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L e t t o r e


Prima di addentrarti nei vari argomenti offerti dal mio Sito, che riguardano i valori essenziali dell’Etica, della Fede e della Sana Dottrina Cattolica, desidero proporti un argomento di fondamentale importanza:  Il Terzo Segreto Di Fatima non ancora rivelato e La Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria.  

 

Buona Riflessione

"Parentesi iniziale LA MEDITAZIONE DELLA MORTE"

  1.     Ben presto la morte sarà qui, presso di te. Considera, del resto, la tua condizione: l'uomo oggi c'è e domani è scomparso; e quando è sottratto alla vista, rapidamente esce anche dalla memoria. Quanto grandi sono la stoltezza e la durezza di cuore dell'uomo: egli pensa soltanto alle cose di oggi e non piuttosto alle cose future. In ogni azione, in ogni pensiero, dovresti comportarti come se tu dovessi morire oggi stesso; ché, se avrai retta la coscienza, non avrai molta paura di morire. Sarebbe meglio star lontano dal peccato che sfuggire alla morte. Se oggi non sei preparato a morire, come lo sarai domani? Il domani è una cosa non sicura: che ne sai tu se avrai un domani? A che giova vivere a lungo, se correggiamo così poco noi stessi? Purtroppo, non sempre una vita lunga corregge i difetti; anzi spesso accresce maggiormente le colpe. Magari potessimo passare santamente anche una sola giornata in questo mondo. Molti fanno il conto degli anni trascorsi dalla loro conversione a Dio; ma scarso è sovente il frutto della loro emendazione. Certamente morire è cosa che mette paura; ma forse è più pericoloso vivere a lungo. Beato colui che ha sempre dinanzi agli occhi l'ora della sua morte ed è pronto ogni giorno a morire. Se qualche volta hai visto uno morire, pensa che anche tu dovrai passare per la stessa strada. La mattina, fa conto di non arrivare alla sera; e quando poi si farà sera non osare sperare nel domani. Sii dunque sempre pronto; e vivi in tal modo che, in qualunque momento, la morte non ti trovi impreparato.  

  2.     Sono molti coloro che muoiono in un istante, all'improvviso; giacché "il Figlio dell'uomo verrà nell'ora in cui non si pensa che possa venire" (Mt 24,44; Lc 12,40). Quando sarà giunto quel momento estremo, comincerai a giudicare ben diversamente tutta la tua vita passata, e molto ti dorrai di esser stato tanto negligente e tanto fiacco. Quanto é saggio e prudente l'uomo che, durante la vita, si sforza di essere quale desidera esser trovato al momento della morte! Ora, una piena fiducia di morire santamente la daranno il completo disprezzo del mondo, l'ardente desiderio di progredire nelle virtù, l'amore del sacrificio, il fervore nella penitenza, la rinuncia a se stesso e il saper sopportare ogni avversità per amore di Cristo. Mentre sei in buona salute, molto puoi lavorare nel bene; non so, invece, che cosa potrai fare quando sarai ammalato. Giacché sono pochi quelli che, per il fatto di essere malati, diventano più buoni; così come sono pochi quelli che, per il fatto di andare frequentemente in pellegrinaggio, diventano più santi. Non credere di poter rimandare a un tempo futuro la tua salvezza, facendo affidamento sui suffragi degli amici e dei parenti; tutti costoro ti dimenticheranno più presto di quanto tu non creda. Perciò, più che sperare nell'aiuto di altri, è bene provvedere ora, fin che si è in tempo, mettendo avanti un po' di bene. Ché, se non ti prendi cura di te stesso ora, chi poi si prenderà cura di te? Questo è il tempo veramente prezioso; sono questi i giorni della salvezza; è questo il tempo che il Signore gradisce (2Cor 6,2). Purtroppo, invece, questo tempo tu non lo spendi utilmente in cose meritorie per la vita eterna. Verrà il momento nel quale chiederai almeno un giorno o un'ora per emendarti; e non so se l'otterrai. Ecco, dunque, mio caro, di quale pericolo ti potrai liberare, a quale pericolo ti potrai sottrarre, se sarai stato sempre nel timore di Dio, in vista della morte. Procura di vivere ora in modo tale che, nell'ora della morte, tu possa avere letizia, anziché paura; impara a morire al mondo, affinché tu cominci allora a vivere con Cristo; impara ora a disprezzare ogni cosa, affinché tu possa allora andare liberamente a Cristo; mortifica ora il tuo corpo con la penitenza, affinché tu passa allora essere pieno di fiducia.  

  3.     Stolto, perché vai pensando di vivere a lungo, mentre non sei sicuro di avere neppure una giornata? Quante persone sono state ingannate, inaspettatamente tolte a questa vita! Quante volte hai sentito dire che uno è morto di ferite e un altro è annegato; che uno, cadendo dall'alto, si è rotto la testa; che uno si è soffocato mentre mangiava e un altro è morto mentre stava giocando? Chi muore per fuoco, chi per spada; chi per una pestilenza, chi per un assalto dei predoni. Insomma, comunque destino è la morte; e passa rapidamente come un'ombra la vita umana. Chi si ricorderà di te, dopo che sarai scomparso, e chi pregherà per te? Fai, o mio caro, fai ora tutto quello che sei in grado di fare, perché non conosci il giorno della tua morte; né sai che cosa sarà di te dopo. Accumula, ora, ricchezze eterne, mentre sei in tempo. Non pensare a nient'altro che alla tua salvezza; preoccupati soltanto delle cose di Dio. Fatti ora degli amici, venerando i santi di Dio e imitando le loro azioni, "affinché ti ricevano nei luoghi eterni, quando avrai lasciato questa vita" (Lc 16,9). Mantienti, su questa terra, come uno che è di passaggio; come un ospite, che non ha a che fare con le faccende di questo mondo. Mantieni libero il tuo cuore, e rivolto al cielo, perché non hai stabile dimora quaggiù (Eb 13,14). Al cielo rivolgi continue preghiere e sospiri e lacrime, affinché, dopo la morte, la tua anima sia degna di passare felicemente al Signore. Amen.

Giacinta esclamava con frequenza:

“L’inferno! L’inferno! Che pena che ho per le anime che vanno all’inferno! Le persone, là, vive, che ardono come la legna nel fuoco!”

Restava in ginocchio per lunghissimi periodi, a ripetere la preghiera che la Madonna le insegnò a recitare alla fine di ogni mistero del Rosario:

“O Gesù mio, perdonateci le nostre colpe, salvateci dal fuoco dell’inferno; conducete in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose.”

La Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria

Premessa

Suppliche al Santo Padre

Il Messaggio di Fatima è diretto a tutte le persone del mondo, di qualsiasi estrazione sociale. E’ tuttavia incredibile la parte assegnata al Santo Padre, così importante e assolutamente necessaria per la salvezza del mondo. Possiamo ottenere la pace nel mondo solo per mezzo della consacrazione collegiale della Russia al Cuore Immacolato di Maria, e solo il Papa può metterla in atto.

Suor Lucia chiese al Signore perché non volesse convertire la Russia se non dopo che il papa l’avesse consacrata. Egli rispose che era suo desiderio che la Chiesa intera riconoscesse tale consacrazione come un Trionfo del Cuore Immacolato di Maria; come risultato di questo trionfo, quindi, la Sua Chiesa renderà in seguito omaggio al Cuore Immacolato, a fianco di quello al Suo Sacro Cuore. 

Sono passati più di 75 anni da quando la Madonna ha annunciato, in nome di Dio, che è giunto il tempo che la Consacrazione della Russia venga compiuta. Ad oggi, la Russia non è stata ancora solennemente consacrata al Cuore Immacolato della Madonna, come da Lei richiesto. La Madonna disse a Fatima: “Se le Mie richieste verranno esaudite, la Russia sarà convertita e vi sarà la pace. Altrimenti, essa diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, causando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, molte nazioni saranno annientate”. Considerando le conseguenze che deriveranno dal non aver esaudito questa richiesta, il Santo Padre ha un dovere solenne, e d’ordine obiettivamente morale, di consacrare la Russia come richiesto da Nostro Signore. Se fallisce in questo suo compito, se non fa tutto ciò che può per portare a compimento questa consacrazione pubblica, egli è – sotto un punto di vista di morale oggettiva - colpevole di peccato mortale. E’ nostro dovere ricordare al Santo Padre il suo dovere solenne. ( Per una spiegazione più dettagliata di questo dovere del Papa, vedi “Un Obbligo ineludibile” ne Il Sacerdote di Fatima)

In genere, gli uomini di Chiesa ed i laici, pongono comunemente due obiezioni alla pratica di sottoporre suppliche al Santo Padre. La prima è: “La consacrazione è stata fatta. Fatela finita”. L’ovvia risposta a quest’obiezione è semplice: quand’è che la Russia è stata consacrata dal Papa al Cuore Immacolato, specificamente, pubblicamente ed in unione con tutti i vescovi della Chiesa Cattolica? Non è mai accaduto, anche se molti affermano che la consacrazione del mondo, compiuta nel 1984, abbia risposto ai requisiti. 

Tuttavia, persino Papa Giovanni Paolo II ha riconosciuto che la Consacrazione della Russia non è ancora stata compiuta come richiesto dalla Madonna. Subito dopo aver consacrato il mondo, il 25 marzo 1984, il Santo Padre si staccò dal testo preparato, e pregò: “Illumina specialmente quei popoli dei quali Tu Stessa stai aspettando la nostra consacrazione ed il nostro affidamento”. Il Papa aveva in questo modo riconosciuto, pubblicamente e dinanzi a 250.000 persone, che la Madonna di Fatima sta ancora aspettando la Consacrazione della Russia. Il giorno seguente, il quotidiano del Papa – L’Osservatore Romano – riportò le parole qui citate (vedi la riproduzione fotografica de L’Osservatore Romano del 26 marzo 1984); vedi inoltre L’Osservatore Romanodel 10 aprile 1984 [in Inglese] per la riproduzione della traduzione inglese.

Il 27 marzo 1984, due giorni dopo la consacrazione del mondo da parte del Papa, il quotidiano della CEI, l’Avvenire, riportò che tre ore dopo la cerimonia in cui aveva consacrato il mondo, il Santo Padre aveva pregato dinanzi a 10.000 testimoni, chiedendo alla Madonna di benedire “quei popoli per i quali Tu Stessa stai aspettando il nostro atto di consacrazione e di affidamento.” Il Papa ammise così, ancora una volta, che la Consacrazione della Russia rimane incompiuta. (vedi i tre paragrafi concernenti Marzo 1984 ne La Battaglia Finale del Diavolo, Una Cronologia della soppressione di Fatima)

Nelle sue interviste del 1982 e del 1983 con il Nunzio Pontificio in Portogallo (vedi “Le dichiarazioni di Suor Lucia al Nunzio Pontificio (1982-1983)”), Suor Lucia affermò chiaramente quali fossero le condizioni richieste per compiere la Consacrazione della Russia come richiesto dalla Madonna: il Papa, insieme a tutti i vescovi Cattolici del mondo, deve consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, con una cerimonia pubblica e solenne. E’ ovvio che né la consacrazione del 1982 né quella del 1984 hanno avuto i requisiti necessari.

Nell’intervista del settembre 1985 al Sol de Fatima, una rivista portoghese, Suor Lucia affermò inoltre che la Consacrazione della Russia non era ancora stata compiuta perché, ancora una volta, la Russia non era stata l’oggetto della Consacrazione del 1984, e perché i vescovi del mondo non vi avevano partecipato (vedi “La Disinformazione sulla Consacrazione della Russia”).

La seconda obiezione è quella secondo la quale il papa è stanco di ascoltare chi gli chiede la Consacrazione della Russia, e non ne vuole più sentir parlare. Può anche essere vero, ma egli ha il dovere, in giustizia, di assicurarsi che questa consacrazione venga compiuta. Fa parte delle sue responsabilità di Pontefice. Accedendo al Soglio Pontificio, infatti, egli ha accettato su di se la responsabilità del bene di tutta la Chiesa e la salvezza delle anime di tutto il mondo. Proprio come un dottore o un avvocato hanno il dovere, in giustizia, di curarsi dei propri clienti, così i pastori della Chiesa hanno l’obbligo di fare il proprio dovere per la salvezza delle anime. E così come chiunque ha il diritto di pretendere che un dottore o un avvocato facciano il proprio dovere, così anche i fedeli hanno il diritto di chiedere ai propri pastori di fare il loro.

Il Signore ci ha ricordato il nostro diritto di chiedere giustizia, anche se questo vuol dire scomodare i nostri pastori. Alla fine essi diranno “Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi” (Luca 18, 4:5). Questa Consacrazione solenne della Russia, come richiesta dalla Madonna di Fatima, è assolutamente necessaria per evitare il castigo e per ottenere le promesse della Madonna. Consacrare la Russia e ordinare ai vescovi di unirsi a lui in tale cerimonia è responsabilità del Papa. Ma anche se tocca al Papa e ai vescovi, in ultima analisi, compiere questa consacrazione, è nostro dovere di fedeli, in quanto parte della Chiesa militante, quello di aiutare la sua realizzazione per mezzo di suppliche al Santo Padre e pregando per lui affinché possa compiere questo atto. Anche se Nostro Signore ha avvertito Suor Lucia dei gravi castighi che attendono i Suoi ministri per aver ritardato l’esecuzione dei Suoi ordini, Egli ha tuttavia aggiunto: “Non è mai troppo tardi per fare ricorso a Gesù e Maria.”1

Note:

1. In una comunicazione divina a suor Lucia, avvenuta a Rianjo, in Spagna, nel 1931, (vedi “L’Apparizione di Rianjo (1931)”), Nostro Signore affermò:"Fate sapere ai Miei ministri, dato che seguono l'esempio del Re di Francia nel non esaudire le Mie richieste, che essi lo seguiranno nella sventura. Non è mai troppo tardi per fare ricorso a Gesù e Maria." Dio stava qui facendo riferimento specifico alle richieste del Sacro Cuore comunicate al Re di Francia per mezzo di Santa Margherita Maria Alacoque, il 17 giugno 1689. Come risultato del rifiuto di Re Luigi XIV di consacrare la Francia al Sacro Cuore di Gesù come richiesto dal Cielo per mezzo di una suora, la cui reputazione di santità era assai conosciuta, – e grazie anche ai successivi rifiuti del nipote del re, Re Luigi XV e del nipote di quest’ultimo, Re Luigi XVI – la contro-chiesa Protestante e Massonica riuscì a scatenare con successo la Rivoluzione Francese. Il 17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore), esattamente nel centesimo anniversario in cui Santa Margherita Maria aveva messo per iscritto i grandi progetti del Cielo per il Re, il Terzo Stato si ribellò e si auto-proclamò Assemblea Nazionale. Il 21 gennaio 1793 la Francia, ingrata e ribelle verso il proprio Dio, osò decapitare il suo Re più Cristiano. A Rianjo, Gesù ci ha avvertito che questo oscuro capitolo della Storia si ripeterà, e questa volta saranno i ministri della Sua Chiesa – i vescovi, e forse persino il Papa stesso – ad esserne le vittime impotenti. (Vedi “L’Apparizione di Rianjo (1931)”).

I. Il DRAMMA DEL TERZO SEGRETO

Fu nel luglio-agosto del 1941, nella terza parte delle sue Memorie, che Suor Lucia menzionò per la prima volta la divisione in tre parti distinte del Segreto di Fatima. "Il segreto è composto da tre argomenti distinti", scrive "e io ne posso svelare solo due". Il primo è la visione dell'inferno e la designazione dell'Immacolato Cuore di Maria come supremo rimedio offerto da Dio all'umanità per la salvezza delle anime. "Al fine di salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato". Il secondo è la grande profezia riguardante una pace miracolosa che Dio vuole garantire al mondo attraverso la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e la pratica della Comunione Riparatrice il Primo Sabato del mese.1 "Se la gente presta ascolto ai miei ordini, la Russia sarà convertita e il mondo avrà pace". E c'è anche l'annuncio di terribili punizioni se si persiste nel non ubbidire alle Sue richieste. Riguardo alla terza parte del Segreto, nel 1941, Suor Lucia dichiara che per il momento non le è permesso di rivelarlo.

La Scrittura e la Trasmissione del Segreto

La drammatica storia della scrittura del Segreto e la trasmissione di questo Messaggio di importanza vitale inizia nel 1943. L'ora della provvidenza era allora suonata. A quel tempo Suor Lucia viveva nel convento delle Suore Dorotee a Tuy, in Spagna. Nel giugno del 1943 improvvisamente cadde gravemente ammalata. Le sue condizioni erano talmente serie che Monsignor da Silva, Vescovo di Leiria e Fatima, iniziò a preoccuparsi: temeva che Suor Lucia morisse senza aver prima rivelato il Terzo Segreto di Nostra Signora e intuiva che ciò avrebbe significato per la Chiesa la perdita di una grazia eccezionale. Il Canonico Galamba, amico e consigliere del Vescovo, gli suggerì allora un'idea estremamente saggia, e cioè che egli almeno chiedesse a Suor Lucia di scrivere senza indugio il testo del Terzo Segreto e che lo riponesse poi in una busta sigillata con la ceralacca, da aprire in futuro.

Il 15 settembre 1943, il Vescovo da Silva andò quindi a Tuy e chiese a Suor Lucia di scrivere il Segreto "se essa voleva farlo davvero". Ma la veggente, indubbiamente sotto l'impulso dello Spirito Santo, non si accontentò di questo ordine così vago e chiese al suo Vescovo un ordine scritto, formale e perfettamente chiaro - che è molto importante. Il Messaggio finale della Vergine di Fatima è, come lo erano le Sue precedenti richieste, collegato a meravigliose promesse. E' una grazia eccezionale offerta da Dio al nostro ventesimo secolo per venire incontro alle necessità più pressanti. Ma ancora è necessario che i pastori della Chiesa abbiano sufficienti Fede e docilità verso i disegni del Cielo per essere strumento di questa effusione di grazia che Dio vuole concedere al mondo con la dolce mediazione della Sua Immacolata Madre. Nel 1943, Dio voleva che fosse il Vescovo di Leiria a richiedere al Suo messaggero di scrivere il Terzo Segreto.

Infine a metà ottobre del 1943, il Vescovo da Silva si decise e scrisse a Suor Lucia, dandole l'ordine espresso che essa aveva ardentemente desiderato. Nuove difficoltà sarebbero comunque sorte. Suor Lucia quella volta soffrì di un dolore terribile e misterioso per almeno tre mesi. Essa riferì che ogni volta che si sedeva al suo tavolo di lavoro e prendeva la penna per scrivere il Segreto, si trovava nell'impossibilità di farlo. Senza dubbio si deve vedere in ciò l'ultima esplosione di satana contro il messaggero dell'Immacolata.

Poiché satana aveva indovinato quale terribile arma poteva essere questa profezia contro il suo dominio sulle anime e contro il suo piano di penetrare nel nucleo centrale della Chiesa, la prova sopportata dalla veggente indica l'importanza del grandioso evento che stava per accadere qualora il Segreto fosse stato messo per iscritto.

La Vigilia di Natale, Suor Lucia confidò alla sua guida di non essere ancora in grado di ubbidire all'ordine che le era stato dato.

Infine il 2 gennaio 1944 (ciò è poco conosciuto) la Stessa Beata Vergine Maria apparve nuovamente a Lucia. Ella le confermò che questa era veramente la Volontà di Dio e le diede la luce e la forza di portare a termine il compito che le era stato ordinato.

L'estrema cura che Suor Lucia mise allora nel comunicarlo con grande sicurezza al suo interlocutore, il Vescovo da Silva, è una nuova prova della eccezionale importanza che essa attribuisce a questo documento.

Essa non voleva affidarlo ad altri che non fosse un Vescovo. E fu Monsignor Ferreira, Arcivescovo di Gurza, a ricevere dalle mani di Suor Lucia la busta sigillata con la ceralacca contenente il prezioso documento. Egli lo consegnò la sera stessa al Vescovo da Silva.

Per quanto riguarda la trasmissione del Segreto alla Gerarchia, è necessario sottolineare quattro fatti della massima importanza.

Fatto #1. La prima persona a ricevere il Segreto fu il Vescovo da Silva ed egli avrebbe potuto leggerlo immediatamente. Suor Lucia gli disse di farlo per ordine della Beata Vergine. Ma egli, spaventato dalla responsabilità che avrebbe dovuto assumersi, non osò, non desiderava conoscerlo. Cercò allora di affidarlo al Sant'Uffizio, ma Roma rifiutò di riceverlo. Ci fu allora un accordo in base al quale, nel caso il Vescovo da Silva fosse morto, la busta sarebbe stata affidata al Cardinale Cerejeira, Patriarca di Lisbona. E' quindi falso sostenere, come è stato ripetuto così spesso dopo il 1960, che il Terzo Segreto è destinato esplicitamente ed esclusivamente al Santo Padre!

Fatto #2. E' comunque vero - e nel mio libro ne fornisco molte prove - che Suor Lucia voleva che Papa Pio XII conoscesse il Segreto senza ulteriore indugio. Sfortunatamente ciò non accadde.

Fatto #3. Constatando il rifiuto del Vescovo da Silva di aprire la busta, Suor Lucia "gli promise "secondo le parole del Canonico Galamba" che il Terzo Segreto sarebbe stato aperto e letto al mondo dopo la di lei morte o nel 1960, qualsiasi cosa fosse accaduta prima". Una serie di testimonianze a prova delle ripetute affermazioni di Suor Lucia permettono di stabilire questo fatto con assoluta certezza.

Fatto #4 Infine, questa promessa di svelare il Segreto immediatamente dopo la morte di Suor Lucia, o in ogni caso "non oltre il 1960", corrisponde sicuramente a una richiesta fatta dalla Stessa Vergine Maria. Infatti, quando nel 1946, il Canonico Barthas chiese alla veggente perché fosse necessario aspettare fino al 1960, Suor Lucia gli rispose, in presenza del Vescovo da Silva, "perché la Beata Vergine desidera così".

In breve, nel mio libro ho stabilito ciò solidamente e noi abbiamo tutte le prove che Dio desiderava e voleva che il Segreto finale di Nostra Signora venisse infine creduto dai Pastori della Chiesa e reso pubblico ai fedeli. Ciò doveva avvenire o nel 1944 o al più tardi nel 1960 perché come Suor Lucia spiegò ulteriormente, "in quel momento sarebbe divenuto più chiaro"2.

Io non posso dilungarmi su un episodio che resta misterioso nella storia del Terzo Segreto: nel 1957, il Sant'Uffizio ne richiese il testo, conservato fino ad allora nel palazzo del Vescovo di Leiria e Fatima. Chi prese questa iniziativa? Con quale intenzione? Un'analisi dettagliata dei fatti mi rende possibile formulare un'ipotesi plausibile, ma non sono arrivato ad alcuna certezza.

A metà del marzo del 1957 il Vescovo da Silva affidò al Vescovo Ausiliario Venancio la responsabilità di consegnare il prezioso documento al Vescovo Cento, a quel tempo Nunzio Apostolico a Lisbona. Il Vescovo Venancio implorò il suo Vescovo di leggere il Segreto e di farne una copia prima di mandare il manoscritto a Roma, ma l'anziano vescovo persisté nel suo rifiuto. Il Vescovo Venancio, che mi aveva riferito ciò il 13 febbraio 1983 a Fatima, si era limitato a osservare la busta mettendola controluce. Potè vedervi dentro un piccolo foglio del quale misurò l'esatta dimensione. In questo modo sappiamo che il Terzo Segreto non è molto lungo, probabilmente da 20 a 25 righe, circa la stessa lunghezza del Secondo Segreto. Questo ci permette di respingere come sicuramente non autentici molti testi troppo lunghi, con i quali alcuni falsari hanno cercato di ingannare il pubblico presentandoli come il vero Segreto di Fatima.

Il 16 aprile 1957, la busta sigillata giunse a Roma. Cosa accadde di essa? Venne riposta nello studio di Papa Pio XII in un piccolo stipo recante la scritta "Segreto del Sant'Uffizio"3. Fu Madre Pascalina a confidare questo al giornalista Robert Serrou, che a sua volta, recentemente, ha confermato il fatto.

Papa Pio XII Ha Letto il Segreto?

Per quanto possa sembrare sorprendente, la risposta è quasi certamente "No". Come Padre Alonso, ho fornito solide argomentazioni per questa conclusione: notevoli le testimonianze del Cardinale Ottaviani e di Monsignor Capovilla, Segretario di Papa Giovanni XXIII, che ci confermarono che la busta era ancora sigillata quando il Santo Padre l'aprì nel 1959, un anno dopo la morte di Papa Pio XII. Si comprendono, quindi, le solenni parole che Suor Lucia indirizzò il 26 dicembre 1957 a Padre Fuentes, allora Postulatore nella causa di beatificazione di Jacinta e Francisco. Essa disse:

"La Beata Vergine è molto triste, perché nessuno attribuisce alcuna importanza al Suo Messaggio ... Né i buoni, né i cattivi ....

I buoni continuano per la propria strada senza prestare attenzione al Messaggio ... Io non posso fornire altri dettagli, poiché è ancora un segreto ... Solo il Santo Padre e Sua Eccellenza il Vescovo di Fatima potrebbero venirne a conoscenza secondo la Volontà della Beata Vergine ....Ma essi non desiderano conoscerlo perché non vogliono esserne influenzati."

Papa Pio XII, quindi, senza alcun dubbio, preferì aspettare il 1960, ma morì prima. Quale perdita per la Chiesa!4

L'Unanime e Fervente Aspettativa

All'avvicinarsi del 1960, e i più anziani lo ricordano, l'intera Cristianità aspettava fiduciosamente la promessa di rivelare pubblicamente il Segreto. E voi italiani (qui presenti), senza dubbio sapete che nel 1959 vi fu in tutto il paese un grande movimento di devozione all'Immacolato Cuore di Maria. Per diversi mesi la Vergine di Fatima percorse in tutti i sensi la penisola trascinando sulla Sua scia folle entusiaste e diffondendo ovunque i Suoi prodigi di grazia, uno straordinario fervore, i miracoli di conversione, i miracoli delle colombe5 ....Il 13 settembre 1959 tutti i Vescovi della nazione consacrarono solennemente l'Italia all'Immacolato Cuore di Maria. Purtroppo questo movimento fu così poco incoraggiato da Papa Giovanni XXIII che il suo silenzio e le sue riserve non poterono passare inosservate.

Papa Giovanni XXIII Legge
il Segreto di Fatima
e Rifiuta di Svelarlo

Sappiamo che il Papa ricevette la lettera del Terzo Segreto a Castelgandolfo il 17 agosto 1959, portata da Monsignor Philippe, allora funzionario del Sant'Uffizio. Rileviamo che questa trasmissione del Segreto al Sovrano Pontefice assunse quindi un carattere ufficiale e di indubbia solennità, il che dimostra la considerazione in cui Fatima era tenuta in quel periodo. Papa Giovanni XXIII non aprì subito la lettera. Egli si accontentò di dichiarare "Sto aspettando di leggerla con il mio confessore". "La lettura del Segreto", affermò con precisione Monsignor Capovilla,"avvenne pochi giorni dopo". "Ma a causa di difficoltà sorte davanti ad alcune espressioni peculiari alla lingua straniera, fu richiesta l'assistenza del traduttore portoghese del Segretariato di Stato, Monsignor Paulo Jose Tavarez", che in seguito divenne Vescovo di Macao. Papa Giovanni XXIII la lesse al Cardinale Ottaviani, Prefetto del Sant'Uffizio.

Lasciateci aprire una breve parentesi. Certamente sappiamo bene che è compito della Gerarchia giudicare "rivelazioni private". Nel 1960 era evidente che la Chiesa aveva già ufficialmente riconosciuto la Divina autenticità delle apparizioni di Fatima, provata, in aggiunta, ancora più efficacemente dalle incontestabili profezie e dai soprendenti miracoli che Padre Gruner ci ha appena ricordato. Secondo l'ordine della Beatissima Vergine trasmesso per mezzo di Suor Lucia, i due prelati in carica, il Vescovo di Leiria e il Patriarca di Lisbona hanno iniziato a rivelare pubblicamente il completo contenuto di esso al più tardi dal 1960. Per più di 15 anni, non è apparsa alcuna dichiarazione autorevole a smentire queste ripetute promesse rese note in tutto il mondo da Cardinali, Vescovi e famosi esperti di Fatima quali il Canonico Galamba, il Canonico Barthas o Padre Messias Dias Coelho. La rivelazione dei primi due Segreti avvenuta nel 1942 con il consenso di Papa Pio XII costituì comunque un precedente, cosicché i fedeli hanno perfettamente ragione ad attendere dalla autorità suprema questa rivelazione promessa. Essi hanno almeno il diritto di avere una spiegazione esatta e chiara da parte del Santo Padre.

Purtroppo l'8 febbraio 1960, improvvisamente si apprese da un semplice comunicato stampa che il Terzo Segreto di Fatima non sarebbe stato rivelato. Fu una decisione anonima, per sua stessa natura assolutamente irresponsabile. Quali erano le ragioni che l'avevano motivata? Il comunicato ufficiale del Vaticano aveva presentato soltanto scuse inconsistenti e persino contraddittorie. Questo anonimo comunicato stampa terminava anche in modo ingannevole: "Benché la Chiesa riconosca le apparizioni di Fatima, essa non desidera assumersi la responsabilità di garantire la veridicità delle parole che i tre pastorelli dissero che furono indirizzate loro dalla Vergine Maria"6. In tal modo, evidentemente, il Vaticano non solo faceva propria l'insostenibile posizione di Padre Dhanis (l'esposizione dettagliata e l'analisi di questa tesi incoerente si trova nel primo volume)7, ma questo comunicato andava ben oltre. Esso getta, pubblicamente e senza alcuna valida ragione, il più ignominioso sospetto sulla credibilità di Suor Lucia e sull'intero Messaggio di Fatima!

Secondo Monsignor Capovilla, erano stati consultati molti prelati Romani, ma è cosa certa che le Autorità portoghesi in carica furono trascurate in modo odioso. Né il Vescovo Venancio né il Cardinale Cerejeira erano stati consultati o avvisati da Roma.

Dopo aver riletto e analizzato questo deplorevole comunicato stampa dell'8 febbraio 1960, o ancor più studiando il meschino articolo pubblicato in giugno da Padre Caprile su "Civiltà Cattolica", ci si scoraggia davanti ai massicci esempi di incoerenza, inaccuratezza e falsità che sono stati espressi riguardo a Fatima dalle autorità responsabili nella stessa Roma. Questo vi dice quanto la decisione di disattendere l'espressa volontà dell'Immacolata Vergine, Regina degli Apostoli, che esigeva che il Suo Segreto fosse rivelato nel 1960, fosse ingiustificata e ingiustificabile. E' certo anche che ciò fece un danno immenso alla causa di Fatima.

Si può dire che fu a partire da questa manifestazione di pubblico disprezzo verso il "Segreto di Maria" che la devozione alla Beatissima Vergine cominciò a diminuire in modo percettibile e anche allarmante in seno alla Chiesa Cattolica. Le parole di Suor Lucia sono più che mai valide: "La Beata Vergine è molto triste, perché nessuno porge attenzione al Suo Messaggio". E questa colpa, bisogna osare dire, stava per avere conseguenze incalcolabili. Perché ignorando le profezie e le richieste di Fatima, la Vergine Maria e Dio Stesso sono stati ignorati, e sono stati scherniti di fronte al mondo. La possibile punizione annunciata per mezzo del materno avvertimento dell'Immacolata si stava quindi per compiere tragicamente e inevitabilmente.

 

Note:

1. Consultare l'Appendice.

2. Consultare il libro di Frère Michel "The Third Secret" (Il Terzo Segreto), pp. 33-56 e 467-478.

3. Questo è comunque ciò che Madre Pascalina Lehnert affermò in presenza del giornalista Robert Serrou in occasione di un reportage fotografico presso il Vaticano il 14 maggio 1957 ("The Third Secret", pp. 484-486) [Madre Pascalina guidava alcune suore che si prendevano cura di Papa Pio XII].

4. "The Third Secret" pp. 486-502.

5. Durante le processioni della Statua Pellegrina, le colombe dovevano essere liberate. Talvolta esse invece di volare via si affollavano ai piedi della statua ("The Third Secret", pp. 99-103, 251, 533,534).

6."The Third Secret" pp. 578-586.

7. Questa tesi incoerente si trova su "Science and the Facts", pp. 381-434 e 482-528 (Padre Dhanis era professore di teologia a Louvain quando pubblicò per la prima volta la sua tesi nel 1944. Fondamentalmente egli afferma che le Memorie di Suor Lucia [scritte tra il 1935 e il 1941] non sono credibili). Ciò è completamente confutato da Frère Michel nel suo primo volume.

II. Il TERZO SEGRETO È STATO SVELATO!

Il Cardinale Ottaviani riferì che Papa Giovanni XXIII collocò il Segreto "in uno di quegli archivi che sono come un pozzo profondissimo e oscuro, nel fondo del quale le carte cadono e nessuno può vederle più". Sappiamo benissimo cosa accadde al manoscritto di Suor Lucia. Si può perfino scoprire il suo essenziale contenuto. Che cosa ci dice Nostra Signora con questo avvertimento sulla nostra epoca che Essa ci ha dato il 13 luglio 1917? Anzitutto possiamo stabilire quattro fatti sicuri e oggettivi riguardanti questo Segreto che ci permettono di compiere grandi passi avanti nella scoperta del Mistero.

1. Un primo fatto capitale: conosciamo il contesto del Terzo Segreto. Propriamente parlando, c'è in effetti solamente un unico Segreto, rivelato completamente il 13 luglio 1917. Ora, di questa unità composita conosciamo attualmente tre parti su quattro. Conosciamo l'inizio, le prime due parti del Segreto e la fine, che reca sicuramente la conclusione: "Alla fine", ci promette Nostra Signora, "il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre consacrerà a Me la Russia che si convertirà e un periodo di pace sarà garantito al mondo". E' in questo contesto già conosciuto, seguendo gli "eccetera" del testo scritto da Suor Lucia stessa e riguardante la seconda parte del Segreto, che va inserito il Terzo Segreto. Questo è il primo fatto, ed è per noi un importante segnale al fine di procedere alla scoperta del contenuto dell'ultimo Segreto. Esso deve corrispondere al suo contesto immediato e concordare armoniosamente con l'intero Messaggio di Fatima, la cui coerenza è oltretutto assolutamente rimarchevole.

2. Un secondo fatto importante: se le circostanze nelle quali esso fu rivelato ci provano la sua fondamentale unità, le drammatiche circostanze nelle quali fu scritto ci rivelano la sua tragica serietà.

3. Un terzo fatto molto illuminante: è in ragione del suo contenuto e su queste basi soltanto che dal 1960 i Papi che si sono succeduti hanno rifiutato di svelarlo.

Primo fra tutti, come abbiamo visto, agì in questo modo Papa Giovanni XXIII, malgrado le entusiastiche e ansiose aspettative dell'intero mondo cattolico.

Paolo VI adottò senza esitazione lo stesso atteggiamento. Eletto il 21 giugno 1963, qualche tempo dopo richiese il testo del Segreto. Ciò prova il suo vivo interesse per questo tema. Poiché nessuno sapeva cosa ne avesse fatto Papa Giovanni XXIII, venne interrogato il suo segretario, Monsignor Capovilla, che indicò il luogo dove il manoscritto era stato riposto. A questo punto Papa Paolo VI lo lesse sicuramente, ma non disse nulla. Voi sapete, comunque, che l'11 febbraio 1967, mentre si avvicinava il cinquantesimo anniversario delle apparizioni di Fatima, il Cardinale Ottaviani fece, in nome del Papa, una lunga dichiarazione sul Terzo Segreto di Fatima, per spiegare che esso non sarebbe stato ancora rivelato. Nel mio libro, in accordo con gli esperti portoghesi, cito e analizzo questo testo; sono perciò obbligato a testimoniare che per giustificare a ogni costo la mancata rivelazione del Segreto, il Prefetto del Sant'Uffizio, supremo garante della verità nella Chiesa, fu costretto ad accumulare una massa di menzogne evidenti e incoerenti8. E, purtroppo, vedremo che le ragioni avanzate nel 1984 dal suo successore, il Cardinale Ratzinger, non sono più consistenti.

Papa Giovanni Paolo I era molto devoto a Nostra Signora di Fatima: egli andò in pellegrinaggio a Cova da Iria nel 1977 e, fatto molto strano, Suor Lucia stessa chiese di incontrarlo. Il Cardinale Luciani andò quindi al Carmelo di Coimbra e conversò a lungo con la veggente. Io ho potuto verificare che Suor Lucia parlò con lui del Terzo Segreto e gliene rivelò il contenuto essenziale. Egli ne fu fortemente impressionato e, al momento del suo ritorno in Italia, informò il suo entourage di quanto ne fosse stato commosso e quanto serio fosse il Messaggio. In seguito parlò e scrisse di Fatima in termini molto energici ed espresse la sua ammirazione e la sua totale fiducia in Suor Lucia che egli, ovviamente, considerava una santa (nel mio quarto volume fornirò tutte le prove di questi fatti finora mai divulgati). Diventando Papa, egli desiderava senza dubbio, prima di agire, preparare l'opinione pubblica. Sfortunatamente ci fu tragicamente portato via prima di poter dire qualcosa.

Papa Giovanni Paolo II, prima di andare in pellegrinaggio a Fatima il 13 maggio 1982, chiese alla Curia un interprete portoghese che gli traducesse alcune espressioni del Segreto peculiari a questa lingua. Anch'egli, quindi, ha letto il Terzo Segreto, ma ha scelto di non renderlo pubblico.

Sappiamo infine che anche il Cardinale Ratzinger lo ha letto, poiché ne parlò al giornalista italiano Vittorio Messori. Il Cardinale Ratzinger ne ha anche scritto in due occasioni, nel novembre del 1984 e nel giugno 1985, alludendo al suo contenuto in termini molto diversi, che sono per noi significativi. Nel mio libro, ho pubblicato e commentato il compendio di queste due versioni consecutive9.

4. Il quarto fatto principale: la profezia del Terzo Segreto è stata rivelata di questi tempi, sotto i nostri occhi, fin dal 1960. Vi è, infatti, nella realizzazione delle profezie di Fatima, un preciso scandire del tempo, una cronaca precisa.

Da una parte, sicuramente non siamo ancora giunti al momento annunciato dalla conclusione del Segreto. Perché? Perché la Russia non è stata ancora consacrata all'Immacolato Cuore di Maria come dovrebbe essere, e come sarà un giorno. Suor Lucia lo ha fatto sapere con chiarezza perfino dopo l'Atto del 25 marzo 198410. La Russia non è ancora convertita e il mondo non è in pace, ne è anzi lontano! Per questa ragione, non siamo ancora al termine della profezia.

D'altra parte, gli eventi annunciati nel Terzo Segreto non riguardano solamente il nostro futuro, perché abbiamo un altro punto di riferimento: il 1960. La Vergine aveva chiesto che il Segreto venisse reso pubblico nel 1960, perché Lucia disse al Cardinale Ottaviani: "Nel 1960 il Messaggio apparirà più chiaramente". Ora, la sola ragione che può rendere una profezia più chiara da una data specifica in poi, senza alcun dubbio, è l'inizio del suo avverarsi. E abbiamo un'altra affermazione di Lucia, che diceva: "Le punizioni predette da Nostra Signora nel Terzo Segreto hanno già avuto inizio".

Poiché sono stati determinati il terminus a quo (il punto di inizio) e il terminus ad quem (il punto finale) della profezia, possiamo essere sicuri che questo sia il periodo di cui parla la Beata Vergine. Noi stiamo dunque vivendo il Terzo Segreto e siamo testimoni degli eventi che esso annuncia.

Falsi Segreti e False Ipotesi

Basandosi su dati attendibili, è possibile scartare un'intera serie di falsi segreti che sono stati pubblicati consecutivamente per 25 anni. Nel mio lavoro li cito tutti e dimostro, per esempio, che il più famoso di essi, il "Segreto" messo in circolazione nel 1963 dalla rivista tedesca "Neues Europa" e che è stato continuamente ristampato su innumerevoli riviste, è un falso. In questo testo vi sono parecchi errori mostruosi che lo provano a sufficienza. Inoltre, benché ciò sia stato già detto, per essere semplici "estratti" del vero Segreto sono almeno quattro volte troppo lunghi per adattarsi al foglio di carta sul quale Lucia scrisse l'intero Terzo Segreto11.

Si possono scartare anche una gran quantità di false ipotesi. Certamente non si tratta di un semplice "invito alla preghiera e alla penitenza", come Padre Caprile osa proclamare!12 La Vergine Maria non avrebbe chiesto a Lucia di attendere il 1944 o il 1960 per divulgare un messaggio che avrebbe ripetuto parola per parola il Suo Messaggio pubblico del 13 ottobre 1917!* Non si tratta nemmeno di un soggetto che riguarda la felicità: il Terzo Segreto di Fatima non si accorda certamente con il punto di vista ottimistico di Papa Giovanni XXIII, che proclama che il Concilio sarebbe "una nuova pentecoste", "una nuova primavera per la Chiesa". Se si fosse trattato di questo, egli stesso o i suoi successori lo avrebbero rivelato. "Se fosse stato piacevole" disse giustamente il Cardinal Cerejeira, "ci sarebbe stato detto. Poiché non ci è stato detto riferito nulla, deve trattarsi di una cosa dolorosa". Sì, è ovviamente cosa grave e tragica.

Nemmeno può trattarsi dell'annuncio della fine del mondo, perché la profezia di Fatima termina con una promessa meravigliosa e incondizionata, che dovrebbe essere predicata continuamente in quanto fonte di incrollabile speranza: "Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che verrà convertita, e al mondo verrà assicurato un periodo di pace".

Sarebbe questo l'annuncio di una Terza Guerra Mondiale? Di una guerra nucleare? Sarebbe ragionevole pensarlo, perché qui la profezia non farebbe altro che confermare le più lucide analisi politiche. Non avrebbe la Vergine Maria predetto questa orribile guerra futura che ci minaccia così tragicamente?

Insieme a Padre Alonso, io credo che questo senza dubbio non sia l'essenza del Terzo Segreto. E affermo questo per una solida ragione: vale a dire che questa predizione di castighi materiali, di nuove guerre e di persecuzioni contro la Chiesa costituiscono lo specifico contenuto del Secondo Segreto. Abbiamo riflettuto bene sulla terribile importanza di queste semplici parole: "I buoni soffriranno il martirio, il Santo Padre patirà molto, varie nazioni verranno annientate"? "La Beata Vergine ci ha detto", confidò Suor Lucia a Padre Fuentes, "che molte nazioni spariranno dalla faccia della terra, che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero (per i suoi crimini) se noi non otteniamo subito la conversione di quella povera nazione"13. Per questa ragione c'è da temere che la parola "annientate" debba essere interpretata nel suo senso più ovvio: annientate, totalmente distrutte. Improbabile nel 1917, oggi, nell'era nucleare, questa tragica minaccia non è ormai lontana da noi.

E' quindi chiaro: tutte le punizioni materiali che ancora ci minacciano, persino le più spaventose come la guerra nucleare, o l'espansione del comunismo sull'intero pianeta, sono già state predette da Nostra Signora nel Suo Secondo Segreto, e siamo a conoscenza anche dei mezzi soprannaturali per evitarle prima che sia troppo tardi14. Possiamo essere certi, secondo Padre Alonso, che nessuno di questi castighi materiali è ripetuto nella terza parte del Segreto. O almeno, aggiungerei, se qualche allusione a esso viene ripetuta (come è proprio possibile), questa non sarà il messaggio essenziale del Terzo Segreto. Effettivamente, poiché il Segreto è composto da tre parti collegate tra loro ma distinte e il periodo stabilito dal Cielo per rivelarle non coincide, si può essere certi che la terza parte del Segreto non ripeterà in uno spazio di poche righe lo stesso soggetto della seconda parte.

Indubbiamente il Terzo Segreto si riferisce principalmente a un castigo spirituale. Di gran lunga peggiore, ancora più spaventoso delle carestie, delle guerre e delle persecuzioni, perché riguarda le anime, la loro salvezza o la loro eterna dannazione. Il defunto Padre Alonso, nominato nel 1966 archivista ufficiale di Fatima dal Vescovo Venancio, ha dimostrato che ciò è quanto contiene il Terzo Segreto. Ne scrisse in uno dei volumi della sua grande opera critica in 24 tomi, che, purtroppo, gli fu proibito di pubblicare. Ma prima della sua morte, avvenuta il 12 dicembre 1981, egli potè farci conoscere le conclusioni cui era giunto attraverso vari pamphlet e numerosi articoli pubblicati su riviste teologiche.

La mia ricerca personale mi ha solo permesso di essere più specifico, di chiarire, di completare la sua tesi, che nuovi documenti portano a confermare.

Ecco il più importante: il 10 settembre 1984, il Vescovo Cosme do Amaral, attuale Vescovo di Leiria e Fatima, nell'Aula Magna dell'Università della Tecnica di Vienna, dichiarò nel corso di una serie di domande e risposte: "Il Terzo Segreto di Fatima non parla né di bombe atomiche né di testate nucleari, né di missili SS20. Il suo contenuto", ha aggiunto "riguarda solamente la nostra Fede. Identificare il Segreto con annunci catastrofici o con un olocausto nucleare vuol dire distorcere il significato del Messaggio. La perdita della Fede di un continente è cosa peggiore dell'annientamento di una nazione; ed è vero che, in Europa, la Fede è in continua diminuzione"15.

Per dieci anni, il Vescovo di Fatima osservò un silenzio assoluto sul contenuto del Terzo Segreto. Quando iniziò a parlare, risoluto a fare una dichiarazione pubblica, si può essere moralmente certi che non avrebbe detto nulla senza prima aver consultato Suor Lucia. Possiamo stabilire questo con esattezza perché, nel 1981, egli aveva già confutato alcuni falsi segreti affermando di avere già interrogato su di essi la veggente.

Ciò significa che la tesi di Padre Alonso è ora confermata pubblicamente dal Vescovo di Fatima: concerne la terribile crisi all'interno della Chiesa. Si tratta della perdita della Fede nella nostra era predetta dall'Immacolata Vergine, se le Sue richieste non fossero state sufficientemente esaudite, ed è questo il dramma di cui siamo stati testimoni fin dal 1960.

Avendo detto l'essenziale, mi limiterò a menzionare le principali fasi della mia prova riguardo il vero contenuto del Terzo Segreto.

La Perdita della Fede

Nel primo capitolo16, determino le ragioni che provano che il Terzo Segreto tratta specificamente della perdita della Fede ed è il principale elemento del Segreto che già conosciamo. In effetti non conosciamo solamente il suo contesto. Suor Lucia desiderava indicarcene la prima frase: "In Portogallo il dogma della Fede sarà sempre custodito, ecc.". Questa breve frase che la veggente aggiunse intenzionalmente e con sicurezza quando scrisse per la seconda volta le prime due parti e la conclusione del Segreto nelle sue Memorie, è significativa in modo definitivo. Essa ci fornisce in modo molto discreto la chiave del Terzo Segreto.

Ecco il ragionevole commento di Padre Alonso: "In Portogallo il dogma della fede sarà sempre custodito". Questa frase implica in tutta chiarezza lo stato di crisi della Fede che avverrà nelle altre nazioni. Vi sarà quindi una crisi della Fede, mentre il Portogallo la salverà. “Perciò”, scrive inoltre Padre Alonso, "nel periodo precedente al grande Trionfo del Cuore di Maria, accadranno le cose terribili che sono oggetto della terza parte del Segreto. Quali? Se 'In Portogallo i dogmi della Fede saranno sempre custoditi' si può dedurre con assoluta chiarezza che in altre parti della Chiesa questi dogmi stanno diventando oscuri o potranno persino andare perduti".

Molti esperti hanno adottato questa interpretazione: Padre Martin dos Reis, il Canonico Galamba, il Vescovo Venancio, Padre Luis Kondor, Padre Messias Dias Coelho. Lo scorso 18 novembre, nel corso di una conferenza tenuta a Parigi, Padre Laurentin si è dichiarato anch'egli a favore di questa soluzione17.

Aggiungeremo che il Cardinale Ratzinger stesso ha parlato in tal senso a Vittorio Messori, affermando che il Terzo Segreto riguarda "i pericoli che minacciano la Fede e la vita dei Cristiani". Infine, come abbiamo detto, l'attuale Vescovo di Fatima è ancora più esplicito. Egli lascia capire che una crisi della Fede, su scala di parecchie nazioni e interi continenti ... Nella Sacra Scrittura tale defezione ha un nome: apostasia. E' possibile che questa parola si trovi nel testo del Segreto.

L'Incertezza e la Punizione dei Pastori

In un altro capitolo18, ho mostrato che c'è di più: il Terzo Segreto insiste sulle pesanti responsabilità delle anime consacrate, dei preti e persino degli stessi Vescovi in questa crisi della Fede senza precedenti che da 25 anni ha colpito la Chiesa.

Ne ho fornito molte prove e molte indicazioni chiarissime. Devo qui limitarmi a citare Padre Alonso: "E' quindi assolutamente probabile che il testo del Terzo Segreto faccia allusioni concrete alla crisi della fede nella Chiesa e alla negligenza degli stessi pastori".

Egli parla inoltre di "lotte interne proprio in seno alla Chiesa e di gravi negligenze pastorali da parte delle alte gerarchie", e di "deficienze da parte della più alta gerarchia della Chiesa".

Queste parole così gravi Padre Alonso non le ha scritte e pubblicate in modo così chiaro e aperto senza averne attentamente valutato l'impatto globale. Nella sua veste di archivista ufficiale di Fatima, avrebbe adottato, dopo 10 anni di lavoro e di varie interviste e conversazioni con Suor Lucia, una posizione tanto audace su un soggetto così scottante senza essere sicuro almeno del tacito consenso della veggente? La risposta non lascia dubbio alcuno.

Questa dichiarazione sulle deficienze della Gerarchia spiega la pressante preoccupazione dei tre veggenti che si costringevano a pregare, a pregare molto e a sacrificarsi incessantemente per il Santo Padre; o i tre mesi di insopportabili sofferenze che Suor Lucia ha affrontato prima di osare scrivere il testo. E spiega infine perché i Papi, fin dall'ottimista Giovanni XXIII, hanno esitato, ritardato e incessantemente rimandato la sua pubblicazione, cercando a ogni costo di tenerlo nascosto.

Un'Ondata di Diabolico Disorientamento

Nel terzo capitolo19, dimostro che Suor Lucia, senza alcun dubbio, ripete un tema del Terzo Segreto in alcune sue parole e lettere, dove pone l'accento sullo scatenamento del demonio della nostra era. Già nel 1957 aveva confidato a Padre Fuentes: "La Santissima Vergine mi ha detto che il demonio sta per ingaggiare una battaglia decisiva contro di Lei ... e che egli sa cosa offende di più Dio, e cosa gli farà conquistare la maggior parte delle anime nel più breve tempo possibile. Egli compie qualsiasi cosa per conquistare anime consacrate a Dio, perché in tal modo riuscirà a fare in modo che le anime dei fedeli vengano abbandonate dalle loro guide e per lui sarà quindi più facile impadronirsene".

Ma è in particolare in una serie di lettere degli anni 1969-1970, assai poco conosciute ma molto importanti, che Suor Lucia usa alcune espressioni impressionanti per descrivere l'attuale crisi della Chiesa. E, notiamolo bene, seppure per mezzo della penna di un'anima così umile e così rispettosa dell'autorità, queste espressioni così forti sono senza dubbio l'eco delle parole udite proprio dalle labbra dell'Immacolata Vergine nel Suo Messaggio Finale, riguardante la protezione della Fede e il benessere della Chiesa.

"Ho visto dalla sua lettera" essa scrive a un prete "che lei è preoccupato dal disorientamento del nostro tempo. E' triste, infatti, che tante persone si lascino dominare dall'ondata diabolica che sta spazzando il mondo e che essi siano ciechi al punto di essere incapaci di vedere l'errore! La colpa principale è che essi abbiano abbandonato la preghiera, estraniandosi in tal modo da Dio e, senza Dio, ogni cosa è mancante.”

"Il demonio è molto astuto e cerca i nostri punti deboli per attaccarli."

"Se non siamo diligenti e attenti a ottenere la forza da Dio, cadremo, perché la nostra era è molto malvagia e noi siamo deboli. Solo la forza di Dio può sostenerci".

In una lettera a un amico che aveva difeso con molto zelo la Devozione Mariana, Suor Lucia scrive:

"Lasciate che la gente dica il Rosario ogni giorno, Nostra Signora lo ha ripetuto in ogni Sua apparizione, per fortificarci in questi tempi di diabolico disorientamento, per non farci trarre in inganno da false dottrine ...”

“Sfortunatamente la gente è per la maggior parte ignorante in fatto di religione e si lasciano condurre ovunque. Da questo, la grande responsabilità di coloro che hanno il dovere di guidarli ...”

"Un disorientamento diabolico sta invadendo il mondo, ingannando le anime! E' necessario affrontare 'il demonio'".

Il 16 settembre 1970, Suor Lucia scrive a un religioso suo amico: "Povero Signore nostro, Egli ha salvato il mondo con tanto amore ed è così poco compreso! Così poco amato! Così malamente servito! E' doloroso vedere una confusione così grande, e in tante persone che occupano posti di responsabilità! ...Da parte nostra dobbiamo cercare, per quanto ci è possibile, di fare riparazione attraverso un'unione ancora più stretta con il Signore ...Mi addolora vedere che quello che lei dice stia accadendo anche qui! ... Il fatto è che il demonio riesce a presentare il male sotto l'apparenza del bene, e i ciechi stanno cominciando a guidare gli altri ... Questo è come ciò che il Signore ci disse nel Suo Vangelo e le anime si lasciano catturare. Con gioia mi sacrifico e offro la mia vita a Dio per la pace nella Sua Chiesa, per i preti e per tutte le anime consacrate, specialmente per coloro che sono così ingannati, fuorviati!"

Dobbiamo Opporci ai Partigiani del Demonio
nella Chiesa

Per la confidente della Vergine Maria, il male non si trova solo nel nostro mondo "decadente", "immerso nelle tenebre dell'errore, dell'immoralità, dell'orgoglio". Il male si trova anche nella Chiesa stessa, dove il demonio ha i suoi "seguaci" e i suoi "partigiani" che stanno sempre "avanzando con intrepida audacia". Vi sono troppi "pavidi" che non hanno il coraggio di affrontarli. E Suor Lucia non teme di affermare che tra di essi vi sono molti Vescovi. Inoltre non si tratta solamente di una questione di freddezza o di negligenza pastorale, Suor Lucia ci fa intendere chiaramente che è la Fede stessa a essere attaccata. Essa parla di "false dottrine" e di "confusione diabolica", di "cecità" e tutto ciò proprio tra coloro "che hanno grandi responsabilità" all'interno della Chiesa. Essa deplora che tanti pastori "si lascino dominare dall'ondata diabolica che sta invadendo il mondo". Si potrebbe descrivere in modo migliore la crisi della Chiesa che si è dischiusa a un mondo ... di cui satana è il principe?

Ma Suor Lucia insiste "La Vergine sapeva che questi tempi di diabolico disorientamento sarebbero venuti". Tutte queste parole della veggente e anche molte altre che possiamo citare, sono spiegate perfettamente, e messe in grande rilievo, quando il 13 luglio 1917, nel Suo Terzo Segreto, la Vergine profetizza in modo particolare questo "disorientamento diabolico" che avrebbe improvvisamente invaso la Chiesa se non si fosse ubbidito alla Sua richiesta.

La Grande Apostasia degli "Ultimi Tempi"
Annunciata dalla Sacra Scrittura

A qualcuno che la interrogava sul contenuto del Terzo Segreto, Suor Lucia un giorno rispose: "E' nel Vangelo e nell'Apocalisse, leggeteli". Essa ha anche confidato a Padre Fuentes che la Vergine Maria le ha fatto vedere chiaramente che "Stiamo vivendo negli ultimi tempi del mondo".

Questo non significa che sia venuto il momento della fine del mondo e del giudizio universale, poiché prima deve avvenire il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Il Cardinale Ratzinger stesso, alludendo con discrezione al contenuto del Segreto di Fatima, ha menzionato tre elementi importanti: "I pericoli che minacciano la fede", "L'importanza degli ultimi tempi" e il fatto che le profezie "contenute in questo Terzo Segreto corrispondono a quanto annunciato nelle Scritture". Sappiamo anche che un giorno Lucia indicò i Capitoli 8 e 13 dell'Apocalisse.

Ecco perché, negli ultimi due capitoli del mio libro, mi sono occupato dei grandi insegnamenti di Nostro Signore, di San Paolo e di San Giovanni - così ignorati ai giorni nostri! - che annunciano i travagli, le eresie e infine la grande apostasia che sorgeranno nella Chiesa durante gli "Ultimi Tempi". E il confronto obiettivo tra le profezie della Scrittura - in particolare quelle dell'Apocalisse - e la grande profezia della Vergine di Fatima, mostra davvero, alla fine del nostro secolo, moltissimi paralleli estremamente impressionanti.

 

Note:

8."The Third Secret" pp. 721-734.

9. Per le conclusioni che si possono trarre dalle "variazioni" del Cardinale, "The Third Secret", pp. 818-840.

10. In questa data Papa Giovanni Paolo II consacrò il mondo all'Immacolato Cuore di Maria, menzionando indirettamente la Russia (senza citarne il nome), dopo aver chiesto a tutti i vescovi del mondo di unirsi a questo atto dalle rispettive diocesi. In realtà non tutti i vescovi si unirono al Papa e l'atto di Consacrazione celebrato non era quanto richiesto da Nostra Signora.

11. "The Third Secret" pp. 642-663 dell'edizione inglese.

12. "La Civiltà Cattolica", giugno 1960.

13. Questa dichiarazione fatta a Padre Fuentes, come sia io che Padre Alonso dimostriamo, è certamente autentica. Lo dimostro nel mio libro "The Third Secret", pp. 503-510, 549-554. La dichiarazione di Suor Lucia a Padre Fuentes nel dicembre del 1957, della quale io dimostro, in linea con Padre Alonso, l'incontestabile autenticità ("The Third Secret" pp. 503-510, 549-554) è una sintesi impressionante del Messaggio di Fatima. Pubblicato nel 1962 nelle "Lettere ai miei amici" e nuovamente nel 1974 in "La controriforma cattolica nel ventesimo secolo" (numero 87, edizione francese), questo testo merita di continuare a essere diffuso tempestivamente (per il testo, consultare "The Third Secret", pp. 504-508).

14. I principali strumenti soprannaturali attraverso i quali si raggiungerà la pace mondiale sono la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria eseguita dal Papa e da tutti i Vescovi del mondo, e le Comunioni di Riparazione il Primo Sabato (consultare l'Appendice), come richiesto da Nostra Signora il 10 dicembre 1925 e il 13 giugno 1929.

15. Il Vescovo poteva fare questa affermazione così grave perché è un dogma della Chiesa Cattolica che per essere salvato dalle fiamme eterne dell'inferno ogni Cattolico non deve perdere la Fede. Ovviamente l'annientamento fisico non è un male così grave come la perdita eterna delle anime nell'inferno. Ecco perché questa punizione proclamata nel Terzo Segreto è peggiore della guerra e della morte.

16. "The Third Secret", pp. 683-693.

17. A quanto ne sappiamo, solo il Rev. Padre Antonio Maria Martins e Padre Geraldes Freire continuano a sostenere un'altra ipotesi, secondo la quale il Terzo Segreto riguarderebbe l'espansione del Comunismo al Portogallo, alle sue colonie d'oltremare e al mondo intero ("The Third Secret" pp. 735-744).

18. "The Third Secret" pp. 694-720.

19. "The Third Secret" pp. 745-762.

III. E'URGENTE DARE INFINE
ASCOLTO A NOSTRA SIGNORA DI FATIMA

Abbiamo detto abbastanza per capire che niente è così importante, così necessario, così pressante come far conoscere senza indugio a tutti i Fedeli della Chiesa il testo completo e integrale del Segreto di Maria, nella sua limpida veridicità, nella sua profetica ricchezza e nella sua Divina trascendenza. A questo punto sarebbe meglio citare le numerose e fondate ragioni che sottolineano l'urgenza di questa rivelazione. Terminando questa presentazione mi limiterò a menzionare i punti principali.

Perché Rivelare il Terzo Segreto

1. "Perché la Beata Vergine lo vuole". Sappiamo veramente che la Sua volontà non è mutata fin dal momento di Grazia del 13 luglio 1917, quando Essa lo rivelò ai tre pastorelli, né è cambiata da quel 2 gennaio 1944 quando, apparendo a Suor Lucia nel convento di Tuy, le chiese di scriverne il testo. Nostra Signora vuole che questa Sua profetica previsione venga svelata e conosciuta. E Suor Lucia, Suo messaggero, ha continuato a volere questa rivelazione pubblica e per quanto le è stato permesso, la ha chiesto in modo pressante alle autorità, questo noi sappiamo.

2. Per il bene delle anime. Contrariamente alle falsità così spesso ripetute, il Segreto non è rivolto esclusivamente al Santo Padre. Come le due parti precedenti, è destinato a tutti i fedeli. Come figli della Chiesa, siamo tutti figli di Maria. Tutti noi abbiamo il diritto di conoscere il benefico avvertimento che la Nostra Madre Celeste ci rivolge per aiutarci in quest'ora così pericolosa - noi stessi, i nostri figli e tutti coloro che ci sono cari - per mantenere intatta e viva nei nostri cuori la vera Fede Cattolica ricevuta dai nostri antenati.

3. Fino a quando questo Segreto non sarà rivelato, la pace del mondo continuerà a essere tragicamente minacciata! Voglio spiegarmi. Noi crediamo con forza che fino a quando la Russia non verrà consacrata all'Immacolato Cuore di Maria, come Dio desidera che avvenga, la Russia non si convertirà. E fino a quando la Russia non si convertirà e non si libererà del suo bolscevismo ateo e persecutore, il rischio di un'apocalisse nucleare rimarrà una terribile minaccia per il mondo.

Dio ha voluto che la pace del mondo dipenda, nel nostro secolo, dall'ardente e filiale obbedienza del Papa e dei Vescovi agli ordini della Sua Santissima Madre che apparve a Fatima. Ora questo atto di fede, di fiduciosa docilità nei confronti della Immacolata Mediatrice, per mezzo del quale i nostri pastori porteranno avanti la Consacrazione della Russia, presuppone anche, e dirò persino prima di tutto, l'accettazione e la rivelazione pubblica del Segreto. E' una lezione di storia: fin dal 1960 il deliberato, sprezzante occultamento del Segreto di Nostra Signora è passato di mano in mano insieme all'ostinato rifiuto di portare avanti in maniera decisa e con rigore le altre Sue richieste. D'altra parte la pubblicazione del Terzo Segreto sarà il chiaro segnale che la Chiesa ha ufficialmente riconosciuto la Divina autenticità e l'importanza del Messaggio di Fatima nella sua interezza. Uno dei maggiori ostacoli alla Consacrazione della Russia in quel caso sarà annullato.

4. Infine, e in particolare, per il bene della Chiesa. Mentre la Chiesa, senza dubbio, sta attraversando la crisi più seria della sua storia, mentre eresie di ogni genere vengono insegnate e propagate, avvelenando ovunque il popolo di Dio, mentre la sua "autodistruzione" prosegue senza sosta fin dal 1960, e dal momento che il "fumo di satana"20 è penetrato nel luogo sacro, per usare alcune espressioni di Paolo VI, sarebbe un grande peccato e certamente persino un crimine, continuare a trascurare, ignorare e disprezzare le benefiche parole della Vergine Maria - che riguardano precisamente questa "crisi della Fede" di cui stiamo soffrendo. Poiché la Vergine del Cielo aveva predetto questo pericolo fin dal 1917 rivelandone con certezza le cause reali, e poiché Essa ne ha proposto i rimedi efficaci, non è una terribile vergogna che questi, che dovevano essere resi noti pubblicamente nel 1960, non ci siano ancora stati rivelati? Non è scandaloso che per 25 anni, milioni di anime abbiano sofferto per questo "diabolico disorientamento" e abbiano corso il rischio di essere perduti per l'eternità senza che i pastori della Chiesa si degnassero di accettare lo straordinario aiuto che il Cielo sta offrendo loro?

Dobbiamo Supplicare Ripetutamente il Papa

Vi sono adesso così tante ragioni per cui è nostro dovere continuare a rivolgere al Santo Padre le nostre ripetute suppliche per la rivelazione del Segreto di Fatima: questo per onorare la Nostra Madre, per la salvezza dei nostri fratelli, per la pace nel mondo, per il rinnovamento della Chiesa. Non ci venga detto, come una recente e falsa notizia vuole farci credere, che il Segreto di Fatima non può essere svelato perché "rischia di essere erroneamente interpretato"! E' possibile che la Regina dei Profeti che previde e annunciò nel 1917 tanti eventi allora imprevedibili di cui siamo stati poi testimoni, abbia errato nel prevedere questo rischio, fino al punto di rendere il Suo Segreto inutile per la Chiesa? Questo è incredibile! No, il Suo Segreto è chiaro, senza alcuna ambiguità e senza alcuna difficoltà di interpretazione, possiamo esserne certi. Noi osiamo persino dirlo! Non è piuttosto che a causa della sua estrema chiarezza i nostri pastori si sentono a disagio? Fateci quindi pregare incessantemente affinché il Santo Padre possa ricevere da Dio la luce e la forza che gli permetteranno di abbattere finalmente tutti gli ostacoli. E' già tardi, ma Gesù dice tutto chiaramente per mezzo di Suor Lucia: "Non sarà mai troppo tardi per ricorrere a Gesù e a Maria".

Infine, e con questo concluderò, se il Santo Padre non può ancora decidere di rendere pubblico il Segreto finale di Nostra Signora esercitando la sua personale autorità, non potrebbe egli, non dovrebbe almeno lasciare completa libertà al Prefetto del Sant'Uffizio o al Vescovo di Leiria, o alla veggente stessa, di obbedire all'esplicito ordine di Nostra Signora che il Segreto venga fatto conoscere ai fedeli?

Il Terzo Segreto "all'Indice"?

Per questo è sbalorditivo che, per più di 25 anni, il Segreto di Fatima ed esso soltanto sia in qualche modo all'Indice21. Suor Lucia, ed essa soltanto, è costretta al silenzio. Il 15 novembre 1966, Papa Paolo VI abrogò gli articoli 1399 e 2318 del codice del Diritto Canonico, che proibivano la pubblicazione di libri e pamphlet che propagavano senza autorizzazione nuove apparizioni, rivelazioni o profezie ancora non approvate dalla Chiesa. E questa abrogazione è ora nel nuovo codice22. Cosicché sin dal 1966 tutti possono pubblicare e diffondere tra i Cristiani le rivelazioni più fantastiche. Qualsiasi inganno e diavoleria, nulla è più proibito. Tutto può venire pubblicato e il "principe delle menzogne" si avvale di questa licenza per moltiplicare in tutto il mondo false apparizioni e messaggi fraudolenti, che vengono diffusi liberamente e conducono fuori strada innumerevoli fedeli. Soltanto quel Messaggio, il Segreto di Fatima, che proviene in modo assoluto e senza alcun dubbio da Dio, è l'unico la cui pubblicazione è scandalosamente proibita.

La conclusione si impone da sola: è giunto il momento di lasciar parlare anche la veggente di Fatima, e attraverso di lei l'Immacolata Vergine, Madre di Dio e nostra Madre, che tutti amiamo e che tutti ci ama, Mediatrice e Corredentrice. E' urgente darLe ascolto poiché "Essa sola potrà aiutarci" avendoci Essa Stessa avvertito il 13 luglio 191723.

La Nostra Ultima Speranza
- Nostra Signora di Fatima

I Suoi tre Segreti ci rivelano infatti il triplice potere e la triplice missione che Dio le ha affidato. Dio vuole manifestare in questo secolo e nel modo più impressionante questa missione di Nostra Signora. E' attraverso di Lei, attraverso la visione dell'inferno e la rivelazione del Suo Cuore Immacolato, il primo terribile e meraviglioso Segreto che Egli desidera per convertire le anime, tutte le anime, e salvarle, perché Essa è la "Madre di Misericordia" e il "Cancello del Cielo". E' attraverso di Lei - gli ordini, le promesse e le minacce del Suo Secondo Segreto - che egli ha cercato di salvare la Cristianità per risparmiarci guerre orribili e la schiavitù comunista! Perché Egli ha eletto Lei "Regina di Pace". Inoltre è per mezzo di Lei, per mezzo della profezia del Suo Terzo Segreto che Egli desidera fermare oggi quella "ondata diabolica" che si abbatte sulla Chiesa, l'empietà che è ben salda persino nel Santuario e tutte le forze oscure che hanno propagandato e incoraggiato l'apostasia moderna, perché Essa è "Difensore della Vera Fede" ed Essa sola ha ricevuto da Suo Figlio il potere di abbattere tutte le eresie nel mondo intero: "Cuntas haereses tu sola interemisti in universo mundo!".

La Nostra Grande Speranza!

E il Suo grande Segreto che questa triplice missione dell'Immacolata Mediatrice ci rivela è anche la base incrollabile della nostra invincibile speranza. Sì, possiamo essere sicuri di ciò: quando il Suo Segreto verrà infine completamente rivelato e riconosciuto come autentico, quando la Russia sarà finalmente consacrata a Lei e la devozione riparatrice del Primo Sabato del mese sarà approvata ufficialmente, la fedele e potente Vergine, "Virgo Fidelis", "Virgo Potens", compirà le Sue meravigliose promesse.

Pieni di gioia testimonieremo il trionfo del Suo Cuore Immacolato, preparando il regno universale del Sacro Cuore di Gesù. La Russia, liberata dai suoi demoni per mezzo di un eccezionale miracolo di conversione, ritornerà nell'ovile dell'unità romana. Verrà garantito al mondo un periodo di pace. La Fede Cattolica verrà predicata a tutte le nazioni. E innumerevoli anime andranno con letizia alle Fontane di Salvezza nella Unica Santa Cattolica Apostolica Chiesa Romana di Cristo sotto la guida di un solo Pastore!

Sì, quest'ora verrà, ma noi stessi dobbiamo affrettarla compiendo con amore, da questo momento in poi, tutte le richieste di Nostra Signora.

Perché Essa ha bisogno di noi. "I tempi moderni" soleva dire San Massimiliano Kolbe, "sono dominati da satana e in futuro lo saranno ancora di più ... L'Immacolata sola ha ricevuto da Dio la promessa della vittoria su satana, ma essendo nella gloria del Cielo, Ella oggi ha bisogno che noi operiamo insieme a Lei. Ella cerca anime consacrate interamente a Lei che diventino nelle Sue mani una forza per vincere satana e per diventare sotto la Sua guida mezzi efficaci per fondare il Regno di Dio".

 

Note:

20. Papa Paolo VI deplorò "l'autodistruzione" della Chiesa in un discorso tenuto il 7 dicembre 1968. In un'omelia del 29 giugno 1972, egli fece riferimento al "fumo di satana" che era penetrato nella Chiesa. Consultare "The Third Secret" p. 849, note 1 e 2.

21. Ciò si riferisce all'"Indice dei Libri Proibiti" della Chiesa, in seguito abolito.

22. Il nuovo Codice di Diritto Canonico venne promulgato il 25 gennaio 1983.

23. Le tre parti dell'unico Segreto di Fatima vennero fornite in questa data. Si potrebbero chiamare (per modo di dire) tre segreti.

"Per approfondimenti vedi pagina nel sito - Il Terzo segreto di Fatima non ancora rivelato all'umanità"