Crea sito


IL LAVORO DIABOLICO
DEGLI ANGELI CADUTI

Nel mondo, si lavora un po' tutti, ma sempre per qualche
fine, di cui il più ordinario è la ricerca del pane quotidiano.
Anche i demoni lavorano e quanto! Non abbisognano del
pane quotidiano, non avendo corpo: non hanno speranza di
conseguire alcun bene. Lavorano solo per il male, perché,
essendo confermati nel male, non possono volere altro che
il male. Nel loro terribile lavoro sono mossi dall'odio a Dio,
che li ha cacciati dal Cielo, e dalla gelosia verso le creature
umane, le quali, se vogliono, possono essere ammesse alla
felicità eterna. Vanno in giro per il mondo, a guisa di leoni
ruggenti in cerca di preda. In un esorcismo, a cui ho assisti-
to da giovane quando studiavo per realizzare il mio libro
"CONOSCI IL TUO AVVERSARIO?", sentì chiedere a Sa-
tana: - Quando tu vai in giro per il mondo, cosa fai?
- Tento!
I demoni, in qualità di puri spiriti, tentano agendo sullo spi-
rito, cioè sull'anima umana. La sede principale dell'anima è
la mente, perché ivi risiedono le sue nobili facoltà: l'intelli-
genza e la volontà. Ne consegue che il lavoro più importan-
te dei demoni si svolge nella mente umana. Si chiarisce il
concetto. La bestemmia si pronunzia con la bocca, il delitto
si commette con le mani, le disonestà si compiono con il
corpo; ma ognuno di questi atti umani ha principio nel pen-
siero e parte sempre dalla mente. Dunque, vengono dal de-
monio i pensieri di ribellione a Dio, di bestemmia, di super-
bia, d'impurità, di odio, ecc. È necessario stare vigilanti per
non lasciarsi sorprendere dalla tattica satanica. Quando ci si
accorge che la mente è assalita dal nemico infernale, si
chiuda subito la porta al demonio con un atto contrario di
volontà, con una preghiera, oppure distraendosi. L'uomo
per fare un bel colpo deve prima vedere, osservare bene e
poi azzardarsi ad agire. Il demonio non ha bisogno di tutto
ciò. Essendo spirito, può penetrare senz'altro nella mente
umana e conosceme subito il pensiero. Da intelligenza su-
periore per la sua natura angelica, conosce a fondo le ten-
denze della natura umana, i gusti di ognuno, l'ora propizia
dell'assalto. Fallito un colpo, ne prepara un altro. Vede
nel buio e nella solitudine: tende insidie a giovani ed a vec-
chi, ai semplici fedeli ed alle persone consacrate; penetra in
modo invisibile, ma reale, negli abitati ed ovunque c'è un'a-
nima da poter rovinare.

Diceva Lucifero: Lavoro nella mente umana ... Spingo al
peccato. I demoni possono tentare, ma l'anima resista sem-
pre libera di acconsentire o no.

 

Possessioni  Maria Valtorta


Satana si presenta sempre con veste benevola, con aspetto comune. Se le anime sono attente e soprattutto in spirituale contatto con Dio, avvertono quell’avviso che le rende guardinghe e pronte a combattere le insidie demoniache. Ma se le anime sono disattente al divino, separate da una carnalità che soverchia e assorda, non aiutate dalla preghiera che congiunge a Dio e riversa la sua forza come da un canale nel cuore dell’uomo, allora difficilmente esse si avvedono del tranello nascosto, sotto l’apparenza innocua e vi cadono. Liberarsene poi, è molto difficile.
Le due vie più comuni prese da Satana per giungere alle anime sono il senso e la gola. Comincia sempre dalla materia. Smantellata e asservita questa, dà l’attacco alla parte superiore.
Prima il morale: il pensiero con le sue superbie e cupidigie; poi lo spirito, levandogli non solo l’amore – quello non esiste già più quando l’uomo ha sostituito l’amore divino con altri amori umani – ma anche il timore di Dio. E’ allora che l’uomo si abbandona in anima e corpo a Satana, pur di arrivare a godere ciò che vuole, godere sempre più.
Come Io mi sia comportato, lo hai visto. Silenzio e orazione. Silenzio. Perché se Satana fa la sua opera di seduttore e ci viene intorno, lo si deve subire senza stolte impazienze e vili paure, ma reagire con la sostenutezza alla sua presenza e con la preghiera alla sua seduzione.
E’ inutile discutere con Satana. Vincerebbe lui, perché è forte nella dialettica. Non c’è che Dio che lo vinca; e allora ricorrere a Dio che parli per noi, attraverso noi. Mostrare a Satana quel Nome e quel Segno, non tanto scritti su una carta o incisi su un legno, quanto scritti e incisi nel cuore. Il mio Nome, il mio Segno. Ribattere a Satana unicamente quando insinua che egli è come Dio, usando la parola di Dio. Egli non la sopporta. (…)
Occorre avere volontà di vincere Satana e fede in Dio e nel suo aiuto, fede nella potenza della preghiera e nella bontà del Signore. Allora Satana non può fare del male. 46.12


Satana estende il suo potere sui tre gradi dell’uomo. Le possessioni più tiranniche e sottili, dalle quali si liberano solo coloro che sono sempre tanto poco degradati nello spirito da sapere ancora comprendere l’invito della Luce. Doras non fu un lussurioso, ma con tutto questo non seppe venire al Liberatore. In questo sta la differenza. Mentre nei lunatici, nei muti, nei sordi o ciechi per opera demoniaca, cercano e pensano i parenti a portarli a Me, in questi posseduti dello spirito, è solo il loro spirito che provvede a cercare la libertà. Per questo essi sono perdonati oltre che liberati, perché il loro volere ha per primo iniziato la possessione dal Demonio. 243.10


L’indemoniato.
Pietro chiede: “Perché, Maestro, lo spirito immondo fece tanta resistenza?”
“Perché era uno spirito completo.”
“Che vuole dire questa parola?”
“Uditemi. Vi è chi si dà a Satana aprendo una porta a un vizio capitale. Vi è chi si dà due volte, chi tre, chi sette. Quando uno apre lo spirito ai sette vizi, allora entra in lui uno spirito completo. Entra Satana, il principe nero.”
“Quell’uomo, giovane ancora, come poteva essere preso da Satana?”
“Oh, amici! Sapete per quale sentiero viene Satana? Tre sono le vie generalmente battute, e una non manca mai. Tre: il senso, il denaro, la superbia della mente. Il senso è quello che non manca mai. Staffetta delle altre concupiscenze, passa seminando il suo veleno e tutto fiorisce di fiorita satanica. Per questo Io vi dico: “Siate padroni della vostra carne.” Sia questa padronanza l’inizio d’ogni altra, così come questa schiavitù è inizio d’ogni altra. Lo schiavo della lussuria diviene ladro e barattiere, crudele, omicida, pur di servire la sua padrona. La stessa sete di potere ha parentela con la carne. Non vi pare? Così è. Meditate e vedrete se erro. Per la carne Satana entrò nell’uomo e, felice se lo può fare, per la carne vi rientra. Lui, uno e settemplice, col proliferare delle sue legioni di demoni minori.”
“Maria di Magdala Tu dicesti che aveva sette demoni. Eppure Tu la liberasti con molta facilità.” (…)   “La donna voleva, ormai, essere libera dal suo possesso. Voleva. La volontà è tutto.” (…)
Satana sapeva di questa perfezione (della donna). Tante cose sa Satana. E’ lui che parla sulle labbra dei pitoni, dicendo menzogne commiste a verità. e queste verità che egli odia perché egli è Menzogna, le dice solo – tenete a mente o voi tutti e voi futuri – per sedurvi con  la chimera che non sia la Tenebra che parla ma la Luce. Satana, astuto, tortuoso e crudele, si è insinuato in questa perfezione e lì ha morso, e lì ha lasciato il suo veleno. La perfezione della donna nell’amare, è divenuta così strumento a Satana per dominare donna e uomo e propagare il male …”  420.10


Vi è un modo sicuro per comprendere se un prodigio viene da Dio o da un demonio, ed è ciò che l’anima prova. Se il fatto straordinario viene da Dio, pace s’infonde nell’anima, pace e gaudio maestoso, se da un demonio, viene con esso prodigio, turbamento e dolore. E anche dalle parole di Dio pace e gaudio vengono, mentre da quelle di un demonio, sia demonio spirito che demonio uomo, viene turbamento e dolore. 421.4



Il mondo – e per mondo intendo non solo i laici – nega il soprannaturale, ma poi, davanti alle manifestazioni di Dio, è pronto a tirare in ballo non il soprannaturale ma l’occulto. Confondono una cosa con l’altra. Ora udite: soprannaturale è ciò che da Dio viene. Occulto è ciò che viene da fonte extraterrena ma che non ha radice in Dio.
In verità vi dico che gli spiriti possono venire a voi, ma come? In due modi. Per comando di Dio o per violenza d’uomo. Per comando di Dio vengono angeli e beati e spiriti che già sono nella luce di Dio. Per violenza d’uomo possono venire spiriti sui quali anche un uomo ha comando, perché immersi in plaghe più basse di quelle umane in cui ancora è un ricordo di Grazia, se più non vi è la Grazia attiva. I primi vengono spontanei, ubbidienti ad un solo comando: il mio e con loro portano la verità che Io voglio conosciate. Gli altri vengono per un complesso di forze congiunte. Forze di uomo idolatra con forze di Satana - idolo. Possono darvi verità? No, mai, assolutamente mai. Può una formula, anche se insegnata da Satana, piegare Dio al volere dell’uomo? No, Dio viene sempre spontaneo. Una preghiera vi può unire a Lui, non una magica formula. 503.11



Vi sono creature, già adoratrici di Satana perché hanno il culto della superbia, che pur d’imporsi agli altri vendono se stesse al Tenebroso per averlo amico. (…) Non con monete e contratti materiali, ma con l’adesione al Male, con la scelta, con la donazione di sé al Male pur di avere un’ora di trionfo. In verità vi dico che coloro che si vendono al Maledetto pur di riuscire in un loro scopo, sono più numerosi di quanto non si creda. 529.5


I pseudo superuomini di ora negano che il demonio possa essere autore d’infermità fisiche. Molte cose negano i superuomini. Troppe. Non si accorgono che i “ posseduti”, ora, sono loro. Negano esservi infermità causate da forze extranaturali, non sanno però, con forze naturali, comprendere e curare certe infermità. Non lo possono appunto perché certe infermità hanno radice fuori dalla carne e opprimono questa, ma non nascono da questa. Nascono nelle zone  dove si agitano i regni dello spirito.
I regni dello spirito sono due: uno, celeste, viene da Dio; l’altro, maligno, viene da Satana.
Dio dà, talora, ai suoi predestinati, infermità che sono passaporto per il Regno divino. Satana, dà, ancora più di frequente, infermità che sono vendetta contro il servo di Dio o balzello sui poveri che hanno ceduto alle sue seduzioni. Poveri, di una povertà orrenda perché è perdita della vera ricchezza: quella della Grazia che vi fa figli e eredi di Dio.
I rimedi umani sono inutili in tali casi. Solo il dito di Dio cancella il decreto di miseria e sottoscrive il decreto di liberazione. Colui che è liberato guarisce dal “possesso” se è posseduto. Colui che è liberato entra nel Cielo, se la sua infermità è da Dio.
Oltre alle infermità della carne ci sono le infermità dello spirito. Sono opera del Maligno. esse vi curvano, vi fanno dibattere e schiumare, vi ottundono sensi e parola, vi portano ad aberrazioni morali peggio delle malattie della carne, perché curvano e ottundono l’anima.
Io le posso guarire, Io solo. L’anima liberata dall’influsso che la teneva curvata si raddrizza e glorifica il Signore, come la donna del Vangelo. (…)  Chi mi segue non pecca e non peccando, non si asservisce a colui che vuole fare di voi dei miei nemici. 2.7.43



Due sono le forme delle spirituali infermità e due sono le forme di possessione spirituale. Si dice “posseduto” colui che è afferrato, straziato, premuto, dominato da Satana, perché non si deve, con ancor più giusta ragione, chiamare “posseduto” colui che è abbracciato, sollevato, plasmato, dominato da Dio? Beatifica, sublime, felice possessione! L’anima non ha che abbandonarsi, in amore, all’Amore che la circonda, l’abbraccia, la penetra, la trasporta, le dà sensi nuovi e conoscenze sconosciute ai mortali. E’ il tuffo nel gorgo di Dio, gorgo di Luce, di Scienza, di Carità, di ogni virtù. E’ tuffo nel gorgo della Pace. 3.7.43

 

PERCHE' DIO PERMETTE CHE I DEMONI CI POSSANO CONDURRE

ALL' INFERNO?

Iddio avrebbe potuto rendere impotenti i demoni, relegati
nell'abisso, non avrebbero potuto nuocere ad alcuno. Dai
fatti noi sappiamo che il Signore ha lasciato una certa liber-
tà a Lucifero ed ai suoi subalterni, libertà limitata, ma vera.
Perché Iddio ha fatto così? .. E chi può penetrare i misteri
dell'Onnipotente? .. Si può pensare che la Divina Provvi-
denza voglia servirsi dell'opera dei demoni per aumentare
in Cielo la gloria dei suoi eletti. Chi infatti è tentato e supe-
ra la tentazione, guadagna un merito eterno. Il Signore ha
dato all'uomo la volontà libera, capace di determinarsi al
bene o al male. Se la volontà si volge al bene, l'uomo merita
il premio; se si volge al male, merita il castigo. È la giusti-
zia di Dio che esige questo. Il demonio ha il potere di sug-
gerire il male, può tentare, ma giammai può costringere la
volontà altrui a peccare: diversamente l'uomo non sarebbe
libero. I demoni, essendo puri spiriti, cioè intelligenza e vo-
lontà, sono invisibili; però conoscendo bene gli elementi di
cui sono composti i corpi, hanno il potere di agire sulle cose
materiali ed anche di prendere forma sensibile, di uomo, di
donna, di animale ecc. 

 

I 4000 ANNI VISSUTI PRIMA DI CRISTO

Il peccato di Adamo e di Eva fu la loro rovina; indiretta-
mente fu rovina anche per i loro discendenti, i quali non po-
terono ereditare, per naturale discendenza, ciò che i proge-
nitori avevano perduto. Il demonio approfittò di questo sta-
to di cose per svolgere la sua opera malvagia con più effica-
cia. Infatti, nei quattromila anni che precedettero la venuta
del Messia, il demonio spadroneggiava nel mondo e signo-
reggiava con l'idolatria e con la disonestà più sfacciata. Ve-
nuto Gesù Cristo, il regno dell'inferno fu abbattuto. Rimase
ancora ai demoni una certa libertà, ma molto inferiore alla
primitiva; pertanto le anime a milioni si staccano dall'idola-
tria e si portano all'adorazione del vero Dio, lasciano la di-
sonestà e praticano la purezza, abbandonano l'odio per darsi
all'amore anche dei nemici. L'inferno, oltre ad essere un
luogo, è anche uno stato. I demoni stanno parte nell'inferno
e parte vanno in giro, vagando per il mondo. Ma ancorché
essi vadano di qua e di là, tuttavia soffrono sempre le pene
infernali, poiché la maledizione di Dio poggia sempre sopra
di loro. La Santa Chiesa, nell'antica Liturgia, alla fine della
Messa aveva una preghiera particolare, rivolta a San Miche-
le Arcangelo « ... E tu, o Principe della Milizia Celeste, con
forza divina ricaccia nell'inferno Satana e gli altri demoni, i
quali vagano per il mondo alla perdizione delle anime ».
Cosa possono fare i demoni andando in giro? La loro mis-
sione è rovinare l'uomo e quello che gli appartiene; perciò
oltre che tentare l'anima al peccato, possono tormentare an-
che il corpo umano, prendendone possesso diretto. Possono
tormentare gli animali, impossessarsi di un luogo, perturba-
re la quiete dell'aria, ecc ....

I LIBRI ... RIFLESSIONE DA FARE

Iddio dà delle attitudini speciali. Uomini e donne, dotati
d'intelligenza particolare, riescono a comporre libri. Si do-
vrebbe trafficare in bene il talento ricevuto da Dio.
Sapendo il demonio il male che il libro cattivo produce,
suggerisce nella mente a qualche scrittore: Vuoi guadagnare
denaro? Desideri che i tuoi scritti siano letti? Componi un
romanzo pornografico! Tratta argomenti impuri! Rappre-
senta al vivo la disonestà! Vedrai come circolerà il tuo li-
bro! Ti aiuterò io nella diffusione! L'infelice scrittore mette
su un romanzo. Vi riversa l'impurità che ha nel cuore. Il
nuovo libro è letto con avidità; le passioni sono accarezzate:
giovanotti, signorine ed anche adulti ... Dopo aver letto le
pagine di fango, raccontano ad altri le impressioni ricevute.
Altri ancora s'invogliano a leggere il romanzaccio. Quanta
strage! Il demonio impuro raccoglie messe abbandonate.
Povere anime, redente dal Sangue di Gesù Cristo, non vi
accorgete che Satana vi trascina alla perdizione? Se qualcu-
no, sentendo il rimorso della cattiva lettura, pensa di di-
struggere il cattivo romanzo, subito il demonio suggerisce:
Vorresti bruciare quel libro? Ma perché? Hai speso tanto
denaro per procurartelo! Invece di bruciarlo, conservalo e
non lo leggerai! - Conservarlo? L'anima non si accorge
dell'inganno. Il demonio non dorme: sa che quel romanzo
lo aiuta a rovinare i cuori e perciò sta in agguato. Il libro
conservato oggi, domani sarà letto da qualche altro della
famiglia; in momento opportuno lo farà riprendere a chi l'a-
veva conservato. Ecco il lavoro che compie Satana! Un li-
bro cattivo è un demonio impuro in attività. Giustamente
diceva un santo: "Ogni libro immorale che si distrugge, è
un demonio che si ricaccia nell’inferno!”



I DIVERTIMENTI MONDANI

Il mondo è un ammasso d'iniquità :i demoni impuri ad eser-
citi vagano per rapire il giglio della purezza agl'innocenti e
per fare moltiplicare le disonestà ai depravati. Si può dire
che nel mondo tutto concorre ad aiutare l'opera diabolica.
Quello che il diavolo fa con lo scrittore del romanzo porno-
grafico, lo fa pure con i giornalisti immorali, con i produtto-
ri di pellicole invereconde, con gli artisti teatrali, con i pro-
prietari delle case di peccato, con i sostenitori di sale da
ballo, ecc .... Il demonio suggerisce: Mettete su questi diver-
timenti! Il pubblico accorrerà numeroso! Guadagnerete
molto denaro! Date a tutti il pascolo del piacere passionale!
Chi può misurare le disonestà che commettono gli spettatori
di un film scandaloso o di un varietà? Chi può contare le
anime che perdono la purezza in certe-sale da ballo? Chi è
capace di numerare le vittime delle impurità nella stagione
dei bagni? Tanto male si compie perché i demoni impuri ac-
corrono numerosi in questi luoghi. Oh! se si potessero ve-
dere con gli occhi del corpo i diavoli che assediano i luoghi
dei divertimenti profani, forse tutti gli spettatori scappereb-
bero! Giustamente dice Gesù: "Guai al mondo per i suoi
scandali!"

 

TUTTI DOBBIAMO ESSERE TENTATI E
VINCERE PER NON ANDARE
ALL' INFERNO ...

Il demonio gode quando può disturbare i buoni; uno dei
principali assalti è il turbamento, cioè l'inquietudine della
coscienza. Il turbamento spirituale è come una nebbia attor-
no all'anima. Si stia attenti a non turbarsi mai. Il demonio
suole disturbare le anime buone con i dubbi contro la fede
per fare comprendere che è inutile il sacrificio e la preghie-
ra, poiché forse Dio non esiste e non ci sarà un'altra vita; fa
pensare che l'Ostia Consacrata non è Gesù ... Non è rara
questa tentazione, anche nelle anime elette. Santa Teresa
del Bambino Gesù era assalita dal demonio su questo argo-
mento: fu costretta a scrivere il « Credo », firmarlo col pro-
prio sangue, portarlo sul petto e rinnovare così gli atti di fe-
de ad ogni palpito del suo cuore. Gli assalti diabolici contro
la fede si superano disprezzando li e dicendo di tanto in tan-
to: Gesù, ti amo e credo guanto tu hai rivelato. Il demo-
nio assale tutti; tentò anche Gesù Cristo. Non era possibile
che Gesù peccasse, sarebbe stato un assurdo: peccare signi-
fica offendere Dio, e Gesù, Dio-uomo, non avrebbe potuto
offendere se stesso! Tuttavia Gesù Cristo permise che Sata-
na lo tentasse per farci comprendere che il demonio non ri-
sparmia nessuno e per insegnarci il modo con cui vincere le
tentazioni. Ecco il testo del Vangelo:
- Gesù, ripieno di Spirito Santo, si partì dal Giordano e fu
condotto dallo Spirito nel deserto, dove, per quaranta giorni
fu tentato dal diavolo. In quei giorni non mangiò niente; ma
alloro termine ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: "Se tu
sei il Figlio di Dio, di' a queste pietre che diventino pane."
E Gesù gli rispose: "Sta scritto: L'uomo non vive soltanto di
pane, ma di ogni parola di Dio". - Il diavolo allora lo portò
sopra un alto monte e, mostrandogli in un attimo tutti i re-
gni della terra, gli disse: "lo ti darò tutta questa potenza e la
gloria di questi regni, perché a me sono stati dati, e li dono
a chi voglio. Se tu dunque ti prostri ad adorarmi, sarà tutto
tuo". E Gesù rispose: "Sta scritto: Adorerai il Signore Dio
tuo e servirai a lui solo". - Il diavolo lo portò a Gerusalem-
me e, posatolo sul pinnacolo del Tempio, gli disse: "Se tu
sei il Figlio di Dio, gettati giù, perché sta scritto: Egli ha or-
dinato ai suoi Angeli di proteggerti ed essi ti sosterranno
colle loro mani, affinché non urti il piede in qualche sasso".
Ma Gesù rispose: "Sta scritto: Non tenterai il Signore Dio
tuo". E il diavolo, finito che ebbe di tentarlo, si allontanò da
lui; dopo vennero gli Angeli a servirlo. Anche le due co-
lonne della Chiesa Cattolica, S. Pietro e S. Paolo, non fu-
rono risparmiati da Satana, anzi ne furono un grande bersa-
glio. Gesù infatti disse: "Satana ha domandato di crivellarti
come il frumento, ma io ho pregato per te, o Pietro, affinché
non venga meno la tua fede. E quando tu ti rimetterai, con-
ferma i tuoi fratelli". Sappiamo che S. Pietro fu tentato per
mezzo di una serva e per tre volte rinnegò Gesù Cristo. Do-
po se ne pentì e pianse amaramente. S. Paolo predicava,
convertiva i pagani, affrontava con gioia ogni tormento, an-
cora vivo fu trasportato a contemplare il Paradiso sino al
terzo Cielo e poté vedere la felicità che Iddio riserva a colo-
ro che lo amano. Con tutto ciò, non fu lasciato libero dal
maligno. Il demonio lo assaliva potentemente, tanto che e-
gli ebbe a dire: Il servo di Satana mi schiaffeggia. Per la
qual cosa continuamente ho pregato il Signore affinché si
allontanasse. Ma il Signore mi disse: "Paolo, ti basta la mia
grazia, poiché la potenza divina si attua nella debolezza

 Umana". Giuda Iscariota, Apostolo di Gesù, fu tentato dal

demonio in modo tremendo. Avendo Satana conosciuto che
egli era inclinato all'attacco al denaro, poco per volta lo
convinse a tradire lo stesso Gesù Cristo. Dice il Santo Van-
gelo che dopo l'ultima Cena fatta dal Signore con gli Apo-
stoli, Satana entrò nel cuore di Giuda. Questi rimase acce-
cato dagli inganni diabolici e si presentò ai nemici di Gesù
per accordarsi sul modo di consegnarlo a loro. Per trenta
denari lo tradì. Dopo se ne pentì, ma non pensò a rimettersi
come San Pietro, bensì si disperò ed andò ad impiccarsi.
Come si vede, Satana è potente e non teme di assalire anche
le persone più sante. Giovane ventenne, Sant' Antonio
vendette quanto possedeva, lo diede ai poveri ed andò
nel deserto a far penitenza. Prevedendo il demonio che
egli si sarebbe santificato, cominciò a tentarlo, dapprima in
modo invisibile e poi visibilmente. Un giorno il demonio
prese la forma di un negro bruttissimo e si gettò piangendo
ai piedi dell'eremita. - Chi sei tu? - chiese il Santo. - Chi so-
no? Il demonio dell'impurità. Ho ingannato e sedotto molti
Cristiani; da te però mi vedo vinto. - Si vede che sei molto
debole! Di te non ho paura, poiché il Signore mi difende
sempre. - A queste parole il negro sparì. Un'altra volta il de-
monio si presentò con delle verghe e batté a lungo Sant'An-
tonio. Il Santo disse: "lo non ti temo, o Satana, ti sfido!" -
Irritato il demonio, assalì la grotta dell'eremita. In un istante
la grotta si riempì di animali di diverse specie: leoni, orsi,
serpenti, scorpioni. Il Santo se ne stava con il cuore elevato
a Dio e diceva ai demoni: "Dovete essere molto deboli e vi-
li, poiché venite in tanti contro di me solo!"- Detto ciò, vide
risplendere nella grotta una luce celeste e quella squadra di
mostri infernali scomparve. In una visione Iddio fece vede- 

re a Sant'Antonio tutto il mondo coperto di lacci e di trap-
pole tese dal demonio. Impressionato, il Santo chiese a Dio:
Come si possono evitare tanti inganni di Satana? - Iddio
rispose: Antonio, con la sola virtù dell'umiltà. Molti altri
uomini si unirono a Sant'Antonio per fare vita eremitica. Il
Santo parlava spesso a costoro delle insidie del nemico del-
le anime e diceva: "Le armi per vincere il demonio sono: la
vita pura, la preghiera, il digiuno, il segno della Croce e il
disprezzo delle tentazioni."


In foto Sant' Antonio Abate. 

In foto Sant' Antonio Abate.

NON PENSIAMO SOLO
ALLA NOSTRA SALVEZZA

Forse questo scritto verrà letto da alcuni che vivono in pec-
cato; qualcuno forse si convertirà; qualcun altro, invece.
con un sorrisino di compatimento, esclamerà: "Sciocchezze.
sono storielle che vanno bene per le vecchiette!".
A chi invece leggerà con interesse e con una certa trepida-
zione queste pagine dico ... Voi vivete in una famiglia cri-
stiana, ma forse non tutti i vostri cari sono in amicizia con
Dio. Forse il marito, o un figlio, o il papà, o una sorella, o
un fratello non ricevono da anni i santi Sacramenti, perché
schiavi dell'indifferenza, dell'odio, della lussuria, della be-
stemmia, dell'avidità, o di altre colpe ... Come si troveranno
questi vostri cari nell'altra vita se non si ravvedono? Voi li
amate perché sono vostro prossimo e vostro sangue. Non
dite mai: "A me cosa interessa? Ognuno pensa alla sua ani-
ma!" La carità spirituale, cioè il prendersi cura del bene
dell'anima e della salvezza dei fratelli, è la cosa più gradita
a Dio. Fate qualcosa per la salvezza eterna di quelli che a-
mate. Diversamente, starete con loro nei pochi anni di que-
sta vita terrena e poi sarete separati da loro in eterno. Voi tra
i salvati  e il papà, o la mamma, o un figlio o un fratello trara
i dannati  ! Voi a godere la gioia eterna ... e qualcuno deiei
vostri cari nel tormento eterno ... ! Potete rassegnarvi davanti
a questa possibile prospettiva? Pregate, pregate molto per
questi bisognosi! Diceva Gesù a Suor Maria della Trinità:
"Infelice il peccatore che non ha nessuno che preghi
per lui!". Gesù stesso ha suggerito alla suor Menendez la
preghiera da fare per convertire i traviati: rivolgersi alle sue
divine piaghe. Gesù ha detto: "Le mie piaghe sono aperte
per la salvezza delle anime ... Quando si prega per un pecca-
tore, diminuisce in lui la forza di Satana ed aumenta la for-
za che viene dalla mia grazia. Per lo più la preghiera per un
peccatore ne ottiene la conversione, se non subito, almeno
in punto di morte". Si raccomanda dunque di recitare, ogni
giorno, cinque volte il "Padre nostro' cinque volte l"'Ave
Maria" e cinque volte il "Gloria" alle cinque Piaghe di Ge-
sù. E poiché la preghiera unita al sacrificio è più potente, a
chi desidera qualche conversione si consiglia di offrire ogni
giorno a Dio cinque piccoli sacrifici a onore delle stesse
cinque Divine Piaghe. Utilissima è la celebrazione di qual-
che Santa Messa per richiamare al bene i traviati. Quanti,
pur essendo vissuti male, hanno avuto da Dio la grazia di
morire bene per le preghiere e i sacrifici o della sposa, o
della madre, o di un figlio ... ! Beato chi quanto sta appren-
dendo in questo libro lo divulgherà. Vi dico di più. Volete
fare un bel regalo ad un vostro caro? Regalategli diretta-
mente questo libro che avete tra le mani, strappandogli pe-
rò, la promessa che lo debba leggere e ben meditare.

 

 L’AIUTO DELLA MADONNA

La vera devozione alla Madonna è un pegno di perseveran-
za, perché la Regina del Cielo e della terra fa di tutto affin-
ché i suoi devoti non vadano eternamente perduti.
La recita quotidiana del Rosario, sia cara a tutti!
Un grande pittore, raffigurando il Giudice divino nell'atto di
emettere la sentenza eterna, ha dipinto un'anima ormai vici-
na alla dannazione, poco distante dalle fiamme, ma quest'a-
nima, aggrappandosi alla corona del Rosario, viene salvata
dalla Madonna. Quanto è potente la recita del Rosario!
Nel 1917 la Vergine Santissima apparve a Fatima come ri-
portato prima a tre fanciulli; quando aprì le mani ne sgorgò
un fascio di luce che sembrava penetrasse la terra. I fanciul-
li videro allora, ai piedi della Madonna, come un grande
mare di fuoco che come detto era il vivo inferno! A tale sce-
na i veggenti alzarono gli occhi alla Madonna per chiedere
soccorso e la Vergine soggiunse: "Questo è l'inferno do-
ve vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Recitate
il Rosario e aggiungete ad ogni posta: 'Gesù mio, perdo-
na le nostre colpe, preserva ci dal fuoco dell'inferno e
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più biso-
gnose della tua misericordia:". Quanto è eloquente l'acco-
rato invito della Madonna! Spero col cuore che questo mio
libro possa aver fatto breccia nel vostro cuore. Amen