più piccoli innocenti piaceri umani. La temperanza e la mortifi­cazione furono praticate da Maria come nessuno poteva fare. I consigli evangelici insegnati da Gesù - povertà, castità e obbedienza- furono da Maria vissuti perfetti ssimamente, con un amore inferiore solo a quello di Gesù, ma immensamente superiore a quel­lo di tutti i Santi. Maria era sulla terra per adorare degnamente la Santissima Trinità.

Ancora Sant'Ambrogio dice: "Cosa c'è di più nobile della Madre di Dio, o più splendente di Colei che_fù eletta dallo Splendore stesso, o più puro di Lei, che senza contaminare la purezza del Suo Corpo, generò il Corpo del Figlio di Dio? E che dire di tut­te le altre virtù? Era umile di cuore, riflessiva, pru­dente, non loquace, amante della lettura, assidua al lavoro... Soleva cercare, come giudice dei Suoi pen­sieri, non l'uomo, ma Dio ".

 MARIA IMPRIMEVA OGNI PAROLA E OGNI AZIONE DI GESU' NEL SUO CUORE

Questa Arca Santa era rimasta per trent'anni col Maestro ad ascoltare i Suoi insegnamenti: parole che ricolmavano il Suo mitissimo Cuore di Grazia. E la Discepola perfetta, "Maria, conservava tutte queste cose nel Suo Cuore "(Le 2,51).

Dei trentatrè anni trascorsi in terra, Gesù volle stare trent'anni con Maria Sua Madre. In Lei trovava quello che Lo deliziava, il puro e vero amore verso di Lui, quell'amore che Gesù continua a cercare in ogni anima. Per tre anni ha istruito gli uomini, mentre per ben trent'anni anni era rimasto con Maria, perché Lei doveva diventare anche la Maestra degli Apostoli e di tutta l'umanità, e così insegnare la dottrina del Figlio come può farlo la Madre della Sapienza, e ripetere sempre a tutti: "Fate quello che Egli vi dirà "(Le 2,5).

Negli anni della vita pubblica di Gesù, rimane nella casetta, a pregare, ad adorare la SS. Trinità, ad espiare per noi. I Vangeli non parlano dell'unione tra Gesù e Maria durante la vita pubblica del Maestro, ma Ella dal Suo nido d'amore era in continua pre­ghiera di impetrazione: chiedeva al Padre di rendere la missione del comune Figlio, semplice e prospera. Rimane nella casetta ad espiare nel nascondimento per rendere buoni e umili i cuori di coloro che avreb­bero incontrato il Figlio.

 MARIA, MADRE DELL'EUCARISTIA

Il giorno prima di essere ucciso, nell'Ultima Cena del Giovedì Santo, Gesù lasciò come vero pegno d'amore, l'Eucaristia, per rimanere come Uomo-Dio in mezzo ai Suoi. Nell'istituire il Divin Sacramento disse: "Questo è il Mio Corpo..."(Le 22,19), e Maria poteva ripetere: `Anche il Mio ". Sì, Gesù nato da Maria ha la 'kessa Carne e lo stesso Sangue di Maria. Non avendo Gesù padre terreno, tutta la Sua Carne è tutta ed unica Carne di Maria. Ella sapeva bene cosa avrebbe fatto Gesù quella sera, e anche qui Maria è Mediatrice. Se tutto ci viene per mezzo di Maria, anche l'Eucaristia ci arriva per il Sì cosciente e pienamente consapevole dell'Annuncia­zione, da cui scaturì la Maternità Divina. Dire che l'Eucaristia dipende dall'Incarnazione è evidente; affermare che l'Incarnazione trae origine dalla Maternità Divina è logico; che Maria diventò Madre di Dio per il Suo libero consenso si predica da due millenni. Quindi l'Eucaristia è il Dono di Gesù all'u­manità per mezzo di Maria, per mezzo del Sì di Maria.

Gesù ha donato l'Eucaristia a quelli che L'ama­vano, e quanto più L'ha donata a Maria? L'Eucaristia è il grazie di Gesù a Maria, è l'inizio della ricompen­sa alla Signora del Santissimo Sacramento. Solo per Maria, Gesù avrebbe istituito l'Eucaristia, perché solo da Lei riceve amore puro e totale. Solo Lei ha avuto "l Anima tratta "(cf Lc 2,35) per i terribili dolori patiti dal Figlio, che nacque per salvare l'uo­mo, dando la Sua vita per molti.

STAVA LA MADRE SOTTO LA CROCE

Il Venerdì Santo, il giorno dell'uccisione del Figlio di Dio e di Maria, sotto la Croce troviamo Maria, e lì il Figlio, La fa Madre di tutti noi Suoi figli. Non era presente quando il Divin Figlio risusci­tava morti, sanava lebbrosi, miracolava storpi, ciechi, malati, o quando cacciava i diavoli dagli indemonia­ti; no, Maria in quelle occasioni non Si mostrava, per­ché la Gloria doveva andare tutta a Gesù Cristo, il Messia. Al momento della crocifissione, quando anche i miracolati si sono rivoltati contro Gesù, ed è abbandonato anche dai Suoi Apostoli, l'Addolorata esce dal "nido" d'amore divino, per partecipare alla terribile Morte di Gesù. È la Corredentrice del gene­re umano, doveva anche Lei stare sul Calvario, per iniziare a morire, di una morte molto più penosa di quella istantanea: è il martirio spirituale.

Maria Si mostra pubblicamente accanto a Gesù come vera Corredentrice e vera Mediatrice, solo all'inizio e alla fine della vita pubblica del Figlio, come ad iniziare e suggellare l'opera del Figlio: a Cana e sul Calvario. La vita pubblica di Gesù è rac­chiusa dalla presenza di Maria. Due momenti in cui Ella agisce come Compagna del Redentore. A Cana ottiene da Gesù il primo miracolo, manifestando la Volontà di Dio, che vuole far passare tutte le Grazie dalle mani di Maria. Sul Calvario, Maria è lì come Vittima unita al Figlio, Vittima per la redenzione di tutta l'umanità. Non Si fa vedere Maria dagli altri, nei momenti di Gloria del Figlio, ma rimane accanto a Lui sul Calvario, quando il Figlio è accusato di essere un malfattore, pazzo,`Yndemoniato e bestem­miatore (cf Mt 26,65). Maria è lì, la Pietà che patisce.

Maria è stata Cooperatrice del Redentore, Corre­dentrice, Compagna inseparabile nelle gioie e nei dolori di Gesù. Ha condiviso tutto con Gesù, anche il calice amaro della sofferenza, accettato, o meglio, voluto da Gesù per la Redenzione di tutti noi.

La forte Fanciulla di Nazareth, sotto la Croce è rivestita dell'armatura della fortezza, e da Maria cia­scuno riceva l'armatura perché nella battaglia che ha iniziato, trionfi. "Ciascuno impari da Lei -scriveva San Francesco Antonio Fasani- l'umiltà per combat­tere la superbia, la pazienza per fenare i flutti delle tribolazioni, la mansuetudine per reprimere l'ira, la modestia per non vantarsi delle proprie azioni, la povertà volontaria per allontanare l'avarizia, la castità per tenersi lontani dalla libidine, l'astinenza per frenare la gola. Da Maria apprenda la carità per sconfiggere l'invidia, il fervore della devozione per annientare l'accidia, la prudenza per non agire stol­tamente, la giustizia per non negare quel che spetta a ciascuno, la , f rtezza per non essere pusillanime, la temperanza per non eccedere, ma mantenersi a freno. Da Maria apprenda la Fede, per credere senza titu­banza tutto ciò che si deve credere, la fiducia della speranza per non disperare nella salvezza, la carità e l'amore di Dio per amare sopra ogni cosa, in tutto e per tutto lo stesso Dio ".

 L'ANIMA TRAFITTA DI MARIA

Gesù muore alle tre di Venerdì, Maria sotto la Croce sembrava morta, perchè Le hanno ucciso il Suo Bene, il Figlio-Dio, la ragione della Sua vita, Colui che L'aveva resa Madre di Dio. L'aveva visto inchiodato alla Croce per tre ore, poi Morto e sepol­to. Sulla Croce era irriconoscibile per tutte le torture subite, eppure, solo Maria credeva nella Divinità del Figlio. Tutti dubitavano della Divinità di Gesù quan­do era appeso in Croce, eppure, Egli aveva risuscita­to morti, dato la vista ai ciechi, dimostrato di essere dominatore della natura, dei diavoli e dell'uomo. La sola Maria crede, senza dubitare. Solo Lei ha conti­nuato a credere nel Suo Gesù, a sperare nella Sua Risurrezione. Gli Apostoli erano fuggiti, gli Angeli si coprivano gli occhi per non vedere questa pietosa scena. Chi potrà mai comprendere l'amore che porta­va Maria al Suo Gesù, Carne della Sua Carne, San­gue del Suo Sangue, Cuoce del Suo Cuoce`? Rimane schiantata dal dolore fino alla domenica della Risur­rezione. Il Vangelo dice che per primo Gesù apparve a Maria Maddalena, ma perchè non alla Santissima Madre? Perchè Ella ha proibito agli Evangelisti di scrivere molto su di Lei. Per la Sua umiltà, perchè come dice Santa Metilde: "La prima virtù nella qua­le Si esercitò singolarmente Maria, fin dalla Sua fan­ciullezza, fu l'umiltà ". Gesù aveva detto agli Aposto­li: "Chi si fa piccolo comèZun bambino, sarà il più grande nel Regno dei Cieli "(Mt 18,4). E cosa avreb­be dovuto dire Gesù della umilissima Madre? Affer­ma San Bernardo, che "non vi è stata al mondo Crea­tura più esaltata come Maria, appunto perchè non vi è stata creatura che si sia umiliata come Maria—. Gesù dichiarò: `Imparate da Me che sono mite e umile di Cuore"(Mt 11,29), e Maria, la perfetta Discepola, non ripete forse a tutti le stesse parole?

L'umilissima Maria non compare la domenica delle Palme, la domenica del trionfo di Cristo, ma sul Calvario è lì, desolata e afflitta come Madre e Sacer­dotessa. Ella da sola ha atteso la Risurrezione del Signore quando sembrava che non c'era più niente da sperare. Lei sola ricordava le parole del Maestro: "Distruggete questo Tempio ed lo in tre giorni Lo riedificherò "(Gv 2,19). `7l Figlio dell'Uomo il terzo giorno risusciterà "(Mt 20,19). "Il Figlio dell'Uo­mo... sarà consegnato ai pagani, schernito, oltrag­giato, coperto di sputi e, dopo averLo flagellato, Lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà "(Le 18,31­33). "Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risu­scitare dai morti il terzo giorno e nel Suo Nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dai peccati "(Le 24, 42-43). Gli Apostoli per primi avevano dimenticato queste parole di Gesù, ma Maria le aveva stampate nel Cuore e nella Mente.

SOLO MARIA CREDEVA NELLA RISURRE­ZIONE DI GESU'

La gioia esplode nell'Anima di Maria, quando vede per prima Gesù glorioso, Risorto come vero Padrone della vita, che la lascia e la riprende. Poteva Gesù venire meno a quello che aveva promesso? La Fede di Maria è rimasta inalterata, e questa Fede ha dato forza agli Apostoli e ai Discepoli del Maestro. La Liturgia a Pasqua canta: "Regina del Cielo ralle­grati, perché Colui che Ti fu dato di portare nel Seno è Risorto. Godi e rallegrati, Vergine Maria, perché il Signore è veramente Risorto. O Vergine rallegrati! Godi Maria, che il Figlio Tuo Santissimo è Risorto! Rallegrati Maria! Vive il Tuo Figlio! La terra e i cie­li esultano, alleluia! Cristo trionfa, e, vincitore degli inferi, regna eterno! Rallegrati Maria! "

Gesù, quaranta giorni dalla Risurrezione sale al Cielo, Maria rimane sulla terra per organizzare la Chiesa di Gesù. La Formatrice dei Santi e Regina degli Apostoli, raduna nel Cenacolo gli Apostoli, Li incoraggia ad essere intrepidi, dona Loro serenità, ripete gli insegnamenti del Maestro, Lei che li aveva tutti stampati nel Cuore e nella Mente. Li ammaestra perchè dovranno andare nel mondo a battezzare e ammaestrare le genti, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Cinquanta giorni dopo la Risurrezione, per le pre­glziere di Maria, Gesù invia dal Cielo 1o Spirito Santo, che irrompe nel Cenacolo 'W Si posa su Maria e poi sugli Apostoli. Maria Lo riceve con una pienezza uni­ca, perchè era Pura, Immacolata, distaccata da tutto e che amava straordinariamente la Santissima Trinità. Lo Spirito aveva trovato dolce dimora in Maria fin dalla Sua Immacolata Concezione e nella Pentecoste discese in Lei in un modo nuovo. Altre Grazie, innu­merevoli e indicibili Grazie investono l'umile Maria, che continua ad umiliarsi dinanzi alla Maestà di Dio.

MARIA INNALZATA AL DI SOPRA DEI CORI DEGLI ANGELI

Maria, come premio della Sua fedeltà e come conseguenza della Sua Immacolata Concezione, vie­ne Assunta al Cielo in Anima e Corpo. Dal Cielo Ella veglia senza posa sui figli Suoi e continuamente intercede per essi. Non rimane indifferente, anzi, la Sua carità verso l'umanità è ricolma di misericordia. Quando era su questa terra pregava per tutti senza conoscere tutti, ma dal Cielo, investita della Gloria eterna, conosce ogni cosa di tutti e prega per tutti. Incoronata Regina in Cielo, Ella governa la Corte Angelica, il creato, gli uomini, tutto dispone e ordina come Sovrana e Condottiera.

La Madonna è la Creatura più amata da Dio, e per ricevere con docilità lo Spirito di Dio, bisogna pregare Maria, la Maestra e Regina degli Apostoli. Maria è una Creatura talmente affascinante, che di Lei Si è innamorato lo Spirito Santo e Si è quasi Incarnato nella Donna di Nazareth. È lo Sposo di Maria e agisce in tutte le anime tramite Maria. Lo Spirito Santo vive in Maria in modo perfetto, e per le anime essere visitate da questo Divino Spirito, devo­no avere Maria, perchè Esso và dove trova Maria. Dio guarda Maria come la Figlia, Madre e Sposa prediletta. Se Dio perdona ed ama infinitamente il peccatore e lo accoglie come il figliol prodigo, in che modo darà onore a Maria, la Santissima ed Immaco­lata, la Vergine sempre fedele? Dice il Beato Escrivà, che 'Maria è la Creatura che mai pose il più picco­lo ostacolo alla Volontà di Dio ".

Cornelio A Lapide rivela che, "tra la creazione di Cristo e della Vergine Maria c'è un'intima correla­zione: da un lato Dio non volle che il Figlio e Sua Madre nascessero se non in questo universo, dall'al­tro non volle che questo universo esistesse senza il Figlio e la Vergine. C'è di più: è precisamente per Loro due che lo ha creato ". "Nei pericoli di peccare -esorta San Bernardo-, nelle tue afflizioni, nei dubbi di ciò che devi risolvere, chiama Maria che ti soccor­ra. Il Suo potente Nome non parta mai dalla tua boc­ca ". San Bonaventura dice che "il Nome di Maria non può nominarsi senza che chi lo nomina non ne riceva qualche Grazia ". Per San Germano "il Nome di Maria è il respiro della vita ".

POTENTISSIMO NOME DI MARIA

"O Maria -afferma Riccardo di San Vittore-, il Padre Ti diede un Nome che dopo quello di Gesù è superiore ad ogni altro nome, affinchè nel 7úo Nome ogni ginocchio si pieghi in Cielo, in terra e nell'In­ferno ". E l'Abate Francone continua: "Dopo quello di Tuo Figlio il Cielo e la terra non conoscono altro nome così pieno di Grazia, di speranza e di dolcez­za ", perchè, afferma Tommaso da Kempis, "i demo­ni temono la Tua potenza e, udito il Tuo Nome, fug­gono come un fuoco divoratore ". È vero, il solo pro­nunciare il Santo Nome di Maria mette terrore a tut­ti i diavoli. Dice San Antonio da Padova: "Esso, come il Nome di Gesù, è una gioia per il cuore, un favo di miele per la bocca, una deliziosa melodia per l'orec­chio ". "Il suo ricordo rallegra gli afflitti, riscalda i tiepidi e richiama gli erranti sul sentiero della sal­vezza " sostiene Landolfo di Sassonia.

Il Santo Curato d'Ars predicava: "Lassù in Cie­lo Maria Santissima è l'infaticabile Dispensiera del­le divine Grazie agli uomini bisognosi". Gersone e Sant'Alfonso attestano che "è dottrina predicata da tutti i Santi che nessuna Grazia ci viene dal Cielo se non passa per le mani di Maria". "Per mezzo di Lei, e di Lei sola, discese dal Cielo tutta la Grazia che venne nel mondo ", afferma San Antonino.

Mentre San Bonaventura pensando al trapasso dei vivi, sostiene che "nessuno entra in Cielo se non passa per Maria come attraverso a una porta ". Con­tinua San Germano: "Nessuno si salva nè ottiene misericordia se non per Te, o celeste Signora ". Per cui il Suarez poteva affermare che "Maria è così potente presso Dio che esser Suo devoto è un pegno di predestinazione ".

Dopo Gesù, Colei che Lo ha generato e cresciu­to, Maria di Nazareth, è una Creatura speciale, più pura, più santa, più umile, più alta di tutte le creature celesti e terrestri. È la Madre dell'Amore, che ama intensamente tutti. Lei pensa sempre ai Suoi figli, a tutti noi, piccoli e deboli e ci vuol trasformare in Gesù.

IL CAPOLAVORO DI DIO MARIA: L'APICE DELLA CREAZIONE

Maria è realmente il Capolavoro di Dio. È Colei che sola è rimasta inalterata da come Dio L'aveva pensata e creata. Nè Adamo ed Eva prima del pecca­to originale, né Noè e i Patriarchi, né Abramo e Mosè, nè Davide e tutti i Profeti, nè gli Apostoli e tut­ti i Santi di tutti i tempi raggiungono l'infinitesima parte di Santità pari a quella di Maria, anzi, tutti que­sti messi insieme, sono sempre immensamente lonta­ni dalla Santità di Maria, come il Cielo dista dalla ter­ra. La Madonna è l'Onnipotenza supplicante. È Onnipotente per Grazia, perchè è Madre di Dio e Tabernacolo della Santissima Trinità. È la Vergine sempre in preghiera.

Lei ha autorità su tutti i Doni e Grazie dello Spi­rito Santo, e distribuisce Grazie ai Suoi devoti come meglio crede, in quanto queste Grazie sono il prezzo di quel Sangue che Gesù ha ricevuto da Lei, Sua Genitrice. Andiamo a Gesù, ma occorre la Grazia, per avere la Grazia ci vuole Maria. Dio ha radunato in Maria tutte le Grazie. È la Vergine. È l'Unica. È la Perfetta. È la Completa. Pensata così da Dio, generata così, rimasta così, Incoronata così, eternamente così: Santissima.

"O Vergine, quello che Dio può per la Sua Volontà, Tu lo puoi per la Tua preghiera ", dice San Agostino. E Sant'Antonio continua: "La preghiera della Madre di Dio ha carattere di comando, e non è che non sia esaudita ". San Pier Damiani scrive: `Avvicinati, o Vergine, all'altare del perdono, non già per supplicare, ma per comandare come Regina, poi­chè nelle Tue mani sono tutti i Tesori della Miseri­cordia di Dio ". E San Bonaventura non esita a dire: "Nessuno entra in Cielo, se non per mezzo di Maria ". San Bernardo consiglia: `Andate a Maria, ve lo dico senza esitare, Ella sarà sempre ascoltata, per ragione della Sua Dignità; l'Angelo Le disse che aveva trovato Grazia ed effettivamente Maria sempre trova Grazia ". `Al comando di Maria -afferma San Bernardino da Siena- tutti obbediscono, anche lo stesso Dio! Basta che la Vergine voglia e tutto sarà fatto ".

Maria è Colei che solo amò, la Creatura delle Delizie di Dio, il Sole del Suo Sole, il Fiore del Suo giardino, il Tabernacolo Santo di Dio, la Carezza del­l'Eterno, la Perla del Paradiso, la Vergine che non conosce che il bacio del Signore, il Capolavoro della creazione universale, l'Immagine e la somiglianza perfetta di Dio, destinata a divenire l'Arca del Verbo, la Pace di Dio, la Colomba Soave di Dio, Colei che da sola sa amare più di tutta l'umanità messa insie­me, inferiore in santità solo a Dio, la Creatura più grande dopo Dio, la gioia del Paradiso, ma ancora, Maria è la Rosa di Dio.

Maria è la Mediatrice universale di tutte le Gra­zie, è Portatrice di Grazia, perché Lei diede la Vita fisica alla Grazia stessa: a Gesù. Maria, perché Madre del Signore è la Vergine Madre, l'Assunta in Cielo in Anima e Corpo, la Regina degli Angeli e del­l'universo, la Corredentrice del genere umano, la Madre spirituale dell'umanità, la Regina del cielo e della terra, la Madre della Chiesa, Colei che innamo­ra la Santissima Trinità, la Misericordia del Padre: è l'Immacolata. Ma tutte queste prerogative scaturisco­no dalla Maternità Divina: Maria è Madre di Dio. La Maternità Divina è la base e il motivo di tutti i privi­legi di Maria Santissima.

Immacolata perché non poteva essere macchiata da alcun peccato e quindi in potere di Satana, Colei che doveva ospitare nel proprio Grembo il Vincitore del peccato e del demonio. Vergine Madre, perché ha concepito Gesù per opera dello Spirito Santo, ed è rimasta Vergine, perché ciò era conveniente alla Madre di Dio. Assunta in Cielo perché "occorreva che la Madre della Vita (Gesù) condividesse la dimo­ra della Vita Maria è Creatura tutta singolare, si trova tra Dio e noi. Vuole che Dio sia conosciuto, amato ed adora­to, ma vuole anche che noi ci salviamo, andiamo in Paradiso, e ci riusciremo solo se conosceremo, ameremo ed adoreremo sempre più Dio.

Ella ha ricevuto da Dio quelle perfezioni che convengono solo a una Madre di un Dio, per questo Maria è grandissima. La Sua Santità è così alta che sfiora l'infinito. Dice lo pseudo Alberto Magno, che "Maria ebbe in grado superlativo tutte e singole le virtù, a differenza dei Santi, i quali ebbero solo qual­che virtù eminente ". È Madre di Gesù, e se Gesù concede grandi Grazie ai Santi, quante più deve con­cederne alla Madre, che è Piena di Grazia?

È la Donna bellissima, che innamorò la Santissi­ma Trinità. È lo Specchio del Signore, perchè Ella rimanda sempre al Figlio Divino; è la Maestra dei Santi, come lo fu del Santissimo, Uomo unico ed irri­petibile; la Luce del mattino o l'Aurora, perchè dopo Lei viene il Sole, che illumina le tenebre.

Maria è l'Altissima, e mente umana non può comprendere quanto sia Potentissima. Sant'Alselmo dice: "Dio che creò ogni cosa, fece Se stesso da Maria e così tutto rifece".

Maria fu l'obbediente, la Maestra di obbedien­za, perchè la Sua risposta a Dio, fu sempre "Sì". La Vergine Maria fu "Colei che per la Sua Fede ed Obbedienza generò sulla terra lo stesso Figlio del Padre, senza contatto con uomo, ma adombrata dal­lo Spirito Santo", come è scritto nella Marialis Cul­tus. "Se il peccato di Eva fu quello della disubbi­dienza, la novella Maria, con la Sua perfetta ubbi­dienza, riparò questo peccato ", sostiene Sant'Ago­stino. Fra tutti i più grandi Santi, solo l'ubbidienza di Maria fu perfetta.

"Gesù La onorò dall'eternità e La onorerà per l'eternità -afferma San Massimiliano Maria Kolbe-. Nessuno si avvicina a Lui, si rende simile a Lui, si salva, si santifica, se non onora Maria: nessuno, nè un Angelo, nè un uomo, nè un altro essere ". Tra tutte le donne, Maria è la Donna eletta, tanto che l'Im­mortale Creatore Si nutrì al Suo petto.

La Vergine Madre ha detto alla mistica, Venera­bile Maria d'Agreda: "Fui preparata dall'Altissimo per essere la Madre dell'Unigenito, e da questa San­ta Maternità provengono alla Mia Anima tutte le per­fezioni, le Grazie e i Doni. Appresi l'arte della per­fetta Maternità quando nel Mio Seno il Mio dolce Bene dava istruzioni al Mio Cuore e insegnava alla Mia Anima; talvolta in colloqui dolcissimi Mi intrat­tenevo con Lui, e il Mio Amato si accostava alla `Fonte sigillata', e alle Mie orecchie sussurrava parole divine che nessun udito umano mai ha udito ".

Maria Santissima è l'Amata da Dio e la Predilet­ta di Dio da tutta l'eternità, la più grande di tutte le creature, perchè Dio riversò su di Lei come pioggia fertile Grazie, Privilegi ed infinito Amore.

La Santa Chiesa, dice che-hon reca meraviglia, se presso i Santi Padri, c'era l'uso di chiamare la Madre di Dio: "La Tutta Santa; immune da ogni macchia di peccato; dallo Spirito Santo quasi pla­smata e resa nuova Creatura; adornata fin dal primo istante della Sua Concezione dagli splendori di una Santità tutta singolare". Precisa Sant'Agostino, che `pur essendo così grande, Maria fu tanto umile, che meritò di diventare l'arcana Scala per la quale Dio discese in terra ". "Sembra quasi che tra Maria e Dio si stabilisca una gara. più Dio innalza Maria più Lei Si abbassa nella Sua umiltà ", afferma San Bernardo.

Maria è il Mare delle virtù di Dio, Colei che por­ta ogni bene, l'Ostensorio di Dio, la Porta del Cielo, l'Arca di Dio, l'Inno dei Cieli, il Tempio dello Spiri­to Santo, l'Avvocata nostra, la Mediatrice e Dispen­siera di Grazie. Le meraviglie compiute da Dio in Maria sono state più numerose delle stelle del Cielo e più luminose del sole.

Per San Massimiliano "la Madonna è la più per­fetta tra le creature, è stata elevata al di sopra delle creature, ed è una Creatura Divina in un modo inef­fabile. Ella è strumento di Dio. Con piena consape­volezza Si lascia volontariamente condurre ci Dio, Si conforma alla Sua Volontà, desidera solo ciò che Dio vuole. Opera secondo la Sua Volontà nel modo più perfetto possibile, senza il minimo difetto, senza alcuna deviazione della propria Volontà, dalla Volontà di Lui ".

"Tutte le generazioni Mi chiameranno Bea­ta "(Le 1,48), profetizzò Maria, ma il popolo di Dio La invoca Beatissima, Santissima, Onnipotente per Grazia, Regina dell'universo e Madre di Dio. Infatti, ogni cuore innamorato di Maria ripete insieme a Sant'Elisabetta: "Beata Te che hai creduto, poiché si compiranno in Te le cose che Ti sono state dette dal Signore " (Le 1,45).

In Maria la Grazia ricevuta, corrisponde ad una santità quasi infinita, ed è proporzionata all'Amore che Ella ebbe verso Dio. E Dio essendo Onnipotente, adornò Maria di incalcolabili gemme preziose. Come Creatore Egli poteva creare una Creatura così Altissi­ma sopra tutti gli Angeli; volle avere per Madre una Donna grandiosa; creò senza alcun interrogativo una Madre, che è Santissima ed umilissima: Maria.

Sì, Maria è la Casa d'oro e vivente dell'Incarna­zione Divina. Maria è la Casa di santità, del sacrifi­cio, di preghiera, la Casa di Dio. Ella è il Tesoro di tutti i beni celesti; il Tesoro di bontà e di Grazia. Maria è Creatura specialissima, creata con potenza, sapienza e bontà da Dio. Maria è la mistica Città di Dio, la Tesoriera del Cuore di Dio e la prima degli Eletti. È la Misericordia di Dio, in cui trovano riparo e salvezza i figli disperati. È il Giardino fiorito, da dove germogliò il Fiore più prezioso e più bello: Gesù. È l'Orto fruttuoso, che produsse quel Frutto Divino dolce e sazievole, che è l'Uomo-Dio.

Si, per nostra consolazione conforto, la Gran­dezza e la Dignità di Maria è senza uguale, fino a toc­care i limiti dell'infinito.

LA MADRE DI DIO

 DIO FIGLIO DIMORA PER NOVE MESI NEL GREMBO DI MARIA

La Madonna è la Madre di Dio. Basterebbe que­sta affermazione per nutrire verso questa gran Signo­ra un amore sommo, sebbene inferiore a quello che si dà a Dio. Per capire chi è Maria, prima bisogna capi­re chi sia Dio. Però Dio è ineffabile, per cui anche Maria non è coglibile da mente umana. Pensi che Dio per Madre avrebbe scelto una donna qualsiasi, oppu­re fin dall'eternità fissò la mente su Maria? Dio Padre quando pensò al Dio Figlio pensò anche alla Divina Madre, a Maria. Eletta dall'eternità ad essere la Madre di Colui, che viveva dall'eternità. Lei per speciale privilegio, è nata Immacolata, senza pecca­to, per questo fin dal primo istante di vita, è stata Tut­ta Pura, Tutta Bella, Tutta di Dio. La massima aspira­zione di Maria fu sola quella di assomigliare a Gesù nelle virtù, come Lui assomigliava a Lei nel fisico.

Il Cuore di Maria ha provato gioie e dolori indi­cibili. È un Cuore che ha sofferto immensamente, tanto che non c'è dolore umano paragonabile al Suo. Che lacerazione del Cuore ha provato Maria nei giorni della perdita di Gesù nel Tempio e negli ultimi mesi della vita di Gesù, quando era vicina la Passio­ne e Morte? Dice San Bernardo che "nella Passione, Maria sofkì nel Cuore tutte le pene che Gesù soffrì nel Corpo: per questo Dio L'ha tanto esaltata ". E il Beato Duns Scoto dice che "Maria è vera Genitrice di Dio, in forza della sostanziale unione del Verbo eterno alla Carne da Lei generata ". Gesù ha preso Carne, formata dal purissimo Sangue di Maria per opera dello Spirito Santo. Il periodo di gravidanza di Maria durato nove mesi, è stato una continua adora­zione a Dio, che portava dentro di Sé, che doveva nascere da Lei, che aveva bisogno di Lei per respira­re, e il respiro di Gesù, che già faceva tremare i demoni, era il respiro di Maria.

Maria alimentava il Bambino che portava nel Grembo, Li univa il cordone ombelicale. L'unione spirituale tra Gesù e Maria in Cielo attualmente, è quasi identica all'unione che avevano quando Gesù era nel Grembo di Maria. Che sublime unione tra Gesù e Maria, tra Figlio e Madre! Il Verbo eterno, Dio Figlio da Dio Padre Si è fatto Bambino, ha lasciato i cieli che non Lo potevano contenere, ed entra nel Corpo di una Fanciulla, trovando in Lei il Paradiso, un Luogo incontaminato, perché solo la Grazia aveva trovato posto in Maria. "Se le stelle fos­sero lingue e i grani di sabbia parole, non potrebbe­ro dire tutte le Grandezze che Dio radunò nell'Anima di Maria ", sostiene San Tommaso da Villanova.

MARIA CREATA PER DARE UN CORPO AL CREATORE

Gesù aveva scelto Maria come Casa di Dio e Tempio dello Spirito Santo. Maria era stata creata solamente per divenire la Madre di Dio e al tempo stesso doveva rimanere Vergine. E la Maternità del Capo del Corpo, implica anche quella delle membra, che siamo noi. Maria è stata Madre di Gesù secondo la Carne, Madre nostra secondo lo Spirito. Gesù Lo portò nel Suo Grembo, noi ci porta nel Suo Cuore Immacolato. Per entrare nel mondo Gesù scelse Maria, allo stesso modo, per entrare nelle anime, Gesù lo farà sempre per mezzo di Maria.

Dio Padre affidò il Suo Neonato alla Madre, per­ché Lui sapeva con quale amore, sollecitudini e attenzioni Maria avrebbe accudito al più Santo dei neonati: Dio fatto Bambino. "Per arrivare a misura­re adeguatamente le Grandezze e la Grazia di Maria -dice San Bernardino-, ci vuole solo la Sapienza e la Potenza di Dio, il quale solo poteva dare a Maria tanta Dignità, che nessuna creatura può comprende­re ". "E per essere Maria Madre di Dio -continua San Tommaso d'Aquino-, la Sua Dignità va all'infinito, perché Dio non può formare iwna creatura insignita di maggiore dignità di quella che ha comunicata a Maria, con farLa Sua Madre ".

San Bonaventura afferma che "l'Onnipotenza Divina ha raccolto quanto di grande, di santo, di glorioso, di amabile e di ammirabile aveva diviso fta tut­te le migliori creature, create e da creare, ed in modo superiore lo ha posto tutto e collocato in Maria ". Per questo come dicono Sant'Agostino e Sant'Anselmo, "Dio ama la sola Vergine più di tutti gli altri Santi ". Dio era pienamente libero di scegliere la Madre che voleva, ma una volta scelta doveva dare tutto ciò che Le occorre per la Sua Dignità di Madre di Dio. Uno onora la propria madre secondo le proprie condizioni, e Dio deve onorare in grado sommo Sua Madre, dato che Egli è la Somma Bontà ed Essere Infinito. Se uno è povero dà quello che può alla madre, il ricco darà certamente molto di più. Allora Dio, datore di Grazie, quanto avrà dato alla propria Madre?

 CHI HA AMATO DIO PIU' DI MARIA?

Quale creatura ha mai amato Dio come Maria? Prescelta dall'eternità a divenire Madre di Dio, fu ripiena dell'Amore di Dio come mai nessuna creatura, anzi, è indescrivibile la pienezza di Grazia in Maria. Chi ha compiuto perfettamente la Volontà di Dio? Solo la Madre di Dio. San Bernardo rivela: "Il Divino Amore ferì talmente l'Anima di Maria, da non lasciar­vi alcuna parte non fèrita di Amore; affinchè Ella amasse con tutto il Cuore, con tutta la Mente, con tut­te le forze, e fosse piena di Grazia ". Solo Maria ha potuto adempiere il precetto dell'Amor di Dio, aman­do Dio sopra tutte le cose e più di tutte le creature messe insieme. San Pier Damiam afferma: "Maria, qual aquila reale, teneva sempre fissi gli occhi al Divin Sole, in modo tale che nè le azioni della vita Le impedivano l'Amore, nè l'Amore Le impediva di trat­tare con gli uomini o di attendere a tutto il Suo lavoro domestico ". "Il Suo Cuore era costantemente unito a Dio, di notte e di giorno -dice Sant'Ambrogio-, che quando riposava il Corpo, vigilava l'Anima ".

Dio Padre, già prima dell'Incarnazione, aveva provato l'infuocato amore di Maria verso di Lui nel­le lodi, benedizioni e continue adorazioni. L'Amore di Maria penetrava i cieli, lasciava meravigliati gli Angeli, superava quello dei Serafini e trovava grande compiacenza in Dio, perché Maria è La più amata da Dio, ed è a Dio più cara di tutti i gradi dei Beati e tut­te le Gerarchie Angeliche messe insieme.

Chi ha amato Dio più di Maria? Chi ha trovato Grazia presso Dio? Solo Maria. È la Primogenita Figlia del Padre, Madre del Figlio di Dio, Sposa del­lo Spirito Santo, ed ha ricevuto i tesori delle Divine Grazie e tutti quei privilegi che la SS.Trinità poteva comunicare ad una creatura, facendo così trionfare in Maria la Sua Potenza, Sapienza e Bontà.

Il Cardinale Pietro De B&ulle sembra sognare: 'Madre di Dio... se noi potessimo capire l'oceano di grandezza racchiuso in queste parole rimarremmo estatici davanti a Maria per tutta la vita ". Aggiunge Sant'Alberto Magno, che `Maria, non poteva unirSi

più intimamente con Dio senza diventare Lei stessa un altro Dio ".

"Essendo diventata Madre di Dio -svela Dioni­sio Cartusiano-, Maria appartiene all'ordine dell'u­nione ipostatica e quindi partecipa all'infinita San­tità di Dio ". Continua San Tommaso d'Aquino: "Dio, eleggendoLa a quest'altissima dignità, La san­tificò anteriormente in modo da renderLa idonea ad essa ". E San Pier Damiani sospira: "Come il sole supera talmente in splendore le stelle che queste scompaiono davanti ad esso, così Maria supera in Santità tutta la Coi-te celeste ".

Conveniva di certo a Dio e alla Sua Grandezza, arricchire Maria a proporzione della Sua Dignità, rendendoLa degna Madre di un Dio Figlio. San Tom­maso d'Aquino dice che "Maria è Madre di Dio, che come tale è posta in una dignità tanto grande da par­tecipare all'infinito ". San Bonaventura esclama che "Dio potrebbe fare un mondo più bello, più ricco, più meraviglioso di questo che ha creato, ma non potreb­befare una madre più grande della Madre di Dio ".

Colui che ha cantato "Le Glorie di Maria", Sant'Alfonso dè Liguori, ha scritto una preghiera così dolce e commovente, che chi la recita rimane com­punto. "Santissima Vergine Immacolata e Madre mia Maria, a Te che sei la Madre del mio Signore, la Regi­na del mondo, l'Avvocata, la Speranza, il Rifugio dei peccatori, ricorro oggi io, che sono il più miserabile di tutti. Ti venero, o gran Regina, e Ti ringrazio di quante Grazie mi hai fatte finora, specialmente di avermi liberato dall'Inferno, tante volte da me meri­tato. Io Ti amo, Signora amabilissima, e per l'amore che Ti porto, Ti prometto di volerTi sempre servire e di far quanto posso, affznchè sia amata anche dagli altri. Io ripongo in Te tutte le mie speranze, tutta la mia salute; accettami per Tuo servo ed accoglimi sotto il Tuo manto, tu Madre di Misericordia. E poiché sei così potente presso Dio, tu liberami da tutte le tenta­zioni, oppure ottienimi.forza di vincerle sino alla mor­te. A Te domando il vero Amore a Gesù Cristo. Madre mia Maria, per l'amore che porti a Dio, Ti prego di aiutarmi sempre, ma più nell'ultimo punto della mia vita. Non mi lasciare, fintanto che non mi vedrai già salvo in Cielo, a benedirTi e a cantare le Tue miseri­cordie per tutta l'eternità. Così spero. Così sia ".

Quale bocca potrà mai parlare degnamente della Grandezza di Maria? Se chiamo in soccorso San Giu­seppe mi dice che è commosso; invito gli Angeli e ricordano il Loro stupore; interpello i Santi del Para­diso e Li trovo in estasi nell'ammirare la Gran Signo­ra e Avvocata Suprema.

Tutti in Cielo, i Santi e i giusti in terra Ti amano, o Beatissima Vergine. Ma, perchè il mondo non Ti ama come Tu meriti? La ragione è ghe molti non Ti cono­scono come Ti hanno conosciuta ed esaltata tutti i San­ti. Perchè i cuori non sono ricolmi del Tuo Amore? Chi potrà vivere senza Te, Madre della Vita, e salvarsi? Non guardare le nostre colpe, ma il nostro amore.


LA SEMPRE VERGINE CASTISSIMA, UMILISSIMA E MITISSIMA

Maria è la Vergine castissima, la Vergine Madre di un Dio Suo Figlio. Ha Concepito vergi­nalmente l'Uomo venuto dal Cielo. È stata Vergi­ne prima del parto, Vergine nel parto e Vergine dopo il parto. "Un Dio non poteva avere per Madre che una Vergine; e una Vergine non poteva avere per Figlio che un Dio ", dice San Bernardo. Maria è stata la Vergine feconda, l'Unica Don­na non maledetta. Vergine nel Corpo e nello Spiri­to, ricca di tutti i celesti Tesori.

Maria è stata Piena di Grazia dalla nascita, lo dimostrano le parole dell'Arcangelo Gabriele e il Suo inginocchiarsi davanti a Lei, dato che non era ancora Madre di Dio, ma solo Vergine. Dopo il parto dell'Uomo-Dio, Maria è rimasta più candida della neve. Per tutta la vita, la purezza di Maria è rimasta senza ombra di impetTezione.

Maria è stata per nove mesi il Tabernacolo del Dio Incarnato, il vero Tempio di Dio e la Dimora di Colui che regge il mondo. Gesù, prendendo Carne e Sangue da Maria, porta in Sè molto della Madre. I genitori amano i figli perché sono opera loro. Quanto più uno imprime qualcosa nella sua creatura, tanto più l'ama. E Maria quanto ha ama­to Gesù durante i nove mesi di gravidanza? Quan­ti atti d'amore? Quante attenzioni nel muoversi, camminare e spostarsi per non disturbare il sonno di Dio che riposava nel Suo Grembo? Maria nella Maternità non è solo passiva, ma attiva nella pro­creazione del Figlio. Quanto più la donna è attiva, tanto più il figlio porta la somiglianza della madre (è provato scientificamente). Il carattere di Gesù è come il carattere di Maria, perché Lei ha impres­so nel Figlio qualcosa di Se stessa, ma di fisico. Si assomigliano Gesù e Maria. Dante afferma che la faccia di Maria è quella che più assomiglia a Gesù. Identica cosa avviene nell'artista, imprime nell'opera ciò che ha dentro. Michelangelo aveva un animo religioso, e imprimeva ciò che sentiva dentro di sè nelle sue opere. Il Beato Angelico fu di vita Santa, questa interiorità la trasmise ai Suoi quadri.

Maria è più vicina a Gesù che tutti gli Angeli, perché gli Angeli sono stati creati dal nulla da Gesù, mentre Gesù è stato generato da Maria, dal­le Sue benedette viscere. Gli Angeli da quando esistono hanno ricevuto comandi dal Verbo -che Incarnandosi nella natura umana prese il Nome di Gesù-, mentre Gesù Uomo-Dio finché rimase con Maria e quando diede inizio ai Miracoli, prendeva amorevolmente comandi dalla Madre. Ancora in Cielo, si rallegra Gesù, di obbedire a tutto ciò che chiede la Madre.

Maria è la Vergine Madre. La Concezione di Maria è diversa nel modo. Tutte le donne concepi­scono per opera dell'uomo, invece, solamente la sempre Vergine per opera dello Spirito Santo. La Madonna è procreatrice, concausa dello Spirito Santo. Giustamente dice San Luigi da Monfort: "Chi temerà di onorare troppo Maria, dopo che Dio La esaltò sopra i Cori degli Angeli nel regno dei Beati". E San Girolamo: `Ave, Arca tutta d'o­ro che contenesti il Cristo, manna delle nostre ani­me". Nelle mani di Maria, Dio ha riposto i Tesori di tutte le Grazie da distribuirsi agli uomini. "Maria Si chiama Stella del mare -dice San Tom­maso d'Aquino-, perchè come i naviganti son gui­dati al porto per mezzo della stella, così i cristia­ni son guidati al Paradiso per mezzo di Maria ".

Questa umile e Santa Vergine è Creatura tal­mente divinizzata, che la Sua mente non sa che amare e i Suoi pensieri non sono che ricolmi di Amore. È soave il Nome di Maria, come soave è stata Maria nei disegni di Dio. Cosa è proibito a questa Vergine? Solo peccar~'non riesce e non può fare, ma per il resto non fa altro che pregare per tutti i Suoi figli. Per questo, il Beato Bartolo Lon­go, con una confidenza degna di chi è ricolmo del­l'Amore di Maria, ha scritto nella supplica alla Madonna di Pompei: "DegnaTi benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle Tue mani tutti i Tesori delle Sue Grazie e delle Sue Misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del Tuo Figlio, splendente di Gloria immor­tale su tutti i cori degli Angeli. Tu distendi il Tuo dominio per quanto sono distesi i Cieli, e a Te la terra e le creature sono tutte soggette. Tu sei l'On­nipotente per Grazia, tu dunque puoi aiutarci". E cosa vuol fare Maria se non aiutarci? Ella non lascia mai i Suoi figli nell'affanno, quando questi con umiltà a Lei ricorrono. Maria è stata sempre la Vergine dello Spirito Santo.

L'eretico Elvidio negava la Verginità di Maria, e San Girolamo rispose: "Tu dici che Maria non perseverò Vergine; ed io invece di più pretendo che San Giuseppe Si sia conservato Vergine per Maria". E Padre Pesce continua, affermando che "in Maria la purezza Verginale fu assoluta, perfet­ta, insuperabile ".

San Gregorio Nisseno afferma, che "la Vergi­nità di Maria fu come una nave o un cocchio sul quale scese in terra il nostro Dio ". Sant'Efrem chiama la Madonna: "Gloria delle Vergini ";

Sant'Epifanio: "Principessa della verginità"; Sant'Ildefonso: "Fastigio delle vergini"; e Sant'Ambrogio: "Alfiera delle vergini e Maestra della verginità".

Maria, con quali tesori Ti ha adornata Dio?

Sulla terra non esistono tali tesori, perché Dio li ha donati a Te.


L'IMMACOLATA

MARIA NON HA COMMESSO NEANCHE UNA IMPERFEZIONE

Non conveniva a Dio avere una Madre Immaco­lata? Certo, perché anche un uomo, potendo sceglie­re una madre, sceglie la migliore e le dona ciò che ha di meglio. Dio, che è la Sapienza, non solo preparò come Sua Madre la migliore delle madri di tutti i tem­pi, ma, mostrandosi Dio soprattutto in questo, La pre­servò dal peccato originale, facendoLa nascere pura, incontaminata, eccelsa. Non solo, dato che Dio pote­va, La ricolmò al momento della Concezione, di Gra­zia, tanto che nell'Annunciazione, si poté chiamare Piena di Grazia, Tutta Santa, Maestosa davanti a Dio. Maria è stata preservata dal peccato originale in pre­visione dei meriti, che avrebbe acquistato Gesù. Maria è pre-redenta, cioè, redenta ancora prima della nascita, della Redenzione universale operata da Gesù.

Il Beato Duns Scoto afferfa che "la Beata Ver­gine Maria alla Concezione del Figlio, Si trovò nella somma pienezza di Grazia, per cui, nessun'altra creatura -anche Angelica- poteva o potrebbe ugua­gliarLa in santità ".

Se Maria non fosse nata Immacolata, Gesù avrebbe dimorato per nove mesi in un Corpo vinto dal diavolo, a causa del peccato originale. Ma di peg­gio, che Gesù doveva prendere Corpo dal Corpo di Maria, quindi anche il Suo Corpo sarebbe stato mac­chiato dalla bava del diavolo. Bene dice Sant'Alfon­so, che "il Figlio di Dio avrebbe avuto orrore di prendere carne da una Sant'Agnese o Santa Teresa, perché queste Sante Vergini, prima del Battesimo furono macchiate dalla colpa. Ma non ebbe orrore di fàrSi Uomo nel Seno Immacolato di Maria ".

Conveniva alla Madre di Dio essere preservata da ogni macchia di peccato, e questo privilegio divi­no, per elezione di Cristo, fece di Maria la degna Sposa dello Spirito Santo.

Adamo ed Eva erano stati elevati ad un ordine soprannaturale, cioè, sopra il naturale, perciò Dio aveva detto Loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate su ogni essere vivente "(Gn 1,28). Però i due disobbedirono e persero la Grazia santificante per Sé e tutti i discen­denti da Loro: tutta l'umanità. Questo peccato è ori­ginale e viene trasmesso ai discendenti per via di generazione, ma una sola Creatura fu preservata da questo peccato originale: l'Immacolata Concezione. Questo è un privilegio che neanche Abramo, Mosè, Davide, i Patriarchi, i Profeti, gli Apostoli e tutti i Santi hanno ricevuto.

Sotto il diluvio del peccato originale, Dio salvò solo Maria, perché Ella è la vera Arca della Divinità. L'ufficio della Natività di Maria recita: "O Madre tenerissima, Trono di Dio e Chiesa delle nostre anime, prega Gesù perché io possa trovare misericordia nel giorno del Giudizio".

Già dopo il peccato di Adamo ed Eva, il Protovangelo (Genesi 3,15) Dio parla di Maria, mentre annuncia il Redentore. "In questo oracolo - come ha scritto un Sacedote - sono contenute tutte le Grandezze di Maria: Madre Divina, Madre-Vergine, Immacolata ed immune da ogni colpa attuale, associata al Redentore nell'opera redentiva, Madre e Mediatrice degli uomini, Assunta in Cielo in Anima e Corpo, Regina vitto­riosa, unita al Figlio Re dell'Universo". Scrive Cornelio A Lapide, che "come fu opera del­l'Onnipotenza che Dio divenisse Uomo per opera d'una Vergine; così fu opera dell'infinita santità di Dio il preservarLa dal peccato originale, san­tificarne l'Anima e il Corpo, renderLa degna­mente idonea a concepire nel Suo Seno, l'Immacolato e Santo Verbo di Dio".

MARIA È IL PARADISO DI DIO

Tutti siamo stati creati per la vita eterna, ma per ottenerla occorre conoscere i mezzi, ebbene, il mez­zo più sicuro è la devozione all'Immacolata. San Ber­nardo dice, che giustamente "Maria è stata figurata all'Arca di Noè, perché in quella scamparono dal diluvio universale quanti vi si rifugiarono, così tutti quelli che si rificgiano sotto il manto di Maria, scam­pano dal naufragio della colpa e della dannazione eterna per salvarsi nel porto della beata eternità ".

Il Papa Giovanni Paolo II ha affermato, che "sin dai primordi della Chiesa il culto mariano è destina­to a promuovere l'adesione fedele a Cristo. Yénerare la Madre di Dio significa affermare la divinità di Cristo. Infatti i Padri del Concilio di Efeso, procla­mando Maria Theotokos, `Madre di Dio', intesero confèrmare la fede in Cristo, vero Dio ".

La somma Dignità di Maria nessuna mente uma­na può intuirla, neanche quei Santi, che di Maria sono stati figli innamorati e scrittori illuminati, come: Sant'Efrem, San Girolamo, Sant'Ambrogio, Sant'A­gostino, San Bernardo, Sant'Anselmo, Sant'Antonio da Padova, San Bonaventura, San Tommaso d'Aqui­no, Beato Duns Scoto, San Bernardino da Siena, San Lorenzo da Brindisi, Sant'Alfonso Maria dè Liguori, San Luigi Maria Grignon da Monfort, San Massimi­liano Maria Kolbe. Per comprendere l'Immacolata avrebbero dovuto essere l'Immacolata, perché Maria Santissima è un mistero d'amore.

La Chiesa tutta nella Solennità dell'Immacolata ripete: "Padre Santo, Tu hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perchè Piena di Grazia, diventasse degna Madre del Tuo Figlio. Tu sopra ogni creatura La predestinavi per il Tuo popolo Avvocata di Grazia e Modello di Santità ". Essendo Immacolata, Piena di Grazia fin dal pri­mo istante, tale da superare tutta la santità dei più grandi Santi al termine della Loro vita, Maria godet­te l'uso della ragione non appena l'Anima entrò nel Corpo; ebbe la scienza infusa, per cui aveva una conoscenza piena di Dio e Lo amava perfettamente; fu immune da ogni peccato attuale, cioè, non poteva commettere alcun peccato benchè minimo e neanche un'imperfezione, e questo per tutta la vita; praticò tutte le virtù in grado eroico, e non qualche virtù come i Santi, ma tutte le virtù e in modo straordina­rio; ebbe la pienezza di Grazia, di scienza, di poten­za, di gloria.

Maria è la Creatura più grande, è la Predetta dei Profeti, e meglio, la Sospirata dai Patriarchi, Colei che comanda miliardi di Angeli e di Arcangeli, e lo stesso Dio non aspetta altro che accontentarLa. Per questo Dante scriveva: "Donna, Sé tanto grande e tanto vali, che, chi vuol Grazie e a Te non ricorre, sua disianza vuol volare senz'ali ". Chi vuole una Grazia e non pre­ga Maria, il suo desiderio non vola verso l'alto, ma rimane nel suo cuore.

Giustamente, San Massimiliano aveva un ideale: "L'Immacolata, ecco il nostro`=ideale. Avvicinarci a Lei, renderci simili a Lei, lasciare che Ella domini il nostro cuore e tutto il nostro essere, che Ella viva ed operi in noi e per mezzo nostro, che Ella stessa ami Dio con il nostro cuore, per appartenere interamente, senza restrizioni, a Lei: ecco il nostro ideale! Irra­diare l'Immacolata poi nel nostro ambiente, attirare a Lei le nostre anime, affinché dinanzi a Lei si apra­no anche i cuori dei nostri vicini ed Ella regni nel cuore di tutti e dovunque, senza distinzione di razza, di nazionalità, di lingue, come pure nel cuore di tutti gli uomini che vivranno in ogni tempo, sino alla.fine del mondo: Tale è il nostro ideale! Inoltre, che la vita dell'Immacolata si radichi in noi sempre più profon­damente, di giorno in giorno, di ora in ora, di momento in momento, e ciò senza alcun limite: ecco il nostro ideale! E che la Sua Vita si sviluppi simil­mente in ciascuna anima che è e sarà in ogni tempo: Ecco il nostro ideale! "

"Gloria a Te, o Immacolata - grida Giorgio di Nicomedia-, a Te, o bellissima bellezza di tutte le creature',.

In Paradiso, San Michele Arcangelo, il Coman­dante delle schiere Angeliche, è sempre pronto ad obbedire a Maria, ed aspetta che Maria Lo degni di un comando, anche piccolo. E San Michele si gloria più di essere il primo servitore di Maria, che di esse­re il Capo dell'esercito angelico.

ALTISSIMA E POTENTISSIMA MARIA

Maria è l'Onnipotenza per Grazia. Ha il Primato nell'ordine della natura, della Grazia e della Gloria.

Il Primato della natura, in quanto è la Regina del creato, per questo il sole e le stelle Le fanno da coro­na, la luna Le fa da sgabello; la terra, il Cielo, gli Angeli sono Suoi sudditi.

Il Primato della Grazia, perché dal primo istan­te di vita fu ricolma di Grazia. Considera poi la Maternità Divina; considera che ogni respiro di Maria era un atto d'amore quasi infinito verso Dio, che allietava la SS. Trinità e faceva tremare tutto l'In­ferno; considera tutti i meriti acquistati nella Vita...

Il Primato della Gloria, perché tra Grazia e Glo­ria c'è rapporto che lega: quanta più Grazia si ha sul­la terra, tanta più Gloria si avrà in Cielo. E Maria quanta Grazia portava in Sè? Addirittura, per nove mesi ha portato nel Suo Grembo, la Grazia stessa: Dio.

Maria è Regina dei Patriarchi, dei Profeti, degli Apostoli, dei Martiri, dei Santi, di tutti. A ragione, il mondo intero si inchina e La esalta. Da duemila anni i più grandi uomini della terra L'hanno esaltata e, sicuramente, sono stati i più grandi, proprio perché hanno esaltato Maria. Re, Principi, Poeti, Filosofi, Scienziati, Teologi, Artisti hanno cantato, osannato Maria, come meglio hanno potuto. A ragione, San Roberto Bellarmino ti dice: "Vldsi con Maria e sarai salvo. Chi infatti potrà strapparti dal Sito Grembo?".

 IL DEMONIO ELOGIA MARIA

È veramente accaduto nel 1853. Durante un esorcismo furono fatte dal Sacerdote domande sul­l'Immacolata Concezione di Maria, e il diavolo fu costretto ad ammettere ciò che la Chiesa Cattolica insegna e i Santi hanno predicato. Non è stato facile per l'esorcista ottenere questa inaudita confessione del diavolo, ma quando gli viene imposto da Dio di dire la verità, deve immediatamente obbedire. Dopo cinque anni questa confessione, la Madonna dirà a Lourdes: " IO SONO L'IMMACOLATA CONCEZIONE ".

Questo esorcismo è una testimonianza da pren­dere sul serio, perché il diavolo mai direbbe queste parole se non costretto, in quanto aumentano la devo­zione nei fedeli verso la Madre di Dio. "O Maria! Capolavoro delle mani di Dio! Tu sei ciò che Dio ha fatto di più grandioso. Creatura incomparabile, Tu sei l'ammirazione di tutti gli abitanti del Cielo: tutti Ti onorano, tutti Ti obbediscono e Ti riconoscono come Madre del Creatore. Tu sei innalzata al di sopra degli Angeli e di tutta la Corte celeste; Tu sie­di accanto a Dio.

"O Maria, Tu hai portato nel Tuo purissimo seno COLUI che Ti ha creata! Tu sei Vergine e Tu sei Madre! Non c'è niente che possa essere paragonato a Te! Dopo Dio, Tu sei ciò che di più grande possa esistere. Tu sola dài più Gloria a Dio di tutti gli Angeli ed i Santi messi insieme!...

"In Te non c'è stato mai alcun peccato. Tutti quelli che dicono che non sei Vergine e Madre siano maledetti! Tu sei stata Concepita senza peccato ori­ginale, Tu sei IMMACOLATA!...

"Dopo il Cuore del Tuo divin Figlio Gesù, non c'è alcuno che possa essere paragonato al tuo Cuore Immacolato! O Cuore buono! O Cuore tenero! Tu non abbandoni neanche i più ingrati e i più colpevo­li tra gli uomini! Il Tuo Cuore è pieno di dolcezza verso i peccatori che meritano solo castighi, e ottie­ni pure per loro Grazia e Misericordia da Dio!

"Oh! Se gli abitanti della terra Ti conoscessero! Se sapessero apprezzare la Tua tenerezza, la Tua potenza, la Tua bontà neppure uno si dannerebbe! Tutti quelli che ricorrono a Te e che Ti pregano ogni giorno Tu li salverai e li benedirai in eterno!".


L'ASSUNTA

MARIA VUOL PORTARE IN CIELO TUTTI I SUOI FIGLI

Nell'Annunciazione l'Arcangelo La chiamò "Piena di Grazia ", e chiaramente non poteva inten­dere solo l'Anima, ma anche il Corpo, perché la persona è costituita da anima e corpo, e dato che l'anima si riversa sul corpo, Maria deve dirsi Piena di Grazia anche nel Corpo, oltre che nell'Anima. E il Corpo pieno di Grazia, come quello di Maria, è necessariamente pieno di Gloria. Per questo, non poteva marcire il Corpo di Maria nel sepolcro. D'al­tronde, Gesù come Dio poteva liberamente portare la Madre oltre i Cieli in Anima e Corpo. Poteva far­lo e lo ha fatto. Come Dio poteva e lo fece; come Figlio voleva e lo fece. Gesù può tutto, e non lasciò corrompere il Cuore della Madre, che è simile al Suo; non lasciò decomporre la Carne della Madre che aveva dato a Lui la Carne.

San Lorenzo da Brindisi afferma che "Maria è la Mistica Arca di Dio, glorificata per il merito infi­nito della Grazia ". Però Bossuet precisa nei discor­si mariani, che "in Cielo Maria ancora piange sui peccatori, prevedendone l'eterna rovina".

P Roschini sostiene che "Maria fuAssunta per­chè Immacolata, ma essendo stata associata all'o­pera redentrice del Redentore, è consequenziale dire, che fu Assunta perchè Corredentrice ".

Il Corpo di Maria è stato Assunto in Anima e Corpo, perché il Suo Corpo non poteva decomporsi nel sepolcro, non poteva essiccarsi quel Sangue che ha dato la Vita fisica al Verbo eterno. Aveva dato la vita fisica a Colui che è la Vita stessa, a Colui che è la Grazia, per questo nascendo da Maria, Ella diven­ta la Madre della Grazia, la Tesoriera della Grazia, la Mediatrice di tutte le Grazie.

Ogni battito del Cuore di Maria è stato un atto d'amore verso Dio, perciò la Sua Vita è stata un bat­tito d'amore a Dio. Per questo, il Sacro Cuore di Gesù nulla rifiuta a Maria, a Sua Madre, che è la più degna delle Madri, Colei che per amore di tutte le madri, dei loro figli e di tutti gli esseri umani rinun­ciò ai diritti di Madre su Gesù, dando al Padre il proprio Figlio come Vittima per la salvezza di tutti noi.

Il giorno dell'Assunzione della Madre di Dio, schiere innumerevoli di Angeli sono venuti sulla terra ad accompagnarLa. Gli Angeli formano una scia di splendida Luce che collega il Cielo e la ter­ra. Gesù attendeva Maria per abbracciarLa e ringra­ziarLa ancora. Si era Maria addormentata nella morte in un'estasi d'amore e la Sua Anima era pie­na della cognizione di Dio. L'Assunzione di Maria segue il risveglio dal dolce sonno, perchè sale al Cielo in Anima e Corpo, integra, come era nata, senza alcuna piccola imperfezione. Afferma Sant'Ambrogio che "l'Anima di Maria fu così splendida che Dio, splendore eterno, se ne invaghì e La scelse per Madre". E San Pier Damiani conti­nua: "L'Anima di Maria non solo fu tutta bella, ma, dopo l'Incarnazione del Verbo, fu l'opera più gran­de fatta da Dio.

Sale il Corpo di Maria, che racchiude un Cuore che ha cercato e amato solo Dio, e non può fermar­si di battere questo Cuore, perchè ogni atto d'amo­re fatto da Maria, vale molto, molto di più, di tutti quelli fatti dalla moltitudine di Angeli e le schiere dei Santi. Maria è la Signora potentissima e può tut­to. È il Mare di Grazie, Cumulo delle Grazie, Fonte della Grazia e di ogni consolazione, Pienezza di ogni bene e amorosissima Madre nostra.

"L Assunzione di Maria è l'effetto della Onni­potenza Divina e dell'affetto filiale di Gesù verso la Madre Sua ", afferma, San Modesto, Patriarca di Gerusalemme.

Maria in Cielo è sempre nostra Madre, dolce e premurosa, non vuole che n&sun figlio Suo si per­da. La Gloria di Maria in Cielo, è stata proporzio­nata ai meriti acquistati sulla terra. E chi potrà mai riuscire a comprendere quanta Grazia acquistò Maria nella Sua vita, se già alla nascita era Piena di Grazia? La Sua bell'Anima, libera da ogni impedi­mento, fin dall'inizio amò sommamente Dio e poi sempre L'amò, crescendo sempre nell'amore. Dal Cielo, Maria non toglie i misericordiosi occhi da tutti i Suoi figli, per aiutarli, proteggerli, guidarli e salvarli. Ma coloro che rifiutano l'aiuto di Maria avranno innumerevoli difficoltà nel trovare la Via per il Paradiso. Dove andranno, se non salgono per la Scala che conduce alla salvezza? "Per ogni ani­ma che si danna il Cuore di Maria soffre di nuovo le stesse pene del Tempio e del Calvario ", dice San­ta Caterina da Genova. La Venerabile Maria d'A­greda sentì queste parole dalla Madonna: "Gli uomini sappiano che Io sto in Cielo come loro Madre, Avvocata e Protettrice per difenderli, soc­correrli e incamminarli alla vita eterna. Avendo avuto lo, da Dio, tanti poteri a loro vantaggio, ma, tanti si perdono per non averMi invocata ".

Dice l'Abate Roberto, che "Maria nella nasci­ta fu un'Aurora, nella vita fu una Luce e nella mor­te un Sole ". E San Pietro Canisio gioisce quando attesta che "Maria vede sopra di Sè solo Dio e Cri­sto, e sotto di Sè tutte le altre creature". San Bona­ventura La implora così: "Tu sei la Scala per la quale Dio scese a noi e per la quale noi dobbiamo risalire a Lui ".

Maria è in Paradiso, noi siamo chiamati a seguirLa in Paradiso, ma occorre vita pura; santità di cuore, mente e corpo; passioni e vizi eliminati; fedeltà agli insegnamenti di Gesù; amore verso tut­ti e specialmente a chi fa del male; carità nel servi­re e nel donare sempre un sorriso. Paradiso, Paradi­so, o Donna Misericordiosa, portaci tutti in Paradi­so.

IL CUORE DI MARIA

 CUORE TUTTO MISERICORDIA E AMORE

Il Cuore di Maria è propriamente paragonato al Cuore di Gesù, perchè entrambi sono immacolati, innocenti, purissimi, mitissimi e misericordiosissimi. Il Cuore di Gesù è sgorgato dal Cuore di Maria. Il Beato Giaccardo afferma, che è "col Sangue del Cuore di Maria che è stato formato il dolcissimo Cuore di Gesù". E Chaminade soggiunge, che "il Cuore di Maria è il Tempio della divina Misericor­dia, dove ogni peccatore trova il perdono ". San Gio­vanni Eudes predicava che "il Cuore di Maria è come l'Amore infinito di Dio reso toccabile". Ernaldo Car­nutense insegnava che "Gesù ci redense col Sangue del Suo Corpo, Maria colle angosce del Suo Cuore ".

Sì, il Cuore di Gesù è scaturito dal Cuore di Maria e il Cuore di Maria è stato formato spiritual­-` mente dal Cuore di Gesù. Il Cuore di Gesù è il Cuo­re di un Dio Incarnato, e il Cuore di Maria è il Cm­re della Madre di un Dio Incarnato. Stessi sentimen­ti e sensibilità sono presenti nei due Cuori, ma men­tre in quello di Gesù sono infiniti, in quello di Maria sfiorano l'infinito. Il Cuore di Maria è stato per trent’anni alla scuola del Cuoce di Gesù, e il Cuore di Gesù è stato per nove mesi nel Grembo di Marìa. Quanti insegnamenti ha ricevuto Maria dal Cuo­re di Gesù? Impossibile cercare di capire gli abissi di insegnamenti ricevuti da Maria. Per questo, il Beato Giaccardo dice, che "chi vive nel Cuore di Maria vie­ne inondato di Spirito Santo, di cui esso è ripieno ". Il Cuore di Maria è Immacolato, senza macchia di imperfezione, senza la presenza della più piccola ombra di difetto, più puro della santità degli Angeli. Spiegare come è puro, non è possibile a mente uma­na, ci vuole solo Gesù per spiegare la purezza del Cuore di Maria e parlare di quel Cuore che ha solo adorato Dio e amato senza limiti tutti gli uomini.

Il Cuore di Gesù è rimasto per nove mesi nel­l'Immacolato Grembo di Maria, e lì Si è formato e cresciuto. Dal Santissimo Cuore di Maria è sgorgato quel purissimo Sì, che ha permesso a Dio di farSI Uomo, incarnarSi e salvare l'uomo. Il Cuore di Maria ha sempre e solo amato Dio. Ogni battito di questo Cuore è stato un battito d'amore verso Dio, perciò la vita di Maria è stata un battito prolungato d'amore a Dio. Dice Riccardo di San Lorenzo, che "Dio ha affi­dato in mano di Maria il Cuore di Gesù, affinchè sia Sua cura fàrLo amare dagli uomini".

Il Figlio di Dio fatto Uomo, porta e porterà per sempre, impresso nel Suo Volto e nella Sua Persona i lineamenti fisici, le caratteristiche, la sensibilità e il Cuore di Maria. Si rimane estatici e commossi nel pensare, che il Cuore che ha amato infinitamente e ha redento tutti gli uomini peccatori, è il Cuore che Maria Santissima ha preparato e formato traendolo dal Suo Cuore. I figli assomigliano ai genitori, sì, Gesù somiglia a Maria e Maria che somiglia a Gesù, è bellissima.

 MARIA È MOLTO BUONA

Maria è tanto comprensiva, tanto buona e tanto dolce. Ci salva da molti pericoli, ci protegge e difen­de. Maria è Madre tenerissima e dolcissima, ama tut­ti ma soprattutto i piccoli, perchè Lei è stata per tutta la vita Piccola nell'umiltà davanti a Dio e Piccola davanti ai paesani. Viene chiamata Piena di Grazia nell'Annunciazione invece di Maria, ma Lei Si defi­nisce col nome di "Serva del Signore "(Le 1,38). Tut­ta la vita di Maria è un continuo atto di annullamento, di piccolezza, di espropriazione di Sè per essere sem­pre più piena di Dio, Tutta di Dio, per amare solo Dio. Ma di cosa doveva mortificarsi Maria, se già dalla nascita era Piena di Grazia? L'umiltà di Maria è stata così grande, che al solo pensiero tutti i diavoli trema­no, hanno terrore e fuggono. InVéce, non tutti i paesa­ni comprendevano a Nazareth quanto alta sopra i Cie­li fosse Maria, e allora La perseguitavano, ma Lei ave­va solo e sempre parole di amore e di perdono.

Come il Figlio aveva scelto per compagna la povertà e una Madre poverella, così Maria per tutta la vita non volle altro che la povertà e la mortificazio­ne; bacerà il dolore e la sofferenza; cercherà il nascondimento e la piccolezza. Maria non volle vesti lussuose e ricche, ma povere e dignitose vesti. Guar­daLa adesso in Cielo, nella Gloria eterna come è sta­ta ricoperta dalla SS. Trinità:

È vestita come Regina, ricoperta d'oro, il sole e le stelle Le fanno da corona, la luna è sotto i Suoi piedi, la terra Le fa da sgabello, nel Cielo gli Angeli e in terra gli uomini sono Suoi sudditi.

Maria Si umiliava ed era Madre di Dio; Si senti­va Piccola ed era Mediatrice di tutte le Grazie; nella vita pubblica di Gesù Si mette da parte per dare Glo­ria al Figlio, ed era già Avvocata dei peccatori.

Gesù amava i poveri, mentre era Lei la vera Poverella per aver dato tutta Se stessa a Dio, non rimanendoLe che la povertà. Gesù guariva gli amma­lati, muti, sordi, storpi, ciechi, indemoniati e lebbro­si, e Lei nella nascosta casetta di Nazareth era la Salute degli infermi.

Maria è grande, molto più grande di come L'ha esaltata la più santa mente umana. Ma chi è Maria? Sì, riassumiamo:

È la Madre di Dio, l'Onnipotenza supplice, Madre Vergine, Immacolata e immune da ogni colpa attuale, Assunta in Cielo in Anima e Corpo, Piena di Grazia, Sposa dello Spirito Santo, Corredentrice del genere umano, Mediatrice di tutte le Grazie, Mediatrice tra Gesù e noi, Regina del Cielo, della terra e degli Angeli, l'Avvocata dei miseri e dei peccatori, Compagna inseparabile nelle gioie e nei dolori di Gesù, Madre di tutti gli uomini.

È una Creatura unica e speciale, la più pura, più Santa, più umile, più alta di tutte le creature celesti e terrestri mes­se insieme.

Madre dei peccatori. È la Casa di Dio, la Formatrice e Madre dei Santi, Arca della Potenza di Dio, Mare delle virtù di Dio, Mare delle Misericordie, nostra unica Speranza di salvezza, la Messaggera di Amore, di Pace e di Salvezza, la Condottiera, la Sovraia e la Dominatrice di Satana, il Capolavoro di Dio, l'apice della creazione, la Primizia delle Grazie e di tutti i doni di Dio.

Maria ci ama, ci aiuta, ci assiste, ci consola, ci difende, ci protegge e ci ottiene Grazie in abbondan­za. Maria ci dona più amore, ci fà tanto bene, molto più di quello che potrebbero farci tutti gli Angeli e tutti i Santi, anche se pregassero continuamente per noi.

I FIGLI DI MARIA

Tutti siamo figli di Maria, tutti riceviamo aiuti da Lei, tutti siamo amati teneramente da Lei, ma Lei chiede corrispondenza da noi, vuole che dimostriamo l'amore a Lei pregando regolarmente, meditando e praticando le virtù come le ha praticate Lei. Vuole che ognuno di noi imiti Lei, in un continuo e cre­scente sforzo di rinnegamento.

Si ama Maria imitando Maria, mettendo in prati­ca le Sue virtù: umiltà profonda, fede viva, obbe­dienza responsabile, orazione continua, mortificazio­ne universale, purezza divina, carità ardente, pazien­za eroica, dolcezza angelica, sapienza divina, povertà gioiosa, letizia evangelica, prudenza nelle opere e nelle parole, fedeltà alle divine ispirazioni e nelle pic­cole azioni. San Francesco Antonio Fasani, umile figlio e pioniere della vera devozione, infiammato d'amore verso l'Immacolata, dice così di Maria: "Opera mirabile di Dio, Amica di Dio, intima di Dio, messa a conoscenza dei segreti di Dio, Madre dei peccatori, Suo nutrimento la parola di Dio, legò Dio all'uomo, esempio di virtù, Si offèrse in olocausto fin dalla Concezione, insegna a cercare Dio, di grandez­za ineffabile, Arca Deifera, Arca della Potenza di Dio, Bellissima, Casa di Dio, Colomba, Corredentrice, Deifera, Giardino di delizie, Giglio delle Convalli, Giglio tra le spine, Graziosa, Leggiadra, Maestra del Divino Amore, Maestra della Grazia, Mare delle Misericordie, Mare delle virtù di Dio, Madre dei desideri, Mediatrice fra Dio e gli uomini, Plenipo­tenziaria del regno Celeste, Porta Graziosa del Tem­pio, Regina universale, Rifugio dei peccatori, Spe­ranza unica di salvezza ".

LA CORREDENTRICE

 MARIA CROCIFISSA NELL'ANIMA

Chi può comprendere il dolore di Maria sotto la Croce sul Calvario? Ognuno lo può nella misura che conosce ed ama Maria. Per questo, il vero devoto dell'Addolorata, pensando alle spade trafitte nel Cuore di Maria, deve cercare di consolare l'afflitta Madre. Ricorda cosa ti dice San Bonaventura: "Tut­te le Piaghe che erano sparse sull'intero Corpo di Gesù erano riunite nel Cuore di Maria ".

San Bernardino sostiene, che "il dolore di Maria è stato di molto superiore a quello di tutte le madri di tutti i tempi, che piangono per i loro figli ". E specifica che "se tutti i dolori del mondo fossero riuniti insieme, non si avrebbe un dolore grande come quello di Maria ".

Durante l'arresto e le ignominie che Gesù subi­sce (sputi, schiaffi, flagelli, testa bucata dalle spine, piaghe, crocifissione, insulti), Maria vive interior­mente la Sua Passione. Ella è Colei che ha aiutato il Redentore. Pio XI pregava così: "O Madre d'amore e di misericordia, quando il Tuo dolcissimo Figlio consumava la Redenzione per il genere umano sull'altare della Croce, Tu stavi eretta a Lui vicino, sof­_frendo con Lui come Corredentrice ".

Tutti gli Apostoli erano fuggiti, sotto la Croce c'è né uno, quello che aveva appoggiato la testa al Cuore di Gesù e dal Sacro Cuore aveva ottenuto la Grazia di ravvedersi presto. Maria è lì, sotto la Cro­ce, ma vorrebbe essere al posto del Figlio sulla Cro­ce. Non solo perché è Suo Figlio innocente che amava più di Sè stessa, ma perché è Dio. Questo è lo strazio di Maria. "Nella Passione, Maria soffrì nel Cuore tutte le pene che Gesù sofferse nel Corpo: per questo Dio L'ha tanto esaltata ", afferma San Bernardo. "La nostra Santa Madre è stata vera­mente la vergine del perpetuo soffrire ", dice il Car­dinale De Bérulle.

Gli uomini hanno ucciso Colui che è la Vita. Hanno odiato l'Amore. Hanno fatto tacere la Parola Eterna. Chi potrà ridare a Maria un altro Gesù? Chi potrà consolare una Madre a cui hanno ucciso il Figlio, e che questo Figlio aveva creato la Madre? "O voi tutti che passate per la via, fèrmatevi e guar­date se vi è un dolore simile al Mio", fa dire la Liturgia quaresimale a Maria. Quando Gesù saliva il Calvario portando la Croce, chi poteva riconoscer­Lo più? Era come uno di quei lebbrosi che aveva aiutato guarendolo, ma adesso, chi aiuta Gesù? Chi prende la Sua Croce? L'Amore di Maria, sì, Maria aiuta il Figlio col Suo Amore, Lo sostiene, perché Gesù come Uomo, aveva bisogno del Suo Amore.

Ogni colpo di martello ai chiodi, è un colpo che penetra il Cuore di Maria ed ogni dolore di Gesù, Maria lo sperimenta. Sul Calvario si consuma il dei­cidio, l'odio ha inchiodato l'Amore alla Croce e la Madre dell'Amore è ferita dalla stessa lancia che aveva aperto il Cuore di Gesù. Simeone aveva detto a Maria trentatrè anni prima: "A Te una spada tra­figgerà l'Anima "(Lc 2,35).

Per tre ore agonizza Gesù, Maria da tre anni, da quando Gesù aveva iniziato la predicazione, e que­sto inizio avrebbe avuto come fine la Croce. Maria lo sapeva, sapeva tutto. "La Mia vita fu tutta un dolore e i Miei anni trascorsero tra gemiti, si leg­ge ancora in Quaresima. Gesù aveva predetto la Pas­sione ai dodici, ma quante volte ne aveva parlato alla Madre a cui non nascondeva niente? Erano i piani di Dio sul Figlio di Maria, e Maria già nel­l'Incarnazione li aveva conosciuti, accettati, baciati e attesi, per la massima Gloria di Dio. "Da quando nacque Gesù, sul Cuore di Maria pesò continua­mente l'ombra nera della Croce ", dice Bossuct.

La Madonna ti dice: "Non sono stata messa in Croce, nè ho ricevuto sul Mio Corpo i duri colpi dei flagelli, nè ho avuto sul Mio Capo la corona di spi­ne. Però, credimi: grandi oltre ogni misura furono le Mie sofferenze, e ogni volta che Gesù riceveva una frustata, il Mio essere si sentiva tutto flagellato; devo quindi dirti che non ci fu martire che soffrì più di Me. Fui unita sempre al Mio Amato Figlio e tutte le Sue sofferenze le facevo Mie, sapendo -perchè Egli Me lo insegnò -, che non esiste dolore vano nè afflizione inutile, poichè nella misura in cui si accettano le prove, si cresce in Grazia e si fortifica lo spirito".

Sotto la Croce Maria è la Desolata, è il dolore stesso diventato Madre Addolorata. San Bonaventu­ra compassionando la Madre afflitta, invoca: "Per le Piaghe di Tuo Figlio, o Maria, ferisci il mio cuore con una piaga d'amore". Sant'Ireneo riflettendo sulla colpa di Eva e il merito di Maria, dice che "noi fummo condannati per colpa d'una donna e fummo salvati per merito d'un'altra Donna". Continua così: "Come Eva fu a tutti radice di morte, così Maria fù a tutti sorgente di vita". Lo stesso Santo attesta che 'Maria è Corredentrice nostra perchè patì nel Suo Cuore ciò che mancava alla Passione di Cristo". San Bonaventura manifesta: "Crocifis­sa, concepì il Crocifisso ".

CROCIFISSA NELLA CROCE DEL CROCI­FISSO

Corredentrice è Maria, il Padre non ha voluto risparmiare la Madre meno del Figlio. Maria offre la Vittima sul Calvario e Si offre Vittima per tutti gli uomini di tutti i tempi. "O Maria, grazie Ti dicono i cuori riconoscenti. Grazie per avere sofferto volontariamente per figli ingrati e cattivi. Grazie per avere accettato pienamente il disegno di salvez­za dell'umanità del Padre. Grazie per la Tua vita terrena trascorsa nel dolore a causa dei Tuoi figli, e nell'amore continuo verso Tuo figlio Gesù". Maria, la Martire d'Amore.

Gesù muore, Maria vorrebbe morire, non per disperazione, ma perché senza il Figlio sulla terra, cosa rimane a fare? Ma ancora accetta con umilissi­ma sottomissione la Volontà del Padre: aiutare la Chiesa del Figlio a crescere, ora che era nata. Dopo la sepoltura, Maria ritorna per la via percorsa dal Figlio. Tanto Sangue per terra, quello del Figlio, Sangue che dice al Padre di perdonare l'umanità, e alla Madre dice di perdonare il Figlio se Lei ha sof­ferto indicibilmente. Sangue sparso che Maria vor­rebbe raccogliere perché Sangue di un Dio, Sangue di Suo Figlio, ma anche Sangue di Maria.

La Chiesa proclama che "la Beata Vergine, insieme con l'Incarnazione del Verbo Divino,_fu pre­destinata fin dall'Eternità quale Madre di Dio". Allo stesso modo è stata la Socia, cioè ha condiviso con Gesù, alla Redenzione, associando i Suoi indi­cibili dolori di Madre, alla terribile Passione e Mor­te del Figlio per ottenerci la ?ita Eterna. Certo, Maria è Cooperatrice in maniera secondaria e dipendente da Gesù, perché noi abbiamo ottenuto perdono dal Padre per mezzo della Crocifissione dell'Agnello di Dio Immacolato. Con la fedele condivisione della sofferenza, Maria ha perciò unito le "spade " del Suo Cuore alla 'lancia" del Cuore di Gesù, diventando per noi Madre nell'ordine della Grazia. Per questo San Bernardo chiama Maria, "l'acquedotto della Grazia, il canale della Grazia divina ", per mezzo del quale chi ricorre a Lei, ottie­ne Grazie e tutti i Doni di Dio.

NESSUN'ALTRA MAMMA AVREBBE FATTO QUELLO CHE HA FATTO MARIA

Maria, per amore dei figli, di noi, ha offerto al Padre il Figlio morto, ma quale mamma avrebbe fat­to questa offerta? Quale mamma avrebbe accettato di far uccidere il Figlio per dare la vita ad estranei? Maria lo ha fatto, e in cambio del Figlio Gesù, Dio La fà Madre di tutti noi. Quale differenza! Il para­gone è insostenibile tra Gesù e noi, eppure, Maria ricolma fino alla pienezza di Amore, accetta di diventare Madre di peccatori, mentre fino a qualche minuto prima era stata Madre di un Figlio Dio. Quanto ci ama Maria? Quali dolori ha volontaria­mente accettato per darci la vita, e quella che non finisce mai?

Sant'Andrea di Creta afferma che "Maria è nostra Corredentrice perchè ci diede Gesù, pegno della nostra salvezza ". Ma di più osa Sant'Efrem, dicendo che "Ella è Corredentrice del genere uma­no perchè con Cristo lo riscattò dal potere di Sata­na ". Ernaldo Carnutense fa distinzione: "Gesù ci redense col Sangue del Suo Corpo, Maria colle angosce del Suo Cuore ". Sant'Alberto Magno chia­risce che "come siamo obbligati a Gesù per la Sua Passione, così lo siamo a Maria per la Sua Com­passione ".

Maria era sul Calvario come Madre del Sacer­dote, come Sacerdotessa che offre la Vittima del Sacrificio. E come era presente sul Calvario, luogo dell'immolazione dell'Agnello, così è presente in ogni luogo della terra accanto all'Altare, dove su quell'Altare si celebra la Santa Messa e si ripete la Morte di Gesù, senza spargimento del Sangue. San Ciriaco afferma che "Maria partorì Gesù nel gau­dio; partorì noi, fratelli di Gesù, nell'angoscia e nel dolore ".

Bene dice il Passionista Padre Pesce, che "come nel `Sì' dell'Incarnazione del verbo, Maria aveva dato Gesù per la nostra salvezza, così ai piedi della Croce offriva Gesù al Padre per lo stesso scopo. La Vergine Santa, recante Gesù morto sul Grembo, è il Simbolo più espressivo dell'Ufficio di Corredentri­ce. Il Redentore, posto sul Suo Seno, è il Figlio di Maria. Questa Santissima Madre Gli ha dato quel Sangue da Lui poi versato come prezzo del nostro riscatto. Il `Si 'del Calvario è eco perfetto del `Sì ' di Nazareth. Il primo `Sì'.fece scendere Dio nel Suo purissimo Seno, il secondo glieLo pose nuovamente sul Seno, ma già Immolato per la salvezza del mon­do. Il primo ‘Sì’ diede Dio agli uomini peccatori, il secondo diede gli uomini a Dio, ma purificati, sal­vi, riconciliati con Lui, da quel Sangue versato ".

Le mamme più degli altri comprendono la gran­de importanza della maternità di Maria. E sono loro per prime, e forse le uniche, ad invitare i figli a pre­gare la Madonna, a raccomandarsi al Suo Patroci­nio, che non conosce limiti e potenza. Sono certe, che la Madonna tutto sa, tutto vede, tutto compren­de, tutto può e a tutto provvede. Ma quelle mamme che non fanno questo coi figli, e che per prime non danno l'esempio, non hanno compreso la loro maternità e non vivono la funzione di madre.

LA MEDIATRICE

OGNI GRAZIA ARRIVA PER MEZZO DI MARIA

Per mezzo di Maria Dio ci diede Gesù, per mez­zo di Maria ci comunica i Frutti o Grazie della Reden­zione. La Mediazione di Maria, tra Gesù e noi, non era essenziale ma necessaria, perchè tra Dio e l'uomo occorreva qualcuno che unisse gli estremi: la Madre, e Madre sia di Dio che dell'uomo. Dio, nell'infinita Sua Sapienza ha voluto una Donna ad interporsi tra Lui e le Sue creature. Se lo ha voluto, vuol dire che era vantaggioso, perchè Gesù ha redento l'umanità. Ma Dio ha fatto di Maria "la via regale per la quale Egli è venuto a noi, per la quale noi possiamo ora andare verso di Lui ", afferma San Bernardo.

'Appartiene all'ufficio di mediatore -dice San Tommaso d'Aquino- l'avvicinare ed unire quelli tra cui egli è posto come mediatore; poichè gli estremi si uniscono per mezzo di un intermediario ". Continua il Santo: "È come Uomo che il Cristo è Mediatore; poi­chè è come Uomo che Si trova tra i due estremi ". Il perfetto Mediatore tra Dio e gli uomini è Gesù Cri­sto, perchè con la Sua morte ha portato la riconciliazione. Ma niente impedisce che altri siano chiamati a fare da mediatore, e sono mediatori subordinati. Dif­ferentemente da Noè, Abramo, Mosè, i Patriarchi e tutti i Profeti, Maria Santissima è stata scelta da Dio non come ministro di mediazione, ma addirittura L'ha associata in modo singolarissimo all'opera della redenzione in unione col Redentore. Ciò che Cristo meritò per giustizia, Maria lo meritò per convenien­za.

Ai piedi della croce, Maria cooperava con Cristo ai Suoi dolori e, mentre Lui li sentiva nella Carne, Lei li provava interiormente secondo la misura del Suo immenso amore. E chi può dire l'amore di Maria per Gesù? Ella accettò la morte del Figlio e L'offrì al Padre per noi, ed ha sofferto più di tutti, condividen­do le sofferenze del Figlio. La carità di Maria -verso Dio e verso gli uomini-, è stata tale da renderLa Vit­tima spirituale insieme al Figlio. Gesù ci salvò offrendo al Padre la Sua umanità, la Passione, Morte e Risurrezione; mentre Maria offrì all'Eterno unita a Gesù, tutta Se stessa, i Suoi indicibili dolori, le Sue eccelse virtù e tutte le Sue opere. "È stata Correden­trice -dice Benedetto XV nel senso che, insieme a Cristo, per Lui e in Lui, ha riscattato il genere uma­no ". Maria è stata socia con Gesù nell'acquisto delle Grazie, e come ha cooperato all'acquisto di tutte le Grazie, così è stata resa da Dio, Distributrice di tutte le Grazie.

Maria è Mediatrice universale di tutte le Grazie e, dice Sant'Efrem: "Maria è, dopo Gesù - il Media­tore per eccellenza- la Mediatrice del mondo intero, e che è per Lei che otteniamo tutti i beni spirituali". E San Germano di Costantinopoli invoca: "Nessuno è salvo che per Te, o Santissima; nessuno è liberato dal male se non da Te, o Immacolata, nessuno riceve i Doni di Dio che per Tua mano ". "È Volontà di Dio che tutto abbiamo per Maria. Essa è piena di Grazia e il ribocco di tale pienezza si riversa sopra di noi ", dice San Bernardo.

Maria è Mediatrice universale per il Suo spe­cialissimo ruolo di Madre di Dio, e Si trova al vertice della Gloria e al di sopra di tutta la corte celeste. Col suo ‘Sì’ Maria è stata elevata ad una dignità eccellente ed inimmaginabile, "che Le fa raggiungere le fron­tiere stesse della Divinità" afferma il Gaetano. Non solo era già predestinata ad essere Mediatrice univer­sale diventando Madre di Dio, ma Le fu dato espres­samente l'incarico e il titolo di porSi come Mediatrice universale. Animato da questa convinzione, San Bernardo invoca cosi: "O nostra Mediatrice, o nostra Avvocata, riconciliaci col Figlio Tuo, raccomandaci a Lui, presentaci a Lui".

Maria distribuisce le Grazie secondo i meriti che Lei ha acquistati in terra, ma norfaolo, perchè essen­do stata associata all'opera della salvezza con Gesù in ogni Sua opera, distribuisce anche le Grazie acqui­state dal Figlio. Lei dona agli uomini la Grazia rice­vuta dal Figlio, nella sua pienezza e quella acquistata dal Figlio - con le Sue azioni e con la morte in Cro­ce-, che avevano tutte valore infinito. In cielo svolge la Sua mediazione e distribuisce le Grazie non per Sè, ma Le applica in beneficio della salvezza degli uomini, di tutti i Suoi figli. Grazie acquistate nella vita terrena che, unite alle Sue infuocate preghiere e ai Suoi meriti, può dare ai Suoi figli bisognosi.

PREMURA DI MARIA VERSO I SUOI DEVOTI

San Bernardino dice che "tutti i Doni, le Virtù e le Grazie dello Spirito Santo, sono distribuiti dalle Mani di Maria a chi Lei vuole, quando vuole, come vuole e quanto vuole ". Già su questa terra, Maria Si è mostrata Madre premurosa e attenta alle necessità dei Suoi figli. Per Sua intercessione San Giovanni Battista viene santificato prima ancora di nascere; per le Sue dolci insistenze, Gesù anticipa l'inizio dei Miracoli e cambia l'acqua in vino pregiato. Ma quan­ti atti di carità ed intercessioni presso il Figlio ha compiuto sulla terra? Innumerevoli, ma Lei non vol­le che si scrivesse la Sua Materna intercessione, per­chè ha preferito nasconderSi, dare Gloria solamente al Figlio, Uomo e Signore. Per questa Sua immensa umiltà, Dio L'ha esaltata sopra i Cieli, e resa Onnipo­tente Mediatrice.

Adesso, dal Cielo, quanto più Ella prega, aiuta e piange per i Suoi figli? Sì, continua ad interessarSi della loro salute spirituale e fisica, interviene innu­merevoli volte, anzi, continuamente, perchè tutti i Suoi figli conoscano Gesù, Lo adorino, imitino e si salvino. In cielo è entrata nella Gloria di Dio e, nel gaudio eterno, conosce perfettamente i bisogni di tut­ti i Suoi figli, per cui, Madre amorosissima, prega per tutti e ottiene dal mite Cuore di Gesù tutte le Grazie che chiede e quelle che noi riceviamo. Le Grazie arri­vano più facilmente in quelle anime umili e semplici, che conducono vita virtuosa. Dice Padre Cappello che "in mano a Maria sono depositate tutte le Gra­zie occorrenti per la santificazione propria e delle anime ".

Maria è giustamente chiamata la "Madre dei viventi ", perchè è L'unica capace a trasmettere la vita soprannaturale. È Lei che ha comunicato la vita fisi­ca al Capo della vita soprannaturale: Gesù. Con Lui e per mezzo di Lui ha trasmesso questa identica vita soprannaturale a tutti gli altri eletti. Leone XIII ha scritto nell'Enciclica "Ottobri mensi" che "secondo la Volontà di Dio, niente ci viene accordato senza l'intervento di Maria, e come nessuno può arrivare al Padre che per il Figlio, così, generalmente, nessu­no può arrivare a Cristo che per Maria ".

Dice San Tommaso, che "Mia è la più cara, la più amata, la più degna, la più nobile, la più vicina alla Santissima Trinità, che tutto il rimanente Paradi­so ". Maria è la Delizia degli Angeli. A proposito, dis­se un Angelo a Santa Brigida, che "tutte le Gerarchie Angeliche si sono meravigliate, quando la Santissima Trinità preparò un Trono eccelso alla futura divina Madre. Verso Lei nutrirono tanta riverenza e rispetto, tanta gioia e compiacimento delle Sue Glorie e Grandezze, e tutti cominciarono ad amarLa più di se stessi, con delicato amore, che si rallegravano più delle Grazie che Dio doveva comunicare a Maria, che delle proprie Grandezze e della loro stessa crea­zione ".

Amare teneramente la Madonna è la più bella consolazione. Dice San Luigi nel Trattato della vera Devozione a Maria, che "Maria è la Via più facile, più breve, più perfetta e più sicura per andare a Gesù Cristo e raggiungere la perfezione. È la via più faci­le perché è la strada che Gesù ha tracciato per veni­re a noi e in cui non c'è alcuno ostacolo per arriva­re a Lui; più breve perché in Essa non ci si smarrisce e vi si cammina con più gioia e più facilmente e, per conseguenza, con più sveltezza; più peretta perché è la via Immacolata attraverso cui il Verbo di Dio è sceso tra noi nell'Incarnazione; Più sicura perché la virtù propria della Santa Vergine è di condurci in modo sicuro a Gesù, come la virtù di Gesù Cristo è quella di condurci in modo sicuro al Padre ".

Fra Leone, uno dei primi compagni di San Fran­cesco, ebbe una visione. Vide un'ampia pianura, in mezzo due scale, che dalla terra arrivavano al cielo, una bianca ed una rossa. Quelli che salivano per la scala rossa - che indica la Giustizia di Dio - dopo alcu­ni gradini cadevano a terra. Udì una voce che indica­va a salire per la scala bianca -indica la Misericordia e la protezione di Maria -, alla cui cima si trovava l'A­mabile Madre di Dio, e tutti salivano facilmente e felicemente, arrivando lì dove Gesù attende tutti i giusti.

A ragione San Bernardo, duecento anni prima della visione di Fra Leone, diceva che "Maria è la Scala per cui salgono al Paradiso i peccatori penti­ti". E aggiungeva: 'Maria per questo è tutta la ragio­ne della mia speranza ". E San Bernardino da Siena precisa, che "Maria è la Scala dei peccatori". Men­tre secondo Sant'Andrea Avellino, "Maria è la fac­cendiera del Paradiso ".

 MEDIATRICE DEI TESORI DI DIO

È verità luminosa e splendente più del sole, che Maria da sola, dà immensamente di più a Dio, che gli Angeli e Santi insieme. "Non meraviglia -dice San Giovanni Damasceno- perché essendo Maria vera Madre di Dio, e gli Angeli ed i Santi servi di Dio, chi non vede tra i servi e la Madre deve passare una dif­ferenza quasi infinita? -. "Marea è il Mediatore nel Mediatore - dice San Bernardo- perché noi pur aven­do Gesù Mediatore presso Dio, ne temiamo la Sua Maestà, mentre in Maria, Mediatrice nel Mediatore, proviamo dolcezza e mai severità, Misericordia e amore, non asprezza ". San Teofilo Vescovo d'Ales­sandria scrisse che "il Figlio Divino gradisce d'esser pregato da Sua Madre, perchè vuole accordarle quanto Ella Gli domanda, per così ricompensare il favore da Lei ricevuto in averGli data la Carne ".

Sì, Maria è la Dispensiera di tutte le Grazie, ma bisogna avere confidenza con Maria, parlare a Lei con semplicità, proprio come fa il bambino buono con la mamma naturale. È molto importante cono­scere per amare. Tu ami qualcosa che non conosci? Quanto più conosci, tanto più ami. Conosci la Madonna per amarLa come vuole Lei. Così La cer­cherai, ti confiderai e consiglierai. Non basta dirsi devoto della Madonna, non basta accendere una can­dela, ciò che vuole Lei è il tuo amore, vuole il tuo cuore. Se La conosci poco, avrai una piccola idea su Lei, non ti sentirai spinto a ricorrere a Lei nei tuoi travagli. Se tu ti convincessi, che la Madonna è buo­na, buonissima e dolcissima, certo, La cercheresti molto spesso.

 MARIA RICOLMA DI GRAZIE COLORO CHE LA VENERANO

Questa Madre, elargisce tantissime Grazie a coloro che ricorrono a Lei, perchè è Mediatrice di tutte le Grazie. Ogni Grazia passa per Volontà di Dio, attraverso Lei. Dio ha disposto che ogni Grazia ci arrivasse per mezzo di Maria, e Lei è il Canale delle Grazie, mentre la Sorgente è Gesù. Guglielmo dice: "O Maria, tutta la Chiesa dei Santi Ti chiama Media­trice degli uomini presso Dio. E questo nobile titolo, o Divina Madre, Ti tocca, perchè il Tuo uscio è di placare la Divina Giustizia e d'interporTi'con le Tue suppliche fta Dio e gli uomini, per riconciliarci con Dio ".

È più grande il desiderio della Madonna di darti Grazie, che il tuo di riceverLe. Ma è necessario ave­re una grande stima verso Lei, e devi conoscere la Sua vita terrena, le virtù che praticava, l'Amore puro che aumentava sempre più in Lei, la funzione mater­na che svolge adesso in Cielo. Devi convincerti che per amare degnamente Gesù, devi avere una Maestra, devi lasciarti plasmare da Maria, devi far vivere in te Maria, in modo che sia Lei ad agire in te, amare in te, pregare in te, pensare e parlare in te. Potrai capire su questa terra l'amore che Maria ha per te, solo se te lo dirà Lei, e questo quando vivrà in te. Ma quando vivrà pienamente in te? Dice San Luigi da Monfort: "Quando Maria ha gettato le Sue radici in un'anima, vi produce meraviglia di Grazie ".

Tu devi fare spazio a Maria nel tuo cuore, perchè Maria porta Gesù, viene Lei `é porta anche Gesù, come a Betlemme quando Lei portava dentro il Grembo il Figlio di Dio. Per fare posto a Maria nel tuo cuore, devi sradicare la superbia, l'odio, l'orgo­glio, l'indifferenza, la calunnia, la maldicenza e avere un cuore puro, mite e umile.

 

Santa Caterina Labourè vide la Madonna il 27 novembre 1830, e a chi chiedeva, rispondeva: "Era di bellezza indescrivibile ". La Santa vide dei raggi che partivano dalle mani di Maria, e chiese cosa fos­sero. Rispose la Madonna: "Sono il simbolo delle Grazie che Io spargo sulle persone che Me Le domandano ". A ragione, diceva Leone XIII: "Nelle mani di Maria sono deposti tutti i Tesori delle Divine Misericordie ". "Perchè -dichiara Benedetto XV Maria è la Plenipotenziaria di Dio presso tutte le creature, celesti e terrestri". "Maria è il completa­mento della Santissima Trinità ", sostiene San Ber­nardo. E continua, annunciando, che "Maria davanti a Dio non domanda, ma comanda ".

 


L'AVVOCATA

MARIA DIFENDE SEMPRE TUTTI I SUOI FIGLI

Maria è Onnipotente per Grazia e la Sua pre­ghiera è irresistibile per Amore. Tra un Santo e Maria c'è una distinzione quasi infinita, perché Maria è la Madre di Dio e Dio non può formare una creatura al di sopra di Sua Madre. Lei può salvarti perché è Madre di Dio, vuole salvarti perché è tua Madre. A Lei non manca né potere né volere di salvarti, devi solo ricorrere a Lei. Maria è stata costituita dal Signore per Avvocata universale di tutti. "Come di tutti è Regina, così di tutti è Avvocata ", dice l'Idiota. Anzi più specificamente, dice Dionisio Cartusiano, "Ella è l'Avvocata dei peccatori, perchè propriamen­te i rei, non gli innocenti, hanno più bisogno di chi li aiuti ". Maria è l'Avvocata di tutti gli sciagurati che a Lei ricorrono. "Se Maria non.fosse stata così Santa - obietta San Lorenzo Giustimani-, come potei% Dio costituirLa Scala del Paradiso, Avvocata del mondo, Mediatrice fra Lui e noi? ".

Dio ha dato tanta efficacia alle preghiere dei Santi, ma il solo sospiro di Maria Santissima è più potente di tutte le preghiere di Angeli e Santi messi insieme. Se Dio perdonava il popolo d'Israele uscito dalla schiavitù dell'Egitto per le preghiere di Mosè, quanto più perdonerà noi per le preghiere di Maria, che è Sua Madre? È vero, tanti Santi hanno risuscita­to morti, hanno operato innumerevoli prodigi, hanno sanato moribondi e confortato disperati. Alla pre­ghiera di Giosuè si arresta il sole, alle preghiere di San Gregorio si sposta un monte, alle suppliche di Elia i morti risuscitano e scende fuoco dal cielo, all'ombra delle vesti di San Pietro gli ammalati gua­riscono, alle voci di Marco Anacoreta tremano i monti, ai comandi di San Vincenzo Ferreri ubbidi­scono gli oggetti. Queste sono solo alcune opere compiute dai Servi di Dio. Ma quanto più può Maria, che ha tenuto in Grembo per nove mesi lo stesso Dio? Ella può tutto. L'efficacia della preghiera di Maria è straordinaria, non comprensibile a noi. Dice San Pier Damiani, che "la Santissima Trinità Le ha data ogni potestà in Cielo, in terra e fino agli abissi, e che a Lei è anche possibile ridurre a penitenza ed alla via del­la salvezza le anime più disparate ". "Non è possibi­le -afferma San Antonio- che le preghiere della divi­na Madre possono essere rifiutate".

Nel capitolo 2, "Il Capolavoro di Dio ", ho ripor­tato alcune citazioni di grandi Santi, che hanno ama­to profondamente Maria. C'è da chiedersi: per quale ragione hanno amato così intensamente la Madonna? Cosa ha rappresentato Maria per tutti Loro? Quali

grandi aiuti hanno ricevuto da Maria se L'hanno ama­ta sempre di più, e chiedevano continuamente Grazie a Maria? Quante meditazioni hanno fatto su Maria, per conoscerLa meglio e crescere nel Suo Amore? Perché hanno riposto la Loro stessa vita e tutte le Loro opere nel Cuore di Maria? Quali meraviglie di grandezza predicavano su Maria? Grandissimi Santi, ma tutti infiammati d'amore per Maria.

Voglio riportare per tua utilità alcuni pensieri di grandi Santi, già citati nel suddetto capitolo. "O Ver­gine, quello che Dio può per la Sua Volontà, Tu lo puoi per la Tua preghiera ", dice San Agostino. E Sant'Antonio continua: "La preghiera della Madre di Dio ha carattere di comando, e non è che non sia esaudita ". San Pier Damiani scrive: `Avvicinati, o Vergine, all'altare del perdono, non già per supplica­re, ma per comandare come Regina, poichè nelle Tue mani sono tutti i Tesori della Misericordia di Dio ". E San Bonaventura non esita a dire: "Nessuno entra in Cielo, se non per mezzo di Maria". San Bernardo consiglia: `Andate a Maria, ve lo dico senza esitare, Ella sarà sempre ascoltata, per ragione della Sua dignità; l'Angelo Le disse che aveva trovato Grazia ed effettivamente Maria sempre trova Grazia ". `Al comando di Maria -affermaw,San Bernardino da Sie­na- tutti obbediscono, anche lo stesso Dio! Basta che la Vergine voglia e tutto sarà fatto ".

Cosa dire di questi pensieri di Santi che hanno agito più da Angeli che da uomini? C'è solo da tacere commossi e desiderare con tutto il cuore di amare Maria "almeno " come hanno fatto Loro.

MADRE AMOREVOLE DEI PECCATORI

La Madonna disse a Santa Brigida: "Qualsiasi peccatore, anche se ha commesso innumerevoli pec­cati, se egli ritorna a Me, Io sono pronta a riceverlo, non appena ritorna a Me. Nè sto allora a osservare i peccati che ha fatto, ma solamente l'intenzione con la quale viene a Me; se egli viene con volontà di cam­biare vita, Io non Mi rifiuto di medicare e sanare le sue piaghe, perchè Io sono chiamata, e sono vera­mente, Madre di Misericordia ".

Dice San Bernardo, che "a Maria non manca né volere, nè potere per esaudirti, aiutarti e consolarti ". Maria, come Avvocata del genere umano conosce bene tutti i nostri bisogni. Il Padre Gutierrez sostiene, che "ogni Grazia domandata a Maria, L'ha sempre otte­nuta ". Per questo, Riccardo di San Lorenzo invoca: "Sii a noi propizia, o Augustissima Regina, che dal Figlio Onnipotente.fósti.fàtta Madre Onnipotente".

È vero, dice Sant'Anselmo, "quello che tutti i Santi possono insieme a Te, o Vergine Santissima, tu sola puoi senza nessuno di essi ". Precisa San Ber­nardo, che "inutilmente prc<

Tu preghi Sant'Antonio, Santa Rita, Padre Pio da Pietrelcina e fai bene, ma sappi, che Loro per otte­nerti la Grazia, devono ricorrere a Maria, chiedere l'intercessione dell'Avvocata del Cielo. Ricorda, spiega San Bonaventura, che "Maria possiede in assoluta pienezza quello che i Santi posseggono solo in minima misura ". E Sant'Alfonso dè Liguori pro­segue: "In Lei la Divina Grazia non scese a stille come nei Santi, ma alla maniera di abbondante piog­gia sopra un vello ".

MARIA È SEMPRE PRONTA AD INTERCEDE­RE PER I PECCATORI

Dice San Bernardino da Bustis che, "quando a Lei ricorreremo, La troveremo sempre con le mani piene di Misericordie e Grazie ". "perchè temiamo dunque -dice San Bernardo- di non essere consolati ricorrendo a Maria? Ella non è austera, nè mette ter­rore, ma è Tutta dolce e benigna con ognuno che a Lei si raccomanda ". San Giovanni Damasceno La chiama: "Città di rificgio per turi quelli che rificggo­no in Essa ". Santa ,Brigida sentì una volta Gesù dire alla Vergine Maria: "Madre Mia, chiedimi quel che vuoi ". Maria rispose: "Altro non domando, che chie­dere misericordia per i miseri ". Giustamente, San

Bernardo suggerisce: "Chiediamo a Dio molte Gra­zie, ma chiediamole per mezzo di Maria; Ella è l'ac­quedotto per il quale esse scendono a noi ".

È bene farsi aiutare nei bisogni dai Santi, che hanno meritato molto in vita davanti a Dio, ma que­sto non deve farti venire meno nell'amare particolar­mente e intensamente la Madonna. Il Santo a cui sei devoto, ti direbbe di pregare più la Madonna che Lui, di amare più la Madonna che Lui. E ricorda, che Lui è diventato Santo proprio perché aveva un grande Amore per la Madonna, perché senza Maria non si formano Santi. Leggi la vita del Santo di cui sei devoto, troverai immancabilmente un grande Amore per Maria, perché, ripeto, non sarebbe diventato San­to, non otterrebbe Grazie per te da Maria Santissima. Dove c'è un Santo c'è sempre Maria, anzi, c'è il San­to perchè c'è Maria, la Formatrice dei Santi. Disse la Madonna a Santa Brigida: —Io sono chiamata la Madre della Misericordia, e con verità tale Io sono, perchè tale Mi ha fatta la Misericordia di Dio". Per cui, Riccardo di San Lorenzo afferma: "Non trascu­riamo di ricorrere in tutti i nostri bisogni a questa Divina Madre, La quale si fa trovare sempre pronta ad aiutare chi La prega ".

"Sì, o Maria, prendi le nostre difese presso il Suo Trono. Gesù nulla Ti nega in Cielo, poichè tu nulla gli negasti in terra. ParlaGli, o Signora, poichè il Figlio Tuo Ti ascolta! ParlaGli di noi peccatori", afferma un'anima innamorata.

"Signore, tu hai dato al Tuo Figlio la Giustizia, perché alla Sua Madre desti la Tua Misericordia " sostiene San Tommaso da Villanova. "Dà, o Signore, la potestà di giudicare al Re, e l'amministrazione della Tua Misericordia alla Sua Madre " continua San Bonaventura. Ma chiarisce tutto San Bernardo dicendo che "l'Eterno Padre ha dato al Figlio l'uffi­cio di giudicare e punire; alla Madre l'ufficio di compatire e sollevare i miserabili ".

Dice Davide, che "gli occhi del Signore stanno rivolti verso i giusti" (Salmo 33,16). "Ma questa Madre di Misericordia volge i Suoi occhi pietosi sopra i giusti e sopra i peccatori ", afferma Riccardo di San Lorenzo.

`Alza dunque la mente - dice San Bernardo - e rifletti con quale tenerezza di affetto Dio vuole che onoriamo Sua Madre, poiché ha posto in Lei la pie­nezza di tutti i beni, sicché la speranza della nostra salute dobbiamo riconoscerla da Maria. Togli Maria, che è la Stella di questo mare del mondo, cosa ci sovrasta, se non tenebre, pericoli, naufraghi e morte? Perciò, con tutta l'effusione del cuore, con tutto il fer­vore dello spirito, con tutti gli affetti dell'anima vene­ra ed ama la Madre del tuo Dio, che per Sua propria Gloria, per onore di Maria e,Yer nostra maggiore consolazione e nostro bene, vuole concederci tutte le Grazie per mano di Maria. Figlio, se segui Maria non cadrai in disperazione; se pensi a Maria non inciamperai nell'errore; se stai con Maria non ti rovinerai; se Maria ti protegge non hai che temere; se Maria ti guida non faticherai; se Maria ti è propi­zia ti salverai ".

E San Germano implora Maria così: "Chi mai, Signora nostra, più di Te ha cura di noi, dopo il Tuo Figlio? Chi mai così ci difende nelle nostre afflizio­ni? Chi tanto s'affatica in aiuto dei peccatori? O Maria, il Tuo patrocinio è maggiore di quello che noi possiamo comprendere ".

Riccardo di San Lorenzo dice che "Maria è così piena di misericordia, che quando vede miserie, subi­to va in soccorso e non sa vedere il bisogno di qual­cuno e non soccorrerlo ".

E San Bonaventura spiega che "grande fu la misericordia di Maria verso i miseri mentre era nel mondo, ma molto più grande è ora che regna nel Cie­lo". Guglielmo Parimense richiama dolcemente Maria: "Non scordarti, o Madre, che quanto hai di Grazia lo devi ai peccatori, poichè essa Ti.Íìr data affinchè giovasse alla loro salvezza ". Quanti sareb­bero all'Inferno per l'eternità se Maria non avesse interceduto per loro presso Dio!

"Veramente o Maria abbiamo bisogno di Te; pro­teggici dagli attacchi dei demoni, difendici dalle ire del Giudice e traici oltre gli scogli di questo mare al porto della félicità. Rifiuterai Tu, Regina di miseri­cordia, di pregare il Figlio Santissimo per il figlio miserissimo, il Figlio Redentore per il,fìglio reden­to? " continua un'anima innamorata. "Maria è poten­te -dice San Bernardo -, Ella apre l'abisso della Divi­na Misericordia a chi vuole, quando vuole e come vuole ".

POTESTÀ DI MARIA

Maria può tutto in Dio. Mentre Dio può tutto in Sè, Maria lo può in Dio, ma Ella è Madre di Dio. Può tutto in Dio, senza dubbi, senza soste, perchè tra la Volontà di Gesù e la Volontà di Maria, non c'è mai stata e non ci potrà mai essere divisione. Per questo, ogni richiesta di Maria trova Gesù pronto ad assecon­darLa, perchè Maria vuole solo ciò che vuole il Figlio. Maria vuole da una parte che Dio sia conosciuto, ama­to ed adorato; dall'altra parte vuole che tutti noi ci sal­viamo. Gesù vuole essere conosciuto, amato ed adora­to per intercessione della Madre.

È Madre nostra, Madre di tutti, perchè Lei non guarda la condizione sociale, la nazionalità, il colore della pelle, l'età. Per Lei tutti noi siamo solo figli, generati sotto la Croce. Riccardo di San Vittore spe­cifica "che dovunque c'è una miseria da sollevare, la misericordia di Maria accorre e la soccorre ". E San Giacomo, monaco greco dice fe "il Signore L'ha fatta come un ponte sublime per mezzo del quale noi, camminando sopra le onde di questo mare, pervenia­mo al porto della salvezza ". Allora, dice Riccardo di San Vittore, "quando vediamo le onde alzarsi minacciose, non dimentichiamoci di gridare subito: Signo­ra, salvaci, periamo ". L'Abate Cellense manifesta a Maria: "Dio Ti diede agli Angeli come restauratrice, a noi come riparatrice, ai diavoli come debellatri­ce ".

Nessuno su questa terra potrà mai capire quanto ci ama la Madonna, quanto prega ed intercede per noi, quante Grazie ci dona senza che -alle volte- ce ne accorgiamo, perchè Ella è la Misericordia di Dio. Maria è la Madre di tutti, anche dei peccatori più ostinati. Abbi una grande confidenza nell'interces­sione di Maria. Stima molto le Sue preghiere e per questo pregaLa sempre e con molto fervore.

 È DOVEROSO RINGRAZIARE OGNI GIORNO QUESTA MADRE

La Madonna è una Persona vivente, che ti ama, ti guarda, ti ascolta. Cogli occhi non La vedi, ma quante volte ti è vicina per difenderti dai diavoli, aiu­tarti a superare le tentazioni. Non La vedi e non La ringrazi, non aumenti le preghiere verso Lei, non ti sei -forse- ancora consacrato totalmente e ogni gior­no a Lei. Ricorda sempre: la Madonna è tua Madre, può tutto e vuole darti tutto. Quando La chiami, sem­pre Lei viene, ti assiste, ti difende e ti guida nelle tempeste del mondo, ti illumina e ti conforta, ti alle­via i dolori e ti dà pace. Non ti commuovi nel pensa­re che hai una Madre in Cielo- che è la Madre di Dio - che può darti ciò che tutte le ricchezze della terra non potranno mai darti?


LA REGINA

MARIA COMANDA IN CIELO E IN TERRA

In Cielo Maria Santissima è stata incoronata Regi­na dal Figlio, e Lei è veramente Sovrana del Cielo e del­la terra, Regina degli Angeli e dei Santi, Regina degli uomini e dell'universo, perché Gesù è il Re e il Signore dell'universo. Maria è Regina perchè è la Madre di Dio, e proprio Dio La trattò da Regina, indicandoLa come la Dorma che vince sempre il serpente antico; parlandone prima della Sua nascita per mezzo dei Profeti; prefigu­randoLa con Sante Donne e simboli nell'Antico Testa­mento; preservandoLa dal peccato originale; facendoLa Piena di Grazia; chiedendo il Suo consenso per Incar­narSi; mandando da Lei uno degli Arcangeli più grandi del Cielo; La elevò ad una Dignità senza paragoni; La innalzò ad una Gloria eterna e impareggiabile. Per que­sto San Germano afferma: "Maria, la Tua onor fìca Dignità, Ti pone al di sopra di tutta la creazione; la Tua sublimità Ti Jà superiore agli Angeli ".

Anche in Paradiso Maria condivide con il Figlio Divino la Sua condizione: qui grandezze e gioie, mentre in terra aveva condiviso povertà, dolori e sof­ferenza. Sulla terra Maria si dichiarava l'Umile Serva del Signore, ed era stata veramente l'umilissima tra gli umili, amava il nascondimento per far brillare maggiormente la potenza di Gesù. Fu Modello incomparabile di umiltà. Per la Sua profonda umilia­zione, Gesù La innalza a Regina, con una Gloria che nessuno può immaginare, e con una Gloria che supe­ra molto di più, di quanto dista la terra dal cielo, la Gloria di Abramo, Mosè, tutti i Santi e tutti gli uomi­ni di tutti i tempi.

Se Maria è Regina incoronata dal Re, vuol dire che Gesù nulla rifiuta a questa Regina. Maria è Regina dei cuori e Regina di Misericordia. Maria in Cielo è Regi­na accanto al Re Gesù, Figlio Suo, fulgida come il sole, bella come la luna, terribile come schiere dai vessilli spiegati, Donna splendente vestita di sole, con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Maria è Regina di Misericordia, Madre dolcissima, che veglia sempre su tutti noi, perché siamo Suoi figli. Maria è la ricchissima, sapientissima e clementissima Regina, che conosce meglio di noi i nostri bisogni, che ci ama con un amore per noi incomprensibile.

Sant'Atanasio scrive: "Se il Figlio della Vergine è Re, giustamente la di Lui Madre dev'essere, in senso vero e proprio, Regina e Signora ". L'Abate Sant'Ar­noldo esclama: —La Madre non può essere separata dalla dominazione del Figlio, poichè una sola è la Carne di Maria e di Cristo ". Veramente San Giovanni Apostolo aveva visto "in Cielo una grande cosa: una Donna vestita di Sole "(Ap 12). "La Vergine - dice San Bernardino da Siena - divenendo Madre del Verbo Incarnato, meritò il Primato del mondo, il dominio del mondo, lo scettro regale su tutte le creature ".

San Francesco d'Assisi, devotissimo della Madon­na, rivolge a Maria Regina una preghiera piena di com­punzione: "Santa Maria Vergine, Creatura unica al mondo, Figlia dell'Altissimo Re Padre celeste, Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo e Sposa del­lo Spirito Santo ". Sant'Alfonso Maria dè Liguori, tene­ramente innamorato di Maria, così La invoca: "Mia Regina, se dunque ricorro a Te, Tu non mi puoi scac­ciare per i miei peccati, anzi, poichè Dio Ti ha creata come Rifugio dei più miserabili, quanto più sono mise­ro, tanto più ho bisogno di essere accolto sotto la Tua protezione. O Maria, ricorro a Te e mi pongo sotto il Tuo manto. Tu sei il Rifugio dei peccatori, Tu sei la spe­ranza della mia salvezza. Se mi respingi, dove andrò? ".

La Venerabile Maria d'Agreda conobbe per rive­lazione della Madonna, che Ella "prima di essere Assunta in Cielo, ebbe Grazie e scienza proporziona­te a tutti i Suoi titoli e Dignità. Come Regina cono­sceva tutti i Suoi sudditi, come Madre tutti coloro che sarebbero nati spiritualmente da Lei. Conobbe tutti i Santi che sarebbero stati nella Chiesa, tutti i riti e le feste che si sarebbero istituiti `'e molti praticò Ella stessa e cercò di introdurli, specialmente le feste del Signore e Sue per rinnovare la memoria dei benefici di cui Si sentiva obbligata a Dio, sia dei doni comu­nicati a tutti, sia di quelli a Lei particolari".

 LA SS. TRINITÀ HA INVESTITO MARIA DELLA SUA ONNIPOTENZA

La Madonna ha detto alla stessa mistica, ciò che la Santissima Trinità sentenziò dopo la Sua Assun­zione: "Eletta tra tutte le creature, il Nostro Regno è Tuo. Tu sei Regina e Signora degli Angeli, degli uomi­ni e di tutte le creature. Comanda e regna. Essendo Piena di Grazia Ti sei umiliata all'infinito; ricevi il premio meritato: partecipa al dominio che la Nostra Divinità ha su tutto il creato. Regnerai sull'Inferno ed i demoni Ti temeranno. Regnerai sulla terra e su tutti gli elementi e le creature: nelle Tue mani sono tutti gli effetti delle cause seconde: distribuisci pure tutto secondo la Tua Volontà, perchè a questa sarà attenta la Nostra, per eseguire la Tua. Sarai Regina di tutti gli uomini per reggere e trattenere la morte e conservare loro la vita. Sarai Signora della Chiesa militante, Sua Protettrice, Avvocata, Madre e Mae­stra. Sarai Patrona specialmente dei paesi Cattolici. Sarai Amica, Difèsa e Guida di tutti i giusti, tutti li consolerai, riempirai di beni a misura che Ti obbli­gheranno con la loro devozione. Perciò Ti facciamo Depositaria della Nostra ricchezza, Tesoriera dei Nostri beni, dei Nostri aiuti e fàvori e niente voglia­mo concedere se non per mano Tua e niente negare di ciò che Tu concederai. Tutti Ti ubbidiscano: tutto è Tuo per sempre: fosti Nostra e regnerai con Noi, per sempre ".

"perchè fu così esaltata -dice San Pier Damiani­può forse dimenticarsi di noi?... Non si addice a sì grande misericordia scordarsi di sì grande miseria ". "No, non dimentica -dice l'Idiota -, perchè Maria ama coloro che La amano, anzi, serve coloro che La servono ".

Maria Santissima ancora oggi in Cielo Si consi­dera Schiava e Serva di Dio, ma è la Regina e la Signora dell'universo. È la Regina dei Patriarchi, Profeti e Spiriti celesti. Regina Assunta in Cielo e Città Santa, fortificata e illuminata dallo Spirito San­to. È la Regina di tutti gli Angeli, di miriadi e miria­di di Angeli. Tutti La venerano come Loro Condot­tiera e Sovrana. Tutti gli Angeli vorrebbero essere fat­ti degni di uno sguardo di questa Santissima Madre di Dio. È un grande onore per un Angelo essere inviato sulla terra da questa ammirabile e maestosa Regina per compiere una missione.

E noi? Dobbiamo ricambiare l'amore di Maria con l'amore di figli, di figli riconoscenti che vedono in Maria la Madre, l'Amata da Dio.

 RINGRAZIARE DIO PER L'INSUPERABILE DONO DI MARIA

E allora, anima mia, con il devoto Sarnelli, rin­grazia Dio per averti dato Maria; ringrazia amando con tutto il cuore, spirito, mente e forze questa dolcissima ed amabilissima Madre. Devi amare Maria perché è Madre del Signore. Devi amare Maria per il grande amore che Le porta la Santissima Trinità. Devi amare Maria, perché L'amano tutte le Angeliche Gerarchie. Devi amare Maria per l'amore che a Lei portano tutti i Santi. Devi amare Maria, perché L'a­mano tutte le anime giuste. Devi amare Maria per i grandi e innumerevoli benefici che ti ha fatti, che continua a farti e ti farà. Devi amare Maria per la Sua Grazia, Bellezza e Dignità. Devi amare Maria per la Sua Potenza e per l'efficacia meravigliosa delle Sue preghiere. Devi amare Maria per la Sua gratissima assistenza in tutti i tuoi travagli. Devi amare Maria, perché godrai in Paradiso Gloria particolare e mag­giore, come speciale servo di questa celeste Regina. Devi amare Maria per la gran dolcezza e consolazio­ne che vi è in amarLa. Devi amare Maria per le gran­di cose che ha fatto per amore tuo. Devi amare Maria, perché tanto svisceratamente ti ama, ti vuole tanto bene, e ti tiene caro come la pupilla degli occhi Suoi. Ama dunque, o fedele, ama Maria, amaLa sempre, amaLa con tutto il cuore. AmaLa con perseveranza.

Tutti dobbiamo amare Maria, perché è pietosissi­ma, amabilissima, misericordiosissima, buonissima, clementissima e tenerissima. Maria è la nostra Poten­te benefattrice, che elargisce doni ai piccoli e ai gran­di. Si, afferma San Bonaventura, "Maria è il miste­rioso campo della parabola, nel quale fu scoperto un tesoro preziosissimo: Gesù, Tesoro del Padre ".

È compendioso ma profondo il pensiero di un vero innamorato, San Massimiliano: "Maria è la Regi­na dell'universo, la Regina del Cielo e della terra. In Paradiso tutti La riconoscono loro Regina. L'Inferno La odia e trema davanti a Lei, mentre qui sulla terra quante anime ancora non La conoscono, oppure, conoscendoLa troppo poco o addirittura facendo comunella con i demoni, non La onorano, La odiano ".

"Serviamo sempre con tutto l'ossequio a sì gran­de Regina -dice il Damasceno-, La quale non abban­dona mai chi spera in Lei". `Amiamo Maria con tut­to il cuore -aggiunge l'Abate di Celles-, perché Maria non solo ama chi L'ama, ma di più con amo­rosa degnazione Si compiace ancora servire i Suoi cari devoti ". "O anima - esclama Sant'Agostino-, ama Colei da cui sei tanto amata; ama Colei che ti ama: Ama Maria ".

 

Amare Maria ed esserne piamente devoto è la via della salvezza. La devozione alla Madonna è cara e gradita alla Santissima Trinità, e a noi utile e vantag­giosa. La vera devozione a Maria consiste nel cono­scerLa, non offenderLa, amarLa ed imitarLa. Leggi buoni libri spirituali su Maria, evita di peccare, per­ché è offesa a Gesù, quindi, offesa a Maria. Ama Maria con tutto il cuore ed imALa ogni giorno di più, fino a trasformarti in Maria.

 


MARIA È TUA MADRE

NON COMPRENDERAI MAI QUANTO TI AMA MARIA

Non sei abbastanza convinto che la Madonna è tua Madre? Ci si può confondere, perché se sei dub­bioso, continui a ripetere che tua madre è un'altra, quella che ti ha messo al mondo. Ma nessuno dice, che tua madre non è più tua madre e che da un certo tempo sei diventato solo figlio della Madonna. È vero che tua madre ti ha concepito, generato, aiutato e alimentato amorevolmente, sia nel fisico che nello spirito. La stessa cosa ha fatto Maria con il Bambino Gesù. Ma la Madonna ad ognuno di noi, dà molto di più della madre naturale, perché ci dà la vita sopran­naturale. Giustamente Padre Ragazzini, dice che quando la madre genera un figlio, direttamente e con la sua propria attività, gli da soltanto un corpo il qua­le è imperfetto, fragile, soggetto a molte sofferenze e mortale. L'anima immortale è creata da Dio diretta­mente e immessa di volta in volta in un dato essere umano, nel corpo preparato dalla mamma. Solo que­sto fa la tua mamma, anche se ciò è sufficiente per­ché ella si dica vera mamma non solo nel corpo ma anche della tua anima. Ma molto diversa è la genera­zione e l'attività della Madonna in te. Più che una generazione è una rigenerazione, che ha per suo oggetto immediato la tua anima. Quindi, è attività soprannaturale. Sai quanto l'anima per nobiltà supe­ra il corpo e il soprannaturale il naturale? Infinita­mente. Così la maternità di Maria in te, e questa San­ta Maternità è mistica, e supera di molto quella natu­rale di tua madre. La Maternità di Maria e quella naturale di tua madre si trovano su due piani, non solo diversi ma infinitamente separati uno dall'altro. A causa del peccato originale, ogni nato di donna nasce spiritualmente morto. Nello stesso istante in cui nasce una vita corporale, nasce una morte spiri­tuale. Ma ogni essere umano è chiamato alla vita soprannaturale, ed è la Madonna che da la vita spiri­tuale. La Madonna ti ha concepito spiritualmente nel­l'Incarnazione, quando concepì Gesù, capo dell'u­manità; ti ha generato spiritualmente sul Calvario, e con te, tutta l'umanità.

DUE MAMME, MA UNA È MAMMA ANCHE DELLA TUA MAMMA NATURALE

Questa è la differenza tra le due mamme: le mani della madre naturale ti conducono nel tempo, le Mani della Madonna ti guidano nell'eternità; il cuore della prima ti ama nel tempo, il Cuore di Maria ti ama eter­namente; la prima ti vuole con sè più che sia possibi­le, la Madonna ti vuole con Sè per tutta l'eternità. Chi potrà comprendere in modo esauriente l'abisso di queste differenze? La mamma genera e dà la vita alla sua creatura, ma dopo i nove mesi è costretta a sepa­rarla da sè, dalla sua persona e vita, non dal suo amo­re che anzi aumenta. Questo avviene a tutte le mam­me. Dopo i nove mesi vede la sua creatura davanti a sè, di fronte, quasi opposta, perché comincia a vivere una vita fisicamente indipendente e qualche volta estremamente estranea e lontana. Non avviene così la tua nascita dalla Madonna. Generandoti, non può e non vuole assolutamente separarti da Lei, dal Suo Cuore Immacolato.

Quindi, la maternità umana muove rapidamente verso la separazione, anzi più passano i mesi della gravidanza e più la creatura diventa meno sua perché si avvia alla nascita e quindi il movimento di separa­zione si accelera; invece la Maternità mistica della Madonna si muove verso la più stretta unione e fusio­ne, anzi, la Sua Maternità su te aumenta di continuo, e di più questo movimento di unione e fusione del tuo e Suo Cuore si accelera e si cementa. Questo perché, la maternità umana è finalizzata a popolare la terra, la Maternità della Madonna aTopolare il Paradiso. Per questa ragione, da quando ti ha concepito misti­camente fino alla tua entrata in Cielo, la Madonna ti porta dentro e nascosto nel Suo Cuore Immacolato, perché su questa terra sono tanti i pericoli che divorerebbero gli inesperti neonati, che capricciosamente volessero allontanarsi dalla Mamma.

Se un figlio muore, la mamma piange, non si dà pace finché non lo ha più con sè, mentre la Mamma Celeste non piange perché lo ha con Sè eternamente. Se Maria dovesse piangere su quel figlio, vuol dire che morendo non lo avrà con Sé eternamente, perché per propria libertà non è in Cielo, ma nelle tenebre... eternamente...

La Madonna ti ha dato la vita il giorno del tuo Battesimo. Col peccato mortale si perde la vita soprannaturale, si perde la Grazia. Ma la Madonna può ridare la vita a chi l'ha perduta, inducendolo al pentimento, ottenendogli il perdono. E questo Maria può farlo di nuovo, più volte, tante volte, sempre. Ed ogni volta Maria ridiventa Madre di quell'anima, ma non Si stanca, spera che sia l'anima stanca di pecca­re. Cosa si può volere di più dalla Madonna? Dà la vita e la ridona, tutte le volte che perduta col peccato mortale, la vuoi ritrovare. Tua Madre terrena vorreb­be esserti madre fino a questo punto, ma è un sogno. In Maria non è un sogno, ma realtà, perché Maria è la Madre della Vita.

Una mamma può essere tale di un determinato numero di figli, Maria no, vuole e può essere Madre di tutti i figli di tutti i tempi. Ma per essere figlio di Maria bisogna volerlo sì, ma vale più il permesso di Maria. Questo in sintesi il pensiero profondo del P Ragazzini.

Un altro studioso del mistero di Maria, Padre Roschini, afferma che "la Madonna ha concepito e partorito la Chiesa quando ha concepito e partorito Cristo; mentre concepisce e dà alla luce i singoli uomini nel Battesimo poichè la somma Grazia del Battesimo, come tutte le altre Grazie, è ottenuta dal­la Vergine, e soprattutto perchè nel Battesimo venia­mo incorporati a Cristo. Poi durante la vita terrena ci porta nel Suo Grembo, ci tiene tra le Sue braccia, ci aiuta a crescere spiritualmente e un giorno ci porterà alla perfetta vita soprannaturale, ossia ci genererà alla vita della gloria sbocciata dalla vita della Gra­zia: in altre parole ci presenterà e ci introdurrà nel Cielo ".

Il compito di Maria è di generare Gesù in ogni anima. Dice San Francesco di Sales che "Maria è Madre di Dio e ottiene tutto: è Madre degli uomini e tutto concede ". Santa Giovanna Francesca di Chantal dice, che "Maria è Madre nostra, perciò gettiamoci nel Suo Seno, con una piena confidenza ". "La prote­zione di Maria è Onnipotente ", dice Cosma Geroso­limitano. Sì, continua Riccardo di San Lorenzo, "Maria è Onnipotente, perchè è giusto che la Madre partecipi della potestà del Figlio ". `A che servirebbe -sostiene San Bonaventura- la grande potenza di Maria, se Ella non avesse cura di noi? ". No, è cer­to che Maria presso Dio è la più potente dei Santi, ed è Colei che pensa di più per la nostra salvezza. Sostiene Giorgio Nicomediense, che "un peccatore,

per quanto pervertito, se ricorre a Maria, Ella lo sal­verà con la Sua intercessione-.

Perchè le preghiere di Maria sono così potenti? Perchè Ella è Madre. Dice Sant'Antonino che "le preghiere di Maria, essendo preghiere di Madre, hanno una certa ragione di comando, e perciò è impossibile che Ella non sia esaudita, quando pre­ga ". Tutti i fedeli vedono in Maria il Modello e il Prototipo dei cristiani e della Chiesa, anzi, Maria nel­l'Incarnazione si fece Chiesa. Perciò, chiedi a Dio ogni giorno questa Grazia: che ti dia un cuore puro, confidenza prima nel Sangue di Gesù e poi nell'in­tercessione di Maria. Perchè, dice Sant'Anselmo, "come è impossibile a salvarsi chi non è devoto di Maria e da Lei non è protetto, così al contrario è impossibile che si danni chi a Maria si raccomanda e da Lei è guardato con amore ". Continua Sant'An­tonino, "essere necessario che si salvino tutti coloro che sono difesi da questa gran Signora ".

Maria Santissima è la "Patrona, l'amorosissima Signora, Speranza, Guida, Condottiera, Sovrana, Regina, Proprietaria e Dominatrice di Satana ", afferma San Massimiliano.

Come la calamita tira a sè il ferro, così Maria tira a Sè e a Dio i cuori più duri. Rivelò il Signore a San­ta Caterina da Siena che Egli "ha destinato Maria come esca per prendere e tirare a Sè gli uomini, ma specialmente i peccatori".

Il grande Alessandro Manzoni scriveva alla pro­pria figlia, che "Maria è quella Vergine, nelle cui Viscere il nostro Giudice Si è fatto Redentore, il nostro Dio Si è fatto nostro Fratello ". Rifletti, che in Maria, Gesù è stato Dio, Figlio, Redentore e Giudice. Per questo Dante Le dice: "Vergine e Madre, Figlia del Tuo Figlio ".

Se vuoi essere tutto di Maria e degno figlio di una degnissima Madre, metti in pratica il consiglio di San Bonaventura, che ti suggerisce:

"Il pensiero di Maria non parta dalla tua mente. Il Nome di Maria non abbandoni il tuo labbro. L'amore di Maria non si spenga nel tuo cuore. Seguendo Maria non ti perderai. Appoggiandoti a Maria non cadrai.

Sperando in Maria non temerai. Ascoltando Maria non sbaglierai. Vivendo con Maria ti salverai.

E questa è la nona beatitudine:

Beati quelli che si sono consacrati a Maria, i loro nomi sono scritti nel Libro della Vita ".

L"AMATA DAI SANTI​

LA FORMATRICE DEI SANTI

Maria Santissima è la Madre dei Santi. Dove c'è un Santo c'è Maria, ho già scritto. Sì, perché senza Maria il cammino verso la santità è impossibile. È Lei la Formatrice dei Santi come anche Lei formò il Santissimo nel concepirlo, darlo al mondo, curar­Lo, guidarlo nei Suoi primi passi e nella crescita. È stata la Maestra di Gesù Bambino, di quel Bambino il cui Spirito era lo Spirito del Creatore del mondo. Maria ha ricevuto dal Figlio, l'incarico di formare tutti i Santi, e Lei svolge questo compito con lo stes­so amore e con la stessa obbedienza che mostrò nel­l'Incarnazione del Verbo in Lei. Però, non sempre Maria trova l'anima eletta docile alle Sue chiamate alla Santità, allora, come Madre premurosa e sapien­te, si serve anche di circostanze che apparentemente sembrano cattive. Così San Camillo de Lellis dovet­te benedire per tutta la vita la guerra a cui prese par­te contro i turchi, e la piaga inguaribile della sua gamba; San Girolamo baciò le catene della sua pri­gionia a Treviso; Sant'Ignazio di Lojola scrisse che la grave ferita di Pamplona, gli aprì gli occhi dell'a-

nima; San Pietro Gonzales benedisse la sua caduta, per l'impennarsi del cavallo, tra gli scherni del popo­lo che prima lo aveva applaudito; Sant'Alfonso Maria dè Liguori dovette alla dimenticanza di un documento, per pura distrazione, una sconfitta in tri­bunale, che gli fece abbandonare il foro e il mondo, per abbracciare una vita che lo condusse alla santità. Diventerà uno dei più appassionati innamorati della Madonna e, su Lei, scriverà uno dei libri più letti nel mondo: "Le Glorie di Maria ".

La Madonna è la Regina dei Santi, perchè Li supera tutti nelle virtù e nella gloria. Ella apparve a San Tommaso di Canterbuy dicendo che in Cielo gode sette particolari gaudi:

1- perchè è glorificata più di tutte le creature;

2 - perchè supera tutte le gerarchie celesti nella Verginità;

3- perchè l'intera corte celeste rifulge della Sua gloria;

4- perchè tutta la corte celeste La onora e La venera quale Madre di Dio;

S- perchè da Suo Figlio ha ottenuto il potere di ottenere per noi qualsiasi favore;

6- perchè ai Suoi devoti in Cielo è preparata una gloria speciale;

7- perchè la Sua gloria aumenta e dura per tutta l'eternità.

Tutti i Santi hanno faticato per imitare Maria, essendo a conoscenza che, più si ama Lei e più si diventa come Lei. Più si prega Maria e più l'anima viene inondata dello Spirito di Maria. Se si dovesse scrivere l'amore che ogni Santo ha avuto per Maria, si dovrebbero riempire di libri le più grandi Bibliote­che del mondo, anzi, non basterebbero neppure. Ogni Santo ha amato appassionatamente Maria. Dice San Bernardino da Feltre, che "tutti i Santi del Paradiso guardano a Maria. Se tu hai Maria dalla tua, allora hai tutto, altrimenti non hai nulla, perchè tutto il Paradiso guarda a Lei; e se i Santi La vedono favo­revole, tutti presentano suppliche, altrimenti nessuno osa incominciare: tutti tacciono ".

Amiamo la Madonna, perchè è la Maestra di san­tità. Tutti i Santi Si sono consumati nell'amare Maria e, se sono stati i più grandi ed anime eroiche, è per la devozione a Maria Santissima. Santi canonizzati dalla Santa Chiesa Cattolica e anime che in vita si sono distinte per la vita particolarmente evangelica, in Paradiso osannano Maria e saranno eternamente riconoscenti per l'ineguagliabile aiuto che Maria ha dato a tutti Loro.

San Francesco d'Assisi fu un'anima eminente­mente mariana: venerava la Madonna nelle veglie notturne, Le cantava speciali lodi, Le elevava conti­nue preghiere, a Lei consacr&tutti i suoi affetti, La volle come Protettrice dell'Ordine, faceva ogni anno una austera Quaresima in onore di Maria che inizia­va il 29 giugno e durava fino al 15 agosto; Santa Veronica Giuliani per tre anni si nutrì solamente di pane ed acqua, e non era mai appagata delle inaudite penitenze che faceva per la Madonna; Padre Pio da Pietrelcina recitava ogni giorno innumerevoli Ave Maria, digiunava ogni sabato a pane ed acqua in ono­re di Maria, e diceva ai numerosi miracolati: "Rin­graziate la Madonna "; San Salvatore da Horta, straordinario operatore di miracoli, prima di invocare la Madonna per ottenere miracoli e guarigioni. face­va mettere gli innumerevoli pellegrini davanti l'alta­re della Madonna e li invitava ad avere grande fidu­cia nella potenza di Maria; San Massimiliano Maria Kolbe è chiamato il folle dell'Immacolata per il suo infuocato amore alla Madre di Dio; al mortificato e penitente Beato Bernardo da Corleone apparve la Madonna e gli disse che dopo poco tempo sarebbe morto, allorchè il fraticello pieno di gioia, corse in cucina saltellando e sospirando "Paradiso! Paradi­so!"; San Leonardo da Porto Maurizio ogni volta che suonava l'orologio recitava un'Ave Maria; San Crispino da Viterbo rimaneva ogni sera per più ore dinanzi un quadro di Maria, assorto in contemplazio­ne; San Giuseppe da Copertino quando pregava la Madonna andava in estasi, si alzava da terra e rima­neva sollevato in aria senza appoggio dinanzi una Statua della Madonna, anzi, gli bastava sentire sola­mente il Nome di Maria per volare in alto; San Lui­gi da Monfort salutava la Madonna trecento volte al giorno con atti d'amore; Sant'Alfonso Rodriguez digiunava rigorosamente tutti i sabati dell'anno, tene­va sempre in mano la Corona del Rosario e recitava 1'Ave Maria in onore della Madonna a tutte le ore del giorno e della notte. Pregava pensando a Maria pre­sente, donava tutte le sue suppliche a Maria; San Bonaventura, Generale francescano, ordinò che dopo la preghiera di Compieta in ogni Convento si recitasse il saluto Angelico che si diffuse in tutta la Chiesa, e volle, che ogni sabato si cantasse la Messa solenne della gran Signora; Santa Teresa di Gesù Bambino a cinque anni faceva a casa il mese di mag­gio, nel giorno della sua Prima Comunione fece la consacrazione totale e perenne di se stessa alla Madonna. Partendo per il Carmelo, portò con sè la statuetta della Vergine Maria e morì esclamando: "Gesù! Maria! Ili amo"; San Casimiro scrisse una lode a Maria per recitarla ogni giorno e volle venisse messa nella sua tomba; Cristoforo Colombo cantò la Salve Regina quando scoprì l'America; San Pietro Tommaso era il confidente di Maria, e l'abitudine di portare Maria nel cuore lo trasformò in Lei; la Beata Giovanna, carmelitana, quando desiderava qualche Grazia straordinaria dalla Madonna, recitava quindi­cimila Ave Maria, e chiudeva ogni centinaio con la Salve Regina; il monaco Bartolomeo si metteva, spogliato, sotto i ghiacci e le ne4per offrire peniten­ze a Maria, e per questo fu molto perseguitato dai diavoli; la Regina Santa Elisabetta faceva un digiu­no di quaranta giorni in preparazione della Festa del­l'Assunzione della Madonna, e nelle altre Feste digiunava a pane ed acqua; il Beato Simone digiuna­va più volte la settimana in onore della Madonna, ed era moderato nel parlare perchè Maria nel Vangelo non parla più di cinque volte; San Ludovico Re di Francia, sommamente devoto della Madonna, recita­va ogni giorno in privato l'Ufficio della Santissima Vergine, ogni sabato dava da mangiare a tre poveri dopo aver lavato loro i piedi; Ilarione da Conversa­no portava sempre con sè un'immaginetta della Madonna e molto spesso la baciava, commosso e devoto; l'umile Sant'Alessio amava intensamente un'Immagine di Maria esposta nella città d'Edessa, ma restò sulla porta della Chiesa per diciassette anni e da lì La guardava, non volendo entrare dentro per profondo rispetto alla Santissima Madre; San Giu­seppe Moscati, il dolce dottore dei poveri, in onore della Madonna tutti i sabati e in tutte le novene delle Sue Feste si asteneva dalla frutta. Pregava alcune ore ogni mattina prima di andare all'ospedale e recitava il Santo Rosario per essere guidato da Maria; il Bea­to Egidio di San Giuseppe aveva una particolare devozione alla Madonna, tanto che teneva accesi quattro ceri giorno e notte davanti ad una copia del­l'Immagine della Madonna del Pozzo di Bari, e pri­ma di uscire per la questua e quando rientrava passa­va sempre a salutarLa; San Gaspare del Bufalo con­fidava pienamente nella Madonna: quando predicava e improvvisamente pioveva, benediceva il cielo con il quadro della Madonna e subito smetteva di piovere, oppure, l'acqua non bagnava i suoi ascoltatori; San Roberto Re di Francia, nelle vigilie delle Feste di Maria faceva un rigoroso digiuno e vegliava tutta la notte in preghiera; San Francesco Solano cantava spesso le Lodi di Maria, e cantando andava in estavi per l'impeto della dolcezza; la Beata Cunegonda faceva penitenze straordinarie per amore della Madonna, ma il sabato le aumentava, tormentando il suo corpo in memoria dei Dolori di Maria; Sant'I­gnazio di Lojola, appena convertito, non aveva uno zelo ordinato e voleva uccidere un moro che aveva dubitato della perpetua Verginità di Maria, ma la San­ta Madre lo calmò; San Domenico di Guzman reci­tava ventiquattro Corone del Santo Rosario al giorno, nonostante i molti impegni di predicatore umile e straordinario; Santa Teresa d'Avila ogni sera, alla presenza della comunità, metteva devotamente nelle mani di Maria le chiavi che le venivano consegnate come si usava nel Monastero, perchè aveva fatto Priora la Madonna; San Giovanni Berchmans con­sacrò fin dalla fanciullezza la sua castità a Maria e ottenne il dono di straordinaria purità che l'ispirava anche a coloro che lo guardavano. Inoltre, digiunava il sabato e nei giorni di passeggio visitava sette Chie­se dedicate a Maria; la Beata Mida Schininà digiu­nava in onore della Madonna tutti i sabati dell'anno, ogni volta che sentiva battere le ore ripeteva: "Ai Tuoi piedi, piissima Signora, voglio vivere e morire "; il figlio di Carlo II, Re di Sicilia, ammalato gravemente, fece voto alla Madonna di entrare nell'Ordine francescano se fosse guarito, e infatti, dopo la guari­gione, diventerà Vescovo di Tolosa e poi San Ludo­vico; alla bambina Rosa non piaceva il suo nome e si rivolse ad una Immagine della Beata Vergine del Rosario, che la consolò e disse che quel nome piace­va anche a Gesù, ma doveva aggiungere un altro nome: Maria. Si chiamerà Rosa di Santa Maria e dal­la Chiesa canonizzata come Santa Rosa da Lima; il primo a salutare Maria, Madre di Dio, fu San Gio­vanni Battista, addirittura non ancora nato, quando si agitò, sentendo la voce di Maria, nel grembo della madre Sant'Elisabetta; San Giuseppe Calasanzio fu un grandissimo devoto della Madonna: ancora bam­bino si deliziava nel recitare il Santo Rosario, digiu­nava a pane ed acqua in tutte le vigilie delle Feste mariane e fondò l'Istituto, 1 poveri della Madre di Dio; San Tommaso d'Aquino per il suo amore alla Vergine, era chiamato: il Servo della Vergine Maria e in punto di morte gli apparve la Madonna; San Leo­poldo Mandic visse da innamorato della Madonna. Cercava tutti i modi per onororLa: tutti i giorni cele­brava la Messa all'altare della Madonna, più volte al giorno recitava il Santo Rosario, ogni giorno recitava l'Ufficio di Maria, digiunava in tutte le vigilie delle Feste mariane; San Francesco di Paola alla scuola di Maria imparò l'umiltà più profonda, la purezza più eroica, l'uniformità alla Volontà di Dio, l'amore ver­so il prossimo, la carità ardente verso Dio; per tutta la vita San Giovanni di Dio visse sotto lo sguardo materno di Maria. La sua pietà mariana era ardentis­sima, i suoi sacrifici per la Madonna erano innume­revoli, le suppliche continue, le privazioni per Maria di ogni genere e sulle labbra aveva sempre il nome di Maria; il Beato Antonio Baldinucci con una Imma­gine di Maria operava miracoli, come fermare la pioggia, far venire il bel tempo, guarire gli ammalati, moltiplicare il raccolto, convertire le anime; Santa Matilde aveva paura della morte, ma apparve la Madonna e le disse: "Se vuoi morire serenamente e santamente, recita ogni giorno tre Ave Maria ". E la Santa fece una morte invidiabile; San Francesco Saverio portava sempre appesa al collo una Corona del Rosario, e con quella otteneva guarigioni miraco­lose agli ammalati; San Camillo de Lellis assisteva i moribondi e li metteva sotto la protezione della Madonna, assicurando la loro salvezza eterna; San Giovanni Leonardi dall'inizio alla fine della sua vita fu veramente tutto di Maria; Padre Baldassare Guinigi, nella gioventù era amante del giuoco e del divertimento, sperperò le ricchezze paterne, ma poi fu convertito dalla Madonna e morì santamente da Sacerdote, dopo 60 anni di vita religiosa; San Paolo della Croce portava sempre aFIcollo l'abitino del­l'Addolorata e diffondeva la devozione ai Dolori di Maria; Santo Stefano Re d'Ungheria, consacrò il suo regno alla Madonna, Le edificò un grandioso tempio e volle che i suoi sudditi La chiamassero "Grande Signora"; Padre Marco Calvo ornò del nome di Maria -quasi fosse un sigillo- i libri, le vesti e tutte le altre cose che aveva in uso. Avrebbe voluto che il nome di Maria fosse scolpito sulle porte e sul­le pareti; Giovanni Giuseppe Sahun godeva della presenza abituale della Madonna e l'amore per Lei, lo elevò in pochi anni, alle vette della santità; Sant'Alfonso Maria dè Liguori digiunava ogni sabato a pane ed acqua, ogni giorno recitava il Rosa­rio intero e 1'Ave Maria al suono della campana; San Gabriele dell'Addolorata era chiamato il messagge­ro dell'Addolorata, e l'Addolorata fu quasi tutta la ragione della sua vita; Sant'Alberto Magno onorava la Madonna in tutti i modi, e pur essendo incapace nello studio diventò un dotto per Grazia di Maria; San Pierluigi una volta si ferì ad un dito, intinse con la penna un poco del suo sangue e scrisse: `Amare Maria e farLa amare"; Padre Duscarne era devoto dei Dolori di Maria e un giorno ottenne una Grazia dopo aver meditato su Maria Addolorata, facendo per quattordici volte la Via Crucis; Santa Giacinta Marescotti dal giorno della sua "seconda conver­sione " avvenuta fra le clarisse dopo dieci anni di vita dissipata e scandalosa nel monastero, non volle chia­marsi più Marescotti, ma Giacinta di Maria Vergine, e da quel giorno cominciò una vita di straordinaria penitente.

E innumerevoli altri esempi di devozione alla Madonna si potrebbero narrare, perché ogni Santo è stato formato dall'Amore di Maria, modellato secon­do l'esemplare, che è Maria, e trasformato per gli insegnamenti di Maria. La Madonna è sempre vicina ad ogni anima, e guarda con compassione chi soffre e La invoca. Per consolare Suor Josefa Menendez le disse: "Figlia mia, non temere mai nè le sofferenze nè i sacrifici. Le vie di Dio sono fatte così. Se vuoi usci­re vittoriosa dagli assalti del nemico, ti raccomando due cose: umiliati poiché sei un nulla e meriti nulla, tutto è Grazia di Dio; in secondo luogo, quando ti trovi abbandonata, circondata da tentazioni, con 1,a­nima fredda e senza forza per combattere, non trala­sciare mai la preghiera... e va subito ad aprire il tuo cuore a Colei che mio Figlio ti ha dato per Madre quaggiù ".

ONNIPOTENZA DI MARIA

Bisogna arrivare alla convinzione che Maria come Madre di Dio, vede tutto, ascolta tutto, è a conoscenza di tutto. Anche le cose più insignificanti Lei le conosce bene. Maria per Grazia di Dio, può ripetere come Gesù: `7 capelli del tuo capo sono tut­ti contati "(Mt 10,30). Lei condke di ogni persona tutto quello che le accadrà nella vita e quando morirà. Dal momento stesso della concezione nel grembo di una donna, Maria sà ogni cosa del futuro di quell'a­nima. Le viene comunicato dall'Altissimo ogni minima cosa che farà quell'anima sulla terra, perchè Maria come Madre dovrà prevenire, guidare e preser­vare. Sà tutto in modo identico a Dio, perchè è Dio a comunicare tutto a Lei. Nulla sfugge a Maria come nulla sfugge a Dio.

San Massimiliano spiega, che "solo al Giudizio divino e in Paradiso verremo a conoscenza dell'inte­ressamento che questa nostra Madre Celeste ha avuto verso ciascuno di noi, fin dalla nostra nascita; dell'in­teressamento che Ella ha avuto verso ogni anima, Sua figlia, per plasmarla secondo il modello di Gesù, Suo Figlio primogenito, prototipo di santità, Uomo-Dio ".

Fin da quando l'anima si unisce al corpo -nel concepimento-, Maria segue l'evoluzione di quel cor­picino, perchè Ella, come Madre tenerissima conosce già il disegno che Dio ha su esso e vuole aiutarlo affinchè si realizzi. Quale premura si prende Maria per ogni persona? È un amore incomprensibile a colo­ro che non sono immacolati e non sono madri di Dio.

Maria conosce una per una tutte le persone viventi, tutti i morti e tutti quelli che nasceranno. Conosce di ognuno ogni cosa, sia spirituale che cor­porale. Conosce infallibilmente l'interno di ogni per­sona, quello che pensa e quello che farà. Guarda costantemente tutti i figli con gli "occhi" di Dio, vede in Dio tutto. Maria ha i Suoi misericordiosi e dolci occhi posati sull'intero globo terrestre. Maria ti conosce, ti vede, ti ama, ti ascolta e ti aiuta.

Maria sa tutto quello che avviene sulla terra, ai poli della terra e contemporaneamente nei cinque continenti della terra. Ella conosce precisamente quanti abitanti ci sono sulla terra, di ogni singola Nazione e quanti vivono nascosti nella giungla e nel­le foreste inesplorate. Conosce tutto sui composti chimici; tutto sulla botanica che studia gli organismi vegetali; sui giganteschi sistemi di stelle, detti galas­sie; sul sistema solare e sulla struttura del sole; sui pianeti, satelliti, comete, meteore, meteoriti, stelle e costellazioni; la forma e la struttura della Terra; sul regno animale e il numero preciso degli insetti esi­stenti nel mondo e il numero dei pesci che vivono nei mari; prima che si capisse l'interno dell'atomo, Lei sapeva che è composto dal nucleo e da un'insieme di elettroni; conosce il numero preciso di quanti granel­lini di sabbia ci sono sulle spiagge del mondo; tutto sulle medicine e quelle che si scopriranno; di tutte le scienze Lei conosce ogni cosa; della storia dell'uomo e di ciò che esiste, Maria ha la piena conoscenza.

Quindi, la conoscenza di Maria non si limita a sapere solo qualcosa di tutto, Lei conosce perfetta­mente e minuziosamente tutto di ogni cosa, perchè conosce con la stessa conoscenza di Dio, del Creato­re di tutto. Tutta l'intelligenza dei più grandi filosofi, scienziati, letterati e matematici di tutti i tempi in confronto all'intelligenza di Maria, è come la luce di una lampadina in confronto alla luce del sole. Inoltre, Ella non conosce come gli scienziati, no, conosce con la stessa conoscenza di Dio.

 RIMANERE NEL CUORE DI MARIA

Chi incontra Maria non vuole più allontanarsi dal Suo Cuore. Ma per rimanere sotto la protezione di Maria, occorre vivere in comunione con Maria. Bisogna attirare lo sguardo soave di Ella, e rimanere a fissarLa per ricevere le Sue comunicazioni. Con Lei si impara ad amare, a vivere con semplicità gli insegnamenti di Gesù, si avrà un cuore puro. "Io ti darò un cuore nuovo " (Ez 11,19), ti dice Maria, ma solo se tu vorrai. "Toglierò dal tuo petto il cuore di pietra e ti darò un cuore di carne "(Ez 11,19), se tu sarai docile alle Sue ispirazioni e dopo ai Suoi comandi.

Chi conosce la Madonna, si rende conto che è una Madre unica e impareggiabile. La Sua Anima trapassata dalla spada, ci vuol dire che è Madre sof­ferentissima; se pensiamo che Gesù Le concede tut­to, vuol dire che è potentissima; se potessimo vedere tutte le Grazie che ci dona e tutte le premure che usa con noi, La chiameremmo Madre tenerissima; se comprendessimo la Sua bontà, La invocheremmo Madre misericordiosissima. Quanto sarebbero più tranquilli i nostri sonni, più lieti i nostri giorni, un paradiso insomma il nostro vivere se continuamente ci abbandonassimo nelle Mani di Maria. Se avessimo Maria con noi, avremmo tutto; se ci mancherà Maria, ci mancherà tutto. La Madonna ci vuole tutti Santi, e Lei a Santa Gemma Galgani diceva: "Io voglio asso­lutamente che tu diventi perfetta". Il sommo Poeta, Dante Alighieri, mise al centro della sua vita spiri­tuale e creazione poetica, la Madonna. Nessuno è arrivato dove arrivò Dante, ma il segreto era la devo­zione a Maria. Raggiunse altezze insuperabili nella preghiera, per l'amore che nutriva per Maria. Per lui Maria era:

- la Creatura più vicina al Creatore;

- la più splendente dopo Dio, cioè, la più Piena di Grazia;

- l'Oggetto del più alto compiacimento di Dio verso una Sua Creatura;

- la Creatura della più tenera esultanza degli Angeli e dei Beati.

Dante invocava "mane e sera, il Nome del bel fiore ", il nome di Maria. Diceva che Maria è "umile e alta, più che Creatura ". "Sicuro Rifugio, felice Fiducia ", viene chiamata Maria da Sant'Anselmo.

Arnoldo Carnutense sostiene che "Maria è costituita al di sopra di tutte le creature; e chiunque piega il ginocchio dinanzi a Gesù, supplica anche Maria ". E San Tommaso da Villanova si domanda: "Se occhio non vide, nè orecchio udì, nè cuore uma­no ha mai gustato ciò che Dio ha preparato per i Suoi eletti; chi mai potrà dire che cà~a Dio abbia prepa­rato a Colei che L'ha partorito e amato più di tutti? "

San Gabriele dell'Addolorata diceva: "Ho una Madre in Cielo che quantunque io ne sia indegnissi­mo, pure mi ama e ha cura di me". Un'altra Santa morta giovane, Teresa di Lisieux, pregava così: "O Maria, se io fòssi la Regina del Cielo e Tic fossi Tere­sa, vorrei essere Teresa affinchè Tu fòssi la Regina del Cielo ". Questa è la confidenza filiale verso Maria; solo chi parla in questo modo con Maria, ha conosciuto la Maternità misericordiosa di Maria.

La Madonna disse a Santa Brigida, che "non si trova peccatore così perduto e abbandonato da Dio che, se La chiama in aiuto, non ritorni a Dio e sia perdonato ". 'Maria è la salvezza di chi La chiama ", dice San Bonaventura. Maria è la Madre della Vita, "Figlia della vita " dice San Dionisio Alessandrino; Sant'Andrea Cretense "Fiume di vita "; San Gregorio di Neoeesarea "Riparatrice della vita "; San Bernar­do "Bevanda di vita "; e Sant'Anselmo "Ingresso della vita ". Maria è la nostra vita, vita amabile, vita che nutre coi celesti alimenti della Grazia.

 

S.Basilio chiama Maria, "Ospedale, perché tutti in Lei trovano sicuro e dolce rifîigio ". 1 peccatori sono i primi a trovare posto, perché solo qui possono curare le piaghe del peccato, per poi sanarle nella confessione con il Sacerdote.


L'APOSTOLO DELLA MADONNA

TUTTO DI MARIA

Il vero innamorato di Maria, il figlio buono di questa Santissima Madre, colui che ha capito chi è in realtà l'Immacolata, cerca ardentemente ed amorosa­mente di portare tanti e tanti altri a Lei. Da questo si stabilisce se uno ama di cuore la Madonna: se vuole farLa amare da tutti, familiari, parenti, amici, vicini e lontani, colleghi, conoscenti. Chi ha lo spirito di Maria, è l'Apostolo dell'amore, è portatore di pace, è mediatore di Grazie, dato che porta in sè Maria, e Maria darà Grazie attraverso lui. E l'Apostolo può essere anche incompreso, non solo perché con corag­gio parla delle grandezze e delle virtù di Sua Madre Maria, ma perché apparentemente sembra uno diver­so dagli "eroi" pubblicizzati dai mondani; non è un duro, non è un furbo, non commette quelle azioni che imprimono il marchio del peccato.

Si, il vero Apostolo di Maria non sembrerà agli occhi del mondo uno del mondo, perciò lo persegui­tano, insultano e ridicolizzano. Ma sono occhi accecati quelli, occhi di un cuore superbo, che non guar­dano all'interno dell'uomo, non considerano la san­tità di vita dei figli di Maria, che sono i bambini pre­diletti di Maria.

Ognuno per Maria è Gesù appena nato, che per­ciò Lei deve allattare col Suo Divino Latte, deve aiu­tare a camminare nelle vie della perfezione, deve pre­servare dagli attacchi dei nemici. L'Apostolo di Maria, il consacrato di Maria, tutti coloro che vivono come figli di Maria, si riconoscono da come parlano, come camminano, come amano, come praticano le Sue virtù, come cercano di nascondersi alla stima e applausi del mondo, ma soprattutto come amano e adorano Gesù Eucarestia, presente nel Tabernacolo.

L'Apostolo di Maria primariamente ama la pre­ghiera, vive la preghiera e persevera nella preghiera. La preghiera è un fatto d'amore, e nessuno pensi che si prega solamente quando ci si trova in Chiesa o in altro luogo e si recitano preghiere stabilite. Si potreb­be pensare che l'unione con Gesù e Maria avviene solamente quando si pensa a Loro, ma così, non è unione o avviene ad intervalli. L'unione c'è o non c'è, per cui, pur ammettendo che è impossibile pensare sempre a Gesù e a Maria, perché tante occupazioni impegnano la mente e il pensiero, è possibile amare e desiderare col cuore Gesù e Maria. Cos'è l'unione con Loro? Si tratta di desiderare, di volere rimanere unito a Gesù e Maria in mezzo a tanti impegni di lavoro ed altro, e avviene per mezzo del desiderio. La tua volontà deve essere orientata verso Dio, devi voler piacere a Lui e volerGli dare massima Gloria in ogni pensiero o azione che fai. "Sia che mangiate, sia che beviate o qualsiasi cosa facciate, fate tutto per la Gloria di Dio "(1 Cor 10,31), dice l'Apostolo delle genti, cioè, si deve vivere continuamente alla presenza di Dio. Egli deve essere presente nella tua mente in ogni azione che compi, perché veramente ti vede, ti è vicino e ti ascolta sempre. Dio conosce i tuoi più segreti pensieri, perché la mente con cui rifletti, l'ha creata Lui.

L'Apostolo che prega vive LA CONSACRAZIO­NE A MARIA. C'è differenza tra dirsi consacrato a Maria e vivere la consacrazione a Maria. Molti pos­sono essere consacrati a Maria, ma quanti vivono la consacrazione sforzandosi di fare contenta Maria? È grande cosa consacrarsi a Maria, ma ancora più gran­de è vivere la consacrazione. È buona cosa parlare di Maria, ma cosa migliore è imitare Maria.

Nella consacrazione a Maria, noi Le doniamo tutto, anche la nostra volontà. Per cui, ogni mattina si dica all'Immacolata così: "O dolce Madre mia, a Te consacro tutto me stesso. Ti dono il mio cuore, la mia mente, la mia volontà, il mio corpo con tutte le sue sofférenze. Ti offro le mie preghiere, i miei dolori, le gioie ed incomprensioni di questa giornata e di tutta la mia vita; Ti chiedo la Grazia di rendere il mio povero cuore tutto Tuo, tutto pieno del Tuo puro Amore. Proteggimi in tutte le tentazioni e pericoli,

fammi vivere ininterrottamente nel Tuo Immacolato Cuore. Madre mia, Fiducia mia".

Ella vuole vivere totalmente in ogni Suo consa­crato, e questo avverrà nella misura in cui ogni con­sacrato conoscerà ed amerà Maria, si abbandonerà in Lei, diventerà docile alla Sua Grazia, semplice nel parlare e retto nell'agire. Così, non è più il consacra­to ad amare, a parlare, a pregare, a sorridere, no, è Maria che vive, ama, prega, parla, perdona, pratica le virtù in quell'anima.

li consacrato fedele a Maria, vive la vita ordina­ria in modo straordinario, perchè è mosso dallo Spi­rito Santo, si lascia condurre da Maria e vive la vita privata, o in famiglia, al lavoro o negli impegni della vita sociale e civica, col desiderio di far contenta Maria, di lasciare vivere ed agire Lei nella sua perso­na. Solo così, Maria compirà meraviglie nel Suo consacrato.

Il consacrato a Maria vive abbandonato in Maria e non si preoccuperà più di tanto del suo avvenire, altrimenti la consacrazione sarà limitata, cioè, non perfetta, non totale e per questo non gradita a Maria. L'abbandono in Maria è reale quando ci si lascia con­durre da Maria, senza fare progetti per il futuro; non ci si inquieta per quello che avviene nella vita, e chie­de-accetta-aspetta tutto dalle mani misericordiose di Maria.

SENZA RINNEGAMENTO NON C’E’ TRA­SFORMAZIONE IN MARIA

La consacrazione illimitata alla Madonna impli­ca l'impegno ascetico, cioè, IL CAMMINO DI PRE­GHIERA, RINNEGAMENTO E PENITENZA. Senza queste basi, si rimane sempre molto umani, non avviene la trasformazione in Maria. Eppure, un con­sacrato a Maria è chiamato a diventare come Maria, non Maria perchè è impossibile, ma rendersi simile a Lei. Deve imitare Lei, essere Maria nelle virtù pur rimanendo quella determinata persona. Non si cam­bia identità, ma si acquista quella santità interiore che si riflette all'esterno. Per questo, chi vede il consa­crato praticare le virtù, agire, parlare, amare, in un modo più che angelico, noterà Maria in quell'anima, vedrà Lei che pratica le virtù, agisce, parla, ama. E quanto uno più si svuota di sè, tanto più si riempie dello Spirito di Maria. Meno superbia ed orgoglio e più presenza di Maria. Più abbandono in Maria e più trasformazione in Lei.

Sì, per condurre vita virtuosa ci vuole Maria, ed è necessaria una energica padronanza delle pro­prie inclinazioni, attuabile solo se si pratica la rinuncia. Rinunciare a ciò che non giova, a ciò che allontana da Maria, rinunciare a soddisfare le pro­prie passioni che ruggiscono come leoni, a ciò che non è amore, onestà, moralità, lealtà, sincerità, san­tità e carità.

La vera consacrazione a Maria deve portare a sradicare o quantomeno ridurre a poca cosa il proprio orgoglio. Per questo oggi non ci sono molti Santi, perché c'è molto orgoglio, e l'orgoglio tiene lontana Maria dall'operare nelle anime, grandi meraviglie. Allora, chi è consacrato a Maria, rifletta su ciò che implica la consacrazione; non sia mai appagato; diventi sempre più devoto di Maria, perché pur facendo notte e giorno atti di amore, pratiche di pietà e penitenze per Maria o recitando continuamente il Santo Rosario, non l'amerà mai quanto l'ama Gesù. Non bisogna lasciare passare ora, senza raccoman­darsi a Maria. Ricorda: tu dimostri di amare vera­mente Maria, se ti sforzi di conoscerLa sempre di più. Perché chi ama vuol conoscere meglio la perso­na amata. Meno amor proprio e più amor di Maria.

Sì, la salita verso il Colle del Paradiso passa per la rinuncia. Rinuncia al proprio egoismo, al peccato, a tutto quello che non viene da Dio. Solo il consacra­

to a Maria percorre questo cammino con più facilità, perchè è `portato " da Maria, sospinto dalla Sua Gra­zia, condotto senza pericoli alla salvezza eterna, pro­tetto dal Cuore di Maria ed ammesso lì, dove dimora la Santissima Trinità e dove vivono i Santi.

L'APOSTOLO DI MARIA ADORA LA SS. TRI­NITA'

La Santissima Trinità deve essere, per l'Aposto­lo, frequente oggetto di riflessione, perché deve immergersi nella vita trinitaria. Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo, ma una sola è la Natura Divina. Dio è Uno e Trino: Uno nell'Essenza e Trino nelle Persone. Il Padre è nel Figlio e il Figlio è nel Padre, e questa ineffabile unione è puro Amore, cioè, lo Spirito San­to. Dio pur essendo tre Persone ed ogni Persona è Dio onnipotente, eterno, immutabile e sapientissimo, non si hanno tre onnipotenti, tre eterni, tre immutabili, tre sapientissimi, ma un solo Dio onnipotente, eterno, immutabile, sapientissimo. La Trinità è un mistero di amore, il mistero dei misteri. Non è forse dovere del­l'Apostolo di Maria cercare l'unione intima e costan­te con la SS. Trinità? Sì, tu devi adorare la Trinità, come la Madonna è inabissata nel mare della Gloria, Santità e Misericordia della Trinità.

Possa tu ripetere con Santa Caterina da Siena: "O Deità Eterna, sei come un mare profondo, in cui più cerco e più trovo. O abisso! E che più potevi dare a me che Te Medesimo? Tu sei fuoco che arde sempre e non si consuma. Bellezza sopra ogni bellezza, Sapienza sopra ogni sapienza. Tu sei dolce senza alcuna ama­rezza. O Trinità Eterna". L'Apostolo non potrà dire come Gesù: "Io e il Padre siamo una cosa sola "(Gv 10,30), "Chi ha visto Me, ha visto il Padre. Io sono nel Padre e il Padre è in Me "(Gv 14,9), ma dirà dal Cuo­re stesso dell'Immacolata in un colloquio intimo: "Ti adoro, o Padre buono e paziente con me. Ti amo, Padre che mi hai dato la vita e la Grazia di conoscer­Ti per amarTi e amarTi per pensarTi. Figlio di Dio e Dio mio, Tu ami pur senza essere amato, quale infini­to Amore sei Tu? O Spirito Santo, datore di tutti i Doni, vieni in me, santificami e trasformami in Te". Nella Solennità della Santissima Trinità, la Chiesa dice: "Padre Santo... quanto hai rivelato della Tua Gloria, noi lo crediamo, e con la stessa Fede, senza differenze, lo affermiamo del Tuo Figlio e dello Spiri­to Santo. E nel proclamare Te Dio vero ed eterno, noi adoriamo la Trinità nelle Persone, l'unità della natu­ra, l'uguaglianza nella Maestà Divina ".

Se l'Apostolo non adora convenientemente la Santissima Trinità già su questa terra, saranno innu­merevoli gli ostacoli per salire in alto, verso Dio, per­ché gli mancheranno le ali d'aquila, le ali dello Spi­rito. Per arrivare al Colle del Paradiso, occorre ado­rare intimamente la Santissima Trinità ed avere in sé tutte le virtù, praticate più o meno eroicamente.

MARIA INSEGNA A PRATICARE LE VIRTU'

Se non conosci il significato vero e profondo di una virtù non l'amerai e non ti impegnerai seriamen­te a praticarla. Ecco, prima cosa è leggere buoni libri che trattano delle virtù o della virtù che vuoi acqui­stare. Bisogna conoscere bene e studiare la virtù necessaria alla tua vita spirituale e devi amare questa virtù. Poi, bisogna pregare, perché senza la preghiera non arrivano le Grazie. Pregare molto, ma con calma e serenità, senza avere l'affanno di voler acquistare subito quella virtù. La devi desiderare, farne oggetto dei tuoi pensieri e riflessioni, perché si ama ciò che si stima, e la stima viene dopo la conoscenza. Per dieci o quindici giorni quella virtù deve essere il pensiero dominante della tua meditazione, in modo che la desideri intensamente. Per questo, bisognerà fare atti interiori di desiderio, di apprezzamento, di amore per quella virtù. Poi, si deve considerare quella virtù come la praticava la Madonna, come Lei si impegna­va ad essere sempre la Perfetta. Successivamente, insieme a Maria si guarda Gesù, il Maestro, in che modo Egli praticava quella virtù, e poi di seguito, tut­te le altre virtù. In questo modo, quella virtù entrerà dolcemente nel tuo spirito e tu sarai sempre più di Maria, sarai sempre più tu Maria.

AMORE E CARITA PER ESSERE COME GLI ANGELI

L'Apostolo deve crescere ininterrottamente nel­l'amore e nella carità, perché fino alla morte è tempo di acquistare meriti. Bisogna desiderare ardentemente la piena perfezione della carità, cioè, l'unione inti­ma con Dio. Questa carità deve sempre più aumenta­re in tre modi: col merito, con la preghiera, coi Sacra­menti. Chi più è vicino a Dio, deve crescere con più facilità nella carità, ma chi è lontano deve comincia­re a crescere. Chi più è vicino è più attratto da Dio ed è attirato con maggiore facilità. "Crescete nella carità " (Ef 4,15), perchè in questo mondo si è pelle­grini, e si cammina verso Dio, si va incontro a Dio solo se cresce la carità. "Prego che la vostra carità aumenti ognora di più "(Fil 1,9), perchè se non aumenta, non si incontrerà Gesù come Salvatore ma come Giudice, che vaglierà il percorso fatto senza la carità.

Per crescere nella carità occorre crescere nella conoscenza personale, conoscere bene se stesso, perchè l'eccessivo amore a se stesso impedisce di vedere quello che veramente si è, per cui fa ricercare la stima, gli applausi del mondo, desiderando di esse­re onorato e preferito. È necessario fare ogni giorno un profondo e serio esame di coscienza, facendo san­ti propositi sul vizio da eliminare e sulla virtù da pra­ticare. Convincersi che non si ha nulla che non sia proprio, ma tutto è stato ricevuto da Dio; che nulla si può da se stesso, ma per Grazia di Dio; che l'uomo è solo composto di miserie ed umiliazioni, non vale nulla in sè. Sì, convincersi che non siamo che nulla. È vergognoso e indegno pensare altamente di sè, quando si sà solo peccare e non si è capaci di fare qualcosa di buono senza la Grazia di Dio. Tutto vie­ne da Dio, ed Egli detesta gli uomini che hanno mol­ta stima di sè e il desiderio di essere stimati.

L'Apostolo di questa grande Signora invece, è umile, buono, mite, non fa del male, perdona sempre, non si vanta, è paziente, non parla male ma parla bene o sta zitto, ama tutti, aiuta tutti, porta la pace, osserva i Comandamenti, è anima evangelica, pratica sempre le virtù in modo eroico, non dà dispiaceri, non è curioso, non si interessa dei fatti degli altri, tut­to sopporta, fa del bene senza aspettare niente in cambio, ha lo spirito di preghiera, prega anche nelle aridità e negli smarrimenti, prega molto, e col cuore, anche per coloro che gli fanno del male, è modesto.

L'APOSTOLO DI MARIA È PERSEVERANTE NELLA PREGHIERA

Ogni mattina e sera recita le preghiere stabilite. Recita ogni giorno tante CORONE DEL SANTO ROSA­RIO e Le offre alla Madonna del Rosario, a Colei che è la Mediatrice di tutte le Grazie. Sì, molte Corone del Santo Rosario, perchè è la preghiera preferita dal­la Madonna. Ella Si unisce sempre a chi Lo recita. È la preghiera che ottiene tutto da Maria, perchè Ella Si commuove nell'ascoltare che è Madre di Dio e che Le si chiede tante volte: "Prega per noi ". Sente ripe­tere le parole dell'Arcangelo Gabriele e gioisce per le meraviglie che Dio ha operato in Lei e sprofonda nel­l'umiltà, sentendoSi solo "la Serva del Signore " (Lc 1, 38). Col saluto Angelico, ha avuto inizio l'annun­zio più grandioso, misterioso e più significativo del­la storia dell'uomo. Per questo, Maria esulta quando sente un'Ave Maria, perchè dopo questo saluto, Dio Si fece Uomo in Lei, salvò l'uomo perduto e riaprì il Paradiso.

Ogni mattina recita l'invocazione allo SPIRITO SANTO, per ricevere lo Spirito di Dio, per agire mos­so dal soffio Divino, altrimenti avrai solo spirito umano. È determinante nella vita spirituale la devo­zione allo Spirito Santo, il ricorso a Lui per avere quei Doni, senza i quali non si agisce in modo soprannaturale. Sia stabile la recita di questa pre­ghiera, perchè dove c'è lo Spirito Santo, vuol dire che c'è Maria che opera, per santificare l'anima.

Invoca SAN GIUSEPPE, perché ti dia la Grazia di amare Gesù e Maria col Suo Cuore di Casto Sposo e Capo della Santa Famiglia. Egli è potentissimo pres­so Gesù e Maria, e riceve per i Suoi devoti molto di più dell'amore totale che diede a Gesù e Maria in tut­ta la Sua vita.

L'Apostolo si rivolge molte volte nella giornata all'ANGELO CUSTODE per avere aiuto, guida e con­sigli. Egli è con te dalla nascita alla morte, perché ha ricevuto da Dio il comando di vegliare amorevol­mente su di te. Scrive Hubert: "Se facciamo il pro­posito di fequentare più assiduamente il nostro Angelo Custode durante la giornata, ci accorgeremo della Sua presenza e riceveremo per la Sua interces­sione molte Grazie e aiuti ". Egli è sempre vicino, non ti abbandona mai ed è buono, fedele, obbedien­te, perché è Messaggero di Dio. Una prova per veri­ficare se è obbediente? DiGli di ricordarti un appun­tamento o qualcosa da fare in una data ora, ed Egli certamente te lo ricorderà. Certo, tutto dipende dalla purità della persona, dalla tua purità, perché chi non è abbastanza purificato difficilmente ascolterà questa voce angelica, soave, dolce e melodiosa. "Sarà Lui che, nel tuo Giudizio particolare, ricorderà le delica­tezze che avrai avuto verso nostro Signore, durante la tua vita. Di più: qualora ti sentissi perduto per le tre­mende accuse del nemico, il tuo Angelo presenterà quegli slanci intimi del cuore -forse da te stesso dimenticati-, quelle manifèstazioni di amore che avrai dedicato a Dio Padre, a Dio Figlio, a Dio Spi­rito Santo. Per questo, non dimenticare mai il tuo Angelo Custode, e questo Principe del Cielo non ti abbandonerà né adesso, né al momento decisivo ", consiglia il Beato Escrivà. Tu hai bisogno di aiuto e protezione perché sono tanti i pericoli che incontri nella vita.

Prega molto SAN MICHELE ARCANGELO, per­ché ad un suo cenno tutti i diavoli fuggono. Sì, San Michele è il Comandante dell'esercito Angelico, ed è bene che tu abbia con Lui buona amicizia, in modo che quando i diavoli ti preparano un'imboscata, chia-

mando San Michele tutti fuggano immediatamente. Fai la prova. È bene recitare ogni giorno e più volte, la preghiera a San Michele: "San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la perfidia e le insi­die del diavolo...".

Per amore di Maria ogni settimana fai la CON­FESSIONE con vivo pentimento dei peccati commes­si. Ci si confessa ogni settimana o - Dio non lo per­metta - dopo una caduta grave. Fai la confessione col cuore, fortemente pentito delle offese causate e delle spade con cui hai trafitto i Sacri Cuori di Gesù e di Maria. Proponi di non voler più commettere peccati, anche a costo di morire.

 MARIA È IL TERRORE DEI DIAVOLI

L'Apostolo devoto e innamorato di Maria, ricorre a Lei in tutti i travagli della vita. Non prega Maria solo quando c'è vera necessità, ma prega sempre perché ama Maria. Certo, si deve pregare di più nelle prove, nei pericoli del corpo e del cuore, nella malattia, quan­do si è stanchi, nelle aridità e meglio, nelle tentazioni. Sappi, che più l'Apostolo rinuncerà al peccato, ai piaceri e si rinnegherà, e più avrà tentazioni. Ma questo è il segno buono, significa che il diavolo è disturbato dalla vita santa che sta conducendo e non è contento, altrimenti il diavolo non si arrabbierebbe. Nell'anima che non ha più tentazioni, spesso c'è

il diavolo che fa da padrone, agisce liberamente senza alcun ostacolo. Chi non avverte più tentazioni, il più delle volte vuol dire che soddisfa tutte le tentazioni, cioè, non fa più caso alle tentazioni perché la sua vita è immersa nel peccato! Invece, quando si praticano i Sacramenti, si conduce vita coerente al Vangelo, si prega e ci si rinnega, il diavolo si agita e tenta, perchè sa che sta per perdere quell'anima: sì, è sempre per l'intercessione di Maria che quell'anima si salverà.

Tutti i diavoli temono più un sospiro di Maria che la potenza di Dio, in quanto, il sospiro di Maria è il sospiro dell'umilissima Madre di Dio. San Bernardo afferma, che "Satana non cessa di subire una misera schiavitù, giacendo sotto i piedi di Maria". "Dio ha fatto Maria così potente -dice Santa Brigida- che ad un Suo cenno, tutti i demoni delllnferno fuggono inorriditi ". E San Bernardino da Siena continua: `Allorchè la Vergine Maria fu innalzata al regno cele­ste, la potenza dell Inferno fu abbattuta ". Chi vive in unione con Maria vince sempre tutti gli inganni e le astuzie dei diavoli, perchè i diavoli trovano nell'anima Maria, e Lei illumina, guida, protegge e ispira.

 LAVORO DI MARIA NELL'ANIMA DELL'APO­STOLO

Maria aiuta sempre, ma è esigente, vuole che l'Apostolo faccia sul serio, eliminando la tiepidezza e la pigrizia. Il ricorso a Maria, non significa che Lei si assuma il lavoro sostituendo l'Apostolo, no, anzi Lei lo provoca dolcemente alla pratica assidua e ope­rosa delle virtù. Chiede all'Apostolo un impegno serio. Lei incita alla generosità, al rinnegamento per essere sempre più ripieno del Suo Spirito, del Suo Amore, cioè trasformato nella Sua stessa Persona. Maria fa sul serio con ogni anima e non ha altra intenzione, se non quella di formare Gesù nell'ani­ma. Così Maria dà carezze e contemporaneamente aiuta l'Apostolo a stendersi sulla Croce, per amare la Croce, come l'ha amata Gesù e come l'ha amata Lei, Vergine Innocente. Senza l'aiuto di Maria, la Croce fa ribrezzo, mette terrore e ci si ribella. Con l'aiuto di Maria questo non avviene, perchè prima Lei cambia il cuore, poi dispone i sentimenti e quindi dona la Croce, dona il mezzo di santificazione.

Tutta la vita di Gesù fu umiliazione, sofferenza, povertà e rinnegamento. Maria ha amato ciò che ha amato il Figlio e Lo ha fedelmente imitato. L'Apo­stolo della Madonna chi vuol imitare? Per mezzo del­le sofferenze e morte di Croce Gesù ha redento gli uomini, così, per la Croce si espiano i peccati, avvie­ne la purificazione dell'anima per disporsi a ricevere i Doni dello Spirito Santo.

Se vivi in unione con Maria, diventerà facile nel­la giornata elevare la mente al tuo Gesù e alla Madre per fare atti di amore, di umiltà, di ringraziamento, di richiesta, di carità verso gli altri.

 MARIA INSEGNA AD AMARE GESU' EUCARISTIA

L'Apostolo della gran Signora avrà una grande confidenza amorosa col suo Gesù. Se gli è possibile va ogni giorno a trovare Gesù Eucaristia, a parlare col suo Dio, col suo Amore e suo Tutto. Lo va a trovare anche per sfogarsi, per raccontare quello che ha fatto e quello che farà. Per chiedere consigli, per dire anche le piccole cose, ma sempre con tanto amore. Per dire al suo Amore: "Gesù io Ti amo, non quanto mi ami Tu, lo so, ma Ti amo. Tu sei l'Amore mio, il mio Dio, il mio Tutto. Se il mondo Ti odia, io Ti amo. Se il mondo non Ti pensa, io voglio pensare sempre a Te. Se non sei creduto Dio, io credo che Tu sei Dio Onnipotente. Se nessuno viene a trovarTi nelle Chie­se e non sei adorato come si conviene a un Dio, io Ti verrò a trovare ogni giorno, perché sei il mio Amore, il mio Tutto, la mia Gioia e la mia Pace. Credo che sei venuto sulla terra dal Cielo per salvarmi, e sei morto per amore mio. Grazie Gesù. Grazie per quel­lo che hai fatto per me. Non meritavo niente, e Tu mi hai dato te stesso. Come potrò ricambiare tanto Amo­re? Gesù mio, chi trova Te, trova tutto. Chi trova te, si accorge che tutto il resto è relativo. O Gesù, se i pec­catori continuano ad offenderTi, e corrono serio pericolo di dannarsi, Ti prego per le Tue Sante Pia­ghe, per i meriti infiniti del Tuo Sacratissimo Cuore, pietà, pietà per i peccatori. Tu sei la Misericordia, non lo dimenticare. Tu hai detto: Chiedete e otterre­te. Gesù, chiedo la conversione di tutti i peccatori. Ti supplico, mio Dio, mio Amore, perdona tutti i pecca­tori del mondo. Tu sei morto per loro, hai sparso il Tuo Preziosissimo Sangue per chi oggi Ti offende. Misericordia sull'umanità Gesù. Invoco il Tuo perdo­no su chi non Ti ama e Ti offende. Pietà per chi non crede in Te. Io Ti offro la mia sofferenza, i miei dolo­ri, incomprensioni e la mia vita per la conversione di tutti i peccatori, per la loro salvezza eterna. E come Tu hai patito per i peccatori, così io voglio accettare tutte le sofferenze e patire anch'io per tutti i peccato­ri. Per sempre e sempre di più. Gesù, Ti prego, dam­mi la forza di sopportare tutto il patire di tutti i sof­ferenti. Io confido nella Tua Misericordia, abbi pietà di me. Io credo in Te, confido in Te, spero in Te. Dam­mi il Tuo Amore e la Tua Grazia; venga in me il Tuo Santo Spirito. Che io Ti ami sempre e sempre di più. Gesù, Amore mio, io Ti amo e continuerei a scrivere che Ti amo fino all'eternità".

Questa si chiama confidenza con Gesù. L'Apo­stolo deve amare così Gesù. Se può va ogni giorno alla Santa Messa, per vivere la Santa Messa senza pensare ad altro durante il Sacrificio dell'Altare. Riceve Gesù Eucaristia se non è in peccato mortale - e Maria non lo permetta-, riceve il Cibo dei forti e Pane degli Angeli. Cos'è la Santa Messa? Pensa, vie­ne realmente offerto il Corpo di Gesù morto e lace­rato, con mani e piedi spaccati, avvolto nel Preziosis­simo Sangue, al Padre eterno. Ti sembra poco que­sto? La Santa Messa è lo stesso sacrificio del Calva­rio, con la differenza che nella Santa Messa Gesù non versa il Sangue come sulla Croce. Ma l'effetto è identico: tale e quale. Sull'altare si compie la memo­ria e la rinnovazione dei patimenti subiti da Gesù, solo che non patisce realmente, ma misticamente (misteriosamente). Nella Santa Messa, come Sacer­dote, Gesù continua ad offrirSI come Vittima al Padre per la conversione dei peccatori e i bisogni dell'uma­nità. Per questo la Santa Messa ha un valore infinito, ed è 1a preghiera più gradita da Dio Padre.

PER SALIRE IL COLLE DEL PARADISO, OCCORRE ESSERE SPIRITUALI. LA MEDI­TAZIONE

Il corpo deve diventare un tempio santo, dove dimora solamente lo Spirito di Dio. È davvero neces­sario trasformare il proprio corpo in edificio spiritua­le, e per questo occorrono:

fondamenta (umiltà, semplicità, mansuetudine, mitezza, pazienza);

pavimento (consacrazione alla Madonna); -corridoio (osservanza dei Comandamenti); pilastri e colonne (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza);

- triplice porta (preghiera, rinuncia, amore);

- finestre cristalline (purezza);

- porta di salvezza (pentimento e confessione);

-tetto (fede, speranza e carità, ma più grande è la carità);

- pareti dorate (virtù morali);

-gradini per salire in alto (spirito di mortfica­zione e di sacrificio).

Per costruire questo edificio spirituale, ci vuole il progetto e colui che lo disegna. Il progetto non è altro che la lettura di buoni libri spirituali, mentre chi lo disegna è colui che ama la meditazione. Attraver­so le letture spirituali arrivi alla conoscenza del cam­mino necessario per arrivare in alto, sù al Colle. Con la meditazione rifletti come fare, quali mezzi utiliz­zare, come utilizzarli e comprendi che l'aiuto di Gesù e Maria è indispensabile per arrivare in alto, al Colle del Paradiso. Nessun Santo è arrivato in alto senza la meditazione. Ricorda: se non fai meditazio­ne e non preghi, il tuo cuore è indurito, per cui lo Spi­rito Santo ha difficoltà a penetrare, anzi, non vuole penetrare. Meditare è indispensabile, proprio come è indispensabile l'ossigeno per respirare. Senza medi­tazione prima o poi si muore spiritualmente come senza ossigeno prima o poi si perde la vita. La medi­tazione prepara l'anima ad agire rettamente, dispone i sentimenti ad amare e perdonare, facilita la pratica delle virtù, aiuta notevolmente nel cammino verso il Colle del Paradiso. Chi medita è riflessivo, è convin­to di quello che fa e non lo fa perché piace, ma per­ché è convinto. Chi medita diventa saggio, così, a Dio dà la Gloria e a sé il disprezzo.

Per raggiungere la perfezione, occorre tanto lavoro spirituale e corporale. Perfetto è chi si trova già in Paradiso, ma su questa terra si deve tendere alla perfezione, a diventare sempre più simile a Gesù, Figlio di Dio e Figlio di Maria.

Ho scritto che l'Apostolo di Maria è umile. Rico­nosce che tutto ha avuto da Dio, che non può fare nul­la di buono se non è sostenuto dalla Grazia. È con­vinto che da sè può solo peccare, dire menzogne. Vede in Dio il suo Creatore e Lo ringrazia tante volte duran­te la giornata. Così praticherà con convinzione l'u­miltà, e l'umiltà è gemma pregiata per essere graditi a Gesù e a Maria, è il fondamento e radice di tutte le virtù, è la guida sicura per diventare Santi, grandi Santi. Maria ama gli umili, ama i Suoi bambini.

L'Apostolo rinuncia a tutto per avere solo Dio. È animato sempre da una grande carità, è infiammato di carità. Umiltà e carità, tra la virtù morale e quella teo­logale, stanno tutte le altre virtù, che occorre pratica­re per essere graditi a Dio, per andare in Paradiso. L'Apostolo cammina sempre sulla strada delle otto Beatitudini, e in essa è sicuro, perché è la stra­da percorsa già dall'esperta Maria e indicata dal dol­cissimo Signore Gesù. Chi cammina speditamente su questa strada, è solo l'Apostolo di Maria, ed ha un cuore buono, che tutti ama; semplice, che tutti acco­glìe; generoso, che si dona spinto dalla carità; umile, perchè non cerca applausi; fedele, non dimenticando il bene ricevuto da Maria.

LA FORMAZIONE DOTTRINALE DELL'A­POSTOLO

Ho scritto che chi ama Maria vuol farLa amare, ma non è sufficiente questo, o meglio, per far questo occorre essere preparati. Cosa rispondi ad un eretico o ad un ateo che ti pone domande su Maria o sulla dottrina cattolica? Se conosci poche nozioni farai la figura dello sprovveduto, di uno che ha una Fede superficiale, cioè, che crede senza sapere cosa sia quello che crede. Questa Fede non è sufficiente per uno che vive a contatto con tante persone che non credono in Dio, non pregano e trovano ridicolo il seguire gli insegnamenti di un Uomo vissuto duemi­la anni fa.

Bisogna essere preparati in ciò che riguarda Gesù e Maria, conoscere la dottrina secondo le pro­prie capacità, che senz'altro sono sufficienti per imparare quelle nozioni che permettono di potere rispondere con calma e dolcezza nei dialoghi con chi non la pensa come te. Davanti ai nemici della Fede devi mostrare di essere un vero cristiano rispondendo con argomenti chiari e incontestabili, perché non basta dire che è giusto quello che affermi tu: lo devi spiegare, per quanto è possibile alla ragione. Occorre avere in sé chiarezza e precisione quando si discute di Dio, altrimenti ti diranno come a San Paolo: "Su que­sto argomento ti sentiremo un'altra volta "(At 17,32).

La meditazione del Vangelo non deve mancare ogni giorno. Trova il tempo, perché devi imprimere nella tua mente e nel tuo cuore gli esempi ed inse­gnamenti di Gesù. Non conoscendo profondamente Gesù, non Lo amerai come Lui ti chiede, non capirai mai l'Amore che Gesù ha per te. I sentimenti di Gesù sono amabili, dolci e impegnativi, ma per compren­derli devi penetrare Gesù, devi diventare come Gesù. La Madonna vuole trasformarti in Gesù, ma tu devi lasciarti cambiare da Lei, che agisce con delicatezza, anche se alle volte con fermezza: dipende dalla tua disposizione interiore.

Se hai compreso che la Fede è la realtà più importante della vita, certamente ti adopererai per approfondirla, curarla, alimentarla con tutte le neces­sarie accortezze.

TRASFORMARSI IN MARIA

Apostolo di Maria, figlio prediletto di Maria, sai quanto ti ama Maria? Sai quante Grazie ti ha dato e quante te ne vuole ancora donare? Vivi da figlio di Maria, o meglio fai vivere in te Maria, e Lei vivrà in te nella misura in cui tu non vivrai più in te. Spoglia­ti di tutto e rivestiti di Maria, farai immensamente contento Gesù, perché vedrà in te, Sua Madre. Ama Maria con tutto il cuore perché Maria ti ama come se tu fossi l'unico Suo figlio, come se tu fossi Gesù, e Lei vuole trasformarti in Gesù, a condizione che La lasci agire in te. Guarda con gli occhi di Maria, parla con la bocca di Maria, ama col cuore di Maria, vivi come Maria, sì, diventa Maria. Riconosciti vero inna­morato di Maria, solo quando sarai come Maria. Ella è tanto buona e quando vive in un'anima, insegna subito ad amare. Maria vive nella persona che ama Maria. Nessuno mai ha provato che non è vero, anzi, chi ha aperto il cuore a Maria, non è mai rimasto deluso. Chi ama Maria, subito o poco dopo, ha un altro modo di agire, di pensare, di vedere la realtà; prega di più e meglio, pratica le virtù con più facilità e, soprattutto, cerca Gesù col vivo desiderio di ado­rarLo come conviene.

Per tu trasformarti con maggiore facilità in Maria, hai bisogno di essere aiutato da un Padre Spi­rituale che ti serva per tu diventare col tempo, copia di Maria. II Padre Spirituale ti deve preparare, ma poi è Maria che ti plasma e modella come piace a Lei. Se non trovi un Padre Spirituale di Maria, umile, buono, dotto spiritualmente, docile e pieno di carità, sarà più impegnativo il cammino verso la trasformazione in Maria. Ma tu non abbatterti, confida sempre in Maria, sia Lei ad operare liberamente in te. Lascia fare a Maria...

DEVOZIONI GRADITE A MARIA

L'Apostolo di Maria cerca in tutti i modi e per tutta la giornata di far contenta Maria. Vuole cono­scerLa sempre più e sempre meglio, per questo, medita ogni giorno sulla VITA, GRANDEZZE E VIRTÙ DI MARIA. Non si dirà mai sazio nel medi­tare su Maria e nel pensare a Maria, così in lui la vita di Grazia aumenterà per la presenza di Maria. Gesù vivrà sempre più in lui perché vivrà Maria. Ascolta buone prediche e meditazioni su Maria, affinché si formi in lui sempre di più, la vera conoscenza di Maria e si radichi nel suo cuore, l'amore alla Santa Madre. Legge buoni libri sulla Madonna, che tratta degli innumerevoli miracoli concessi da Maria.

Il vero figlio di Maria fà la Novena ad ogni Festa della Tutta Santa. Durante la Novena pratica mortifi­cazioni in onore di Maria e, se può, la vigilia la passa a pane ed acqua, come anche ogni sabato, giorno dedicato a Maria. Specialmente durante la novena, pratica mortificazioni su ciò che più gli piace, di cibo, bevanda, spettacolo ed altro. Soprattutto si sforzerà di imitare sempre le virtù di Maria, fino a diventare in lui abiti, cioè, virtù permanenti. II vero devoto di Maria, rivolge ogni giorno a Maria tanti ossequi, affetti e atti d'amore, perché, se é vero che Maria pre­ga sempre per noi, è anche vero che Lei prega spe­cialmente per coloro che meglio La onorano. Ogni giorno è bene visitare Maria in qualche Sua Immagine, dicendoLe, che senza di Lei la vita è vuota, priva di amore e noiosa, anche se è convinto che Maria vive nella sua anima, è vicino a lui, non lo abbandona.

Ogni mattina appena sveglio, chiede protezione alla Madonna e si consacra a Lei come cosa Sua. La propria vita, le preghiere, il lavoro, le sofferenze, le gioie e tutto ciò che fa parte della persona, si offre ogni mattina alla Madonna, si mette nel Suo Imma­colato Cuore.

L'apostolo è solo di Maria, tutto di Maria. Per mostrare quanto La ama, compie I PRIMI 5 SABATI DEL MESE in onore di Maria e in riparazione dei peccati commessi contro il Suo Cuore Immacolato, offrendo a Lei la Santa Comunione, la Confessione e la recita meditata dei 15 Misteri del Santo Rosario.

Se tu vuoi una Grazia e cerchi il mezzo migliore per ottenerLa da Maria, ti consiglio i mezzi infalli­bili. Ho parlato del Santo Rosario, dell'Arma Poten­te che ottiene da Maria tutto ciò che può giovare a te e ai tuoi cari. La NOVENA ALL'IMMACOLATA è quella che commuove Maria, ma ti devi commuovere anche tu quando preghi, perché se non c'è amore a nulla vale la Novena. I VENTI SABATI ALLA MADONNA DI POMPEI, LA NOVENA O LA SUPPLI­CA A TALE REGINA DI POMPEI, non ha mai lascia­to un devoto deluso o insoddisfatto. Maria dà sempre più di quanto Le si chiede: basta provare.

Non pretendere di ricevere la Grazia subito o come vuoi tu, perché sei tu ad aver bisogno di Maria e non Maria di te, perciò, sii umile, affettuoso con la Madre e devoto. Alle volte la Grazia non arriva subi­to perché prima devi disporti per riceverLa. Come è possibile ottenere Grazia se si vive in peccato morta­le? Come si può pretendere di avere Grazia se non si compie la Santa Volontà di Dio, ma solo la propria? Come si può ottenere una Grazia che danneggerà chi la chiede? Sì, una persona può chiedere la Grazia di sposare quell'altra persona, ma se non è Volontà di Dio - perché magari poi si separeranno - è già una Grazia non ottenere quella Grazia...

Il vero devoto di Maria, chi ama Maria come dol­ce Mamma e La vuole far amare da tutti, mette in pratica le parole della Madre, che vuole si diffonda la MEDAGLIA MIRACOLOSA. Sono numerosissimi i miracoli ottenuti da quanti hanno portato con devo­zione la Medaglina addosso. La Madonna l'ha detto: "Tutte le persone che La porteranno, riceveranno grandi Grazie; le Grazie saranno più abbondanti per le persone che La porteranno con fiducia ". Sì, biso­gna diffondere questa Santa Medaglia, perché per mezzo di Esse, la Madonna concede tante Grazie e salva le anime.

La devozione allo SCAPOLARE DEL CARMINE non può mancare in chi ama Maria. Ella rivelò a San Simone Stock, che chi Lo porta piamente, non andrà all'Inferno e che quanto prima, la Regina stessa, lo libererà dal Purgatorio. Chi è sicuro di salvarsi? Per questo, è bene essere devoti dello Scapolare e chiedere a Maria la Grazia di portarLo devotamente. L'a­more a Maria deve portare a pensare frequentemente a Lei. Chi L'ama dimostra vero amore se La ricorda spessissimo, e il ricordo indica l'affetto.

MEDITAZIONI DELL'APOSTOLO

L'Apostolo di Maria pensa spesso ai Novissimi, cioè, alla Morte, al Giudizio di Dio, all'Inferno e al Paradiso. Siano considerate ogni giorno queste verità, perché ad ogni persona che è vissuta nel pas­sato, che vive e che vivrà, le tocca morire, il Giudizio e poi l'Inferno o il Paradiso. Anche tu vivrai di sicu­ro almeno tre di queste verità, la quarta -Inferno o Paradiso- la decidi tu adesso, in questa terra e in que­sta vita. Se vivi con Maria non ti perderai; se ami Maria cambierai; se pensi a Maria ti salverai. Ma se non sei devoto di Maria...

L'Apostolo deve piangere al pensiero che tantis­sime anime ogni giorno precipitano nell'Inferno. Si, deve sentire nel proprio cuore, le stesse pene del Cuore di Maria causate dai Suoi figli. L'Inferno è pieno di anime dannate, vissute su questa terra in modo disordinato, senza amore e senza carità. Tu pre­ga per tutti i peccatori, per coloro che non amano ma odiano, che vivono nei vizi e non nelle virtù, che non pensano al Paradiso e non pensano neanche all'Infer­no che li attende...

Prega per le Anime Sante del Purgatorio, che ancora devono purificarsi dai peccati commessi durante la vita terrena. Lì soffrono indicibilmente, perché solo il fuoco potrà togliere la "ruggine" e ridonare bellezza all'anima. Davanti a Dio di tutto si dovrà dare conto, e chi pecca senza pensare alle con­seguenze dei suoi peccati, sarà costretto a purificarsi mediante il fuoco e la sofferenza, per tutto il tempo proporzionato alle pene da espiare. Questo, solo se muore pentito dei peccati commessi...

 PENSA SEMPRE A MARIA...

Tu non dimenticare Maria, perchè Lei non ti dimentica mai. Si parli di Maria, si scriva di Lei, si predichi la Sua altissima Dignità, si conoscano le Sue Grandezze e Virtù, si porti in ogni cuore della terra questa amabilissima e buonissima Madre. La devo­zione a Maria è necessaria a salvarsi, lo dimostrano tutti quei Santi, che hanno cantato le Glorie di Maria.

Gira il mondo, scruta nel passato e verifica se è mai esistita una donna che somigli un poco a Maria -non come Maria perché è impossibile-.. Sì, è impos­sibile trovare una donna come Maria. Maria è Unica, l'Unica. "Percorri tutta la terra, esamina il mare, scruta l'aria, ascendi con la mente nei Cieli, medita su tutto il mondo invisibile, e vedi se fra tutte le crea­ture si trovi un miracolo come quello della Vergine

Maria ", spiega San Proclo. Il Signore scelse Maria per Sè Medesimo ", risponde Cornelio A Lapide. Sì, se vuoi Grazie e non trovi Maria, non troverai nem­meno le Grazie.

Hai compreso bene chi è Maria? Conserva nel tuo cuore quanto hai letto, rifletti spesso sulla poten­za di Maria, perché è la Madre di Dio e Madre tua.

O Madre di Dio, così grande e così Potente, ricordati di me peccatore.

Prega per noi, Maria, prega per i figli Tuoi; Madre che tutto puoi, abbi di noi pietà.

La Madonna Dice: "Non perdete tempo" 

La Nostra Mamma ci vuole salvi TUTTI!!!